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[Il salotto di Emma] “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco: un viaggio fino all’utero della propria storia, di Emma Fenu

Se-chiudo-gli-occhi-Simona-Sparaco

Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco, Giunti, 2014, Premio Selezione Bancarella 2015. Un viaggio fino all’utero della propria storia.

Se chiudo gli occhi non sono più seduta sul divano color crema, con un computer portatile sulle ginocchia e le lucine rosa di un Natale perenne che scaldano i vetri della finestra, rendendo il candore del cielo meno severo.
Se chiudo gli occhi non avverto più il profumo della cannella fusa nel latte e della vernice che tenta di asciugare sulla facciata.
Se chiudo gli occhi non sento più il rumore del trapano, lo stridere dei gabbiani, le canzoncine in danese cantate in coro.
Se chiudo gli occhi torno nel mio salotto immaginario, fatto di broccato e seta, con le tende pesanti scostate a far entrare il sole di primavera. Indosso guantini di pizzo e una piuma rosa chiude un ricciolo a lato di un mio zigomo.

Se chiudo gli occhi ci sei tu, Viola, e mi sorridi.

Hai i capelli biondo scuro, raccolti sulla nuca con un nodo, come faccio anche io, quando un elastico manca all’appello. Hai la pelle chiara e il fisico asciutto di tua madre, ex gallerista d’arte, e la bocca carnosa di tuo padre, pittore e scultore.
Sei un’opera d’arte, e non lo sai, Viola.
Credi di conoscerti, e non ti conosci, Viola.
Non sai di essere l’erede di streghe dei Monti Sibillini, non sai di avere il potere femmineo di guarire e di vedere oltre le cose, non sai che il perdono è donna.
Il perdono è un atto di forza, di coraggio, di compassione: bisogna avere la dolce durezza della Dea Madre per elargirlo.
Non sai che sei stata partorita dalle viscere di una montagna, che la terra rossa del bosco ti scorre nelle vene mista al sangue, che la neve reca le tracce delle fate, tue ancelle.
Non lo sai ancora, Viola, che, se chiudi gli occhi, sei davvero tu.

Se chiudo gli occhi

di Simona Sparaco
Giunti
ISBN 9788809788763
cartaceo 5,87€ Acquista
ebook 4,99€

Una figlia e un padre, diventati nel trascorrere degli anni sempre più estranei. 

Percorrono in auto un viaggio attraverso lo spazio, recandosi nelle magiche Marche, precisamente nel cuore dei monti Sibillini, dove ci sono donne che, quali figlie della Natura, incarnano il potere divino femminile, in simbiosi con ventri di grotte e di boschi.
Ma non solo di un percorso di strade si tratta, quanto di un ritorno alle origini, in un utero di generazioni, dove ritrovarsi e riconoscersi come parte di una storia millenaria, di cui siamo l’esito ultimo, ma non la fine.
Viola, la protagonista, conoscerà intimamente i propri genitori oltre il ruolo familiare, quali essi erano prima della sua nascita e oltre essa; ne comprenderà le miserie e le fragilità fino a dissetarsi con il perdono e a sentirsi figlia e madre nell’accezione più completa e perfetta.
In bilico fra la saga familiare e il romanzo di formazione, soffermandosi sulla peculiarità del rapporto d’amore fra una donna e il proprio padre, Simona Sparaco propone un libro delicato e commovente.

Emma-Fenu

Emma Fenu
Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vive, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Laureata in Lettere e Filosofia, ha, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrive per lavoro e per passione.
Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena, Abel Books.
Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità, Echos Edizioni.
Le dee del miele, Milena Edizioni.

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