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In primo piano

La dura vita del maschio nel PostRomanticismo, di Angelo Gavagnin

maschio-Romanticismo-stereotipi-ironia

Dal modello romantico, al postRomanticismo dell'era moderna: gli stereotipi e l'ironia del pensiero maschile.

Dal 1750 viviamo in un’epoca segnata dal Romanticismo. Nato da Poeti e Filosofi, ha poi conquistato l’Europa e si può ben dire, il mondo.
In linea generale, non certo al cento per cento e non in modo matematico, i rapporti di coppia seguono un “modello romantico” che prevede una serie di assunti:
  • la scelta del partner viene  guidata dai sentimenti e non da considerazioni pratiche;
  • gli aspetti pratici, le considerazioni sui beni, il denaro, suonano poco romantiche;
  • amore vuol dire accettare tutto del partner; tentare di farlo cambiare significa che la relazione è in crisi (“devi cambiare”, suona come un’ultima disperata minaccia);
  • il romanticismo ha elevato il sesso a espressione suprema dell’amore perciò il sesso frequente e di reciproca soddisfazione è diventato indicatore di salute della relazione.
Secondo il Romanticismo, io, uomo, dovrei trovare la persona perfetta con la quale non serva parlare, che tanto ci si capisce con uno sguardo, che possa anche essere genitore, miglior amica, perfetta nella gestione della casa e perché no, guida spirituale. Voi penserete: "troppa roba"... e anche a me pare tanta roba. Forse, allora, è giunto il momento di cambiare qualcosa? Sostituire il Romanticismo con qualcosa di “post” (postRomanticismo), un’idea psicologicamente più matura e magari più leggera dell’amore?
Per esempio, pensare che sia normale che amore e sesso non vadano per forza sempre insieme; ragionare sul fatto che non è detto che sia male parlare di soldi all’inizio, con serietà, non vuol dire tradire l’amore; aumentare il grado di tolleranza, rendendoci conto dei difetti l’uno dell’altra; realizzare che, forse, è difficile trovare tutto in una persona, magari è la natura umana che è fatta così e in realtà dobbiamo fare enormi sforzi per decidere che la persona con la quale stiamo sia “tutto” per noi.

Siamo esseri umani semplici, con elevato grado di migliormaento. 

Nelle cose pratiche, come gestire la casa, l’uomo ha molto da imparare. Se invece parliamo di puntualtà, come gestire il tempo, su questo sono le donne che hanno molto da imparare, Per un uomo è normale sentirsi dire: “ti ho detto che arrivo tra cinque minuti, cosa serve che mi chiami ogni mezz’ora?!”.
Noi uomini dobbiamo comunque, Romanticismo o PostRomanticismo che dir si voglia, fare grandi sforzi: essere gentili, carini e allo stesso tempo forti, gelosi ma quel tanto che non disturbi, far ridere... ma seriamente. Un lavoro immane, per forza che duriamo solo pochi anni e poi siamo distrutti!
Senza contare che, lo sappiamo, ci saranno sempre quelli negati. Un tempo si compravano una bambola di plastica, ultimamente sono anche sfortunati. Con la nuova tecnologia, ormai, anche le bambole gonfiabili sono totalmente realistiche, donne perfette e sofisticate che troveranno anche loro una scusa per non dargliela! Per questi avrei un suggerimento: mai allontanarsi da una coppia che sta litigando. Prima o dopo lei gli dirà: “mi hai stufato, adesso vado col primo che passa”. È bene essere nei paraggi.


Angelo-gavagnin

Angelo Gavagnin
Ho lavorato al Porto di Venezia, un lavoro che mi lasciava periodi di libertà che ho usato per viaggiare in Thailandia, Malesia, Sri Lanca, ma anche Cuba e Santo Domingo. Sono stato varie volte in India. Ho conosciuto il Maestro Indiano Osho e ho assistito alla sua cremazione tra canti e balli. Sono diventato papà all'età nella quale di solito si diventa nonni e così sono finiti i viaggi e mi è venuta voglia di scrivere.
Non sono nato e mi sento molto bene, IlMioLibro.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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