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[Libri] "Amyclae, il silenzio che uccide" di Irene Chinappi, recensione di Roberto Orsi

Amyclae-Irene-Chinappi-recensione

Amyclae, il silenzio che uccide di Irene Chinappi, Arpeggio Libero Editore, 2016. Un thriller contemporaneo con risvolti storici, un romanzo d'esordio da non perdere. 

Ne ho letti tanti di questo genere e non ho mai negato che, in fondo, si tratti dei miei libri preferiti.
Il sentiero dei templari e dei misteri religiosi è molto battuto ormai; non si contano più i romanzi che parlano di reliquie sacre o comunque legate alla Chiesa.
Irene Chinappi mi ha stupito favorevolmente perché, pur rimanendo nel genere di thriller storico, affronta un tema meno inflazionato: la Storia di Roma e dell’Antica Grecia. 
L’autrice ci porta alla scoperta dell’Eneide, delle avventure di Ulisse, della guerra tra Sparta e Troia attraverso il mistero di Amyclae, mitologica città sulle coste laziali, scomparsa, secondo la leggenda, molti anni prima della nascita di Gesù Cristo.
Il racconto si svolge su due piani temporali ben distinti.
Nel presenteLisa, studentessa di medicina insoddisfatta della sua scelta, durante una vacanza in Grecia con un’amica si imbatte nel mistero della città di Amyklès, omonima cittadina della leggendaria Amyclae nel laziale. Qui, la Gens Claudia, a partire da Livia Drusilla, è in possesso di una verità scomoda che se rivelata screditerebbe la figura dell’Imperatore Ottaviano Augusto agli occhi dell’umanità. Questo segreto è nascosto in una rivisitazione del manoscritto forse più famoso di Virgilio, l’Eneide, mai rinvenuto fin ad oggi. La stirpe della Gens Julia, discendente dallo stesso Ottaviano Augusto, imperatore di Roma a cavallo della nascita di Cristo, da secoli protegge questa verità in modo che il documento non sia mai rinvenuto.

Spinta da apparizioni oniriche in cui il sommo Virgilio la sprona a ricercare la verità, Lisa inizia un percorso archeologico alla ricerca della verità perduta. 

E si deve presto scontrare con chi invece quella verità vuole tenerla nascosta, come avviene ormai da 2000 anni.
I protagonisti storici del libro sono presentati nel loro aspetto più puro e semplice, rendendoli attuali e vicini a noi. Con le loro paure, le loro sicurezze, l’amore per la propria famiglia e i propri figli. Livia è disposta a tutto per garantire un futuro radioso al figlio Tiberio. Da che mondo è mondo, quale madre non agisce in questo modo? E dopo circa 2000 anni, ritroviamo la madre di Lisa che, nonostante l’apparenza, non si dà pace per la distanza venutasi a creare tra lei e la figlia, nell’ultimo periodo.
Lisa si lascia travolgere dalla ricerca di una città perduta, da un mistero che scoprirà essere più pericoloso di quanto creda. La ragazza non si lascerà intimorire, continuando la sua ricerca della soluzione di vari enigmi, verso la rivelazione finale.
L’autrice Irene Chinappi è anche molto brava nell’avvicendare le scene di azione, da vero thriller, con riflessioni più profonde, lasciando spazio ai sentimenti dei protagonisti, caratterizzandoli in modo esemplare.
La storia mi ha appassionato dall’inizio, la scrittura dell’autrice è fresca e con la giusta dinamicità.
Mi ha  molto colpito la conoscenza approfondita e il lungo lavoro di ricerca che si percepisce alla base della stesura del romanzo.
Per essere un romanzo d’esordio, a mio parere Irene Chinappi  ha fatto centro. A lei vanno i miei complimenti con la speranza che possa esserci un seguito il prima possibile.


recensione-libro-amyclae

Amyclae, il silenzio che uccide

Due antiche dinastie hanno nascosto per millenni la verità sul mistero di Amyclae, la “città muta" scomparsa improvvisamente e mai ritrovata. 
Ma oggi il passato grida giustizia. 
In visita nel sito archeologico di Amyklès, in Laconia, Lisa viene morsa da una vipera, cade in trance e ha delle allucinazioni: il poeta latino Virgilio le rivela che la verità su Amyclae è custodita in una versione dell' Eneide corretta e mai pubblicata. 
Una congregazione segreta è disposta a tutto pur di fermare Lisa e i suoi amici. Ma saranno le più profonde inquietudini che fecero tremare l'Imperatore Tiberio, erede di Ulisse, a dare il senso più vero alle ricerche della protagonista.

di Irene Chinappi | Arpeggio Libero | Thriller storico
ISBN 9788899355531 | cartaceo 14,40€  Acquista 

roberto-orsini

Roberto Orsi
Nasce a Genova nel 1982. È un lettore onnivoro, ma con un'accentuata propensione per romanzi e thriller con risvolti storici. Per condividere questa sua passione con altri amanti del genere, circa un anno fa, decide di aprire il gruppo Thriller Storici e Dintorni - il gruppo, che gli sta regalando delle ottime gratificazioni.

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