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In primo piano

[Libri] "La bambina con il fucile" di Susanna De Ciechi: la storia di Pratheepa, bambina-soldato in Sri Lanka

La bambina con il fucile

di Susanna De Ciechi
@uxilia books
Narrativa non-fiction | Biografia
ISBN 9788894211603
cartaceo 14,90€ | Acquista
ebook 4,90€ | Acquista

La bambina con il fucile racconta la storia di una bambina-soldato. Oggi i bambini-soldato sono presenti in tutti i conflitti in atto e il loro numero non è quantificabile. Spesso sono strappati alle famiglie per essere addestrati e inviati sui campi di battaglia. Come nel caso di Pratheepa, la giovane tamil di cui narra il libro.
Il romanzo prende ispirazione da una storia vera, attuale, che in qualche modo riguarda ciascuno di noi anche se lo scenario in cui è collocata è molto lontano dalla nostra realtà. Le vicende narrate si svolgono nello Sri Lanka dilaniato dalla guerra civile, in un periodo che parte dal 2000 per arrivare ai giorni nostri.
Pratheepa, quindici anni, è a scuola quando i guerriglieri tamil la rapiscono per addestrarla e costringerla a combattere nelle loro fila. La scolara si trasforma ne La bambina con il fucile, è torturata e, per sopravvivere, diventa un cecchino, una pedina nel gioco della guerra. Ferita a un braccio, non può più muoverlo, tuttavia continua a combattere lanciando granate. I ribelli tamil perdono la guerra e Pratheepa finisce in carcere. Nel frattempo un medico italiano, Massimiliano Fanni Canelles, in missione per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami, scopre una realtà perfino peggiore: seguendo usi ancestrali ormai fuori legge, ancora troppi adulti violentano i bambini, anche in famiglia. I piccoli sono carne da macello senza diritti e senza difese. Grazie al suo intervento e a quello dei volontari di @uxilia onlus, Pratheepa e tanti altri bambini potranno avere una seconda occasione.
Susanna De Ciechi ha scritto la storia di Pratheepa ispirandosi ai racconti di Massimiliano Fanni Canelles, di Laura Boy, presidente e vicepresidente di @uxilia Onlus, e di altri volontari che hanno avuto una parte nelle vicende di Pratheepa, la bambina-soldato tamil. Quella raccontata in questo libro è una storia vera.

I diritti della vendita di questo libro saranno interamente devoluti a sostegno delle attività di @uxilia Onlus.
Queste pagine si ficcano nella testa come una scheggia. La vita poi scorre, si può superarle e dimenticarle, ma non dura: tornano a farsi sentire.
dalla prefazione di Davide Giacalone

Il libro verrà presentato al BookcityMilano sabato 19 novembre alle 15 presso la Sala delle Tre Colonne dell’Associazione Donna & Madre di Milano (Via Ascanio Sforza, 75), con la partecipazione di Massimiliano Fanni Canelles, presidente di @uxilia onlus, Susanna De Ciechi, scrittrice e ghost writer, e Davide Giacalone, giornalista e scrittore. >> per i dettagli, vedi l'evento Facebook #StorieVere: scrivere e leggere la realtà

Conobbi Pratheepa in Sri Lanka, nell’ottobre del 2010. Era detenuta in un carcere nei pressi di Trincomalee. Aveva l’aspetto di una ragazzina, invece era una donna cui avevano rubato gli anni dell’adolescenza. Era stata colpita in guerra e portava addosso le conseguenze di una brutta ferita al braccio. Addestrata per uccidere e per bastare a se stessa, mi apparve distante, chiusa in un mondo tetro.
La rividi nel febbraio del 2011 quando, grazie all’intervento di @uxilia, arrivò in Italia per essere operata all’arto. Durante la sua permanenza qui, fu attenta, puntuale, organizzata. Un comportamento coerente con le abitudini della vita militare.
Le domande che poneva erano sempre le stesse in ogni occasione. Dove? Perché? Quando?
Mi accorsi che mi temeva, per lei rappresentavo l’autorità e, data la situazione, andava bene così.
Dopo l’intervento, durante il periodo di riabilitazione, decisi di organizzare una gita in montagna in onore di Pratheepa. Partimmo una domenica, sul presto, con un piccolo gruppo di amici che anche lei conosceva. Durante il viaggio in autostrada, da Udine a Tarvisio, rimase quasi sempre in silenzio. Ricordo che abbassava la testa ogni volta che entravamo in una galleria e ce ne sono davvero tante su quel percorso. Arrivati a destinazione, prima di farla scendere dall’auto la infagottammo con un piumino da sci, con sciarpa, guanti e cappello. C’era il sole, ma il termometro segnava dieci gradi sotto zero.
Pratheepa non aveva mai visto la neve e neppure un lago ghiacciato. Appena fu all’aperto emise un gemito ed ebbe un sussulto, un lungo brivido. Le misi in mano una palla di neve, lei aveva un’espressione stupefatta.
«Dai, Pratheepa! Non devi combattere, non stai lanciando una granata. Quella lì è solo una palla di neve, non può fare male a nessuno. Tirala e divertiti!» Lei rimase in sospeso, la neve sul guanto cominciava a sfaldarsi. Raccolse in uno sguardo il lago ghiacciato, i cani da slitta, le risate di altre persone, i bambini che si rincorrevano. Ascoltò lo scoppiettare delle motoslitte. Infine, mi fissò, per la prima volta senza alcun timore: «E voi, Doctor Max? Che senso ha bucare le montagne per andare a divertirvi? È normale?».
Poi Pratheepa sorrise, anche con gli occhi.
Doctor Max
(Massimiliano Fanni Canelles)

L'AUTORE


Susanna De Ciechi, scrittrice e ghost writer con un’esperienza di oltre vent’anni come giornalista free lance, vive e lavora tra Milano e la Valle d’Intelvi, sopra Como. Come scrittrice fantasma ha all’attivo romanzi, autobiografie e memoir. Oltre a "La bambina con il fucile", nel 2016 ha pubblicato "Il Paese dei tarocchi", un romanzo collettivo scritto con il gruppo Gli Spiumati. Nel 2015 ha pubblicato "La regola dell’eccesso" e "Tessa e basta", sempre ispirati da storie vere, e in precedenza ha collaborato ad alcune raccolte di racconti, "Metropolis", AA.VV. e "Quello che sapevamo di Eliana", AA.VV.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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