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[Libri] "L'eterna danza della vita" di Marianna Costa, recensione di Ornella Nalon

L-eterna-danza-della-vita-Marianna-Costa-recensione

L'eterna danza della vita di Marianna Costa, Leucotea, 2016. Cos'è la vita se non un balletto di circostanze, di eventi, di personaggi in un continuo e inarrestabile fluire?

Un orrendo tsunami del destino che si era portato via il meglio lasciandogli una vita informe e devastata, una ferita aperta e sanguinante che l’avrebbe accompagnato per il resto dei suoi giorni.
Mi piace esordire con questo brevissimo stralcio di “L’eterna danza della vita” perché lascia ampiamente immaginare quale sia lo strazio che porta dentro di sé il protagonista: Sauro, un giovane laureato in marketing e comunicazione che vive nell'entroterra padovano. Un uomo a cui sembrava che la vita gli dispensasse gioia e gratificazioni a piene mani, fintanto che quel violento tsunami arriva a spazzare ogni cosa per portare il nulla.
Un vuoto venutosi a creare là, dove prima c'erano amore, gioia e pace, non può che procurare non solo apatia, ma un profondo dolore nostalgico che strazia l'anima.
“Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore…” i versi di Byron …racchiudevano perfettamente l’essenza del suo sentire…

È facile perdersi in certe circostanze. 

Forse è più facile lasciarsi andare a una deriva d'indolenza sino ad annullarsi completamente, che riuscire ad affrontare il male, fronteggiarlo e tornare a rivivere. Questo è quanto fa Sauro per diverso tempo, finché il destino gli fornisce un insolito appiglio di speranza.
Vede una cane che sta vagabondando, decide di portarlo a casa e tenerlo con sé, almeno fino a quando troverà il suo padrone. Il caso vuole che una persona riconosca il cane e identifichi la sua proprietaria in una ragazza che vive per strada. Non ci mette molto a rintracciarla e ancora meno a comprendere che la giovane soffra di problemi psichici e se ne sente umanamente attratto.
Sauro intuiva che la sua vita da sbandata doveva aver avuto origine da un dolore, un dramma umano, qualcosa che l’aveva segnata profondamente; con il dolore degli altri del resto Sauro entrava subito in empatia, il dolore era diventato il suo pane quotidiano ormai, ne riconosceva l’odore, poteva individuarlo a distanza, insieme agli altri esseri umani devastati come lui.
Forse dipendeva proprio da questo la simpatia che provava per quella giovane donna, perché sentiva di avere qualcosa in comune con lei, una grande sofferenza, certo, ma anche un enorme senso di solitudine perché:
il dolore crea una divisione, una linea di demarcazione che solo in pochissimi riescono ad oltrepassare, generalmente qualcuno che la vita ha preso a pugni quanto te.
Ovviamente, non dirò come prosegue il romanzo, ma tengo a precisare, nel caso qualcuno possa pensare, da quanto ho scritto sinora, che sia solo una storia destinata a impietosire e a fare scorrere qualche lacrima, che al di là della sua connotazione triste cela più di qualche messaggio positivo e di speranza che si scoprirà con il fluire della storia.

Trovo che Marianna Costa sia stata molto brava a descrivere lo stato d'animo e l'interiorità soprattutto del protagonista ed è la caratteristica maggiormente apprezzabile del libro. 

Infatti, ho riportato diversi stralci del libro e ho dovuto impormi per non scriverne altri. C'è chi descrive con dovizia di particolari i luoghi e le scene e c'è chi, come lei, che sa esporre egregiamente i sentimenti, che riesce a smuovere le corde più emotive del lettore e farlo entrare in empatia con i suoi personaggi. Forse sto osando troppo, ma mi sento di azzardare che questa sua abilità potrebbe derivare da una specifica formazione nel campo psicologico, oppure da una sensibilità acquisita da intense esperienze personali.
Un romanzo breve dalla trama semplice e scorrevole con una nota paranormale che giustifica e motiva ciò che è umanamente inaccettabile e inspiegabile, che infonde speranza, là dove era andata del tutto perduta perché, in fondo, un appiglio lo si deve pur trovare per continuare a credere, a lottare, a condurre questo:
[...] balletto di circostanze, personaggi, eventualità, cose accadute ma spesso anche soltanto sognate, un fluire continuo ed inarrestabile, “L’eterna danza della vita ”.


L'eterna danza della vita

La vita di Sauro viene stravolta dall'improvvisa morte della moglie e della figlia a causa di uno spaventoso incidente stradale. 
In seguito al tragico evento l'uomo inizia una lenta ma inesorabile discesa verso l'autodistruzione. 
In una manciata di ore ha perso tutto. Gli affetti più cari gli sono stati portati via improvvisamente e niente ormai ha più senso per lui che si trascina giorno dopo giorno sentendosi sempre più disperato ed impotente. 
In questo frangente conosce Irene, una giovane senzatetto che vive per strada. 
Quest'incontro segnerà per il protagonista l'inizio di una vera e propria rinascita interiore. Da quest'esperienza infatti, ripartirà con la consapevolezza di dover vivere al meglio il tempo che lo aspetta riscoprendo i valori della solidarietà e dell'aiuto reciproco ed il senso più autentico e vero dell'amore.


di Marianna Costa | Leucotea | Narrativa
ISBN 978-8897770466 | caratceo 12,90€ Acquista


Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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