• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Mens sana in corpore sano] L'amaranto: proprietà, provenienza e utilizzo in cucina, di Claudia Gerini

coltivazione-di-amaranto

Alimentazione per celiaci e cereali alternativi: l'amaranto, che cos'è, da dove proviene e come si può utilizzare in cucina.

Per la nostra rubrica Mens sana in corpore sano, nella sezione degli alimenti naturalmente privi di glutine, dopo la quinoa (La quinoa: proprietà, provenienza e utilizzo), parliamo oggi dell'amaranto, che forse non tutti conoscono o ne apprezzano proprietà e qualità.
Appartiene alla famiglia delle amarantecee ed è noto sin dall'antichità. Di fatti, era uno dei cibi presenti nella dieta delle popolazioni incas e atzeche del sudamerica, insieme alla quinoa e al mais. L'amaranto era una pianta diffusissima presso le civiltà precolombiane ma fu bandita dai conquistadores per favorire la diffusione dei semi di origine europea.
Nel 1975, grazie alla pubblicazione di un libro sulla botanica a cura dell'American Academy Of Science, in cui venivano descritte le proprietà di molte piante dimenticate, l'amaranto fu riscoperto e rivalutato.
In realtà, ancora oggi non è un ingrediente molto conosciuto e utilizzato nella nostra cucina, molti ne ignorano le proprietà e i benefici.

Quali sono i valori nutrizionali dell'amaranto e a quale dieta si addice?


Come la quinoa, anche l'amaranto è paragonabile a un cereale ma di fatto, non essendolo, é completamente privo di glutine e adatto quindi anche a chi soffre di celiachia. Ha un'alta quantità di proteine e risulta utile anche a chi decide di seguire una dieta vegetariana.
Oltre a essere un'ottima fonte di proteine, poi, è anche ricco di calcio, fosforo, ferro, magnesio e vitamine del gruppo A e C. Le sue foglie sono più ricche di ferro, rispetto ai semi, e si possono cucinare come di solito facciamo con le foglie di spinaci.
È molto digeribile e quindi adatto sia alla dieta di persone anziane sia di bambini.
Contiene, inoltre, filosteroli che aiutano a mantenere basso il colesterolo.
Non è un alimento consigliato, invece, per chi ha problemi di reni o soffre di artrite reumatoide in quanto, per la presenza di un alto contenuto di acido ossalico, inibisce l'assorbimento di calcio e zinco.
Per il suo alto contenuto di proteine è meglio non mangiarlo accompagnato da carne, uova, latte e suoi derivati.

Alcuni suggerimenti per ricette a base di amaranto.

Navigando in rete, ho trovato una curiosità che decisamente ignoravo: con i semi di amaranto si possono fare i pop corn! Sì, proprio come si fa con il mais, i semi di amaranto, riscaldati in olio bollente, scoppiano dando vita a pop corn.
Ma vediamo nel dettaglio alcune sfiziose ricette che hanno come ingrediente principale l'amaranto. Questi sono ovvamente solo alcuni esempi delle tante ricette in cui si può usare questo alimento.
La ricetta che più mi ha incuriosito è quella delle polpettine che sicuramente sperimenterò molto presto. E voi? Siete pronti per scoprire questo straordinario ingrediente? Non mi rimane che augurarvi buon appetito.



POMODORI-RIPIENI

POMODORI RIPIENI

Per 2 persone:
  • 2 pomodori maturi
  • 1 cucchiaio di amaranto per ogni pomodoro
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Sale e pepe
  • Basilico fresco
Lavare i pomodori, tagliarli in orizzontale e svuotarli in una ciotola. Inanto cuicere l'amaranto in acqua salata per una ventina di minuti. Aggiungere alla polpa l'amaranto, sale pepe, basilico tagliato al coltello e lasciare riposare. Riempire i pomodori con il composto ottenuto, chiuderli con la loro metà e infornare in forno già caldo con un filo d'olio per 50 minuti. Sono buoni serviti sia tiepidi che freddi.



POLPETTINE-DI-AMARANTO

POLPETTINE DI AMARANTO

  • 150 gr di amaranto
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 patata
  • 30 gr di formaggio grattato
  • Prezzemolo
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Sale e pepe
  • Pane grattato
  • 1/2 cipolla
  • 10/12 pomodorini
  • Origano
Sciacquare l'amaranto sotto l'acqua e tostarlo in un cucchiaio di olio per renderlo più croccante. Coprirlo, poi, com acqua fredda poco salata e cuocerlo per 15 minuti. Lessare la patata, schiacciarla, unire l'amaranto, i semi di cumino, il prezzemolo, il sale e il pepe, il formaggio grattato e un filo di olio e mescolare. Dalla purea ottenuta ricavare delle palline aiutandosi con un cucchiaio. Passarle nel pane grattato e schiacciarle leggermente. Cuocere in forno a 180 gradi per 30 minuti. Intanto lavare i pomodori, tagliarli a pezzettini e cuocerli in padella con la cipolla soffritta tritata. Condire con origano, sale e pepe. Servire le polpette accompagnate da questa salsa



AMARANTO-ZAFFERANO

AMARANTO ALLO ZAFFERANO

Per 2 persone:
  • 200 gr di amaranto
  • 1 zucchina (o altra verdura a scelta)
  • 1 cipolla tritata
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 1/2 bustina di zafferano
  • Prezzemolo
  • 1 cucchiaio di sesamo
  • Sale
Cuocere l'amaranto per 20/30 minuti in acqua salata. Aggiungere lo zafferano quasi a fine cottura e far riposare per 10 minuti. Cuocere le verdure in padella con la cipolla tritata. Servire le verdure e l'amaranto insieme con una spolverata di prezzemolo e di semi di cumino.


Claudia Gerini
Claudia Gerini nasce a Pontedera negli anni ’70. Completa il liceo linguistico e collabora saltuariamente con un’importante testata giornalistica. Poi abbandona gli studi e le passioni per un impiego fisso. Da più di 15 anni infatti lavora nel reparto gastronomia di un supermercato. Adora la sua famiglia ed è ciò a cui si è ispirata per scrivere questo suo primo romanzo.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

Breaking News

Dal nostro archivio

La Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze, per dire basta alle spose bambine, una rivoluzione (arancione) necessaria, di Stefania Bergo

Oggi si celebra in tutto il mondo la V Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze . Una giornata di sensibilizzazione, per il d...