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Noi, gli alieni e il futuro del nostro pianeta, di Angelo Gavagnin

alienipianeta

Esistono gli alieni? Tra miliardi di stelle forse sì. E come ci vedrebbero? Come esseri viventi con tanta potenza distruttiva a disposizione ma ancora poca consapevolezza per poterla gestire senza fare danni...

Non lo sappiamo. Le nostre conoscenze ci dicono che la vita esiste solo sulla Terra, non abbiamo per ora indizi di esseri viventi su altri pianeti. Ma il sole non è altro che una singola stella in una galassia che ne contiene qualcosa come 200 miliardi, stella più, stella meno; e la nostra galassia è solo una tra le tante che popolano l'universo, non le ho contate personalmente, ma dicono che siano oltre 100 miliardi, addirittura 500 miliardi. Ci sarà tra tutte un'altra stella che, come il sole, possa avere qualche pianeta orbitante come il nostro?
Non lo sappiamo, almeno per ora.
Però una domanda me la sono posta: possibile che solo la nostra Terra abbia avuto la fortuna di avere tutte le condizioni "giuste" per essere adatta alla vita?
Tutto ciò che siamo riusciti ad avvicinare ci ha, da questo punto di vista deluso: la Luna, Marte, nulla che faccia pensare a vita, tantomeno intelligente. Il resto è talmente lontano e irraggiungibile che possiamo solo sperare che, nel caso, usino qualche social network e che prima o poi ci chiedano un like.
Però se, come pensano gli ottimisti, da qualche parte c’è qualcuno, perché non ci contatta?
Forse perché sono più evoluti di noi e hanno già capito che siamo abituati a sparare a tutto ciò che si muove e che non conosciamo bene?
Un tempo, forse, si sono fatti vedere: noi eravamo ancora primitivi e danni più di tanto non potevamo farne. In quei tempi lontani, vedendoli scendere dallo spazio, ci siamo inventati dio, poco male.
Adesso sono più guardinghi, ci vedono, sanno che abbiamo scoperto tante cose. Non possono rischiare che facciamo saltare per aria il pianeta, abbiamo la bomba atomica, anche se il cervello è rimasto quello dei nostri pelosi antenati. Ci facciamo ancora prendere dal panico e rispondiamo con l'amigdala che ci innesca reazioni automatiche di difesa, per lo più violente, quando magari non c'è alcun pericolo imminente.

Lo so che non mi crederete, ma io ho qualche amicizia lontana e, in privato, mi hanno confidato che da anni ci controllano perché abbiamo varie volte rischiato di distruggere il nostro bel pianeta.

Adesso, però, siamo in un momento molto critico e pericoloso perché abbiamo raggiunto un’evoluzione tecnologica sufficiente per distruggerlo veramente.
L'universo è un tutt'uno e loro stessi ci hanno sempre bloccati, però nell’Universo esiste il libero arbitrio e sarebbero autorizzati a intervenire solo se la scomparsa del genere umano fosse un problema per il resto della galassia. Ma non lo è. Lo sarebbe la scomparsa del pianeta Terra ma hanno capito che noi saremmo in grado di distruggerci senza per questo annientare il pianeta.
Questo li ha tranquillizzati, perché gli umani potranno anche estinguersi, come i dinosauri, il pianeta potrà uscire provato dalla nostra follia, potrà patire, ma è un pianeta molto intelligente, ha in sé la forza e l'autonomia che gli permetterà di riprendersi...  in poche centinaia di anni.
Nessun albero, nessun fiore si ricorderà più di noi, l'umanità non ci sarà più e la Terra tornerà ad essere un paradiso.
Ci serve un salto di qualità che è ancora possibile, ne abbiamo facoltà. Sulla nostra Terra sono passate persone stupende, grandi Maestri Illuminati rimasti inascoltati, anche questo sanno, gli alieni, a volte li hanno mandati loro. Abbiamo a disposizione tanta potenza distruttiva e ancora poca consapevolezza per poterla gestire senza fare danni, chi lo capisce cominci da subito a lavorarci.
Meditate gente, Meditate.

Angelo-gavagnin

Angelo Gavagnin
Ho lavorato al Porto di Venezia, un lavoro che mi lasciava periodi di libertà che ho usato per viaggiare in Thailandia, Malesia, Sri Lanca, ma anche Cuba e Santo Domingo. Sono stato varie volte in India. Ho conosciuto il Maestro Indiano Osho e ho assistito alla sua cremazione tra canti e balli. Sono diventato papà all'età nella quale di solito si diventa nonni e così sono finiti i viaggi e mi è venuta voglia di scrivere.
Non sono nato e mi sento molto bene, IlMioLibro.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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