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In primo piano

[Libri] "Biglietto di terza classe" di Silvia Pattarini, recensione di Claudia Gerini

Biglietto-di-terza-classe-Silvia-Pattarini-recensione

Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini, 0111 Edizioni, 2013. Un ritorno ai nostri trascorsi da migranti, un salto nel passato che ci fa comprendere come la storia, a volte, si possa ripetere.

Ho trovato questo libro curiosando tra gli stand del Pisa Book Festival
"Biglietto di terza classe" di Silvia Pattarini, edito da 0111 Edizioni, è un romanzo che ti riporta indietro nel tempo. Avrei voluto leggerlo tutto d'un fiato perché la storia di Lina e del suo viaggio, per ricominciare da capo in America, va letta senza interruzioni. Invece mi sono ritrovata a leggere, per motivi di tempo, poche pagine alla volta con la curiosità di sapere come andasse a finire.
Il ritrovamento di un biglietto del viaggio di ritorno dall'America è il pretesto per fare un salto nel passato, quando eravamo noi italiani a emigrare, a mollare le poche cose che avevamo in Italia nella speranza di ricominciare una vita migliore e di dare un futuro ai nostri figli. 
Lina parte per questa avventura da sola, per ricongiungersi con la sorella Emilia che già vive in America, unendosi poi, strada facendo, ad altre donne che, come lei, inseguono il suo stesso sogno.

Un viaggio lungo e pericoloso affrontato da donne sole. 

Oggi, per andare a New York bastano poche ore di aereo, ma allora non era affatto così.
Un lungo percorso a piedi fino a Genova per poi imbarcarsi in enormi navi dove i viaggiatori di terza classe come Lina si ammassavano in dormitori al limite della capienza. Il viaggio per mare durava giorni e all'arrivo nel nuovo mondo i poveri migranti trovavano ostacoli su ostacoli da affrontare. Di certo non era la vita facile che si erano immaginati in Italia prima di partire. Un po' come succede oggi, ai milioni di persone che scelgono di affrontare l'ignoto e lasciano casa e famiglia, guerra e miseria, in cerca di un futuro migliore in Europa. Per questo motivo ho trovato questo libro che, pur parlando del passato, sia ancora attualissimo
Leggendo la storia di Lina e della sua famiglia ho ritrovato la storia dei nonni di mia madre, che molto tempo fa hanno deciso di lasciare le poche cose che avevano in Italia e trasferirsi dall'altra parte del mondo. Ho immaginato, pagina dopo pagina, le fatiche e le umiliazioni che probabilmente hanno dovuto affrontare, fino ad arrivare ai giorni nostri. Sì, perché parte della famiglia è ancora là, ormai Americana a tutti gli effetti, con i loro lavori, le case e le famiglie. Loro rappresentano quelli che ce l'hanno fatta, che si sono ricostruiti una vita e da lì hanno ricominciato e trovato serenità e stabilità. Quella che ha trovato anche Lina, ma solo dopo mille avventure e con la caparbietà e il coraggio che contraddistinguono questo personaggio...
Ma non voglio svelare oltre. 
Un libro ben scritto, con un linguaggio semplice, che scorre via veloce e che non si vede l'ora di aver terminato per sapere come vada a finire la storia. Un libro che ci ricorda un po' come eravamo e che cosa siamo stati e che credo, di  questi tempi, farebbero bene a leggere (e ricordare) un po'  tutti. La storia narrata la definirei una piccola grande storia italiana. Decisamente consigliato a chi ama il nostro passato, a chi è incuriosito da come era la vita al tempo dei nostri nonni e a chi ama le emozioni. Sì, perché Biglietto di terza classe di emozioni ne trasmette davvero tante.

Biglietto-di-terza-classe

Biglietto di terza classe

Lina è una ragazza di vent'anni che agli albori del '900 emigra in America in cerca di fortuna.
Il lungo viaggio per mare sul bastimento, con destinazione New York.
Le paure durante la traversata, in terza classe, giù nella stiva, con emigranti che fuggivano dalla disperazione alla ricerca di una vita migliore.
Il Nuovo Mondo, gli umilianti controlli sull'isola di Ellis, chiamata dai migranti "l'Isola delle lacrime". La nuova vita da cittadina americana.
Le difficoltà, le lotte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento minorile.
I pericoli e le avversità da affrontare. Infine l'amore, ma per questo ci sarà un alto prezzo da pagare.



di Silvia Pattarini | Zerounoundici | Romanzo storico
ISBN 978-88-6307-537-3 | ebook 5,99€ Acquista
cartaceo 12,75€ Amazon - I-Libri con dedica autografata + confezione regalo - no spese di spedizione



Claudia Gerini
Claudia Gerini nasce a Pontedera negli anni ’70. Completa il liceo linguistico e collabora saltuariamente con un’importante testata giornalistica. Poi abbandona gli studi e le passioni per un impiego fisso. Da più di 15 anni infatti lavora nel reparto gastronomia di un supermercato. Adora la sua famiglia ed è ciò a cui si è ispirata per scrivere questo suo primo romanzo.
Il sogno di Giulia, Lettere Animate.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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