• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Libri] "Blu come la notte" di Simone Van Der Vlugt, recensione di Lara Zavatteri

Blu-come-la-notte-Simone-Van-Der-Vlugt-recensione

Blu come la notte, di Simone Van Der Vlugt, Ponte Alle Grazie, 2016. Un viaggio nei Paesi Bassi del '600, una donna finalmente padrona del proprio destino, libera di realizzare i propri sogni. 

Parlare dei Paesi Bassi e del Seicento riporta subito alla mente la pittura di un artista come Vermeer e la sua opera più celebre ovvero La ragazza con l'orecchino di perla, da cui sono stati tratti un libro e un film ("La ragazza con l'orecchino di perla", dal libro al film per scoprire Vermeer).
Blu come la notte è un libro dell'autrice Simone Van Der Vlugt ambientato in quello stesso contesto e periodo, con protagonista, ancora una volta, una donna.
Nei dipinti di Vermeer se si sta attenti si possono notare spesso le celebri ceramiche di Delft, la città del pittore, famosa appunto per le ceramiche decorate di blu. Da qui il titolo del libro, che racconta la vicenda di una donna capace di rincorrere i suoi sogni, come in parte fece Griet, la ragazza con l'orecchino di perla, in un'epoca in cui per una donna tutto ciò pareva inammissibile.
Lei è Catrjin, nata in povertà, cresciuta nella miseria, sposa di un uomo violento. Sembra che nella vita della ragazza non vi sia nulla di bello, nulla per cui valga la pena di sperare in un futuro migliore.

All'improvviso tutto cambia. Catrjin si ritrova improvvisamente vedova, libera dalle violenze di suo marito, libera dalla schiavitù che le era stata imposta, libera di fare ciò che vuole. 

Già, ma che cosa vuole Catrjin? Forse la ragazza, abituata fin da piccola ad ubbidire e subire, non se l'è mai chiesto, ma pian piano, la voglia di vivere una vita che sia finalmente sua le fa tornare l'entusiasmo e la voglia di progettare il suo futuro.
Per prima cosa decide di rendersi indipendente dal punto di vista economico, guadagnare del denaro suo, non dover più dipendere da nessuno. Cercherà così lavoro in città, un primo passo verso quell'indipendenza di cui non ha mai potuto godere.
Oltre a questo, la ragazza capisce che potrebbe aprire, per la prima volta, il suo cuore a qualcuno. Innamorarsi per la prima volta, dare e ricevere amore. Ma ci sarà, a Delft o altrove, qualcuno in grado di accettare il suo modo di essere?
Il sogno di Catrjin è infatti quello di diventare una decoratrice di ceramiche, proprio le famose ceramiche blu di Delft. Un sogno che pare irrealizzabile, specie per una donna, ma Catrjin ormai ha deciso di dare forma alla sua vita.
Dal suo viaggio fino alla grande Amsterdam e nelle fabbriche di ceramiche di Delft, cosa porterà con sé? Riuscirà a concretizzare i suoi sogni?
Un romanzo in cui i Paesi Bassi del Seicento fanno ancora da cornice alla storia di una ragazza diversa da tutte le altre, capace di prendere in mano le redini del suo destino al momento giusto, con coraggio, intraprendenza e la capacità di risorgere sempre, come solo le donne sanno fare.
Un bel regalo per voi o per chi ama leggere storie dove le donne lottano con il coraggio di portare avanti le proprie scelte, anche quando questo significa andare contro tutti e tutto.


blu-come-la-notte-simone-van-der-vlugt

Blu come la notte

Siamo nei Paesi Bassi, durante il Secolo d'Oro, il diciassettesimo, in cui tutto fiorisce, e non solo i famosi tulipani che hanno dominato la prima bolla speculativa della storia del capitalismo: fiorisce anche la pittura con Vermeer e Rembrandt; la matematica e la fisica con Huygens; la filosofia con Baruch Spinoza; i viaggi per mare della Compagnia Olandese delle Indie Orientali; le maioliche di Delft. E le donne? Le donne, di solito, lavorano silenziose nelle case, come madri o governanti, cuoche o contadine. Il Secolo d'Oro esiste anche per quelle come Catrijn, nate e cresciute in povertà, schiave della terra e del marito. Ma il vento cambia, e bisogna saper issare la vela giusta: quando Catrijn si ritrova vedova di Govert, uomo alcolizzato e violento, capisce che è arrivato il momento per buttarsi nella mischia e tentare di realizzare i propri desideri. Cercare fortuna in città, guadagnare dei soldi, innamorarsi e, perché no, inseguire il suo grande sogno: diventare decoratrice di ceramiche. Ha inizio così un'avventura che la porterà nella grande Amsterdam e nelle fabbriche di ceramiche di Delft. Nei luoghi dove passa la Storia e le donne coraggiose come lei possono pensare di forgiare il proprio destino.

di Simone Van Der Vlugt | Ponte Alle Grazie | Romanzo storico
ISBN 9788868335939 | cartaceo 16,80€ Acquista | ebook 2,99€

Lara-Zavatteri

Lara Zavatteri
Classe 1980, vive e lavora nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino). Iscritta all'Ordine nell'elenco dei pubblicisti dal 2000, scrive articoli di cultura, ambiente e attualità locale. È anche blogger e autrice di libri.
Guardando le stelle,Un cane di nome Giuliano, Risparmia Subito!Amici per sempreCuor di Corteccia, Sopravvissuti, Youcanprint.
Reset, Photocity.it.
La strada di casa, Edizioni del Faro.
Agata. Come un funerale ti salva la vita, Youcanprint.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...