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In primo piano

[Libri] Iacopo Melio presenta il suo libro "Parigi XXI", nell'intervista di Elena Genero Santoro

Iacopo-Melio-Parigi-XXI-intervista

In anteprima Parigi XXI,  di Iacopo Melio, Miraggi Edizioni, 2016. Una raccolta di poesie che racconta una storia d'amore.


Parigi-XXI
PARIGI XXI
Iacopo Melio
Miraggi Edizioni
Poesia
ISBN 978-8899815097
cartaceo 8,50€ | Acquista 

"Questa è una raccolta di poesie d'amore, che secondo me è un concept album. Un'unica storia d'amore spezzettata in tanti frammenti, in attimi descritti splendidamente da Iacopo".
(Guido Catalano)
"Parigi XXI è stato un viaggio, un'escursione, un 'safari mentale'. La mia ancora di salvezza. Il miglior modo che potessi trovare per esorcizzare alcuni lividi".
(Iacopo Melio)   


L'autore racconta


Iacopo-Melio
Ciao Iacopo! 
Ti abbiamo già ospitato su questo sito (Iacopo Melio difende i diritti dei disabili: caro #testaapinolo, io #vorreiprendereiltreno! ) e siamo più che felici di averti di nuovo con noi. Sei una star dei social e moltissime persone ti conoscono. Tutti qui ti ammiriamo per il modo in cui porti avanti le tue cause, con ironia e pacatezza, ma allo stesso tempo con grande fermezza. Ma io te lo chiedo lo stesso: raccontaci qualcosa di te. Chi è Iacopo Melio nella vita di tutti i giorni?
Sono uno studente come tanti, di 24 anni, che, come molti, fatica un po’ a prendere questa benedetta laurea in scienze politiche, curriculum in comunicazione, media e giornalismo. Ho la fortuna di iniziare già a lavorare come giornalista freelance per alcune testate online e, nel “tempo libero”(diciamo a tempo pieno), porto avanti #vorreiprendereiltreno una Onlus che si occupa di sensibilizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche ma soprattutto culturali, trattando di disabilità ma non solo.

Veniamo al libro, “Parigi XXI”. Com’è nata l’idea?
Parigi XXI” nasce dall’esigenza personale di elaborare il mio ultimo anno di “vita privata”, e quindi sentimentale. Questa raccolta di “pezzi”, scritti dal 2015 ad oggi, era rimasta nel cassetto finché non mi è arrivata una proposta di pubblicazione da parte di Miraggi Edizioni, la casa editrice. Ho accettato perché credo che scrivere lo si faccia per noi stessi, ma anche per gli altri, per condividere viaggi ma soprattutto emozioni e, quindi, anche per non far sentire le persone sole.

È una storia d’amore che si svolge nell’arco di trenta poesie. Un libro sicuramente originale nella struttura. Ci vuoi parlare di questa storia?
Non sono uno che scrive di poesia, anzi… Sia per il lavoro che faccio, sia per gusto e stile personale, ho sempre buttato tutto giù in prosa. La poesia è stata un caso, e infatti preferisco chiamarli “pezzi” piuttosto che “poesie”, come dico anche nella prefazione. Ho incorniciato per questo le trenta poesie con un incipit e una conclusione in prosa, per dare un filo conduttore alla storia. Parla di Giacomo e Francesca, io e “lei”, ma non solo. Vorrei fosse la storia di tutti noi… per il resto, leggete il libro!

Il libro è balzato in testa alle classifiche di vendita. Tu sei già abituato a relazionarti col pubblico. Come stai vivendo questo momento di visibilità legata al tuo libro?
Credo che questa risposta sia assolutamente bellissima proprio perché inaspettata. Come ho detto, ho scritto per me stesso, prima di tutto. Non avrei mai immaginato che potesse interessare un mio lavoro in questo senso, o almeno non così tanto. È stato fondamentale per me uscire con un lavoro “mio” per staccarmi dall’etichetta “sociale” che ormai ho addosso. Le persone spesso si dimenticano che oltre al “Iacopo presidente di #vorreiprendereiltreno” c’è altro, un ragazzo con delle passioni ed un lavoro. Sarebbe bello se questo fosse il primo passo di una parte del mio lavoro futuro.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? Per chi l’hai scritto e con quali motivazioni interiori? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Non riuscirei a scrivere di qualcosa che non ho vissuto personalmente. Questo racconto parla di me al cento per cento. Ci sono io, c’è il mio ultimo anno, ma c’è anche l’esperienza di tante altre persone che spero possano riconoscersi in quello che ho cercato di trasmettere: il lettore ideale non esiste, se non tutti quelli che si sono innamorati almeno una volta nella vita.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
Che l’importante, in ogni viaggio, non è la direzione, ma il viaggio stesso. Lo so, l’ha già detto qualcuno ed è una frase ormai scontata, ma troppo spesso ce ne dimentichiamo e quindi è bene ribadircelo.

Grazie per essere stato con noi ancora una volta, Iacopo. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
gli-scrittori-della-porta-accanto

Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag.
L’occasione di una vita, Lettere Animate.
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni.
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.
Immagina di aver sognato, PubGold.
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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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