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[Libri] "La dama rossa" di Giada Trebeschi, recensione di Roberto Orsi

La-dama-rossa-Giada-Trebeschi-recensione

La dama rossa, di Giada Trebeschi, Mondadori, 2014. I resti della Dama Rossa, un probabile tesoro, il regime fascista e un gruppo di restauratori: ombre e luci della grande Storia, per capire, ricordare e un po' sognare.

Questo libro mi ha conquistato, letteralmente. La sciarada creata da Giada Trebeschi in questo romanzo è qualcosa di speciale. L’enigma da risolvere e gli indizi svelati durante la lettura mi hanno tenuto incollato nel tentativo di risolverli prima dei protagonisti. Niente da invidiare ai più famigerati colleghi d’oltreoceano (penso a Dan Brown e Glenn Cooper per citarne due in voga). E come direbbero i puristi del romanzo thriller storico, l’autrice non incorre nemmeno in errori grossolani anacronistici. La sua ricerca storica è accurata e approfondita, il lettore viene spinto a conoscere di più sulle opere d’arte descritte, sui luoghi nominati, tutti realmente esistenti, e sui personaggi storici coinvolti. 
Particolare la scelta di ambientare la storia nel 1938, all’epoca delle Leggi Razziali promulgate dal Governo Mussolini, con un intreccio tra passato e passato remoto
Il ritrovamento della Dottoressa Cantarini e dei suoi colleghi archeologi li porterà a indagare su una misteriosa morte avvenuta circa 500 anni prima a Poggio Catino. Sullo sfondo della storia raccontata, il regime fascista con le sue violenze, alcune scene decisamente crude ma perfettamente realistiche e coerenti con il periodo narrato.

Un segreto che interessa notevolmente il regime e mette quindi in pericolo i protagonisti, braccati dalle milizie fasciste fortemente intenzionate a decifrare l’enigma prima di loro. 

Tra vari colpi di scena, il lettore è trasportato insieme ai protagonisti verso la soluzione del rompicapo lasciato in eredità dalla Dama Rossa a un futuro “erede”, che sarà abbastanza abile nel decifrarlo. La figura di Letizia Cantarini, la giovane archeologa e restauratrice, è molto ben caratterizzata con la sua sicurezza ma allo stesso tempo fragile e impaurita nelle circostanze minacciose indotte dai miliziani fascisti, che non risparmiano neanche le più crudeli violenze per raggiungere il loro scopo. Ne esce un ritratto di donna forte, decisa, ma che, soprattutto per quell’epoca, ha bisogno di aiuto e di un appiglio per portare avanti il suo lavoro. E questo appoggio lo troverà proprio in una persona insospettabile che la seguirà fino alla fine dell’avventura. 
Da parte mia, un grandissimo complimento a questa autrice, che non conoscevo e con cui ho avuto la fortuna di scambiare qualche battuta online negli ultimi mesi, in attesa di un nuovo romanzo e di un nuovo enigma da decriptare.


La-dama-rossa

La dama rossa

1938. Nell'anno in cui il duce emana le leggi razziali e il rombo della guerra si fa sempre più vicino, la giovane studiosa di storia dell'arte Letizia Cantarini lavora con passione al restauro di un palazzo nobiliare vicino a Roma insieme a due colleghi. Dietro una parete, i tre scoprono una stanza segreta dove giacciono i resti di una donna murata viva circa cinquecento anni prima. Sul pavimento, accanto alla condannata a morte, di cui ancora si scorgono lembi di tessuto rosso come la porpora, alcuni fogli: le sue memorie e un enigma. Letizia però non ha il tempo di studiare le carte della misteriosa "Dama rossa" vissuta alla corte di Alessandro VI Borgia, che un gruppo di miliziani fascisti, guidati dall'affascinante capitano de' Risis, giunge a interrompere i lavori. È evidente che il ritrovamento della camera segreta desta un interesse non solo archeologico. Letizia e i colleghi capiscono di aver portato alla luce non tanto i resti del tesoro degli Olgiati, la famiglia cui apparteneva il palazzo, ma qualcosa di ben più prezioso. Inizia così una fuga indiavolata, un'avventura travolgente che vedrà i tre amici alle prese con un favoloso rompicapo: una sciarada composta nel Rinascimento che li porterà fino in Spagna, all'Alhambra, sulle tracce della Dama rossa e di un inimmaginabile tesoro. I protagonisti, separati dagli eventi - uno dei tre è ebreo e dovrà nascondersi dal furore fascista -, rischieranno la vita per scoprire e proteggere lo straordinario segreto. 
Giada Trebeschi scrive un libro avvincente, in cui al rigore della ricostruzione storica si accompagna una scoppiettante capacità d'invenzione romanzesca, sorretta da personaggi magnificamente tratteggiati. Una storia capace di accompagnarci attraverso le ombre e le luci della grande Storia per capire, ricordare e, un poco, sognare.

di Giada Trebeschi | Mondadori | Thriller storico
ISBN 9788804634461 | cartaceo 14,02€ | ebook 8,99€ Acquista
roberto-orsini

Roberto Orsi
Nasce a Genova nel 1982. È un lettore onnivoro, ma con un'accentuata propensione per romanzi e thriller con risvolti storici. Per condividere questa sua passione con altri amanti del genere, circa un anno fa, decide di aprire il gruppo Thriller Storici e Dintorni - il gruppo, che gli sta regalando delle ottime gratificazioni.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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