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[Libri] "Lo stordimento" di Joël Egloff, recensione di Paola Casadei

Lo-stordimento-Joël-Egloff-recensione

Lo stordimento, di Joël Egloff, Instar Libri, 2006. Un romanzo breve, esperienze grottesche, inquietanti, surreali, una comicità un po' macabra che non lascia indifferenti.

Un romanzo breve, scritto da Joël Egloff, uno scrittore e sceneggiatore francese, nato nel 1970, che per questo libro ha ottenuto il Prix du Livre inter 2005.
Con qualche modifica dalla presentazione originaria che ne fa l’editore francese, quella italiana che accompagna il libro, in realtà, non spiega nulla della poesia, della comicità un po’ macabra e del personaggio fantastico che è scaturito da una penna che amo. 
Intanto il titolo: cosè lo stordimento? Non è quello dei sensi, cui avevo pensato all’inizio: l’étourdissement è una fase della macellazione del maiale che si effettua con una scossa elettrica, col gas o, al limite, con una pistola. Questo sistema fa svenire la bestia e, mi auguro, riduce le sue sofferenze spaventose, alle quali ricordo di avere assistito  da bambina.
Il mondo che ci presenta Egloff è un mondo grottesco e inquietante, sinistro e surreale. Un mondo suburbano, orribile e inquinato. Incredibile! Il tutto è però presentato con un umorismo grottesco che ti tiene inchiodato alla sedia. 
È un libro che sa trasmette molte emozioni diverse: all’inizio della lettura ammetto che ho provato una specie di malessere, di fastidio, poi a volte ilarità, di certo la curiosità di vedere come andrà a finire per il protagonista. Cosa gli succederà ancora? Non si può fare a meno di chiederselo e di provare simpatia per questo ragazzo semplice, che riesce a sopravvivere in un mondo assurdo e a mantenere in fondo un’anima poetica, nonostante le angosce cui è sottoposto.

Il romanzo breve "Lo stordimento" di Joël Egloff, amplifica a dismisura il problema disegnando un paese dove sono raggruppati tutti i mali della società moderna. 

Impressionante il racconto dei corsi d’acqua putridi e paludosi e dei bagni dei bambini. Della nonna non parliamo nemmeno, ve la lascio scoprire. Il protagonista e il suo amico e collega vivono scene assurde, aneddoti improbabili.
Allora, dato che tutto pare davvero impossibile e a volte disgustoso, si capisce che forse voleva raccontare una metafora. Cosa vuol dire la metafora? Forse che, se non cambiamo le cose, anche per noi arriverà il colpo di grazia. Chissà… 
Non conosco la versione del traduttore italiano, io ce l’ho sotto gli occhi in francese. Provo a tradurvi l’Incipit:
Quando il vento soffia da ovest, c’è puzza di uovo marcio. Quando è da est che soffia, c’è come un odore di zolfo che ci prende alla gola. Quando viene da nord, sono dei fumi neri che ci arrivano dritti addosso. E quando è il vento del sud che si alza, cosa che non accade spesso, per fortuna, c’è davvero puzza di merda, non ci sono altre parole. Noi in mezzo a tutto questo, ormai da tempo non ci facciamo più caso. Alla fine è una questione di abitudine. Ci si abitua a tutto. 
Io ho trovato questo libro affascinante, non si può smettere di leggere, presi dal vortice di una routine opprimente. E lo consiglio vivamente !


recensione-libro-lo stordimento

Lo stordimento

Ecco il genere di posto dove nessuno vorrebbe abitare, una "terra di nessuno" stretta tra un aeroporto, dei binari abbandonati e una discarica a cielo aperto, circondata da un ruscello iridescente. Nel cielo fluttuano le emanazioni tossiche delle fabbriche, e di mattina tutto è avvolto dalla nebbia, qui vive il protagonista di questo romanzo. Di giorno lavora al mattatoio per un misero salario, da sempre vuole lasciare questa banlieue contaminata, ma qualcosa lo trattiene. Forse la vecchia nonna oppure l'amicizia dei compagni di lavoro e di sventura. Fin da bambino ha imparato infatti a trasformare la realtà deprimente che lo circonda in qualcosa di meraviglioso, a vedere in un corso d'acqua inquinato una limpida sorgente.


di Joël Egloff | Instar Libri | Grottesco
ISBN 978-8846100795 | cartaceo 8,50€ | ebook 5,99€ Acquista


Paola Casadei
In origine farmacista e direttore tecnico di laboratorio omeopatico, ha lasciato Forlì per trasferirsi prima a Roma, poi a Montpellier, quindi per dodici meravigliosi anni in Africa (otto in Sudafrica e quattro in Mozambico), dove ha insegnato musica e italiano. Ora risiede a Montpellier con la famiglia.
L'elefante è già in valigia, Lettere Animate Editore.
Malgré-nous. Contro la nostra volontà, traduzione, Ensemble Edizioni.
Dal buio alla luce. Il bisso marino e Chiara Vigo, traduzione, Cartabianca Editore.

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