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[Libri] "Stirpe selvaggia" di Eraldo Baldini, recensione di Beatrice Rurini

Stirpe-selvaggia-Eraldo-Baldini-recensione

Stirpe selvaggia, di Eraldo Baldini, Einaudi, 2016. Una storia cruda di legami indissolubili, dall'America di fine '800, all'Appennino romagnolo sconvolto dal Fascismo.

Un po' "amarcord" e un po' romanzo, è la storia che racconta la vita di tre inseparabili amici. Il luogo è l'appennino bolognese, terra aspra e calancosa, ricoperta di boschi a tratti fitti e impenetrabili e a tratti radi. Il periodo parte della fine dell'800 e si inoltra fino al termine della seconda guerra mondiale.
La trama è avvincente e ricca di aneddoti, come rami tortuosi che portano anche in America, dove, per un errore, una madre conduce, negli stessi luoghi isolati in cui ha ceduto a Buffalo Bill, il figlio di una notte. E questo sarà il soprannome che accompagnerà uno dei nostri eroi. Sì, perché come il nome che porta, Amerigo, anche le leggende che lo attorniano si fanno via via più fitte.
Amerigo e Mariano, compagni di giochi prima e di vita poi, si vedranno costretti a difendere il loro territorio come selvaggi indiani d'America. Aggiungiamo Rebecca al duo; figlia di una donna considerata veggente, e veggente un po' lo è anche lei.
Il gruppo cresce e le vicende li portano a dividersi prima e ritrovarsi poi, per concludere la loro amicizia nel modo che più è consono alle leggende.
Storia cruda e non banale, dove l'amicizia e la fratellanza sono considerati legami indissolubili, anche qualora le idee non siano le stesse. Storia d'amore verso i luoghi natii, verso i quali le radici ci attraggono.
Scorrevole e perfetto nella stesura, Baldini ha colto non solo l'anima della sua terra ma anche pienamente nel segno: un gran romanzo.

recensione-libro-stirpe-selvaggia

Stirpe selvaggia

San Sebastiano in Alpe, paese dell'Appennino romagnolo, 1906. 
Amerigo ha nove anni e sua madre l'ha chiamato cosi perché l'ha concepito in America. Quando il Wild West Show fa tappa a Ravenna, lei decide di portare il figlio a conoscere suo padre. Buffalo Bill però non accetta di incontrarlo e questo rifiuto spinge il già inquieto Amerigo a schierarsi per sempre "dalla parte degli indiani". 
Con Mariano e Rachele si dipinge il viso, e scorrazzando per i boschi sogna di fare la rivoluzione. 
Ma la Storia divide le strade di questi amici inseparabili, travolti dalle burrasche del Novecento: le lotte di classe, il fascismo, le guerre mondiali. 
Con grande potenza evocativa, "Stirpe selvaggia" mette in scena un protagonista struggente come un eroe romantico, eppure modernissimo. Diviso, come ognuno di noi, tra l'affermazione di sé e la rinuncia, tra la solitudine e il bisogno d'amore.

di Eraldo Baldini | Einaudi | Narrativa, Romanzo storico
ISBN 978-8806225926 | cartaceo 15,30€ Acquista

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Del 1969, sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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