• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • I libri dei nostri collaboratori

  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Cinema] "Il viaggio di Fanny", un gruppo di piccoli ebrei in fuga dai rastrellamenti nazisti, di Ornella Nalon

il-viaggio-di-fanny

Il viaggio di Fanny, un film interpretato da bambini: attraverso i loro occhi racconta le brutture della guerra e dell'odio razziale, ma è anche un messaggio di solidarietà e ottimismo, un elogio alla perseveranza. 

Per quanto tempo i nostri figli devono essere protetti dalle brutture dell'uomo e della vita, tenendoli all'oscuro dei periodi più tristi della nostra storia? E quando avrete deciso che sarà arrivato il momento, quali saranno i modi giusti per iniziarli alla loro conoscenza
Secondo Andrea Occhipinti, che guida la società di distribuzione cinematografica Lucky Red, nulla è più diretto, coinvolgente ed efficace di far vedere un film ideato per bambini e in cui sono anche i protagonisti.
Ed è così che, in occasione della giornata della memoria 2017, distribuirà nei cinema italiani, come evento speciale il 26 e 27 gennaio, il film che ha vinto il Giffoni Film Festival della scorsa edizione: Il viaggio di Fanny. 
Il film, tratto dal libro autobiografico scritto da Fanny Ben-Ami,Le journal de Fanny”, è ambientato nel 1943, in una Francia invasa dai Tedeschi
Fanny ha 13 anni, è ebrea e, assieme alle sorelle e altri bambini, è ospite in una colonia di montagna in cui, si presume, non possano arrivare i rastrellamenti nazisti. Invece, giunge voce che questi si stiano intensificando e che potrebbero arrivare anche da loro. La ragazzina programma di scappare e di portare in salvo se stessa e i suoi compagni oltre la frontiera che la condurrà in Svizzera
Inizia così un lungo viaggio che saprà di paura e di abbandono, ma anche di libertà, speranza, amicizia e altruismo. Una storia di piccoli eroi che vuole far comprendere, anche ai più giovani, il dramma della guerra e il pericolo dell'odio, non rappresentando scene di battaglie e di morti drammatiche, ma attraverso le emozioni dei giovani protagonisti.

fanny-cast

La regista francese Lola Doillon.

Volevo raccontare una storia di liberazione ma sono andata oltre. Al centro del film vi sono il passaggio dall'adolescenza all'età adulta ma anche le esperienze emotive vissute da un gruppo di piccoli eroi: l'angoscia della separazione, la paura del futuro e di essere dimenticati, il terrore della morte... ma anche l'ottimismo, l'energia, il coraggio e la perseveranza.
Nonostante la storia sia ambientata nella Francia occupata, ho scelto di lasciare fuori le immagini inerenti al conflitto e all'arresto dei genitori dei piccoli. Ciò che mi interessava era raccontare la storia attraverso gli occhi dei piccoli e di mostrare cosa loro provavano. Non capivano di certo il perché dei bombardamenti ma soffrivano la violenza dell'abbandono e il timore di rimane orfani. Era per me importante mettere in evidenza il loro punto di vista.
Molti adolescenti o bambini di oggi che vivono lontano dalle zone di conflitto sanno poco o niente di quello che hanno provato o provano i loro coetanei durante le guerre e di ciò che è stato effettivamente l'Olocausto. Gli ultimi sopravvissuti stanno per scomparire ed è importante mantenere viva la memoria, non dimenticare e capire. Capire affinché tutto ciò non accada nuovamente, soprattutto in tempi come i nostri in cui si sentono discorsi che fanno rabbrividire sulle disparità razziali.

Fanny-Ben-Ami-regista-Lola-Doillon

Prima di girare il film, Lola ha voluto incontrare la vera protagonista della storia, che ora ha 86 anni e vive a Tel-Aviv.

La quale ha detto:
Desidero che il mio messaggio venga compreso, affinché alcune cose non si ripetano. Viviamo in un'epoca molto fragile, da ogni parte si levano voci che ricordano moltissimo quelle che si sentivano allora. Questo è molto pericoloso, anche per coloro che non sono ebrei. Perché dopo gli ebrei, andranno in cerca di altri bersagli.
Parole che non si può fare a meno di condividere, che fanno rabbrividire e riflettere profondamente. Forse è proprio cominciando presto a insegnare la storia ai nostri bambini, a far sapere quanto può essere crudele l'essere umano ma, per contro, quale sia la forza dell'unione e della solidarietà per contrastarlo, che si riuscirà a limitare le guerre.

il-viaggio-di-fanny-film

Un film per i bambini dagli otto anni in su.

Il film è stato visto in anteprima da molti insegnanti che ne consigliano la visione a bambini dagli otto anni in su. Ecco il motivo per cui Lucky Red offre alle scuole la possibilità di organizzare proiezioni mattutine a costo ridotto contattando il numero verde dedicato 800-050662 o scrivendo a scuole@luckyred.it.
Pagina Ufficiale http://www.ilgiornodellamemoria.it/.





Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!