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[Libri] "L'incredibile cena dei fisici quantistici" di Gabriella Greison, recensione di Beatrice Rurini

L-incredibile-cena-dei-fisici-quantistici-Gabriella-Greison-recensione

L'incredibile cena dei fisici quantistici, di Gabriella Greison, Salani, 2016. Quando la fisica può essere compresa anche attraverso le storie umane dei suoi protagonisti.

Anno 1927, a un ricevimento in Belgio, alcuni grandi personaggi si ritrovano per dialogare e confrontarsi sulle scoperte e sulle ultime novità in merito alla fisica dei quanti.
Ma chi sono queste persone? Sono Bohr, Einstein, Madame Curie, Arthur Compton, William Bragg, Irving Langmuir... 
Menti brillanti, alcuni di loro già hanno ricevuto il Nobel per la fisica, altri lo riceveranno presto, ma tutti sono riuniti per un meraviglioso ricevimento che ogni tre anni si ripete alla corte dei regnanti del Belgio, il tutto pagato da Solvay per tenere sotto controllo le novità della scienza.
Sono persone speciali, ma con i loro limiti umani, coi loro tic e le loro manie, con il loro cinismo e il loro modo di scherzare, a volte anche piuttosto pesante.
Gabriella Greison imposta il romanzo, che forse sfocia nel saggio biografico, basandosi sulle lettere che i nostri personaggi si scambiavano fittamente, ognuno di loro felice di scrivere ma forse non altrettanto di leggere. I documenti sono presenti nel ricevimento e danno l'inizio al racconto suddiviso in sette capitoli, come le portate della cena.
L'autrice descrive l'ambiente che si era creato con una dovizia di particolari quasi fosse stata presente all'evento: le porcellane, i cristalli, gli abiti della serata, tutti perfettamente annotati. Ma descrive anche i dialoghi con meravigliosa padronanza dell'argomento, in modo da farlo comprendere al lettore. Sì perché la Greison è una perfetta divulgatrice scientifica, oltre che una studiosa della materia. Pure un neofita o un principiante riescono a penetrare nei discorsi, senza perderne il filo logico.

L-incredibile-cena-dei-fisici-quantistici

L'incredibile cena dei fisici quantistici

Bruxelles, 29 ottobre 1927. Si è appena concluso il V Congresso Solvay della Fisica, che ha visto riuniti i fisici più illustri dell’epoca, gli stessi che ora si apprestano a partecipare a una cena di gala, ospiti dei reali del Belgio. C’è Albert Einstein, scherzoso come suo solito; Marie Curie, saggia e composta; Niels Bohr, che maschera bene la tensione sotto un’aria gioviale; e poi ancora Arthur Compton, William Bragg, Irving Langmuir… Menti eccelse e brillanti, ma anche uomini e donne con le loro debolezze e le loro piccole manie, che questo romanzo ci restituisce a pieno, mescolando abilmente Storia e storie, realtà e fantasia, fisica e pettegolezzi. Partendo da un fatto storico, Gabriella Greison conduce il lettore a quella tavola, tra porcellane finissime e luci sfavillanti, camerieri compassati e ottimo cibo, facendogli ascoltare le chiacchiere che si intrecciano da una sedia all’altra, e soprattutto l’acerrima discussione sulla fisica quantistica tra Einstein e Bohr, punto cruciale nella storia della disciplina. E così, tra una portata e l’altra, travolti dalla narrazione in presa diretta, ci troviamo come per magia a capire concetti complessi, ascoltandoli direttamente dalla voce di chi li ha ideati. E al termine di questa davvero incredibile cena, ci alziamo anche noi dal tavolo, divertiti e più colti di quando ci siamo seduti. 

di Gabriella Greison | Salani Editore | Narrativa
ISBN 978-8869188992 | ebook 9,99€ Acquista | cartaceo 13,52€

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Beatrice Rurini
Del 1969, sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

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