• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • I libri dei nostri collaboratori

  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Libri] "Pane. Per i bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni, recensione di Beatrice Rurini

pane-Maurizio-De-Giovanni-recensione

Pane. Per i bastardi di Pizzofalcone, di Maurizio De Giovanni, Einaudi, 2016. A volte c'è bisogno di un avversario agguerrito, per riuscire a capire chi sei davvero.

Un altro capitolo per il commissariato di Pizzofalcone, un altro intreccio ben preparato e abbastanza complicato (anche se devo ammettere che sono arrivata alle conclusione prima che venisse svelato l'arcano).
I personaggi sono ben delineati sia somaticamente sia psicologicamente. Le loro vicende intrecciano la trama senza sbavature.
Si ride, si ragiona e ci si commuove.
La vicenda è quella di un fornaio che viene freddato in maniera maldestra nel vicolo di fianco al negozio. La congettura principale fa riferimento alla ritrattazione di una deposizione precedente nei confronti del figlio della famiglia mafiosa del quartiere. Al riguardo, viene mobilitato il magistrato più gettonato e televisivo del momento, che vuole a tutti i costi imputate la morte del fornaio alla famiglia mafiosa.
Contemporaneamente, il commissario indaga su un altro fronte, in ambito famigliare.
Sembra proprio che la sua intuizione sia giusta e, tra un'indagine è l'altra, riesce a dare lustro al commissariato e ai suoi ispettori.
De Giovanni crea una storia plausibile, senza troppi giri pindarici e ce la propone con un linguaggio abbastanza coerente (qualche incidenza dialettale napoletana c'è e non guasta). Ottimo il risultato e ottima la lettura che, sin dall'inizio, ci immerge in una Napoli di quartiere, ben descritta e delineata. Trovo che De Giovanni abbia fatto centro anche questa volta.


Pane

Pane. Per i bastardi di Pizzofalcone

Quanta vita, quante vite. E quanto buon odore di pane, in città. Se non ci fosse anche il delitto. 
Quando un omicidio divide in due le forze di polizia, il gioco si fa davvero duro per i Bastardi, che per molti devono ancora dimostrare di esserlo davvero, dei bravi poliziotti. 
Da un lato ci sono loro, che seguono l'odore del pane. E del delitto. Ma dall'altra ci sono i tosti superdetective della Dda, che sentono odore di crimine organizzato. 
Mentre i sentimenti e le passioni di ogni personaggio si intrecciano con l'azione e determinano svolte sorprendenti, la città intera sembra trattenere il fiato. Per poi prendere voce. A volte c'è bisogno di un avversario agguerrito, per riuscire a capire chi sei davvero. Forse i Bastardi l'hanno trovato. E per dimostrare di essere i migliori sono disposti a tutto. Perfino a diventare davvero una squadra. 
Buona caccia, Bastardi.

di Maurizio De Giovanni | Einaudi | Giallo
ISBN 978-8806222314 | ebook 9,99€ | cartaceo 16,15€

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Del 1969, sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!