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In primo piano

[Professione lettore] 10 libri sull'olocausto, per non dimenticare... mai! Di Ornella Nalon

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Quando si spegnerà anche l'ultima voce, non resteranno che i libri a far conoscere la disumanità della guerra e del genocidio. 

Il tempo passa inesorabile e i testimoni diretti degli eventi tragici dell'olocausto, uno a uno, ci stanno lasciando (Addio a Elie Wiesel, uno degli ultimi sopravvissuti alla Shoah, premio Nobel per la pace nel 1986). Tra breve, non potremo udire alcuna voce che, tremula dall'emozione, ci narra di quanto visto o vissuto e noi ad emozionarci con essa, a cercare di immaginare, senza riuscirvi, cosa possa significare, in ogni istante, temere per la propria vita e per quella dei propri cari, assistere ad atrocità inconcepibili
Quando l'ultima voce arriverà a spegnersi, cosa resterà a tenere vivo il ricordo e a farci da monito per non ripetere gli errori del passato? La risposta arriva ovvia: i libri, i veicoli più diffusi e duraturi del sapere. 
Sull'argomento, tantissimi ne sono stati scritti in passato (12 libri di autori che hanno vissuto l'olocausto), ma ancora oggi ne vengono stampati parecchi, ed è tra questi che ne propongo qualcuno.


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Sopravvissuta ad Auschwitz

Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg.
Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi.
Non è mai più ritornata ad Auschwitz.
Dopo tanti anni di voluto silenzio, la donna ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo.
Per tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare. Perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.



di Emanuela Zuccalà | Paoline Editoriale Libri | Biografia, Romanzo storico
ISBN 978-8831542975 | cartaceo 8,42€


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Il partigiano Edmond

Ucraina, ultimo anno di guerra. Sfuggito per un soffio alla deportazione, Edmond a diciassette anni è entrato in una banda di partigiani ebrei capeggiata dal carismatico Kamil. Gli addestramenti quotidiani, la vita comunitaria, le incursioni per procurarsi viveri e armi lo hanno irrobustito nella mente e nel corpo, facendo del liceale di buona famiglia, scombussolato dai primi turbamenti amorosi, un uomo pronto a fronteggiare la morte e – quel che per certi versi sembra ancora più difficile – le proprie radici e i ricordi: la fede degli avi, il distacco dai genitori e la distanza emotiva, l’indifferenza nei loro confronti nell’ultimo periodo trascorso insieme, che ora gli appare imperdonabile. Stare con i partigiani di Kamil – fra i quali spiccano per la luminosa umanità il vicecomandante Felix, nonna Tsirel, la cuoca Tsila, il gigante Danzig, che si occupa con infinita tenerezza di un trovatello, e tanti altri – significa riscattarsi, riguadagnare uno scopo che renda la vita sopportabile e degna di essere vissuta: proteggere i più deboli, salvarli, votarsi a loro con dedizione assoluta, dissipare almeno un poco la tenebra in cui il mondo sembra immerso. Dopo essersi temprato nella terra dell’acqua, una regione paludosa perfetta per la guerriglia contro gli occupanti tedeschi, il gruppo intraprende infine la lunga ascesa verso la vetta, il luogo ideale per mettersi in sicurezza e realizzare l’obiettivo più ardito: far deragliare i treni destinati ai lager, in attesa di poter tornare a casa.

di Aharon Appelfeld | Guanda | Storico
ASIN B01MXQGCFY | ebook 9,99€ | cartaceo 16,15€



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    Non c'è una fine

    Auschwitz è un simbolo potente. Ogni anno il luogo nel quale sorgeva il più grande campo di sterminio nazista viene visitato da più di un milione di visitatori, decine di migliaia dei quali provengono dall’Italia. C’è un’intera generazione ormai figlia del profondo significato che quel luogo ha assunto nel nostro tempo, figlia dei viaggi della memoria. Che cosa cercano quei ragazzi ad Auschwitz, che cosa cerchiamo tutti noi? Che storia ci racconta?
    Piotr Cywiński, direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, in questo libro duro e necessario, vibrante e appassionato, si confronta con queste domande e con i dilemmi che si nascondono in uno dei luoghi più terribili della storia dell’umanità. Settant’anni dopo la fine della guerra, Auschwitz ormai parla ai nipoti e ai bisnipoti di chi visse quell’immane tragedia, di chi la vide o non la volle vedere, di chi la mise in atto. Ed è diventata anche un simbolo, il luogo dove si cristallizzano le domande irrisolte che la Shoah porta con sé.
    La responsabilità della trasmissione del suo messaggio al mondo è enorme e va pensata con cura, perché Auschwitz è molte cose, non una sola, e non appartiene solo a qualcuno, ma all’umanità intera. Non è solo lo sterminio sistematico degli ebrei d’Europa, non è solo l’attuazione di un’aberrante teoria razzista: Auschwitz ormai trascende la sua storia e parla direttamente a noi, ora e qui, proprio nel mondo in cui viviamo, perché in quel luogo, scrive Cywiński, «l’Europa perse se stessa». Auschwitz è un monito che viene dal passato, e il suo messaggio – il suo urlo lacerante – per quanto complesso e doloroso, è più che mai necessario per pensare al nostro futuro.

    di Piotr M.A. Cywiński | Bollati Boringhieri | Storico
    ASIN B01N0NI4R7 | ebook 4,99€ | cartaceo 12,75€


    segnalazione-l-olocausto

    L'Olocausto

    Un evento che vide coinvolti 66 milioni di tedeschi e 9 milioni di ebrei, e che ebbe come esito finale lo sterminio di due terzi di questi ultimi.
    Nel trattare l'Olocausto, il libro pone l'accento su entrambi i popoli: non solo dunque la messa a punto ideologica e pratica della politica antisemita del nazismo, ma anche la reazione assai varia degli ebrei alla persecuzione.
    Questa edizione aggiornata fornisce nuovi approfondimenti sul ruolo svolto nell'Olocausto dai non tedeschi, sul dibattuto nesso tra Olocausto e modernità, sull'emergere dell'Olocausto come oggetto di dibattito storico.





    di David Engel | Il Mulino | Storico
    ISBN 978-8815254337 | cartaceo 11,48€


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    Oltre la disperazione

    Un bambino ebreo di soli otto anni, cresciuto nel calore di una famiglia benestante della Bucovina, antica provincia dell'Impero asburgico, viene strappato all'improvviso dal suo mondo, dalla sua lingua, dagli affetti più cari e conosce le atrocità di un campo di concentramento nazista, la fuga, anni di solitudine tra i boschi, per approdare infine in Israele, dove diventa scrittore: "uno scrittore profugo di una narrativa profuga, che ha fatto dello sradicamento e del disorientamento un argomento tutto suo".
    Con le tre lezioni contenute in questo libro, presentate in forma definitiva alla Columbia University di New York, Aharon Appelfeld conduce il lettore al cuore della sua esperienza e della sua narrativa. Con lucidità estrema, e una prosa limpida e luminosa, affronta questioni cruciali, come il rapporto difficile eppure fecondo tra scrittura, memoria e immaginazione; tra arte e orrore; tra Shoah e fede religiosa. Grande è la fiducia nella letteratura e altissimo il compito che le viene assegnato: attingere la verità dai particolari, "riscattare la sofferenza dai grandi numeri, dal terrificante anonimato... ridare alla persona sfigurata dalla tortura il volto umano che le era stato strappato via".
    In chiusura, una significativa conversazione a tutto tondo con l'amico e scrittore Philip Roth offre l'occasione di ripercorrere momenti e pagine di una vicenda artistica ed esistenziale di rara intensità.

    di Aharon Appelfeld | Guanda | Storico
    ISBN 978-8823511989 | cartaceo 11,90€


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    Dietro il vetro sottile

    L'omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch'essa segregazioni, deportazioni, morti.
    Nel 1933 Hitler mise al bando organizzazioni e pubblicazioni omosessuali, mentre Heinrich Himmler, il capo delle SS, predicava la completa eliminazione degli omosessuali.
    In quegli anni terribili Gad Beck, figlio di un ebreo austriaco e di una luterana tedesca, conduceva la sua infanzia e adolescenza a Berlino, scoprendosi in maniera naturale, e senza sensi di colpa, attratto dagli uomini. Nel cuore di una Germania che si avvia verso la persecuzione razziale più orribile, Gad vive il progressivo restringimento del suo spazio di vita, di lavoro e di espressione, ma non si arrende alle difficoltà e non rinuncia a gustare fino in fondo il sapore della giovinezza, dell'amicizia, dell'amore. Impegnato nei movimenti sionisti, entra a far parte di un gruppo clandestino che agisce a sostegno degli ebrei, fino a che non viene tradito da una spia della Gestapo, arrestato, torturato. Sarà l'arrivo delle truppe sovietiche a salvarlo da morte certa.
    In questo libro Gad Beck racconta con una voce freschissima e mai patetica l'avventura di un ragazzo ingenuo ma arguto, furbo ma profondamente buono, che riuscì a non farsi contaminare dalla paura e dall'orrore del totalitarismo nazista.

    di Gad beck | Einaudi | Storico
    ISBN 978-8806197544 | cartaceo 16,15€


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    Gli occhi di mia madre

    Tutto comincia con una domanda fatta a tavola: "Cosa significa libertà?"
    La risposta di Anna, la mamma, è un racconto. È la storia sua e della nonna, al tempo dell'invasione nazista dell'Ungheria. Ebrea, a diciassette anni viene scaraventata con la madre nell'inferno di Auschwitz.
    In queste pagine la Shoah è vista con occhi di ragazza, che immersi nella tragedia, sanno scorgere anche particolari curiosi e talvolta buffi. 
    Le due donne sono sopravvissute; dopo la fine della guerra Anna è emigrata negli Stati Uniti, dove ha svolto la professione di psichiatra infantile. Solo a distanza di anni è riuscita a parlare della sua vita prima, durante e dopo la deportazione. E, proprio a partire dalla domanda sulla libertà di sua figlia, ha iniziato a scrivere questi racconti, uno all'anno, in occasione della Pasqua ebraica. La sua è una delle tante "voci della memoria" che ci aiutano a non dimenticare. 
    Io divenni gli occhi e le mani di mia madre e lei, in cambio, faceva lavorare il cervello per tutte e due.

    di Anna Ornstein | Effatà | Storico
    ISBN 978-8874028153 | cartaceo 10,20€


    segnalazione-il-libro-della-shoah-italiana

    Il libro della Shoah italiana

    Più di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell'ebraismo italiano.
    Dal mondo di prima, l'infanzia, la scuola, alle leggi antiebraiche e alla conseguente catena di umiliazioni. E poi l'occupazione tedesca, gli arresti, le detenzioni, la deportazione.
    Complessivamente nel 1943 venne deportato circa un quinto degli ebrei residenti sul territorio italiano: oltre 9000 persone. Nella quasi totalità dirette ad Auschwitz.
    Ma chi erano gli ebrei italiani? 
    All'inizio degli anni Trenta erano circa 45 000 persone; le comunità più consistenti erano quelle di Roma (oltre 11 000), Milano, Trieste, Torino, Firenze, Venezia e Genova. Comunità, in generale, fortemente integrate nel tessuto sociale del Paese, a tal punto che dopo la liberazione solo un'esigua minoranza dei sopravvissuti scelse, a differenza degli ebrei di altre nazionalità, di vivere altrove.
    Un mosaico di testimonianze che ha sui lettori un effetto dirompente proprio grazie al fittissimo intreccio di ricordi, traumi, sogni, rabbia, smarrimento, sensi di colpa, e persino speranza, dopo il ritorno alla vita.

    di Marcello Pezzetti| Einaudi | Storico
    ISBN 978-8806224523 | cartaceo 13,60€


    segnalazione-il-libro-della-shoah

    Il grande libro della Shoah.
    Ogni bambino ha un nome...

    Un'originale raccolta di materiale narrativo, storico, artistico, musicale e didattico finora inedito in Italia, rielaborato con sensibilità e competenza dalle autrici, sul tema specifico della Shoah vissuta dai bambini. Oltre al racconto inedito di Lia Levi Sulla luna nera un grido e a quello di Uri Orlev Il sottomarino, il volume vede la collaborazione di autorevoli studiosi come Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, rav Roberto Della Rocca, Anna Foa e Brunetto Salvarani, ed è arricchito dalle illustrazioni e opere d'arte di Marc Chagall, Emanuele Luzzati, Nerone (Sergio Terzi) e Valeria De Caterini.
    La ricostruzione, attraverso testi e immagini, del vissuto dei «bambini nella Shoah» e la presentazione e analisi di materiale finora inedito in Italia (sui ghetti di Tódz e Terezin), nonché la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e frammenti di vita quotidiana, offrono al lettore la concretezza del vissuto di allora, l'occasione per interpretare l'oggi e lo spunto per costruire il domani. Con l'affermazione dei valori universali dell'educazione del futuro cittadino, della convivenza tra i «diversi», della conoscenza e l'accettazione dell'«altro».
    Questo libro bussa al cuore dei bambini e dei ragazzi, ma vuole farsi aprire anche dagli adulti, genitori, educatori e bibliotecari, ovvero da chi frequenta i più giovani e dialoga con loro attraverso i linguaggi della conoscenza e dell'affetto.
    Età di lettura: da 10 anni.

    di Marcello Pezzetti | Einaudi | Storico per bambini
    ISBN 978-8871065434  | cartaceo 16,15€

    segnalazione-libro-oggi- siamo- vivi

    Oggi siamo vivi

    Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un’orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d’un tratto, il miracolo: una jeep con a bordo due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola. 
    Tuttavia quei due soldati hanno solo le divise americane. In realtà si chiamano Hans e Mathias e sono spie naziste. Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, eppure non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Però è Hans a morire nella neve, con un lampo d’incredulità negli occhi. 
    Davanti a Mathias e Renée c’è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame – il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea – è l’unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi…

    di Emmanuelle Pirottr | Casa Editrice Nord | Storico per giovani lettori
    ISBN 978-8842928492  | ebook 6,99€ | cartaceo 14,37€


    Ornella Nalon
    I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
    Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
    Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
    Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
    Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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    Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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