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[GiroGiroTondo] "Marlene nel paese senza lettere" di Martina Cecchi, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 6+)

Marlene-nel-paese-senza-lettere-Martina-Cecchi-recensione

Marlene nel paese senza lettere, di Martina Cecchi, illustrazioni Rita Cardelli, 2016. Una fiaba sulla dislessia e su come affrontarla a scuola. L'importanza, per ogni insegnante, di valorizzare le peculiarità degli alunni e fuggire la standardizzazione.

Marlene è entusiasta di entrare a scuola, la scuola con la S maiuscola, quella dei bambini grandi. Vuole imparare a leggere e a scrivere, ha 7 anni e la naturale curiosità per l'apprendimento la spinge a farlo.
Peccato che, una volta entrata in prima elementare, le si presenti un panorama tutt'altro che sereno. L'alfabeto è una giungla di liane difficili da districare. Mentre tutti i suoi compagni, dopo alcuni mesi, sono progrediti, lei no, continua ad avere le stesse difficoltà e, malgrado si eserciti, i progressi non arrivano. Per di più, quando deve leggere davanti ai suoi compagni, si imbarazza moltissimo.
Poi, arriva il fatidico momento della consegna delle pagelle e la sua mamma sembra non uscire mai dalla classe. Quando finalmente esce, Marlene legge sul suo viso tanta tristezza. Salgono in auto e non parlano, la mamma butta la pagella sul sedile posteriore e accende lo stereo. Qualcosa è andato storto ma Marlene non ha il coraggio di chiedere. Di sicuro non avrà preso tutti dieci come tanti dei suoi compagni...
Di notte, quando tutti già dormono, prende di nascosto la sua pagella e se la porta in camera. Legge che non ha preso dieci, ma neanche nove e neppure otto; la sua pagella è zeppa di sei e sette! Distrutta dal dispiacere scoppia a piangere e si riaddormenta.
Al suo risveglio si trova in un posto che non conosce, un cartello le dice che si tratta del villaggio di Haka haka Bansa. Mentre girovaga per capire dove sia finita, vede un gruppo di bambini che giocano spensierati e si avvicina. Pare che da loro non ci sia la scuola, né libri, né l'alfabeto. Marlene è davvero stupita ma anche curiosa di capire come si studi in quello strano posto.
D'un tratto, però, pensando alla sua mamma, si intristisce, facendo dispiacere anche una delle bimbe che ha appena incontrato. Camilla le chiede il motivo della sua tristezza e Marlene risponde che vuole solo tornare a casa. La bimba, comprensiva, le rivela che l'unico modo per farlo è incontrare la strega Dislexia! Sentendo pronunciare quel nome tutti gli altri bambini scappano impauriti lasciando Marlene ancora più triste e perplessa.
Michele e Camilla, i bimbi più coraggiosi del gruppo, si offrono di accompagnarla da Dislexia e Marlene impaziente di tornare a casa, accetta.
Una volta arrivati, si trovano di fronte uno strano edificio fatto di libri e, pronti per incontrare la strega, cercano la strada per entrarci. Chi incontreranno i nostri amici in quello strano castello? Riuscirà Marlene a trovare la strada di casa? E poi si è trattato di un sogno oppure della realtà?

Marlene-nel-paese-senza-lettere-Martina-Cecch

Marlene nel paese senza lettere

di Martina Cecchi
illustrazioni di Rita Cardelli
Selfpublished
ebook 3,99€
cartaceo 11,99€

Narrativa per ragazzi età consigliata 6+

Cari amici la fiaba “Marlene nel paese senza lettere” di Martina Cecchi e illustrata con colori caldi e accoglienti da Rita Cardelli, è un libro speciale, come speciali sono le necessità di tutti i bambini. I bambini hanno tanta curiosità, tanta fantasia e tanto amore per l'apprendimento ma hanno bisogno di strumenti adatti a far sbocciare le loro capacità senza perdersi nel mare della standardizzazione.
Martina Cecchi, con la sua fiaba, ci mostra che la professione dell'insegnante può essere un dono prezioso solo se si valorizza però lo scambio d'amore tra bambino e insegnante. Occorre osservare le necessità di ogni singolo scolaro per accoglierle senza giudicare.
La scuola di oggi è ricca di un'ampia offerta formativa, con progetti in lingua straniera, tecnologia, musica, teatro e quant'altro, ma a volte si perde di vista che i bambini hanno bisogno prima di tutto di sentirsi a loro agio in un contesto che li accolga e che ne valorizzi le peculiarità. Hanno bisogno cioè di essere ascoltati ancor prima di pensare alla trasmissione delle singole nozioni previste dal programma didattico.
Complimenti alla pedagogista Martina Cecchi che ci ha proposto una fiaba divertente, istruttiva e dall'elevato messaggio morale. Una fiaba che, scritta con caratteri ad alta leggibilità, permette di includere ogni singolo scolaro nel percorso educativo.

Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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