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In primo piano

[Libri] Andrea Grassi presenta il suo fantasy "Strider - La grande foresta" nell'intervista di Elena Genero Santoro

Strider-La-grande-foresta-Andrea-Grassi

In anteprima Strider - La grande foresta di Andrea Grassi, 2013. Un fantasy figlio di romanzi d'horror e d'avventura, ispirato ai manga giapponesi.



Strider-La-grande-foresta
STRIDER - LA GRANDE FORESTA
 di Andrea Grassi
 Self Publishing
 Fantasy | Young Adult
ISBN 978-1491230473
cartaceo 8,22€
ebook 0,99€ 

Un tempo vi fu una guerra terribile, un conflitto tra gli uomini... e qualcos’altro. 
La Storia è un susseguirsi d’invasioni e soprusi, ma nessuno era preparato ad affrontare ciò che uscì dalla nebbia che un giorno avvolse il Nord. Da quel momento qualcosa cambiò per sempre, nel mondo e nelle persone. 
Ma, per due ragazzini di quello che potrebbe essere l’ultimo villaggio ancora esistente, la Nebbia Nera ed i guerrieri conosciuti come Strider sono solo vecchie storie… 
Fino a quando un orfano senza alcuna memoria del proprio passato sconvolge le loro vite, perché la Progenie non è solo un ricordo e la guerra… forse non è mai davvero finita.


L'autore racconta



Raccontaci qualcosa di te: chi è Andrea Grassi nella vita di tutti i giorni?
Lavoro come product manager nel settore Toys; mi occupo principalmente di sviluppo prodotto ma ho esperienza anche nella supervisione di serie animate. Sono felicemente sposato e vivo in un paese davvero piccolo.

Questo è il primo romanzo che pubblichi?
In realtà sono due, scritti l’uno di seguito all’altro: le vicende narrate in “Strider – La Grande Foresta” si concludono nel secondo volume, “Strider – I marchiati di Minharan” e sì… ho scritto diversi racconti, libricini, sceneggiaturine, fumetti e sciocchezze varie, ma niente che valesse la pena di pubblicare. Strider è frutto di anni di esperimenti, appunti e disegni. Ho deciso di pubblicarlo perché lo ritengo un lavoro onesto.
Oltre all’insostituibile supporto di Sara Rizzo, la mia bravissima editor, l’ultima edizione de “La Grande Foresta” vanta inoltre una collaborazione con due artisti d’eccezione, cosa che mi riempie di orgoglio. Il grande Ivan Calcaterra, celebre illustratore del bonelliano Nathan Never, ha voluto realizzare per “La Grande Foresta” non solo la copertina, ma addirittura una serie di illustrazioni a matita che arricchiscono l’interno del volume. La cosa che mi ha fatto maggiormente piacere è che Ivan ha scelto in completa autonomia cosa disegnare a seconda di ciò che gli era piaciuto di più nel libro. Alcune immagini sono davvero incredibili, nessuno penserebbe che un uomo possa fare qualcosa del genere con una semplice matita! E i colori della copertina sono di Giuseppe Di Dio… semplicemente, uno dei migliori coloristi in Italia. Assistere alla collaborazione tra questi due colossi dell’illustrazione è stato a dir poco emozionante!

Veniamo al libro, “Strider – La Grande Foresta”. Com’è nata l’idea?
Disegnando, come qualunque altra idea mi sia venuta nella vita. Scarabocchi che prendono forma in volti, oggetti, storyboard, animali, mappe. Ogni cosa cerca un suo posto, ogni elemento interagisce con l’altro. E poi… ho sempre desiderato raccontare una storia riguardo a due amici che arrivano ad odiarsi. E’ un tema classico, lo so bene, ma è sempre stato un mio pallino.

È un fantasy. Ci racconti di che cosa parla?
Non sono un gran lettore del genere fantasy, anche se ne ho sempre amato l’estetica; Strider è figlio più che altro dei romanzi horror e d’avventura, dei kaiju eiga e dei cartoni animati giapponesi che amavo da bambino.
È ambientato in un mondo selvaggio e diverso dal nostro, racconta le avventure di tre amici costretti ad intraprendere un viaggio che li cambierà radicalmente. I protagonisti hanno tredici anni ed il mondo è per loro un posto relativamente semplice: vivono in quello che gli adulti sostengono essere l’ultimo villaggio esistente al mondo e, malgrado abbiano i loro dubbi, sanno che è impensabile avventurarsi alla cieca nell’infinita distesa verde che li circonda, la Grande Foresta del titolo.
Durante un’avventata battuta di caccia s’imbattono però in qualcosa d’inaspettato: un trovatello, senza alcuna memoria del proprio passato. Da quel momento le cose cambieranno, la consapevolezza di non essere soli genererà un pressante bisogno di sapere e, ad un certo punto, saranno costretti ad affrontare la verità.
Strider è una storia di mostri ed eroi; i mostri sono orribili e spaventosi, gli eroi hanno cuori impavidi… ma non tutto è come sembra.

Ivan-Calcaterra

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Strider è una storia adatta a chiunque abbia una predilezione per i racconti d’avventura, abbia amato i Goonies, apprezzi i manga e i fumetti in generale e non si faccia spaventare dalla Progenie della Nebbia Nera! Il tono del racconto è a volte leggero (i protagonisti hanno 13 anni, hanno ancora tempo per diventare seri…) a volte più cupo. Ci sono alcune scene forti ma non deliberatamente cruente e di base non mi piacciono le parolacce.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualcosa di autobiografico?
Io credo sia molto difficile scrivere una sola riga buona che non racconti la propria vita, che si voglia farlo o meno!

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
Ho avuto la fortuna di conoscere tante persone di diverse etnie, estrazioni culturali, credo e convinzioni e ho sempre trovato che nel profondo volevamo le stesse identiche cose. Le differenze le avevano, come dire, aggiunte in seguito. E non sembravano molto importanti.

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
Il finale penso di averlo stabilito io, così come per gli ulteriori libri di Strider a cui sto lavorando (anche se sono lento, lo ammetto…), ma i personaggi hanno deciso in modo autonomo come arrivarci quando erano ancora scarabocchi sui miei quaderni.

Grazie per essere stato con noi, Andrea. In bocca al lupo per i  tuoi progetti futuri.
Grazie a voi.
gli-scrittori-della-porta-accanto

Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.
Immagina di aver sognato, PubGold.
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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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