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[GiroGiroTondo] "Le avventure dell'allegro fiammiferaio" di Luciano Maria Pegorari, recensione di Liliana Sghettini (narrativa per l'infanzia 5+)

Le-avventure-dell-allegro-fiammiferaio-Luciano-Maria-Pecorari-recensione

Le avventure dell'allegro fiammiferaio di Luciano Maria Pegorari, FaLvision Editore, 2017. Una storia semplice, pulita che parla con tatto e grande sensibilità della diversità.

Questa è la storia di un piccolo fiammiferaio... non fiammiferaia eh! Lo so che ne conoscete già una, ma quella era triste, direi straziante per l'ingiusta fine della povera protagonista. 
"Le avventure dell'allegro fiammiferaio" di Luciano Maria Pegorari,  è invece un racconto allegro e leggero che tratta con grande intelligenza un tema importante, la diversità. 
Un giorno l'allegro fiammiferaio, che vagava nei boschi parlando agli animali, incontrò Mambù l'acchiappastreghe. E chi era Mambù l'acchiappastreghe? Era un tipetto scuro di pelle e assai simpatico che il fiammiferaio non aveva mai incontrato prima:
Pensavo, prima di sapere di dove fossi, che fossi rimasto troppo tempo al sole senza utilizzare coperture idonee a tutelare la tua pelle... Figo, fortissimo! Ho un nuovo amico africano e posso imparare cose nuove.
Che bel modo di accogliere la diversità non credete? I bambini in questo sono specialisti! Sono capaci, con la loro fantasia, di definire tutto in modo originale e mai offensivo perché schietti. Sanno accettare con sana curiosità senza dare giudizi e benché il fiammiferaio non fosse più giovane ne era stato capace...

Le-avventure-dell'allegro-fiammiferaio

Le avventure dell'allegro fiammiferaio

di Luciano Maria Pegorari
FaLvision Editore
cartaceo 5,54€

Narrativa per ragazzi età consigliata 5+

Tornando a noi, il buon fiammiferaio non temeva le novità proprio come un bambino e, malgrado i suoi sessant'anni, ne era incuriosito. Incontrando l'acchiappastreghe voleva assolutamente sapere da dove venisse e cosa ci facesse li. Non aveva mai lasciato la sua casa, dove peraltro si sentiva protetto, ed era consapevole di essersi perso molto del mondo. Quella era una buona occasione!
Il fiammiferaio non sapeva né leggere né scrivere ma sapeva sognare e questo era sufficiente "ad accogliere" l'acchiappastreghe. Anche lui amava sognare ed era giunto in quel luogo, di cui non conosceva il nome, solo mosso dalla sua curiosità.
Mambù aveva chiesto al fiammiferaio dove si trovassero ma non aveva avuto risposta. Allora, pur di saperlo, gli propose uno scambio: gli avrebbe raccontato una storia e se gli fosse piaciuta, il fiammiferaio avrebbe dovuto svelargli il nome di quel luogo.

E fu così che l'acchiappastreghe iniziò a raccontare di un paese lontano, quasi magico, dove abitava una povera donna che ospitava i bambini senza famiglia. 

La donna, che viveva in una casa isolata, veniva chiamata strega dagli adulti del paese vicino. E' vero, non aveva i denti ed era piuttosto bruttina, ma non era cattiva e questo lo sapevano bene i bambini che l'avevano conosciuta. Quelli che invece non l'avevano mai incontrata, a causa del divieto imposto dai loro genitori, volevano conoscere la verità. Gli adulti, come spesso accade, erano spaventati da ciò che non conoscevano e si sa:
La paura è figlia dell'ignoranza e se tu non conosci una cosa ne hai sicuramente paura. 
E fu così che un giorno alcuni bambini curiosi decisero di infrangere il divieto e organizzarono una spedizione alla scoperta del "nuovo", del "diverso" e...
Beh, cari lettori, devo proprio fermarmi altrimenti che gusto c'é!? Lascio a voi il piacere di leggere il seguito de "Le avventure dell'allegro fiammiferaio" di Luciano Pegorari, ma permettetemi di fare le ultime considerazioni: in un periodo storico in cui si parla di diversità con spunti strumentali e a volte polemici, è stato un vero piacere leggere una storia semplice, pulita e con una bella morale che ne parla con tatto e grande sensibilità.

Liliana-Sghettini

Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.
Emozioni in polvere, Echos Edizioni.
Uno strano destino a Miciopolis, Temperino Rosso Edizioni.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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