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In primo piano

[Libri] “Il lupo rosso” di Liza Marklund, recensione di Franco Mieli

Il-lupo-rosso-Liza-Marklund-recensione

Il lupo rosso, di Liza Marklund, Marsilio, 2010. La quinta inchiesta di Annika Bengtzon: il terrorismo e il movimento maoista in Svezia negli anni 70. 

Agli inizi del 2000, una giornalista d’inchiesta, Annika Bergtzon, viene a conoscenza di alcuni fatti verificatisi in quegli anni, primo fra tutti l’attentato a una base aerea di F21 in cui perse la vita un giovane militare.
La giornalista, già vittima in passato e prigioniera di una serial killer, detta la Bombarola, episodio che ha lasciato nella sua mente pericolosi fantasmi, inizia a indagare. L’indagine non è facile, dovendosi destreggiare tra gli ostacoli frapposti dalla sua stessa redazione, da potenti politici e manipolatori di mass media, che tentano di nascondere l’appartenenza alla cellula maoista di allora di un politico, nome di battaglia di Lupo Rosso, con importanti cariche nel governo attuale.
Intanto, il capo dell’organizzazione di un tempo, dopo trent’anni di latitanza, sembra sia tornato a colpire, uccidendo vecchi membri della banda e un ragazzino che aveva assistito all’omicidio di uno di loro.
Anche la vita privata di Annika sembra andare in pezzi quando, per caso, scopre che il marito, stanco delle sue continue assenze, la tradisce con una giovane collega.
Ma Annika, dotata di una forza d’animo e intraprendenza non comuni, saprà combattere su entrambi i fronti, quello professionale e quello privato, con determinazione ed efficacia.
Oltre, essendo un giallo non possiamo dire.
Liza Marklund, che fa parte della ormai nutrita schiera dei giallisti nordici, dipinge con assoluto realismo l’atmosfera e le strade di Stoccolma così come i paesaggi suburbani e a nord della capitale, dove la fanno da padrone il gelo e le fantastiche aurore boreali.
I suoi personaggi, si muovono ben disegnati e modellati dall’ambiente in cui vivono, ambiente che, a volte, li rende cupi e privi di allegria.
La lettura è senz’altro consigliata per i cultori del genere.


Il-lupo-rosso-Liza-Marklund

Il lupo rosso

Annika Bengtzon, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleå, non lontano dal circolo polare artico, per incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso. Le ricerche di Annika, trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire, conducono a un uomo che è tornato nel profondo nord della Svezia per ritrovare le sue radici e riunirsi al gruppo di cui un tempo aveva assunto il comando. 
«Liza Marklund si iscrive a pieno titolo nel panorama del poliziesco nordico che da tempo occupa i primi posti fra i bestseller» Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica 
«Con la giornalista Annika Bengtzon, Liza Marklund ha dato vita a un personaggio originale, simpatico e assolutamente umano», Der Spiegel

 di Liza Marklund | Marsilio | Thriller
ISBN 978-8831706438 | ebook 7,99€ | cartaceo 10,63€


Franco Mieli
Da ragazzo scrivevo nel giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 10 anni, con i figli ormai grandi, ho deciso di riprendere la scrittura. Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ombre pagane, Montecovello.
Lupi nella nebbia-Zanne, Montecovello.
La conquista dell'Etiopia del 1935-1936, Monetti Editore.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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