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In primo piano

[Libri] Rita Massaro racconta "Sotto il cielo di Santiago" nell'intervista di Elena Genero Santoro

Rita-Massaro-Sotto-cielo-Santiago-intervista

In anteprima Sotto il cielo di Santiago di Rita Massaro, Genesis Publishing, 2016. Un viaggio a Cuba, un'occasione per ritrovarsi e riscoprire il desiderio di vita.


il-cielo-di-santiago
SOTTO IL CIELO DI SANTIAGO
 di Rita Massaro
 Genesis Publishing
Narrativa di viaggio
ISBN 978-618-82933-4-2
cartaceo 11,60€
ebook 3,99€

Marianna vive da sola, in preda a una moltitudine di fobie e ai ricordi di un passato felice che, a sprazzi, illumina le sue monotone giornate. Cinque anni prima la sua vita è precipitata in un “buco nero”, un dolore troppo grande persino per essere raccontato. Da allora non è più riuscita a dipingere, perché “le cose non le parlano più”, e si è chiusa in se stessa allontanando persino i suoi affetti più cari.
L'incontro fortuito con la girovaga ed esuberante Adele e un viaggio a Cuba insieme a due sconosciute sembrano l'occasione perfetta per una breve evasione da quell'esistenza arida e priva di stimoli.
Ma una fuga in un mondo lontano può essere anche un'occasione per ritrovarsi e scoprire che non ogni alito di vita è definitivamente spento. Da quel viaggio, costellato da avvenimenti in apparenza inspiegabili, Marianna tornerà cambiata, con una riaccesa voglia di amare e una ritrovata passione per la pittura. Il mondo sta tornando a “parlarle”. La forza di desideri incontrollabili l'investirà e scorrerà in lei inarrestabile, come rinnovata linfa vitale, e in una giostra di nuovi incontri Marianna si troverà ad affrontare scelte difficili e relazioni complicate. Il desiderio di “vita”, però, rimarrà ancora bloccato dalla “paura di vivere”, fino a quando non capirà che non si può andare incontro al futuro se non si chiude definitivamente la partita con il passato.   


L'autore racconta


Rita-Massaro-intervista
Raccontaci qualcosa di te: chi è Rita Massaro nella vita di tutti i giorni?
Sono una persona semplice, a cui piace godersi la vita anche e soprattutto nelle piccole cose. Nel mio quotidiano c'è il lavoro, la professione legale, ma ci sono soprattutto gli affetti. La famiglia e gli amici assorbono una parte preponderante del mio tempo e delle mie energie. E, poi, ci sono le mie grandi passioni... leggere e viaggiare. La scrittura ne è stata forse una naturale conseguenza, ma ormai è più che una passione. Direi che per me è divenuta una cosa “necessaria” per vivere bene.

Questo è il primo romanzo che pubblichi?
No, è il secondo. Il primo è un romanzo di formazione dal titolo “L'estate è finita”, pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Absolutely Free.

Veniamo al libro, “Sotto il cielo di Santiago”. Com’è nata l’idea?
L'idea è nata da un viaggio a Cuba, del quale volevo conservare impressioni ed emozioni. Quindi, direi che è nata prima l'ambientazione e, poi, la storia.

Ci racconti di che cosa parla? A quale genere appartiene?
Questo romanzo parla di una rinascita. Di una giovane donna che, investita da un grande dolore, si è persa ed è vittima di ossessioni e fobie. In occasione di un viaggio e grazie all'incontro con alcune persone e con le loro storie, ritrova se stessa, la voglia di vivere, di amare e di dipingere. Marianna, infatti, è un'artista. E, nella dinamica della storia, anche questo aspetto assumerà una sua rilevanza, un significato particolare. In quanto al genere ho sempre avuto difficoltà a individuarlo. C'è il versante della scoperta, dei viaggi, c'è il lato sentimentale, il lato psicologico, un accenno allo sfondo sociale (soprattutto nella seconda parte) e anche un piccolo mistero. Credo che comunque si possa inquadrare nella narrativa classica.

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Tutti coloro che amano viaggiare con la mente e, al tempo stesso, nei libri cercano percorsi di vita.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualcosa di autobiografico?
In quello che si scrive c'è sempre qualcosa di autobiografico, anche se a volte l'autore stesso non ne è cosciente o, almeno, non subito. In questo caso, solo dopo averlo scritto, ho capito che in quelle pagine c'era il racconto dell'elaborazione del lutto per la perdita di mio padre. Però è un qualcosa che sta nascosto nelle pieghe di una trama che è totalmente di fantasia.

Descrivi luoghi di Cuba che hai visitato veramente? Per scrivere questo libro hai dovuto svolgere delle ricerche?
Il mio viaggio a Cuba, che risale a molti anni fa, è stato il motore di questo romanzo e tutti i luoghi di cui parlo nel libro li ho visitati veramente. L'impressione era di trovarmi in un angolo di pianeta rimasto ancorato al passato. Mentre percorrevo quelle strade mi sembrava di essere stata catapultata in un film degli anni Cinquanta. Il fascino di quelle atmosfere, della storia che vi si respirava, l'allegria e la filosofia di vita di quella gente mi hanno colpita al punto che ho sentito quasi la necessità di scriverne. Comunque, nella stesura di un romanzo, faccio spesso delle ricerche. In un testo lungo, c'è quasi sempre qualche argomento, magari anche semplicemente accennato, di cui non si conosce abbastanza.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
Credo che il messaggio si trovi in queste poche righe:
Quella notte, sotto quel cielo, mi è accaduto qualcosa. Anche se era buio e tutto intorno era illuminato solo dalla luce delle stelle, io ho ricominciato a vedere i colori. Erano sempre stati lì, solo che io non ero più capace di vederli. Ho scoperto che anche la notte ha i suoi colori… Il nero d’avorio, il nero di Marte, il blu oltremare scuro. Anche questi sono colori, il mondo e la vita sono pieni di colori, anche nel buio più fitto.
In realtà, però, io non volevo comunicare alcun messaggio, ma solo raccontare una storia. In quella storia, poi, ho trovato il messaggio.

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
Sono sempre i personaggi a decidere. L'autore li crea, ma poi loro se ne vanno per conto loro e vogliono decidere il loro destino, proprio come delle persone in carne e ossa. E il bello è proprio questo.

Grazie per essere stato con noi, Rita. In bocca al lupo per i  tuoi progetti futuri.
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Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag.
L’occasione di una vita, Lettere Animate.
Immagina di aver sognato, PubGold.
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni.
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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