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In primo piano

[Inediti d'autore] "Per gli occhi verdi si paga un extra", di Giulia Mastrantoni

racconto-inedito-noir

PER GLI OCCHI VERDI SI PAGA UN EXTRA


Armando era seduto tra una valanga di coperte scomposte.
Sorrideva.
Il suo letto era un disastro, ma quel giorno il disordine non era importante: era finalmente riuscito nel suo intento. Era a un passo dalla vittoria.
Sorrise allo schermo dello smartphone, si sdraiò e si riaddormentò. L’ultimo messaggio che aveva ricevuto era di una certa Laura.
Nel frattempo, dall’altra parte della città, quella stessa Laura spegneva il suo telefono. Aveva risposto ai messaggi dello sconosciuto dagli occhi verdi, sapendo che Armando ne sarebbe stato entusiasta. La ragazza si sdraiò sulle coperte arancioni del suo letto, guardò la pila di libri sul comodino e scelse un romanzo.
Ora era solo questione di tempo. Lo sconosciuto dagli occhi verdi aveva deciso il suo destino, nel momento in cui le aveva inviato il primo messaggio. Sia lei che Armando ne erano consapevoli. 
La mattina dopo, a Milano, lo sconosciuto dagli occhi verdi si alzò più tardi del solito.
Aveva trascorso la notte a rigirarsi nel letto, indeciso sul da farsi. Come avrebbe dovuto comportarsi con Laura? Si erano scambiati qualche messaggio, anche se non si era trattato di una conversazione eccessivamente personale. Armando gli aveva dato il contatto WhatsApp di Laura con il chiaro intento di farli ‘conoscere meglio’ e lui, attratto dalla ragazza, le aveva scritto.
Si erano visti solo per pochi minuti durante un festival letterario cui Armando aveva invitato entrambi, ma era stato sufficiente perché tra i due scattasse qualcosa. Laura era sembrata felice dei messaggi che lo sconosciuto dagli occhi verdi le aveva inviato, ma ora come si sarebbero evolute le cose? In fondo, vivevano in due regioni diverse e far sbocciare alcunché sarebbe stato difficile.
Proprio nel bel mezzo di quelle riflessioni sulla praticità di una loro eventuale relazione, Alessandro ricevette un messaggio da parte di Laura.

“La settimana prossima sono a Milano”.

Il ragazzo digitò rapidamente la risposta, meravigliandosi di quanto tutto fosse più facile del previsto.
Si sarebbero visti!
Incredibile.
Magari era destino. Magari la distanza non sarebbe stata che un dettaglio.
Dieci giorni dopo, Laura era seduta in un caffè a Roma. Non trascorsero neppure dieci secondi, che un uomo si accomodò accanto a lei. Era Armando.
«Come è andata?» le chiese immediatamente.
«Molto bene, direi. Tutto come previsto».
«Sì, ma come è andata? Voglio sapere i dettagli...»
«Non hai letto i giornali?»
«Sì, ma voglio sapere com’erano i suoi occhi, mentre lo uccidevi».
«Mio caro, il mio lavoro era farlo fuori, e l’ho fatto. Per i racconti scabrosi sul come e quando, si paga un extra» rispose Laura alzandosi e andando via. Il suo lavoro era concluso.
“Peccato. I suoi occhi erano davvero di un verde bellissimo...” pensò mentre entrava in metro.


Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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