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In primo piano

[Libri] "Il terrorismo spiegato ai nostri figli" di Tahar Ben Jelloun e "Morire il 25 aprile" di Federico Bertoni, recensione di Beatrice Rurini

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[Mini Book Review]

Il terrorismo spiegato ai nostri figli, di Tahar Ben Jelloun, La nave di Teseo, 2017. Quasi vent’anni dopo Il razzismo spiegato a mia figlia, un libro illuminante sull’importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.

Senza retorica o senza giri di parole, questo scrittore e poeta apre un dialogo a due con sua figlia per tentare di spiegare le origini e l'evoluzione del terrorismo che invade il nostro secolo. Brevi domande che ognuno di noi vorrebbe porre, senza uscire dagli schemi e senza offendere. E Jelloun risponde in modo semplice ma non banalizzando e non semplificando.
Lasciare che la paura ci sovrasti è uno dei primi errori che si commette davanti a un fatto tragico come un attacco terroristico. Ma siamo umani e salvarsi la pelle è il primo degli obbiettivi cui tendiamo. Bisogna altresì difendersi dai cliché dell'islamista puro: la donna ha pari diritti e patrimonio culturale maschile e ciò va difeso. Lo stato di diritto non deve rinunciare ai suoi valori, la politica può aiutare, ma sarà l'uomo, con la cultura e l'educazione, che potrà porre fine (un giorno) al terrorismo e alla paura del diverso.
Un piccolo scritto, intenso, scorrevole, illuminante, che apre gli occhi sul mondo dei jiadisti.

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Gli attacchi terroristici che negli ultimi anni hanno portato la paura in Occidente (e non solo) ci obbligano a convivere con una violenza spesso difficile da comprendere. Le televisioni e i giornali ci inondano di immagini traumatiche, la morte è diventata una notizia quotidiana, distribuita alla cieca tra gente comune: allo stadio, nei teatri, al bar, in aeroporto. Un’intera generazione sta crescendo con il timore di non essere al sicuro, e con molte domande che non trovano risposta. Come aiutare i nostri figli a liberarsi dalla paura? Come spiegare loro le ragioni di quello che sta accadendo, tra religione, storia, interessi economici e politici? Quasi vent’anni dopo lo straordinario successo mondiale di Il razzismo spiegato a mia figlia, Tahar Ben Jelloun torna al cuore dell’attualità e, riflettendo sulla natura del terrorismo, ci regala un libro illuminante sull’importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.

di Tahar Ben Jelloun | La nave di Teseo | Saggio
ISBN 978-8893441162 | cartaceo 9,35€ | ebook 9,99€


Morire il 25 aprile, di Federico Bertoni, Frassinelli, 2017. Chiarendosi cosa chiedere al domani, si ottiene una risposta dal passato, perché chi non ha futuro, non ha memoria.

Il romanzo intreccia un passato tragico e un presente cupo, in un immaginario pubblico ed episodi privati. Partendo dalla morte del partigiano Giulio Romanini, sopraggiunta proprio il 25 aprile di un non meglio precisato anno del XXI Secolo, guida il lettore in un viaggio nelle vicende di un uomo creduto da sempre un eroe senza macchia, in un gioco di svelamenti e scoperte che, sciogliendo i nodi irrisolti dell’Italia di ieri, faranno luce su quella attuale, divisa ed incapace di progettare e migliorarsi. 
Scritto di getto, rende la lettura facile e veloce, non banale e non scontato, offre la storia a 360 gradi e spazia dalla Resistenza da esplorare, tra silenzi e non detti alla ricerca della verità, fino ai nostri giorni, senza sbavature e senza inciampo, per dare un senso a ciò che succede oggi e costruire il domani.

morire-il-25-aprile
«In che rapporto stanno il passato e l'avvenire? 
A prima vista, questo romanzo sembra rispondere che chi non ha memoria, non ha futuro. Il protagonista indaga su un episodio della Resistenza che coinvolge la sua famiglia e un amico appena defunto, molto più anziano di lui. 
Nel frattempo, mentre ricerca quell'antica verità, s'interroga sui tempi che gli si schiudono dinnanzi, i primi anni Zero del nuovo millennio. Lo smarrimento della memoria sembra andare di pari passo con l'incapacità di comprendere il da farsi. Mettere ordine nella vita di un altro, un padre putativo, sembra il requisito per orientarsi nella propria. In realtà, via via che procede, la vicenda rovescia l'assunto iniziale, ed è chiarendosi cosa chiedere al domani, che il protagonista ottiene una risposta dal passato. Trovando il modo di tenere insieme, in un gesto simbolico e grottesco, entrambe le dimensioni del tempo. » Wu Ming 2

di Federico Bertoni | Frassinelli | Narrativa, Romanzo storico
ISBN 978-8893420211 | ebook 9,99€ | cartaceo 16,15€

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Beatrice Rurini
Del 1969, sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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