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In primo piano

[Libri] Michele Gonnella racconta "Dé Bello Tabernae", nell'intervista di Silvia Pattarini

Michele-Gonnella-Dé-Bello-Tabernae-intervista

In anteprima Manuale di rissa. Dé Bello Tabernae di Michele Gonnella, Bookabook, 2017. Falsi storici ed eventi riferiti a un presunto "manuale di rissa" del 1619 e al suo autore, un masnadiero italiano. 


Michele-Gonnella-Dé-Bello-Tabernae
MANUALE DI RISSA
DÉ BELLO TABERNAE
di Michele Gonnella
Bookabook
Falsa satira
ISBN 978-88-99557-52-2

Il libro si divide in due parti.
La prima è un falso manuale di rissa scritta da un masnadiero del 1600 e contiene tecniche, consigli e strategie per uscirne interi. Il tutto scimmiotta dei veri manuali storici di combattimento.
La seconda parte invece è un insieme di falsi storici ed eventi riguardanti il libro e l'autore.


L'autore racconta



Come è nata l’idea di questo romanzo?
Per farla breve, troppe idee eterogenee si sono ritrovate nelle stesse sinapsi. Mi occupo di autodifesa e scherma storica, adoro la birra artigianale e gli irish pub, sono mezzo garfagnino e mezzo livornese. In televisione davano Bud Spencer e Terence Hill... Ed ecco un manuale di rissa scritto alla Brancaleone!

È nata prima la trama o prima il titolo?
Prima i contenuti, indubbiamente. Il titolo è seguito poco dopo, a ruota.

Michele-GonnellaAppartiene a un genere ben definito o accorpa più generi?
Io lo piazzerei tra una falsa-satira e una goliardata presa troppo sul serio. Il tutto condito da eventi costruiti intorno a falsi storici piuttosto palesi! Beh, in realtà, qualcuno che ha scambiato il testo per un saggio storico c'è.

Si rivolge a un target di pubblico specifico?
È un libro per chi ha voglia di farsi due risate a tema “schiaffoni”. Lo sta apprezzando un pubblico eterogeneo, dallo storico che vuol farsi due risate allo specialista di scherma che ha voglia di una sana autoironia!

A monte del romanzo c'è un lavoro di ricerca e documentazione?
Ben più di quanto possa sembrare. Per fissare le idee ho dovuto usare tutti i frutti delle mie esperienze come “spadaccino” e praticante di “pugilato sporco cinese”. Mi sono visto diversi film, tra cui  la saga di Brancaleone, per sviluppare un linguaggio antico-ma-non-troppo che il pubblico potesse apprezzare... E poi giù ricerche storiche per trovare eventi adatti ad essere utilizzati per ambientarvi il mio libro! Si va dalle cinque giornate di Milano al primo samurai occidentale passando, ovviamente, per la tradizione garfagnina e labronica di cui sono erede.

Nei tuoi personaggi c’è qualche esperienza autobiografica, magari hai preso spunto da persone di tua conoscenza, oppure sono esclusivamente frutto di fantasia?
Il protagonista nonché “autore” del libro è un mio falso antenato (anche se è esistito un Sante Gonnella). Condivido con lui il gusto per la buona cucina, la passione per il combattimento e quella per la scrittura. Altri personaggi di poco conto sono frutto di fantasia, mentre quelli più importanti sono tutte figure storiche realmente esistite, da William Adams (il samurai di cui sopra), Ferdinando de'Medici, tutta la famiglia Gonnella... C'è un personaggio di fantasia ispirato a una persona ma... Non vi dico chi, ci si può arrivare leggendo con attenzione!

Invoglia il lettore a leggere il tuo libro, fornisci almeno  tre motivi persuasivi. Perché dovremmo leggerlo?

  1. Ci sono un sacco di cose utili dentro, tipo come prendere il calco dei denti a qualcuno colpendolo con un boccale da birra!
  2. Le tradizioni e la storia antica si mischiano alla comicità in un modo a volte indistricabile.
  3. È un libro indispensabile che ti spiega come bere responsabilmente “Bud&Terence Style”!


Stralci d’autore: lasciaci un estratto accattivante tratto dal tuo romanzo Dé Bello Tabernae, per favore.
Certo... Vediamo di reperire qualcosa dalla parte “manualistica” del libro! Da notare la poesia nelle ultime righe, idea presa dal Flos Duellatorum, antico manuale di scherma di Fiore de'Liberi.
Boccali, arma de riferimento – Noccoliera
Altra arma de comodo adopro est lo boccale, d'ogne materiale esso sia fatto! Ma si stia attenti a codesta qualità. Li boccali de vetro son meglio presi per lo corpo, col manico uso a colpire ne' denti gli improvvidi stolidi che v'han disturbato la cena. Anche quelli in ceramica son bene da usar così, giacché son fragili anche quelli et, se impugnati secondo uso comune, rischian di lasciarvi con solo lo maniglio in mano, seppur dopo uno duro colpo inferto.
Se invece capitate con boccali de peltro prendeteli pure per lo maniglio et adoprateli come scudo et noccoliera. Anche dati a timbro son molto efficaci.
Lo boccale va de bocca in bocca ma se alla mia abbevera, alla tua schiocca!
Manco cambio presa per romperti i denti, ergo se m'attacchi de che te lamenti?

Il tuo romanzo si fa portavoce di qualche messaggio particolare o come le novelle intende solo intrattenere il lettore?
I messaggi in realtà sono diversi...
“Bevi responsabilmente, che devi rimanere in piedi (nella pugna)!”.
“Non imitare i manuali di combattimento se non hai la competenza per farlo”.
“Non tutto quel che fa ridere è divertente, non tutto quello che è divertente fa ridere”.
“Non prenderti sul serio”.
“E per carità, per quanto se ne dica... Ogni combattimento, oltre ai fronzoli artistici, è rissa!”.


Grazie per essere stato con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a voi per l'attenzione... Progetti futuri? Ci rivedremo abbastanza presto ;)


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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