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In primo piano

[Libri] "Nel guscio" di Ian McEwan e "Gli occhi della Gioconda" di Alberto Angela, recensione di Beatrice Rurini

recensioni

[Mini Book Review]

Nel guscio, di Ian McEwan , Einaudi, 2017. Un inchino alla poesia nelle parole di un feto che rivive la vicenda di Amleto, alternando azione immaginata e filosofia, insolita e geniale voce narrante del thriller.

Detto tra noi, risulta difficile fare un'analisi accurata di un romanzo che (di per sé ) ha molto da offrire, soprattutto in maniera intrinseca, ovvero lo si comprende solo leggendolo.
Narrato come un'autobiografia ironica ed improbabile, ricca di terminologia ricercata, accurata, elegante, ostentata. Degno di un esperto di cucina e di cantina, ricco di analisi, elucubrazioni, ipotesi e speranze che fanno di questo romanzo un saggio di bravura di McEwan.
L'idea geniale è proprio quella di far parlare, come monologo, un bambino ancora nel ventre materno, che senta e percepisca ogni cosa lo circondi e che cerchi, utilizzando il linguaggio televisivo e del parlato quotidiano (ci sono espressioni ed elucubrazioni che un pargolo in attesa di venire al mondo non si permetterebbe di fare, è solo un "sentito alla tv" ben riportato), un modo per scusare la madre del delitto che sta per commettere, anche se contemporaneamente vorrebbe avvertire il padre del pericolo che sta correndo. Tra i pensieri che lo attanagliano c'è anche quello di detestare la società esterna, che trova squallida e glaciale. A questo proposito tenta il suicidio come forma di vicinanza e partecipazione all'omicidio del padre appena avvenuto.
I momenti di ironia e cinismo si sprecano, ma rendono questo romanzo tra i più assurdi mai scritti e mai azzeccati, ma è McEwan, non scordiamolo!

Recluso a testa in giú nel guscio materno, il narratore di questo thriller unico nel suo genere ha finito lo spazio a disposizione. La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l'evento si prospetta tutt'altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c'è il legittimo marito, suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude. Mentre all'orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo amletico «esserci» dal suo protetto «non-esserci» ancora, con il conforto di qualche buon vino e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiofonici di approfondimento culturale, il nascituro ha tempo di riflettere su di sé, sulla complicata faccenda dell'amore, sul mondo, coi suoi orrori contemporanei e con le sue desiderate meraviglie. Ha curiosità sufficiente per farsi domande, interpretare i segni della sua realtà mediata, contemplare azioni e concludere che la sua sola salvezza, la salvezza dell'uomo, sta forse nell'esitazione. 

di Ian McEwan | Einaudi | Thriller
ISBN 978-8806232740 | cartaceo 15,30€ | ebook 9,99€


Gli occhi della Gioconda, di Alberto Angela, Rizzoli, 2017. Il genio e il volto umano di Leonardo, attraverso le parole di Monna Lisa.

Impostato come vera e propria inchiesta televisiva a 360 gradi, l'analisi del quadro più famoso del mondo si svolge per capitoli: il paesaggio, l'abbigliamento, la personalità, la postura, il genio del pittore e così via, fino a coprire lo scibile storico del secolo dell'artista. Alberto Angela usa un genere giornalistico fruibile e studiato bene, con terminologie adatte senza cadere nel prolisso, nel retorico e nel difficile, con rimandi ad altri studi precedenti sulla bellissima tela.
Accompagna ogni pagina una piccola curiosità, storica o di gossip, racchiusa in un riquadro a parte e con un'altra grafica. Ovvio che il supporto fotografico sia rilevante e che non si possa memorizzare l'ampia gamma dei disegni leonardeschi, per me il formato cartaceo è indispensabile ma c'è chi lo preferisce digitale.
Non v'è dubbio che sia assolutamente interessante tutto ciò, ma tra immagini correlate e piccoli quadri di curiosità diventa dispersivo, ovvero il capitolo ha bisogno di continuità là dove un programma televisivo invece ha bisogno di attrattiva. Reputo questo un punto a sfavore del tutto.
Il linguaggio è quello di sempre: semplice e divulgativo come solo Angela sa fare. Per me però è stato uno strazio la lettura…

Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un'epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino…) e il Rinascimento. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l'eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a "raccontarci" Leonardo, il genio che l'ha potuta pensare e realizzare, partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse. Ma che cosa sappiamo di lei? Chi è davvero questa donna misteriosa? Con le sue doti indiscusse di divulgatore, Alberto Angela ci accompagna nella vita di Leonardo, mostrandone il genio e il volto umano, l'incontenibile creatività e le relazioni. 

di Alberto Angela | Rizzoli | Saggio, Narrativa
ISBN 978-8817090780 | cartaceo 18,70€ | ebook 9,99€


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Beatrice Rurini
Del 1969, sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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