• Il sogno dell'isola, Tamara Marcelli - Gli scrittori della porta accanto
  • Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Scrittori] Intervista a Marina Atzori, a cura Silvia Pattarini

marina-atzori-intervista

Un caffè con Marina Atzori, in tutti gli store online con il suo ultimo romanzo Ladybug, storia di una ghostwriter, un libro fatto di strade e di vite che si incrociano senza apparente motivo. 

Ciao Marina, e benvenuta nel webmagazine culturale “Gli scrittori della porta accanto – Non solo libri”.  Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o…  cosa preferisci?
Buon giorno a tutti, è un piacere essere vostra ospite!
Un caffè macchiato andrà benissimo, grazie!

Come sei capitata sul nostro blog  e perché hai deciso di affidarti a noi per la promozione del tuo libro?
Perché sono già stata vostra ospite e mi sono trovata molto bene! Anzi, approfitto per farvi i complimenti pubblicamente, se me lo permettete. La vostra è una squadra molto unita e professionale. Si vede che vi piace e credete in quello che fate, non ho potuto fare a meno di notarlo e di apprezzarlo in numerose occasioni. Vi seguo sempre! Poi, con alcuni di voi si è instaurato un rapporto d'amicizia, e in alcuni casi anche lavorativo, seppure ci sia stato di mezzo il mondo virtuale. È stato bello confrontarsi e collaborare nell'iniziativa Blog Crossing. Insomma: a far sì che le nostre strade si incrociassero, sono stati la passione per la scrittura e i libri, dato che siamo colleghi.

marina-atzori-intervista-di-silvia-pattariniOra che abbiamo rotto il ghiaccio raccontaci qual è quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti  spinge a scrivere nella vita di tutti i giorni: cosa ti affascina e ti ispira?
Mi ispirano le emozioni e le contraddizioni scaturite dall'animo umano. La fragilità dell'uomo è uno dei punti cardine più presente nei miei scritti.
Ti concentri meglio sulla scrittura di giorno o di notte e perché?
Non sono una scrittrice notturna. In realtà, non amo proprio scrivere di notte, ma in un certo senso, è come se lo facessi. Con “il favore delle tenebre” partorisco le idee più disparate, tuttavia è di giorno che riesco a concentrarmi meglio e, qualche volta, a concretizzarle.

Quanti libri hai scritto, quanti e quali sono? Dove possiamo trovarli?
Sono a quota sei. Mi fa quasi impressione nominarle tutte le mie fatiche letterarie. Quanta strada e quante soddisfazioni: tante, anzi, tantissime! Il mare non serve, ho scelto una margherita, Il fiordaliso spinoso, Dentro un castello di carte, Nubi Spettri e Mulini a Vento pubblicati con EEEbook Edizioni della Dott.ssa Piera Rossotti Pogliano. Poi, a un certo punto, ho deciso di intraprendere l'avventura del selfpublishing, con Ciro il pulcino e il mistero del Lago Pungente e infine, l'ultimo lavoro, Ladybug Storia di una ghostwriter.
Trovate i miei libri sul sito dell'editore: EEEbook Edizioni, sul mio blog personale, Verba Spinosa e su  Amazon.

Raccontaci brevemente "Dentro un castello di carte", incuriosisci i lettori. Perché dovrebbero leggere il tuo libro?
Dentro un castello di carte è stato il libro della pre-svolta. Per usare una metafora: una  sorta di filo del rasoio sul quale ho rischiato di farmi male. Mi spiego meglio. Essendo il sequel del Fiordaliso Spinoso, non è stato facile realizzarlo, far combaciare personaggi e accadimenti. Un delirio... Grazie all'aiuto dell'editore però, sono riuscita a far combaciare il tutto e, spero, a scrivere una bella storia che si rifaceva a un'altra precedente. Ho sudato freddo con questo romanzo, devo ammetterlo (non ditelo a nessuno!). Credo di essere maturata insieme e grazie a questo libro. C'è ogni sfumatura di ciò che la scrittura è stata in grado di darmi: protezione, sogni, fantasia, calore e coraggio.

Ladybug Storia di una ghostwriter” : ci racconti il perché di questo titolo? 
Ecco: Ladybug è il libro della svolta, della libertà. Il titolo nasce da un'altra forte passione, oltre a quella della scrittura: la natura. La coccinella è di fatto un essere vivente che ha una sua storia particolare, legata alla fortuna e per certi versi al mistero, ma anche all'utilità dell'ecosistema. Vive quasi nell'ombra, eppure è fondamentale per tutti noi. A volte sparisce e a volte ricompare dove meno te lo aspetteresti. Un attimo prima sembra fidarsi salendo sul palmo di una mano, e un attimo dopo, vola via, senza lasciare traccia. Da qui e da parecchio altro, è nata l'idea di affidare lo pseudonimo di Ladybug alla protagonista del mio romanzo.

Ci sono esperienze autobiografiche nelle tue storie o nei tuoi personaggi? 
No, autobiografiche non direi. Diciamo che l'esperienza di vita ci mette del suo, ma tento di evitare di condire le mie storie con qualcosa che ho vissuto in prima persona. Io amo nascondermi nei personaggi più impensati, quelli che spiccano meno. Ad essere sincera: mi crea disagio scrivere di me. Forse, solo nelle poesie è uscito qualcosa del mio aspetto più intimo. Ma anche questo... non ditelo a nessuno!
  
Come intendi impostare la promozione dei tuoi libri: ti impegni personalmente in presentazioni presso biblioteche, librerie, centri culturali e assessorati alla cultura, oppure preferisci il web o, tutte le soluzioni possibili purché se ne parli?
Non amo troppo le apparizioni in pubblico e le presentazioni. Sono più un topo da biblioteca. In questo senso, preferisco il Web, dove, anche per mancanza di tempo, trovo sia il tutto più gestibile.

Il tuo editore ti supporta nella promozione del libro, in caso affermativo, in che modo?
Il mio editore mi ha supportata, in più di un'occasione. Piuttosto, lasciatemelo dire: lo devo un po' anche a lei se sono qui a parlare di ciò che più amo: libri e scrittura. Non posso non esserle riconoscente per la fiducia che mi ha dato in questi anni e per i suoi preziosissimi consigli.

Che tipo di lettore sei: preferisci sfogliare le pagine dei libri, annusando il profumo delle pagine, oppure ti sei lasciata sedurre dalle nuove tecnologie  preferisci gli ebook? 
Sedotta e non abbandonata dalla tecnologia. Ebook tutta la vita! La lettura in digitale è la nuova frontiera dei libri. È lì che si sta andando, anche se a volte, per questioni discutibili, si tende ad affermare il contrario. L'ebook non è “un figlio della serva”, passatemi il termine, come si vuol far credere. C'è spazio per tutti. Se si è meritevoli si emerge comunque, ma con l'ebook l'esordiente ha più di qualche possibilità in più di non rimanere schiacciato dalla grande distribuzione. Detto ciò, non nego nella maniera più categorica il fascino della carta. La carta è la casa, il tetto delle parole. Dai fogli nascono le storie e anche gli ebook nascono da lì, con la stessa medesima fatica. Gli ebook non hanno niente di meno, sempre libri sono, non dimentichiamolo.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari? 
Per il momento direi che il discorso scrivere libri è accantonato. Mi dedicherò ad altri approfondimenti. Mi piacerebbe diventare un editor professionista. Ci sto lavorando seguendo un master, ma di strada da fare ce n'è ancora un po', anche se il traguardo non è poi così lontano. Spero di darvi presto buone notizie.

Questa è per noi una sorpresa! Resti nel settore ma volti pagina. Non possiamo fare altro che augurarti il meglio, Marina. Ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de  Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo ultimo libro e ancora in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Grazie a voi dell'ospitalità!
Un abbraccio a tutti voi e ai miei lettori!

Ladybug-storia-di-una-ghostwriter-Marina-Atzori

Ladybug, storia di una ghostwriter

“Basta poco per avere paura in Sardegna, ma basta ancora meno di quel poco per innamorarsene perdutamente.”
Iglesias, parola d'ordine: destino. Sebastiano Melis, apicoltore e appassionato di scrittura, sfogliando alcuni testi di Storia, riscopre il fascino della sua terra, la Sardegna. L'atmosfera affascinante e suggestiva di Ingurtosu, frazione semi abbandonata del Medio Campidano, incoraggia l'uomo a riflettere sui soprusi e le ingiustizie subiti negli anni, dal popolo sardo. Durante le ricerche, al Parco Geominerario del Sulcitano, si verificano alcuni singolari episodi che lo mettono in seria difficoltà. L'uomo oltre ad occuparsi delle sue arnie, alla sera si immerge totalmente nella lettura di un misterioso manoscritto custodito in soffitta che gli scombussola l'esistenza e non poco. Sebastiano, a quel punto, deve fare i conti con se stesso e il suo passato. Nel frattempo, Mario Congiu, web journalist e amico d'infanzia di Sebastiano, deve darsi da fare nel tentativo di trovare un ghostwriter disposto a romanzare la vita di un ex bandito, Salvatore Marras. Ladybug è la prescelta. La ‘scrittrice fantasma’ accetta l’incarico non senza riserve e scrive, per la prima volta, sottostando a determinate regole e condizioni. A causa del libro commissionato, Tarsilia, sorella di Salvatore, e unico bastone della vecchiaia dell’ex detenuto, si scontra faccia a faccia con gli imprevisti e una realtà scomoda, difficile da accettare, forse. Un libro fatto di strade e di vite, che si incrociano senza un apparente motivo. La fatalità gioca un ruolo determinante nelle scelte di tutti i personaggi, costringendoli a chiudere le porte aperte e i conti in sospeso con ciò che è stato. In fondo, non è sempre detto che il rancore debba cedere il posto al perdono, dipende. Fino a che punto siete disposti ad abbandonare il ricordo di qualcosa o qualcuno che vi ha feriti profondamente? Ecco: tutto dipende dalla risposta che darete a questa domanda.

di Marina Atzori | Selfpublished | Giallo
ASIN B0711D8GY |  ebook 1,99€




Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!


Novità editoriali

LIBRERIA GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO