• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • I libri dei nostri collaboratori

  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Scrittori] Intervista a Mirco Bambozzi, a cura di Silvia Pattarini

Intervista-Mirco-Bambozzi

Un caffè con Mirco Bambozzi, in tutti gli store online con il suo romanzo Damien Melqart, la Città degli esiliati, il primo capitolo di una saga fantasy in sei volumi.

Buongiorno Mirco e benvenuto nel sito de Gli scrittori della porta accanto.
Raccontaci qual è stato il percorso che ti ha fatto approdare al mondo della scrittura: quando hai iniziato a scrivere e cosa?
Buongiorno a te Silvia e a tutti i lettori del blog. Il mio percorso nel mondo della scrittura è iniziato parecchio tempo fa, tra il 2007 e il 2008, dopo aver letto due libri che sembra stranissimo accostare: I fiori del male di Baudelaire e un libricino di Vasco Rossi che avevo trovato in un cd, dove erano riportati tutti i testi delle canzoni che aveva scritto fino a quel momento. Fui talmente rapito che provai a imitarli, ma erano soltanto gli inizi… non conservo molto di quel periodo. Iniziai a cimentarmi nella scrittura di un romanzo poco dopo, anche se in realtà l’incipit di Damien Melqart, la Città degli Esiliati lo avevo già composto qualche anno prima, nel 2004 credo.

Damien Melqart, la Città degli Esiliati è la tua prima fatica letteraria. Quanto tempo hai impiegato a scriverlo?
Due anni a scriverlo e un intero anno a correggerlo e revisionarlo. Penserai che era pieno di errori, e magari è così, ma conta anche il fatto che sono un perfezionista e non mi accontento mai di nulla. La mia editor mi ha definito pignolo.
Devo confessarti però che lavoro a questo progetto da molto più tempo. Il romanzo è il primo volume di una saga che si comporrà di sei uscite più un prequel, e prima di mettermi all’opera volevo avere le idee ben chiare. Ho passato almeno tre anni a redigere schemi, mappe, tabelle e montagne di appunti. Ho scritto la sceneggiatura dei primi quattro volumi e ho creato una sorta di enciclopedia del mondo e dei personaggi della storia. Soltanto in seguito ho scritto il romanzo vero e proprio.

A che genere appartiene e a che target di pubblico ti rivolgi?
Il romanzo è un fantasy epico e tratta le vicende di un mondo collassato, imploso su se stesso. Nello scriverlo non ho pensato a un pubblico in particolare. Mi sono sempre posto il solo obiettivo di creare una bella storia fantasy. Se dovessi attribuire un target al romanzo, direi tutti coloro che hanno voglia di leggere un fantasy e lasciarsi rapire da esso.

Raccontami qualcosa di te, com’è la tua giornata tipo quando non scrivi?

Be’, a trent’anni in un modo o nell’altro bisogna sbarcare il lunario, così quando non scrivo mi tocca lavorare nella fabbrica di mio padre e del suo socio. Per me è una bella fortuna perché mi concedono il lusso di un orario estremamente flessibile, e mi permettono di portare avanti entrambe le cose. Sarebbe bello poter vivere soltanto di scrittura, ma per il momento questo è quanto. E poi di questi tempi un lavoro sicuro conviene tenerselo stretto…

Come ti definiresti in un aggettivo?
Pignolo l’ho già detto, ma era una citazione e non conta. Visto che siamo in tema userò un aggettivo che mi ha attribuito un’altra ragazza che ha letto e commentato il romanzo: tenace. Penso che la tenacia sia una caratteristica che mi contraddistingue. Di solito sono un tipo timido e riservato, ma quando ho un obiettivo da raggiungere lotto e non mi arrendo. Se voglio raggiungere qualcosa sono determinato ad andare sino in fondo. È un po’ l’approccio che credo si debba avere con la vita, lottare per ciò che si desidera.

Per un esordiente il percorso da seguire prima di giungere all’ambito traguardo della pubblicazione non è affatto semplice, talvolta può rivelarsi tortuoso e complicato. Raccontaci la tua esperienza.
Qualche anno fa, mentre stavo scrivendo le prime pagine, ho iniziato a girare fra i vari siti delle case editrici per conoscere la situazione. C’erano così tanti editori da far girare la testa. Non avrei saputo a chi rivolgermi. Le case editrici a pagamento sono qualcosa che mi sono imposto di evitare fin da subito perché non condivido il loro modo di lavorare. Non sapevo cosa fare, mi sarei accontentato di un piccolo editore ma nella mia zona non ce ne sono. Decisi allora che non mi sarei posto il problema fino a lavoro concluso.
Quando sono arrivato in dirittura di arrivo ho fatto leggere il manoscritto a una scrittrice e lei mi ha consigliato l’autopubblicazione perché secondo lei, almeno in Italia, il fantasy è un genere di nicchia. Io stavo pensando di aprire una campagna di crowdfunding con Bookabook ma navigando in internet per informarmi sul self-publishing ho scoperto Youcanprint, una piattaforma che pubblica ebook e cartaceo con stampa on demand, e ho deciso di provare. Ho pensato che comunque gli sforzi per tentare di conquistare una community di lettori sarebbero stati gli stessi, quindi tanto valeva partire direttamente con la pubblicazione. Vorrei comunque che questo fosse un punto di partenza. Autopubblicare significa diventare editori di se stessi, ed è qualcosa che richiede molto tempo ed energie. Per quanto mi riguarda vorrei sfruttare questa esperienza come trampolino di lancio.

Mirco preferisce leggere alla vecchia maniera, sfogliando le pagine e annusando il profumo dei libri, oppure si è lasciato affascinare dalle innovative tecnologie e legge gli ebook?

Personalmente leggo molti libri di carta, fatti alla vecchia maniera. Non ho nulla contro gli ebook ma non mi piace leggerli, mi da fastidio agli occhi, mentre la carta mi rilassa. Trovo comunque gli ebook molto utili, specialmente perché si possono spedire con le email e non ingombrano, ma se devo dirla tutta mi piace guardare una libreria piena zeppa di libri. Me li fa sentire più presenti nella mia vita, più vicini. Preferisco la loro dimensione fisica a quella digitale.

Credi di avere raggiunto il tuo obiettivo e ti senti realizzato, oppure hai altri progetti per il futuro, nuovi lavori in corso o altre ambizioni ?
Sento che questo è soltanto l’inizio e vorrei creare un bel rapporto di fiducia con i miei lettori perché scrivere è la mia passione e mi piacerebbe continuare a farlo per molto tempo. Attualmente sto terminando la scrittura del terzo volume della saga Damien Melqart, ma per il futuro ho in mente diversi progetti. Vorrei spaziare dalla fantascienza, all’horror, dal giallo al thriller. Mi piacerebbe anche spaziare fra i generi della narrativa e scrivere romanzi, racconti, diari. Insomma, di idee e ambizioni ne ho parecchie, mi occorre soltanto il tempo di metterle in atto.

Allora buon lavoro e non mollare. Dove possiamo trovare il tuo libro?
Potete trovarlo nelle librerie on line, come Amazon e  Ibs, e in quelle fisiche. Youcanprint offre un servizio di stampa on demand, quindi dopo che avrete ordinato il vostro libro esso sarà stampato e consegnato a casa vostra. Io consiglio di acquistarlo su Amazon dove è sempre disponibile, e se comprate il cartaceo l’ebook è gratis. Ma se preferite recarvi dal vostro libraio di fiducia non c’è nessun problema. Ci sono 4.500 librerie in cui il romanzo può essere ordinato, compresi gli store Mondadori e Feltrinelli (ecco l’elenco completo).

Mirco è stato un piacere conoscerti e passare il tempo in tua compagnia, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio un grosso augurio per il tuo libro, e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.



Damien-Melqart-la-Città-degli-Esiliati

Damien Melqart, la Città degli Esiliati

Un'avventura fantastica, ambientata in un lontano passato apocalittico di cui nessuno ha più memoria. Storie di angeli, demoni, vampiri, elementali e uomini, narrate fra scalate al potere, amori tormentati, tradimenti clamorosi e insospettabili alleanze. L'umanità cerca redenzione. Spiragli di salvezza s'intravedono in un'antica profezia: "Quando il Vinto sarà vinto, e solo vincerà se stesso". L'eterno scontro fra il bene e il male incarnato dall'epica battaglia fa gli uomini e la Terra dei Vulcani. Damien Melqart è un giovane Eretico alla ricerca di se stesso e del suo posto nel mondo. Il suo viaggio verso Elisea è costellato di insidie, incontri e rivelazioni. Le sue uniche certezze sono i compagni d'avventura e una precisa convinzione: "non esiste Bene, che sia realmente tale, che il Male possa distruggere". Nel primo capitolo della saga, dopo una breve sosta a Desma, Damien è costretto a prendere parte alla guerra fra gli Esiliati e i vampiri di Dorodoka. Combatte per Desma, la Città degli Esiliati, ma i vampiri sono troppo potenti e una volta preso atto del pericolo, a Damien non resta che partire alla volta di Lemuria, la mitica città delle silfidi, in cerca di una speranza.

di Mirco Bambozzi | Youcanprint | Fantasy
ISBN 978-8892660618  cartaceo 15,22 € |  ebook 3,99 €



Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!