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In primo piano

[Scrittori] Intervista a Stefania Bergo, a cura di Silvia Pattarini

Intervista-Stefania-Bergo

Un caffè con Stefania Bergo, in tutti gli store online con la seconda edizione del suo primo libro Con la mia valigia gialla, edito da Gli scrittori della porta accanto per StreetLib: uno spaccato d'Africa e di vita, tre settimane di volontariato ed emozioni in Kenya.

Ciao Stefania, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Ciao Silvia, grazie per avermi ospitato nel tuo Caffè Letterario. Data l’ora e l’afa persistente di questi giorni, sono indecisa tra un fumante caffè o un infuso di menta ghiacciato… opto per l’infuso!

Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Stefania nella vita di tutti i giorni?
Sono una mamma. Ma anche ingegnere biomedico disoccupata, chiamata a volte, fortunatamente, a fare l’insegnante alle scuole superiori e a dare ripetizioni nel pomeriggio, anche se insegnare proprio non mi piace, dato che sono molto più affine alla progettazione, un universo di transizione tra la creatività e la precisa professionalità dell’ingegnere. Ho, infatti, lavorato dodici anni nella progettazione sanitaria, ma quando sono rientrata da due anni trascorsi in Kenya, come volontaria in un ospedale missionario, ho trovato la crisi ad attendermi e sto ancora cercando di rimettermi in corsa. Nel frattempo, tra una lezione e un collegio docenti, coltivo la mia passione per la scrittura e l'informatica, come direttore editoriale di questo sito, di cui curo personalmente la grafica e tutti gli aspetti tecnici, oltre ad alcuni servizi editoriali, quali la realizzazione di booktrailer e copertine. E anche questo mi piace molto!


Come è nata la tua passione per la scrittura? 

Stefania-Bergo
Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
La mia passione per la scrittura credo sia nata con l’adolescenza. Ho sempre preferito scrivere, piuttosto che comunicare verbalmente, mi riesce più facile (sono una timida senza speranza).
Non sono mai stata una gran lettrice, lo ammetto. Paradossalmente, leggo molto di più ora che sono scrittrice! Quindi non ho grandi classici che abbiano influenzato il mio stile. E, da un lato, non mi dispiace, perché vorrei mantenere uno stile del tutto personale, anche se mi rendo conto che ho ancora mooooolta strada da fare per migliorarlo. Diciamo che la mia massima presunzione è essere accostata a Kuki Gallmann o Karen Blixen, per gli argomenti trattati e le atmosfere ricreate.

Quali sono i generi letterari che preferisci leggere e quali, invece, preferisci scrivere?
Mi piace leggere gialli, chick-lit e narrativa non-fiction, soprattutto se parla di storie africane o di viaggio.
Non saprei mai scrivere un romanzo inventato di alcun genere, nei miei libri (quello pubblicato e quello in fase di editing) parlo sempre di vita vissuta, ecco perché mi definisco blogger, più che scrittrice. Tuttavia, mi piacerebbe scrivere un romanzo storico, per raccontare di mio nonno morto da partigiano a soli diciassette anni. Sempre di vita vissuta si tratta (in questo caso quella dei miei nonni), ma i ricordi non saranno sufficienti, quindi dovrò attingere alla fantasia e documentarmi molto. Sarà una gran prova, per me, e mi renderò conto solo allora se sono davvero una scrittrice…

Per un esordiente il percorso da seguire prima di giungere all’ambito traguardo della pubblicazione non è affatto semplice, talvolta può rivelarsi tortuoso e complicato: come sei approdata alla tua prima pubblicazione con una casa editrice? Raccontaci la tua esperienza.
Sono arrivata alla Zerounoundici Edizioni per puro caso, inviando il mio manoscritto a una lista di case editrici per esordienti trovata online. Mi hanno risposto un paio di case editrici a pagamento, lusingandomi con promesse di promozione in televisione e nelle librerie (tutte da appurare, del resto), pretendendo però di essere pagati profumatamente per il loro “impegno” (oltre i duemila euro) e un paio di case editrici non a pagamento, tra cui la Zerounoundici Edizioni, appunto. Hanno valutato il mio libro in circa sei mesi, quindi tra l’invio del manoscritto e la pubblicazione passa spesso quasi un anno. Finito il lavoro dell’editore, inizia quello dell’autore che deve, ovviamente, dedicarsi personalmente alla promozione della propria opera. Ecco, forse è questo il percorso più tortuoso e complicato!

La pubblicazione del proprio libro o ebook è il sogno nel cassetto di tutti gli esordienti. Poi finalmente il sogno è diventato realtà: ora cosa ti aspetti? Lo vedi come un obiettivo raggiunto o come un punto di partenza per nuovi progetti?
Spesso il primo libro è solo un punto di partenza. Il sogno nel cassetto che diventa realtà e lusinga l’autore, invogliandolo a scrivere ancora. È una sorta di droga, poi, ambire a veder pubblicato il proprio lavoro.

Ora, hai deciso di fare una seconda edizione del tuo libro, Con la mia valigia gialla, pubblicandolo nella collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib. 

Come mai? Cosa c'è di diverso in questa seconda edizione rispetto alla prima?
La scelta del selfpublished in seconda edizione, dopo la positiva esperienza con la casa editrice Zerounoundici, è stata dettata dal mio desiderio di devolvere il ricavato della vendita del libro all'associazione "Un ospedale per Tharaka - Kenya" onlus, che ha costruito e mantiene tutt'ora l'ospedale St. Orsola di Matiri, quello di cui parlo nel mio romanzo e cui sono rimasta legata nel tempo. Un mal d'Africa che va oltre la terra rossa, per un luogo non solo fisico, una casa cui vorrò sempre tornare.

Con-la-mia-valigia-gialla

Raccontami in breve la trama, incuriosisci i nostri lettori …
Con la mia valigia gialla è un diario di viaggio autobiografico, le mie prime tre settimane in Africa, il mio primo viaggio in terre lontane. Da sola.
Racconta di una Stefania stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, che decide di partire. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza. Il libro è, quindi, il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni sulle diverse abitudini e sulla cultura locali e intervallati dai messaggi scritti in tempo reale al suo migliore amico.
Lo definisco una fotografia multimediale, perché oltre alle "immagini" cerco di trasmettere anche le emozioni che quelle immagini, impresse nella memoria, mi hanno suscitato.

La rivoluzione digitale e l’ e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?

Credo che l’ebook sia un’ottima soluzione per chi vuole la comodità di portare con sé la propria libreria. È una risorsa per gli autori emergenti che spesso non arrivano alle librerie e che gestiscono tutta la loro promozione su internet, è un mezzo più comodo e immediato per arrivare al lettore, soprattutto quello indeciso. È facile scaricare in un click. Anche se, temo, molte volte questa stessa facilità è controproducente, perché acquistare per pochi centesimi un libro e dimenticarsene è facile, un po’ meno facile scordarlo sugli scaffali di casa dopo aver speso dieci, quindici euro.
Personalmente amo leggere la carta, sentirne banalmente il profumo, ma mi rendo conto che anche l’editoria debba stare al passo coi tempi. Ormai tutto è a portata di mano, addirittura nei pochi centimetri del cellulare.

Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?
Ho già accennato al mio secondo libro. La mia ambizione in questo momento è quindi quella di finirlo e trovare un editore che lo pubblichi. E poi, scrivere un romanzo dedicato a mio nonno. E questo sì, che è ambizioso!

Dove possiamo trovare il tuo libro?
Alla Libreria APOGEO in Corso Vittorio Emanuele II, 147, del mio paese, Adria (Ro). E ovviamente, in tutti gli store online, sia cartaceo sia ebook.

Stefania ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti facci i complimenti per il tuo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Grazie a te, Silvia, è stato davvero piacevole conversare con te e con i nostri lettori!


Con-la-mia-valigia-gialla

Con la mia valigia gialla

È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
"Con la mia valigia gialla" è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.

di Stefania Bergo | Gli scrittori della porta accanto per StreetLib |  Narrativa di viaggio
ISBN 9788826014715 | ebook 0,99 € | cartaceo 9,99€


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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