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In primo piano

[Libri] Emma Chiaia presenta "Per fortuna ho scelto te (per cambiare il mondo)" nell'intervista di Silvia Pattarini

Emma-Chiaia-presenta-Per-fortuna-ho-scelto-te-intervista

In anteprima Per Fortuna Ho Scelto Te (Per Cambiare Il Mondo), di Emma Chiaia, 2017.  Un romanzo intenso, coinvolgente, capace di penetrare nella mente e scardinare i pregiudizi. 


PER-FORTUNA-HO-SCELTO-TE

PER FORTUNA HO SCELTO TE
(PER CAMBIARE IL MONDO)

di Emma Chiaia
Amazon
Fantascienza
ISBN 978-1544740812
cartaceo 14,98€
ebook 3,99€

Hai mai pensato al tuo futuro, e al futuro del pianeta in cui vivi? Sì, certo, ma per quale motivo dovresti perderci tempo? D'altronde, cosa potresti fare, da solo e senza risorse, per cambiare qualcosa, per diventare la voce di chi la pensa come te?
Sara, giovanissima studentessa, la pensa esattamente così, eppure è proprio a lei che Laura ha affidato la missione di trovare la Scheggia Madre e impedire così che un mondo ostile prenda il sopravvento su un futuro ideale e bellissimo.
Ma chi è Laura? Possibile che l'abbia contattata sul serio da un universo parallelo, spostato nel tempo? È tutto troppo confuso, eppure...
Eppure una speranza deve esserci, e Sara deve combattere per questo.
Come, però, ancora non lo sa.
Dall'autrice best seller di Galateo Amoroso Per Giovanissime, un romanzo intenso, coinvolgente, capace di penetrare nella mente e scardinare i pregiudizi. Per un Mondo Futuro, che chiede aiuto per realizzarsi nella sua versione più felice.


L'autore racconta


Benvenuta Emma, ci racconti come è nata l’idea di questo romanzo? È nata prima la trama o prima il titolo?
Avevo appena finito di scrivere un altro romanzo tutto basato sul passato, i ricordi, la memoria (non l'ho ancora pubblicato, lo farò presto). A quel punto mi sono detta: "Basta con il passato, voglio scrivere qualcosa sul futuro!"
Però non avevo l'idea giusta. Per un mese intero ho fatto ogni giorno lunghe meditazioni, cercando l'ispirazione… Niente! Poi una sera sono finita per puro caso in una conferenza dove non sarei dovuta andare. Il relatore ha finito il suo intervento con le parole "Verranno mondi felici…". Sul momento non ho registrato, sono tornata a casa e sono andata a letto. Il giorno dopo mi sono svegliata e avevo in testa, ben formata e pronta, l'idea principale del libro: esiste un Mondo Futuro, il nostro Mondo Futuro, che è un mondo molto felice… Ma questo Mondo Futuro è in pericolo, e chiede il nostro aiuto.

Appartiene a un genere ben definito o accorpa più generi?
Accorpa più generi, è un vero crossover! C'è un elemento di fantasia, ma non è un vero e proprio romanzo di fantascienza, almeno non in senso classico. E sicuramente è anche un romanzo di formazione.

Si rivolge a un target di pubblico specifico?
Secondo me è davvero un libro per tutti, e come tale io l'ho scritto. Qualcuno sostiene che, poiché la protagonista ha 16 anni, deve essere un young adult. Io non sono d'accordo, e i fatti mi stanno dando ragione: il libro tratta temi universali, e ho molti lettori adulti che ci si riconoscono. In ciascuno di noi in fondo si cela un adolescente che si rapporta al mondo con le insicurezze, le speranze e la freschezza che si possono ritrovare nella protagonista.

A monte del romanzo ci sta un lavoro di ricerca e documentazione o nel caso del fantasy non si è reso necessario?
La vicenda si svolge in parte nel tempo presente, in Italia, in una città di provincia: in questo caso ho approfittato dell'esperienza di mia sorella, che vive appunto nella provincia italiana, e che mi ha fornito molte osservazioni interessanti. L'altra parte della storia si svolge nel tempo futuro, in Australia. E qui, anche se non nomino la città, posso dire che ho pensato a Brisbane, meravigliosa città australiana che ho visitato nel 2007. Poi sì, un po' di ricerca è sempre necessaria… Per esempio la protagonista ha la passione per la corsa, e mi sono documentata per far sì che i vari dettagli (i tempi delle gare, i rapporti con l'allenatore) risultassero credibili.

Raccontaci qualche curiosità sui personaggi principali e comprimari: come si chiamano, il loro carattere o qualche particolare che li contraddistingue.
Sara, la protagonista, è una sedicenne gravata da una infelice situazione familiare, che comprensibilmente le crea una serie di insicurezze. È però anche una ragazza molto speciale, con un grande cuore e una notevole forza di volontà, che saranno alla base del suo riscatto.
Laura, la coprotagonista, è la ragazza del Futuro: una musicista delicata e sensibile, una creatura eterea, che ha vissuto un'infanzia molto felice, al contrario di Sara. E dunque forse un po' poco attrezzata nell'affrontare la prova pericolosa che si profila al suo orizzonte. Però anche lei dimostrerà un grandissimo coraggio e una notevole generosità.
Poi ci sono Veronica e Alison, le mamme di Sara e di Laura. Veronica è una donna molto limitata, dagli ideali discutibili. Non è capace di fare la mamma e si caccerà in un guaio sentimentale proprio con l’uomo che minaccia sua figlia! Alison invece, una mamma del Futuro, ha molte buone qualità e svolge un ruolo chiave nella vicenda. Però anche lei ha le sue debolezze: infatti dovrà scegliere tra due uomini, il marito e Tell, uno sconosciuto talmente affascinante da mettere in crisi tutte le sue certezze.

Emma-Chiaia
Nei tuoi personaggi, anche in quelli secondari, c’è qualche esperienza autobiografica, o hai preso spunto da persone di tua conoscenza, oppure sono esclusivamente frutto di fantasia?
Per Sara, Veronica ed Alison ho preso spunto da persone che conoscevo, però i personaggi hanno subito reclamato una vita autonoma, tanto che onestamente non saprei quasi più dire cosa sia rimasto loro delle persone che le avevano ispirate. Gli altri personaggi sono nati totalmente dalla mia fantasia.

I luoghi del romanzo: dov’è ambientato? Hai scelto queste location per necessità, per moda o per altri motivi?
Come dicevo, metà del romanzo è ambientata in Italia: credo che sia giusto, quando non c'è una reale necessità narrativa di fare diversamente, ambientare le storie nel nostro paese. Tuttavia la parte della vicenda che si svolge nel tempo futuro è ambientata in Australia, sia perché questo paese mi ha colpito molto quando sono andata a visitarlo, che per un'esigenza narrativa: c'era bisogno che le due protagoniste fossero lontane non solo nel tempo, ma anche geograficamente. La scelta dell'Australia ha funzionato molto bene.

Invoglia il lettore a leggere il tuo libro, fornisci almeno tre motivi persuasivi. Perché dovremmo leggerlo?
Uno: consiglio di leggere questo romanzo perché è un libro un po' diverso. È un romanzo dedicato al nostro Futuro, il futuro possibile, quello che potremmo davvero creare, se rinunciassimo all'inerzia e all'idea di non avere potere. È un libro dedicato alla riscoperta delle nostre risorse nascoste. Il complimento che mi rende più felice è quando la gente mi dice, dopo averlo letto, di essersi sentita fiduciosa e ispirata a cambiare qualcosa, creare qualcosa di più nuovo e più bello.
Due: è una bella storia e, mi dicono, molto coinvolgente ed emozionante. E nonostante sia lunga (quasi 450 pagine), scorre in un baleno e che si legge in poco tempo, e con estrema piacevolezza.
Tre: pur non essendo un libro strettamente "Feel good", fa stare bene dentro… Insomma: un messaggio importante, in una veste piacevole!

Stralci d’autore: lasciaci uno stralcio accattivante tratto dal tuo romanzo “Per Fortina Ho Scelto Te (Per Cambiare Il Mondo)”, per favore.
Noi non viviamo... Oggi.
Sono passate dodici ore, adesso Laura sta chiamando dal computer di casa. L’immagine nella finestra di Skype è indistinta come sempre. La voce, un po’ metallica, è nitida, ma il ronzio di sottofondo, simile al rumore di un tagliaerba in lontananza, oggi è più forte, anche se discontinuo.
Proprio a causa dell’interferenza, Sara non è certa di aver capito bene.
“Non oggi? Cosa vuoi dire?”
“Quello che ho detto.”
Il ronzio diminuisce un po’. Sara parla in fretta, per chiedere prima che l’interferenza riprenda.
“Quello che hai detto non ha senso!”
“Mmm. Hai ragione.”
Laura sta zitta un momento. Poi annuncia: “Lo dico meglio. Noi non viviamo nel tuo oggi.”
“Allora non esisti? Come è possibile che tu dica questo, mentre sei qui davanti a me?”
“Esisto, cara. Sono molto reale. Solo che non sono lì, e non sono lì nel tuo oggi.”
“Non sei nel mio oggi. Chi sei, dove sei? Quando sei?”
“Non saresti mia amica, se io non fossi reale?”

Il tuo romanzo si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere il lettore?
È un messaggio molto preciso: il nostro futuro potrebbe essere bellissimo, se faremo ricorso alle risorse che abbiamo (e tanto spesso dimentichiamo) per creare qualcosa di speciale. Una curiosità: io ho inventato questo Mondo Futuro felice come semplice parto della mia fantasia. Ma sapete che alcuni fisici hanno affermato che ho parlato di qualcosa che nella fisica quantistica non è affatto improbabile? Dicono che forse davvero da qualche parte, in un universo parallelo, c’è una versione felice futura del nostro mondo che aspetta solo che noi, con fiducia e speranza, lavoriamo per concretizzarla. Speriamo!

Speriamo veramente che il futuro sia migliore! Grazie Emma per essere stata con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a te, mi ha fatto molto piacere rispondere alle tue domande.


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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