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[Libri] “Miserere” di Jean Christophe Grangé, recensione di Franco Mieli

Miserere-Jean-Christophe-Grangé-recensione

Miserere, di Jean Christophe Grangé, Garzanti, 2010. Un labirinto che conduce al cuore dell'inferno. Un canto polifonico e sanguinario.

Nella chiesa armena di San Giovanni Battista a Parigi viene trovato il corpo di Wilhelm Goetz, direttore del coro delle voci bianche. Goetz, profugo cileno è stato assassinato mentre stava preparando le prove del coro, in maniera orribile mediante perforazione dei timpani. Una perforazione così violenta e dolorosa da provocarne l’arresto cardiaco.
Per caso arriva sul posto dopo la scoperta del cadavere Lionel Kasdan, frequentatore della parrocchia nonché poliziotto in pensione. Contemporaneamente si interessa al caso Cedric Volokine, di origini russe, con il vizietto della droga e agente della Squadra Protezione Minori.
Ben presto i due investigatori, sorvegliati e controllati dalle forze regolari di polizia che li usa come “cavalli di troia”, si accorgono di avere a che fare con qualcosa di molto più grande di un caso di pedofilia come avevano sospettato all’inizio. Le indagini li conducono sulle tracce di una potente organizzazione che aveva già operato e prosperato nel Cile di Pinochet e che ora, insediatasi nel cuore della Francia, mira a minare le fondamenta stessa dello Stato, mediante il possesso di un’arma di straordinaria potenza.
Proprio per preservare il segreto di questa arma, l’organizzazione elimina ferocemente chi vorrebbe svelarne l’esistenza.
Scritto con grande maestria, questo thriller ci immerge in un’atmosfera cupa e opprimente nella quale si muovono i protagonisti, guidandoci attraverso le intuizioni e gli errori di questi, alla scoperta di una verità inimmaginabile.
La trama si sviluppa inesorabilmente in un crescendo di colpi di scena, trasportando il lettore dai quartieri e i boulevard di Parigi fino in Linguadoca, nel sud della Francia dove la terribile setta ha stabilito il suo quartier generale. È proprio lì, nella terra di nessuno dove l’organizzazione ha instaurato una specie di stato indipendente, che Kasdan e Volokine lanceranno l’ultima sfida agli efferati assassini.

Miserere

Miserere

Parigi, chiesa armena di Saint-Jean-Baptiste. 
Nell’aria riecheggiano ancora le terrificanti grida dell’esule cileno Wilhelm Goetz, organista e direttore del coro di voci bianche, appassionato cultore del Miserere di Gregorio Allegri. Il corpo dell’uomo giace ormai inerte in una pozza di sangue, i timpani perforati con indicibile violenza. 
Lionel Kasdan, parrocchiano di quella chiesa e poliziotto in pensione, segugio d’altri tempi, testardo quanto acuto, è il primo ad accorrere sulla scena del delitto. Un delitto apparentemente inspiegabile, considerata la reputazione di Goetz, un uomo tranquillo e riservato, dedito solo alla musica. Ma ben presto Kasdan, insieme a Cédric Volokine, poliziotto della Squadra protezione minori, capisce che dietro quell’immagine immacolata c’è ben altro. Ci sono rapporti ambigui e oscuri che Goetz instaurava con gli allievi del coro. E ferite mai sanate risalenti agli anni della dittatura in Cile. 
La verità va svelata, e in fretta. Perché i delitti si susseguono nelle chiese di Parigi... 
Uno dei romanzi meglio riusciti di Jean-Christophe Grangé e anche uno dei più inquietanti, grazie all’atmosfera cupa e barocca che unisce terrore puro e suspense, perfettamente orchestrati in uno spartito diabolico.

di Jean Christophe Grangé | Garzanti | Thriller, Horror
ISBN 978-8811679646 | cartaceo 10,12€ | ebook 7,99€




Franco Mieli
Da ragazzo scrivevo nel giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 10 anni, con i figli ormai grandi, ho deciso di riprendere la scrittura. Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ombre pagane, Montecovello.
Lupi nella nebbia-Zanne, Montecovello.
La conquista dell'Etiopia del 1935-1936, Monetti Editore.

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