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In primo piano

[Libri] Sergio Serra presenta "Lost Memories. Ricordi perduti", nell'intervista di Silvia Pattarini

Lost-Memories-Ricordi-perduti

In anteprima Lost Memories - Ricordi perduti, di Sergio Serra, Lettere Animate, 2017. La storia di Michael, un uomo la cui vita è stata segnata da un destino crudele.


Lost-Memories-Ricordi-perduti

LOST MEMORIES
RICORDI PERDUTI

di Sergio Serra
Lettere Animate
Thriller psicologico
ISBN 978- 8868828677
cartaceo 13,60 €
ebook 2,99 €

Avete mai pensato di svegliarvi, credere di essere una persona e poi scoprire di essere un’altra? Avete mai pensato di avere la vostra vita sotto controllo e poi da un giorno all’altro ritrovarvi a chiedervi chi siete? Come reagireste se le persone che credevate di conoscere si rivelassero diverse da quelle che erano state fino ad ora? E se fossero proprio queste persone a farvi capire che la vostra mente ha mentito sui vostri ricordi, sulle vostre certezze? Pazzia, follia, sono questi gli aggettivi che descrivono la mia vita dal momento dell’aggressione, aggettivi che hanno preso una posizione tale da credere che tutto ciò che mi sta capitando sia frutto di un piano ben organizzato. E quando in quei momenti, quelli in cui succedeva, avvertivate quel mal di testa, cosa avreste fatto? Sareste scappati? Perché ormai l’avevo capito che quando avvertivo quel piccolo rintocco rumoroso nella mia testa, qualcosa sarebbe successo. Perciò cari lettori ponetevi le domande che mi sono posto io, e cercate di trovare una soluzione, mentre leggete la mia storia, la storia di Michael, un uomo la cui vita è stata segnata da un destino crudele.


L'autore racconta



Buongiorno Sergio e benvenuto nel nostro blog. Ci racconti come è nata l’idea di questo romanzo? È nata prima la trama o prima il titolo?
È nata così per gioco. Ho iniziato a buttare giù qualche riga e a scrivere qualche capitolo così, nel tempo perso. Poi pian piano mi sono venute in mente tante idee che ho cercato di appuntare da qualche parte. La trama è nata capitolo per capitolo: sapevo già quale sarebbe stata la fine, ma non come arrivarci. Così scrivevo un capitolo per volta e mi soffermavo sugli eventi che potevano succedere. Ho scelto di utilizzare la prima persona per fare in modo che il lettore si immedesimasse nel protagonista, in ciò che prova al momento. Diciamo che per un Thriller Psicologico ho pensato che fosse la scelta migliore.

Appartiene a un genere ben definito o accorpa più generi?
È un Thriller Psicologico, ma come una blogger ha scritto sul mio libro, non si tratta di un Thriller puro. Non so se qualcuno ha visto Inception o Interstellar, film che hanno una trama ben congegnata, che visti all’inizio non permettono allo spettatore di capire bene cosa sta succedendo. Solo andando avanti si riesce a ricomporre i pezzi di un puzzle, i quali apparentemente sembrano non combaciare. Ho cercato di fare la stessa cosa con questo libro, e da molti blogger è stato definito un libro diverso nel suo genere.

Si rivolge a un target di pubblico specifico?
È un libro per chi non si accontenta delle storie regolari, per chi preferisce arrivare alla fine del romanzo con tante domande, per chi vuole vivere la storia insieme al protagonista.

A monte del romanzo ci sta un lavoro di ricerca e documentazione o non si è reso necessario?
No, non si è reso necessario.

Raccontaci qualche curiosità sui personaggi principali e comprimari: come si chiamano, il loro carattere o qualche particolare che li contraddistingue.
Il protagonista è Michael, un uomo a capo di un’azienda informatica molto importante. È circondato da pochi, ma importanti amici. Dal momento in cui Michael subisce un’aggressione, tutto il suo mondo crolla a pezzi e non riesce a fidarsi neanche del suo più grande amico: Andrew. Durante la narrazione si notano certi aspetti importanti del carattere di Michael, ma soprattutto i suoi bisogni. Compaiono tre donne nella sua vita: Stephanie che sembra perseguitarlo nei sogni, nelle sue allucinazioni, Adrianna, la quale vuole entrare insistentemente nella vita di Michael. Lei continua a dire che lo conosce, ma lui non si ricorda, e infine Annie, di cui Michael si innamorerà. Presentano tutte e tre caratteri completamente diversi, e tutti e tre celano dei segreti che Michael pian piano cercherà di scoprire. Nel corso della narrazione compare anche uno psicologo che cercherà di aiutare Michael facendolo entrare nelle zone più buie della sua mente. Il susseguirsi di eventi che porterà Michael alla disperazione sono contraddistinti da un’emicrania martellante che Michael percepisce ogni qual volta sta per succedere qualcosa.

Nei tuoi personaggi, anche in quelli secondari, c’è qualche esperienza autobiografica, o hai preso spunto da persone di tua conoscenza, oppure sono esclusivamente frutto di fantasia?
Tutti i personaggi sono frutto di fantasia

I luoghi del romanzo: dov’è ambientato? Hai scelto questa location per necessità, per moda o per altri motivi?
Il romanzo è ambientato a Manhattan. Ho sempre preferito scegliere paesi inglesi o americani. Anche il prossimo libro, che è in fase di scrittura, è ambientato a New York.

Invoglia il lettore a leggere il tuo libro, definiscilo in tre aggettivi.
Unico, inteso e adrenalinico.

Stralci d’autore: lasciaci un estratto accattivante tratto dal tuo romanzo Lost Memories – Ricordi Perduti.
Dalle travi di legno filtrano alcuni raggi di sole che illuminano il baule decorato da due impronte di mani, una rossa e una blu, in un gioco di luci e ombre che si scambiano alternativamente lungo tutta la soffitta. Sono piccine come quelle dei bambini. Lo apro. Tiro fuori una giostra minuta con un cavallo al centro e a destra una funicella. La tiro. Una ninna nanna riecheggia nella soffitta, ma lo fa ancora più forte nelle mie orecchie. Il mal di testa si rafforza a ogni nota. Sento qualcuno che si avvicina sempre più. Mi giro. Nessuno. Pongo lo sguardo verso il carillon, li vedo ancora una volta che osservano il cavallo mentre compie i suoi giri nella giostra. Sono paralizzato: i bambini, quello felice e quello in carrozzella, sono di nuovo qui, questa volta più vicini, a pochi metri. Non si parlano tra loro, sembrano non conoscersi, ma li riconosco perfettamente. Le loro espressioni sono sempre contrastanti come la luce e le tenebre dominanti nella soffitta. Il loro sguardo si sposta di colpo, quasi meccanicamente verso di me. Nel momento in cui il bambino in carrozzella si alza, le note della ninna nanna risuonano ancora di più come se fossi al centro di una campana suonata all’ora di punta.

Il tuo romanzo si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere il lettore?
Ho pensato per questo libro di intrattenere il lettore nel modo migliore possibile.

Grazie per essere stato con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a voi per la disponibilità e la cortesia. La stesura del prossimo libro è già cominciata!


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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