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[Libri] “Il giallo di ponte vecchio” di Letizia Triches, recensione di Franco Mieli

giallo-ponte-vecchio-Letizia-Triches-recensione

Il giallo di ponte vecchio, di Letizia Triches, Newton Compton, 2015. Una serie di misteriosi delitti turba Firenze: un caso indecifrabile, un enigma da svelare legato a una celebre opera d'arte.

Un giovane allievo dell’Opificio delle Pietre Dure, prestigiosa accademia del restauro e della manutenzione delle opere d’arte fiorentina, viene trovato barbaramente assassinato nel garage dello studio di Giuliano Neri, famoso esperto d’arte e restauratore che aveva posto sotto la sua ala protettrice la vittima e il suo amico, Fabio Bechi. 
Giuliano, dapprima impegnato a scagionarsi dai primi inevitabili sospetti che ricadono su di lui, successivamente inizia a indagare per assicurare il colpevole alla giustizia, sospinto dal giudice Lapo Treschi, suo amico ed estimatore sia professionale che delle sue indubbie capacità di analisi e nello scoprire anche i minimi dettagli che si annidano dietro al caso. 
Per Lapo, che contemporaneamente deve fronteggiare una grave crisi nei rapporti con la moglie e la figlia, tutto sembra ruotare intorno a un quadro che lui stesso sta restaurando, forse dipinto dal Rosso Fiorentino, un esponente del manierismo vissuto a Firenze nel XVI secolo e che nasconderebbe un misterioso enigma
Giuliano Neri e il giudice Lapo Treschi addentrandosi sempre più nell’indagine, mentre si susseguono nuovi delitti, si troveranno di fronte a una verità dalla quale difficilmente usciranno senza conseguenze.
Ambientato a Firenze, come si intuisce dal titolo, il giallo si inoltra nello strano e contorto mondo dell’antiquariato e del commercio di opere d’arte. Mondo che Letizia Triches, da storica dell’arte conosce molto bene e nel quale fa muovere senza sbavature i vari personaggi che si alternano nella storia. 
La trama, ricca di colpi di scena e di rivelazioni che si susseguono così come i delitti, conduce il lettore, non senza rimpianti per la fine del libro, alla svolta finale. 
I personaggi, dai principali ai secondari, sono tutti ben caratterizzati, tanto che riusciamo tranquillamente a immaginarne le fattezze e i comportamenti e questo è un pregio che non si riscontra molto spesso.

giallo-ponte-vecchio-Letizia-Triches

Il giallo di ponte vecchio

Il giudice Lapo Treschi è nei guai. 
Firenze, infatti, è turbata da una serie di misteriosi delitti e trovare il colpevole e rassicurare la gente non è certo un compito semplice. Soprattutto perché tra gli omicidi non ci sono legami precisi e l'assassino non lascia tracce.
Un caso indecifrabile, all'apparenza.
Eppure ci deve essere un particolare che sfugge, qualcosa che è sotto gli occhi di tutti e che nessuno riesce ancora a vedere.
È per questo che Lapo si rivolge all'esperto d'arte Giuliano Neri, suo amico di vecchia data. Uomo estremamente curioso e meticoloso, Neri è un restauratore, famoso per la sua abilità nel ritrovare nelle tele indizi anche minuscoli e per la capacità di scandagliare ogni dettaglio fino a scoprire il mistero che si cela dietro un'opera.
E proprio davanti al restauro di un quadro attribuito a Rosso Fiorentino, che nasconde un enigma da svelare, i due si troveranno intrappolati in un labirinto da cui sarà difficile uscire...

di Letizia Triches | Newton Compton | Giallo
ISBN 978-8854174825 | cartaceo 4,43€ | ebook 4,99€


Franco Mieli
Da ragazzo scrivevo nel giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 10 anni, con i figli ormai grandi, ho deciso di riprendere la scrittura. Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ombre pagane, Montecovello.
Lupi nella nebbia-Zanne, Montecovello.
La conquista dell'Etiopia del 1935-1936, Monetti Editore.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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