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[Libri] "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon, recensione di Andrea Pistoia

Una luce sul futuro di Ornella Nalon - recensione - Foto: Priscilla Du Preez

Una luce sul futuro, di Ornella Nalon, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto, 2017. Due personaggi nati in due epoche distinte, l'uno figlio dei giorni nostri, l'altra vissuta nell'800, accomunati da un castello sulla costa inglese.

Che io adori lo stile narrativo di Ornella Nalon ormai è risaputo. Infatti ogni volta che esce un suo romanzo non posso fare a meno di accantonare tutti gli altri e buttarmi a capofitto nella lettura. Ergo, non potevo esimermi anche questa volta dal fare altrettanto.
Ma di cosa tratta innanzitutto questa nuova fatica letteraria di Ornella Nalon?
Presto detto.
Il romanzo narra la vita di due personaggi nati in due epoche distinte: Richard, figlio dei giorni nostri, e Lydia, vissuta nel 1800. L’unica cosa che li accomuna è la casa dove soggiorna temporaneamente il primo e ha vissuto tutta la vita la seconda.
Proseguendo con la lettura si scopre come l’esistenza dei due sia stata un susseguirsi di gioie e dolori, vittorie e sconfitte, sogni divenuti realtà e speranze infrante drammaticamente.
Mentre della vita di Lydia seguiamo la sua crescita, dalla pubertà alla maturità, di Richard veniamo a conoscenza solo del breve soggiorno nella villa ottocentesca. O meglio, in realtà scopriamo ben più cose su quest’ultimo, dato che con abile mossa da professionista della scrittura che sa come imbastire un racconto accattivante, la Nalon usa l’escamotage dell’autobiografia che sta scrivendo l’uomo per farci conoscere il suo passato, dall’ascesa alla rovina, di cantante di fama internazionale.
Di conseguenza abbiamo tre storie separate che convergono in un finale spiazzante e commovente dove segreti inconfessabili vengono a galla e salvezza e dannazione sono facce della stessa medaglia.

Ornella Nalon anche in questa nuova opera riesce a sviluppare un racconto in cui ogni personaggio, dai protagonisti ai co-primari, ha caratteristiche precise e marcate, le quali sono la causa scatenante dei drammi e delle gioie che vivrà. 

Ma ciò che risalta di più in questo romanzo è la bravura con cui la scrittrice è riuscita a dipingere i due protagonisti dando loro un’identità ben distinta e diametralmente opposta, senza mai rendere i loro gesti incoerenti o teatrali solo per il gusto di spiazzare il lettore. Richard infatti è il classico artista che si è lasciato fagocitare dal proprio successo, che lo ha fatto precipitare in un vortice di menzogne e di comportamenti autodistruttivi, mentre Lidya è una ragazza semplice e innocente sicura che l’amore possa affrontare e superare qualsiasi ostacolo.
Punto di forza del romanzo è anche la capacità dell’autrice di trascinarci nell’atmosfera del libro e creare un’empatia con i protagonisti e le loro vicissitudini. Non per niente usa un linguaggio ricercato, preciso, particolareggiato e descrittivo. Ne è palese dimostrazione come fin dalle prime pagine nulla è dato per scontato e ogni frase ha il preciso obiettivo di catapultare il lettore nella storia e coinvolgerlo emotivamente nelle vicissitudini dei personaggi.

Proprio perché avente come protagonisti un uomo e una ragazza tanto diversi tra loro quanto vicini a noi nei loro tumulti interiori, il libro può essere letto e apprezzato da chiunque. 

Abbracciando tre identità separate (dico tre perché il Richard giovane, ovvero la “rockstar” piena di sogni, aspettative e voglia di fare e di farsi valere, è lontano anni luce dal se stesso adulto disilluso, depresso e rassegnato), il lettore si identificherà e rispecchierà certamente con uno di loro. Questo porta il libro a guadagnare punti, in quanto anche se un uomo (nello specifico il sottoscritto J ) storcerebbe il naso davanti alla “solita storia d’amore adolescenziale di una ragazzina” resterebbe però incuriosito e coinvolto nell’evoluzione, tramutata in involuzione, di Richard. Al contrario, la donna perennemente in cerca di storie d’amore che la facciano sognare, leggerebbe ben volentieri anche le gesta della rockstar pur di sapere come le strade dei due protagonisti possano convergere. 
Senza contare che questo romanzo strizza l’occhio sia all’appassionato di storie ambientate in scenari ottocenteschi sia in quelli attuali, sia alle storie drammatiche che su quelle ricche di colpi di scena, sia quelle incentrate sull’introspezione che quelle che spingono sull’acceleratore della narrazione. Già, perché l’autrice compensa gli attimi di stallo con quelli adrenalinici, quelli drammatici con quelli erotici, quelli con dinamiche familiari in precario equilibrio con i legami d’amore che paiono durare tutta la vita. Ma toglietevi dalla testa che sia un mix confuso di elementi: questi vengono amalgamati sapientemente seguendo un filo logico e sono diretta conseguenza delle azioni e reazioni dei protagonisti. Tutto questo mantiene il lettore in uno stato di suspense e di attesa.
Un libro scritto con quella sensibilità che solo una donna può possedere e con una miscela di elementi che conquistano inevitabilmente anche il lettore più esigente.
In definitiva, un’opera che merita una lettura. Non solo per la trama che cattura ma soprattutto per come viene narrata.

Una-luce-sul-futuro

Una luce sul futuro

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lidya vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lidya, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi.

di Ornella Nalon | Streetlib collana Gli scrittori della porta accanto | Narrativa
ISBN 978-88-6307-654-7 | ebook € 1,99 |  cartaceo 13,99€
Andrea-Pistoia

Andrea Pistoia
Nasco in una solare giornata di luglio a Vigevano. A dodici anni scoppia l’amore per la letteratura. Affronto la scuola come un condannato a morte. In compenso la mia cultura extra-scolastica cresce esponenzialmente. Dopo due anni vissuti a Londra, torno in Italia come blogger, giornalista, recensore di fumetti e sceneggiatore di un fumetto online per una nota casa editrice. Chitarrista dei ‘Panama Road’, direttore editoriale di una fanzine online.
Ancora e mai più (nelle mutande),

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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