• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Libri] "Un cuore a metà" di Silvia Maira, recensione di Elena Genero Santoro

Un cuore a metà, di Silvia Maira - Foto copertina - Credit Pablo Heimplats

Un cuore a metà, di Silvia Maira, Lettere Animate, 2015. Una trentenne siciliana, un affascinante imprenditore romano che ha l'età di suo padre, una passione forte e travolgente, che sembra superare ogni ostacolo.

Un cuore a metà è il titolo, dai molteplici significati, di un romance molto delicato e appassionante dell’autrice Silvia Maira.
Aida, agente immobiliare sulla trentina, delusa dalle storie d’amore precedenti, incontra per lavoro Ruggero Serravalle, un uomo ricco, affascinante e colto. Ruggero ha veramente tutto quello che può piacere a una donna: gentilezza, garbo, vitalità, un’enorme disponibilità economica, ma ha anche qualcosa in più: Ruggero ha sessant’anni, l’età del padre di Aida. È rimasto vedovo qualche anno prima della sua amata moglie Dora e da allora è sempre stato solo. Aida gli sembra un regalo che il cielo ha voluto fargli.
Tra Aida e Ruggero il sentimento d’amore sboccia presto. Ruggero è protettivo, sensibile, e copre letteralmente Aida di regali. Lei all’inizio si lascia cullare dall’amore di Ruggero che le pare un’alcova dopo un passato di amarezze. Poi però le cose iniziano a non quadrare, a prendere una piega diversa da quanto atteso. Intanto Ruggero chiede ad Aida di trasferirsi con lui a Roma, dove lui gestisce i suoi affari, lasciando così la Sicilia e Marina di Scimea, dove lei ha tutta la famiglia. La famiglia di Aida, appreso che il nuovo fidanzato è già persino nonno, è molto preoccupata e reagisce con durezza. A Roma Aida patisce il distacco dalla famiglia, le nuove abitudini di vita, ma più che altro le pesanti ingerenze di donna Sofia, l’anziana madre di Ruggero, e di Alba, la sorella della defunta Dora, da sempre innamorata di Ruggero.
A Roma però Aida ha anche modo di conoscere Johnny, parrucchiere, suo coetaneo, che non nasconde di essersi invaghito di lei molto in fretta. Johnny è simpatico, proviene dal suo stesso ceto sociale e parlare con lui è molto semplice, immediato.

Silvia Maira si concentra sulla storia d’amore, ma il romanzo pone spunti interessanti. 

Può un rapporto durare per sempre, quando c’è una grande differenza d’età? E se si incrina, qual è il mix di fattori che gioca a sfavore di quello che pareva essere un grande amore?
Quanto conta la classe sociale di provenienza?
Quanto contano le cattiverie o gli atteggiamenti negativi dei famigliari?
Quanto contano le condizioni al contorno, come il trasferimento in una città nuova?
Quanto conta l’aver conosciuto un’altra persona con cui la comunicazione si rivela essere più semplice?
E se questi fattori risultano determinanti, era vero amore oppure era solo un abbaglio?
Oppure l’amore si incrina perché quella che sembrava un’alcova diventa all’improvviso una prigione, un luogo soffocante, e tutte le attenzioni di Ruggero sono in fondo solo un modo per manipolare la povera Aida?
Non vado avanti oltre perché non voglio fare spoiler, ma se leggerete questo libro troverete le vostre risposte e scoprirete se Aida sia riuscita a ricomporre il suo rapporto con Ruggero oppure se il suo cuore diviso tra Roma e la Sicilia abbia preso un’altra strada. 
L’autrice ha una scrittura dettagliata e descrittiva che vi condurrà passo passo.
Un romanzo per sognare, che consiglio a tutti gli amanti del romance.

Un cuore a metà - Copertina

Un cuore a metà

Aida Leone è una trentenne siciliana, agente immobiliare con una famiglia normale e un’amica di vecchia data, Mila, il cui legame è più forte di un vincolo di sangue. 
All’improvviso, in un freddo giorno di dicembre, la sua vita tranquilla viene sconvolta dall’incontro con Ruggero Serravalle, facoltoso e affascinante imprenditore romano, trent’anni più grande di lei. Tra i due scoppia una passione forte e travolgente, che sembra superare ogni ostacolo, sociale e generazionale. Ruggero si troverà ad affrontare la famiglia di Aida: le perplessità di papà Pietro, che ha la sua stessa età e di mamma Lucia, che avevano immaginato al fianco della loro figlia un uomo più giovane. Aida, dal canto suo, si scontrerà con l’anziana madre di Ruggero, una donna di ottanta anni dal carattere forte e volitivo, che ha un forte ascendente sul figlio e che vive nel ricordo della moglie di Ruggero, deceduta qualche anno prima, a cui la donna era molto affezionata.
Può un amore e un’attrazione così forte superare tutte le difficoltà?

di Silvia Maira | Lettere Animate | Romance
ISBN 978-1326472696 | ebook 3,49€ | cartaceo 16,64€

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!

Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni

"ChiaroScuro", silloge poetica de Gli scrittori della porta accanto

Collana Gli scrittori della porta accanto per StreetLib A dicembre 2016, il gruppo si affaccia all'editoria indipendente, appoggiandos...