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[Libri] Gli eroi imperfetti, di Stefano Sgambati, recensione di Samantha Terrasi

[Libri] Gli eroi imperfetti, di Stefano Sgambati - recensione, libri, scrittori

Gli eroi imperfetti, di Stefano Sgambati, Minimun Fax, 2014. Una storia oscura e sensuale, che mescola giallo, eros e romanzo di formazione, una luce sulle paure, i desideri e le speranze che pulsano sotto l’apparente normalità di tutti noi.

Gli eroi. Una classe di uomini e donne dai super poteri. Ma chi li definisce eroi? Tutti quelli che rimangono in attesa di un cambiamento così drastico e repentino che rimane solo una volontà nella loro testa? Per Stefano Sgambati gli eroi sono altro. O altri. Si fanno peso dei desideri e le aspettative di tutti e si lanciano giù nelle vite degli altri dai palazzi insormontabili delle coscienze per dirigersi proprio lì dove serve. Gli eroi salvano, ma gli eroi sono davvero perfetti?

Non abbiamo mai avuto amici non sposati. Che si sappia i nostri amici sposati non hanno amici che non siano sposati. È una setta.

Loro sono una piccola setta che non accoglie il diverso. Non hanno figli i protagonisti, non li hanno voluti e quando fanno entrare un uomo non sposato nella loro casa, tutto diventa fragile. Gaspare, lo specchio dove si riflettono marito e moglie, si incrina fino a frantumarsi.

Non mi piacciono le complicazioni. Gestiamo questa attività e proviamo a non farci troppo male.


L’equilibrio è la prima regola di questo libro. Un equilibrio che non vuole spostarsi, rimane immutato anche nel suo essere un equilibrio grigio, non diventa mai né bianco né nero. Vuole essere neutrale come la coppia che si nasconde nelle proprie pieghe di solitudine. Sa essere ben ancorata finché l’equilibrio non è più una parola o una ricetta e diventa una discesa. Si cade giù. Si precipita. Ma il mantello del super eroe quando viene dato, e da chi? È un volo libero. Ogni accelerazione dello schema cambia il tempo di percezione.

Mia moglie ha ricominciato a dipingere dopo dieci anni.

Questo stirare con le mani una tovaglia a lungo tenuta stropicciata è il mancorrente di tutto il libro. 

Mantenere le proprie curve che tendono a diventare linee rette. È un lento esondare fuori dai confini tra le righe del non detto.

La scrittura è una delle cose più forti che rimangono di una persona morta; una fotografia è solo una rappresentazione, una mediazione; un vestito, un oggetto niente ha la potenza di una calligrafia.

Quel contatto fisico è l’approssimazione più vicina per Irene al corpo di sua madre. È la contrapposizione di una giovane ragazza con il ricordo di sua madre a stabilire la misura in cui i due protagonisti si muovono nella loro vita. È l’utero delle cose, e Irene cosa fa? Beve nei suoi ricordi. Un figlio è nato figlio e lo dice alla finestra che si apre sempre sulla stessa strada.
Gli eroi però si preparano a stabilire chi sono. Gaspare che si insinua dentro la vita di tutti. Irene, sua figlia e Matteo, l’uomo di passaggio, che combattono una guerra davanti a un altro specchio. L’ennesimo. Non si può confondere il problema con la soluzione. È quello che fanno i drogati. Se tutti fossimo in grado di sederci negli occhi degli altri vedremmo qualcosa che solo gli eroi sanno.
Ma i veri eroi non si lanciano dal palazzo con il mantello e salvano l’umanità dalla distruzione. Gli eroi tornano a casa, nella stessa casa da dove vorrebbero fuggire. Ed ecco che i personaggi vengono risucchiati dal fiume che scorre sotto le loro finestre e che ormai gonfio, dopo le grandi piogge, li rivomita. Li risistema all’interno delle loro righe e li fa interagire con le loro paure.

Io ho bisogno tutti i giorni di un inibitore selettivo della ricaptazione della seratonina. Ecco di cosa ho bisogno, non di altro. Lo sai che significa? Significa che non potrai amare nemmeno se ti amassi. Significa che non lo riconoscerei, l’amore. È più chiaro adesso?


Gli eroi imperfetti

Un uomo anziano dai modi fini e studiati, di nome Gaspare, durante un classico «gioco della verità» al termine di una cena tra amici racconta un segreto che riguarda sua moglie, il cui cadavere fu trovato nel Tevere anni prima. La verità è talmente sconvolgente che la routine di due commensali (un vinaio e sua moglie) va in crisi per il semplice fatto di averla ascoltata. Chi non è al corrente di come sono andati i fatti è invece Irene, la figlia di Gaspare, una ragazza affascinante e problematica, il cui unico modo per sfuggire al malessere che la attanaglia da quando è piccola sembra quello di condurre una vita sessuale senza regole né gerarchie. Peccato che di Irene si innamori Matteo, un libraio che lavora a pochi metri da casa di lei, deciso a tutto pur di portarla verso una relazione stabile, persino a scoperchiare la terribile verità che circonda la morte di sua madre. 
Gli eroi imperfetti è una storia oscura e sensuale, che mescola giallo, eros e romanzo di formazione, popolata da personaggi le cui vite si intrecciano illuminando in modo indimenticabile le paure, i desideri e le speranze che pulsano sotto l’apparente normalità di tutti noi.

di Sgambati Stefano | Minimum Fax | Narrativa
ISBN 978-8875215682 | ebook 3,99€ | cartaceo 12,75€


Samantha Terrasi - Gli scrittori della porta accanto

Samantha Terrasi
Vivo tra Torino e Roma, dove sono nata. Mia nonna avrebbe voluto che mi chiamassi Maria Concetta, ma per fortuna mio padre di ritorno da un viaggio negli States mi ha chiamato Samantha, rigorosamente con la h. Formazione scientifica, una laurea in biologia molecolare per poi scegliere di tramandare il mio sapere agli studenti. Sono una professoressa di matematica e scienze senza occhiali e quando non mi trovo tra equazioni e studenti, scrivo.
Parole nel vento, Aletti Editore, 2012.
Ti aspetto, Lupo Editore.

About Valentina Gerini

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