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Stefano Galardini presenta: Il tempo dentro di noi

Stefano Galardini presenta: Il tempo dentro di noi - Anteprima, Gli scrittori della porta accanto

Anteprima | Intervista a cura di Silvia Pattarini. Il tempo dentro di noi, il romanzo d'esordio di Stefano Galardini, Edizioni Convalle, 2017. Un'amicizia forte, duratura, nonostante la vita protagonista scorra senza aspettare nessuno. 


IL TEMPO DENTRO DI NOI

di Stefano Galardini
Edizioni Convalle
Narrativa
ISBN 978-8885434066
cartaceo 13,50€

“Il Tempo Dentro di Noi” nasce per scommessa, una di quelle frasi buttate quasi per caso: "non si può descrivere l'amicizia  tra un uomo e una donna, ammesso che sia una amicizia possibile". Ed ecco come sono nati Luca e Lidia, i due protagonisti. Questa loro amicizia è il fulcro di tutta la narrazione, è come il segno di interpunzione che dà ritmo e tono agli episodi del romanzo, nello scorrere di gioie e disperazioni, errori, ri-partenze, matrimoni giusti e sbagliati, figli che nascono e persone che muoiono. Il romanzo parla della voglia di vivere e della paura di morire, dai dilemmi giovanili agli orizzonti della vecchiaia, quando si accorciano sempre di più. Tratta di grandi quesiti ma con semplicità, guardandosi dentro e attorno. Come ciascuno di noi fa, o prima o poi farà.


L'autore racconta



Buongiorno Stefano e benvenuto. Come è nata l’idea di questo romanzo? È nata prima la trama o prima il titolo?
A dir la verità nessuno dei due…. È nata l’idea: è possibile l’amicizia tra un uomo e una donna e se sì è possibile parlarne senza scadere nel banale? Ho raccolto la sfida e iniziato a scrivere… Ecco la trama. Per certo il titolo è arrivato per ultimissimo: avrebbe dovuto chiamarsi come la canzone dei Nirvana che apre il romanzo, ma per ovvi motivi non è stato possibile. E poi magicamente è arrivato il titolo, da una frase del libro.

Appartiene a un genere ben definito o accorpa più generi?
Narrativa contemporanea. Narrativa italiana… Francamente non saprei come definirlo: non è un giallo, non è un noir, non è un romanzo storico, non è un romanzo rosa… È un romanzo che tratta di temi universali: ci si può riconoscere nei protagonisti e nelle loro vicende. Parla di vita quotidiana…Non so accanto a chi mi vedrei sullo scaffale di una libreria. Me lo diranno i lettori!

Si rivolge a un target di pubblico specifico?
Penso si presti ad essere letto da chiunque: giovani e meno giovani, donne ma anche uomini. Anzi, spero di raggiungere anche un pubblico maschile.Può essere letto a più livelli. I lettori “zero” lo hanno apprezzato perché ci si riconosce: c’è qualcosa di ognuno di noi nei personaggi. Ho cercato di raccontare la vita, pura e semplice, attraverso gli occhi di una bella amicizia. Di quelle che durano tutta la vita. Di quelle che tutti vorremmo.

A monte del tuo romanzo ci sta un lavoro di ricerca e documentazione?
No, l’unica ricerca è stata introspettiva. Ho 32 anni è vero ma ho utilizzato questo libro per qualche “bilancio”. C’è molto di autobiografico.

E.M. Cioran affermava: “I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno.” Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama, quanto basta per incuriosire il lettore?
Luca e Lidia sono due ragazzi che scoprono di avere un interesse in comune. Una canzone, un gruppo, i Nirvana, che piacciono ad entrambi. Da questo piccolo nodo originale, via via che il tempo passa, il legame cresce, si rafforza, lungo tutte le tappe importanti della loro vita. Questa loro amicizia è il fulcro di tutta la narrazione, è come il segno di interpunzione che dà ritmo e tono agli episodi del romanzo, nello scorrere di gioie e disperazioni, errori, ri-partenze, matrimoni giusti e sbagliati, figli che nascono e persone che muoiono.
Il tempo dentro di noi è la storia di un'amicizia forte, duratura, che si impegna a non perdersi, nonostante la vita scorra senza aspettare nessuno. E la vita è l'altra grande protagonista di questa storia, che può essere la storia di ognuno, con i suoi accidenti inaspettati, le sue grandi attese, le delusioni e i successi.

Qualcuno ha affermato che lo scrittore è un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza? Quanto c’è di autobiografico e quanto di romanzato?
È molto autobiografico. Nel libro incontriamo Luca e Lidia ventenni e li lasciamo ultra settantenni…Ora: io ho 32 anni, ma ho utilizzato esperienze, paure, desideri e visioni personali per raccontare la vita, da punto di vista d’una bella amicizia.

I luoghi del romanzo: dov’è ambientato? Si è reso necessario un lavoro di ricerca per descrivere gli ambienti e i paesaggi o non è stato necessario? Hai scelto questa location per necessità, per moda o per altri motivi?
C’è una indefinita città di mare sullo sfondo. Ma ho volutamente deciso di lasciarla sfumata nei contorni perché i luoghi del romanzo non devono togliere luce e colore alle vicende dei protagonisti, assolutamente centrali. Un minimo di ricerca c’è stata per dare qualche nota informativa su Toronto, che però rimane appena accennata, lontana, come è percepita nel romanzo.

Stralci d’autore: lasciaci uno spaccato accattivante tratto da Il tempo dentro di noi.
Cara Maddy, come sei diventata grande! Non sembra passato che pochissimo tempo da quando ti tenevo in braccio, stavi tra l’incavo del mio gomito e il palmo della mia mano; e adesso, guardo quel breve spazio del mio corpo, alzo gli occhi su di te, in piedi, distratta a far qualcosa, e mi viene da piangere. Doveva arrivare il momento in cui, fisicamente e spiritualmente, non avrei più potuto contenerti. Ci ho provato fino all’ultimo, a illudermi che quel momento non fosse ancora arrivato. Di questo, ti prego di perdonarmi, so che è un po’ ingiusto, ma davvero, non sai cosa voglia dire. Forse un giorno lo saprai, per ora fidati delle mie parole: mi spezza il cuore. Perché dal primo momento in cui ti ho vista, in cui ti hanno posata in quel breve tratto del mio braccio, ho giurato a me stesso e al mondo che ti avrei amata più di ogni altra cosa. Più della mamma (non dirglielo!) più di Lidia (a lei puoi dirglielo: lo sa già) più di me stesso. Ho cercato di mantenere fede a quella promessa, che a volte mi ha fatto sbagliare, lo so, ma spero mi abbia concesso la fortuna di fare anche e soprattutto qualcosa di buono per te. Ora stai per prendere il volo: prima ho perso il primato nei tuoi pensieri, poi la capacità di guidarti, ora perdo anche la funzione di casa, di rifugio a cui tornare. E anche questa consapevolezza mi spezza il cuore. Sai cosa mi permette di sopravvivere al frantumarsi del mio cuore? Sono orgoglioso di te.

Un proverbio svedese cita così: “in un buon libro la cosa migliore è fra le righe”. Tra le righe è celato qualche messaggio particolare o il tuo obiettivo è esclusivamente quello di intrattenere piacevolmente il lettore?
Credo che la maggior parte del libro, sia nascosto tra le righe. Proprio perché volevo che fosse universale, con una storia e delle suggestioni in cui tutti potessero riconoscersi, credo che nelle pause, nei non detti, negli episodi lasciati in sospeso ci sia tutto lo spazio necessario ai lettori per fare proprie quelle situazioni, quelle suggestioni, quelle frasi. E adattarle alla propria storia, al proprio vissuto, alla propria personale interpretazione.

Le recensioni sono la speranza e il cruccio di ogni autore. Secondo te i potenziali lettori leggono le recensioni o, si affidano all’ immagine di copertina o alla sinossi? O a tutte queste cose insieme?
Bellissima domanda. Non ho la risposta. Ti posso dire come io scelgo i libri: passaparola, recensioni. Più raramente, ma accade, copertine (comprerei ad esempio tutti i libri editi da 66th and 2nd) e quarta di copertina. Io spero che ai potenziali lettori arrivi il passaparola. Ma leggano le recensioni e vengano rapiti dalla confezione del libro. E che magari siano incuriositi dalla trama…

Per concludere, sei fiero di ciò che hai scritto?
Molto. Credo molto ne Il tempo dentro di noi.
Anche se la versione migliore di me, come persona e come scrittore, è in fondo alla strada che ho appena intrapreso.

Stefano Galardini, grazie per essere stato con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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