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Tiziana Viganò









Milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo.
Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre: è scrittrice e giornalista free lance. Ha pubblicato saggi e articoli: negli ultimi anni, con gialli e racconti ha trovato nuovi spazi nella narrativa. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita.
Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie.
Nel 2012 ha pubblicato Come le donne raccolta di dodici racconti ispirati a questi temi, ora nella nuova edizione illustrata (2016) di PM Edizioni. Con il giallo Una mente in nero nel 2012 ha vinto il premio speciale nel XXV concorso Borgo degli artisti" di Milano. Nel 2014 Come le donne ha vinto il Premio Internazionale Nuove Lettere, sezione Narrativa, dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Nel 2016 ha pubblicato Sinfonia nera in quattro tempi, Youcanprint e nel 2017 il romanzo L’onda lunga del Titanic Macchione editore. Nel maggio 2018 esce Noi e il Sessantotto di AA.VV a cura di Tiziana Viganò, Macchione editore.
È autrice di due blog: tizianavigano.blogspot.it cultura libri e società e ilgustoeilgiusto.blogspot.it benessere e cucina, il suo hobby.
Collabora a Sognaparole Magazine rivista di cultura e attualità della Società Umanitaria di Milano, Gli scrittori della porta accanto  e valuta e seleziona testi per extraverginedautore.it.
Con il patrocinio del Comune di Rescaldina (Milano) conduce la giornata per scrittori Il vizio di scrivere.



I miei libri


Noi e il Sessantotto

Noi e il Sessantotto

Casa Editrice: Macchione editore
Genere: Narrativa non fiction
Prefazione: Carlo A.Martigli
ISBN 978-88-99565-28-2
Costo cartaceo 12,75€
Amazon
Tante sono le opinioni sul Sessantotto, anche molto diverse: c’è chi l’ha amato, chi l’ha vissuto intensamente, chi l’ha solo osservato, chi si è defilato, chi è rimasto deluso , chi l’ha approvato e chi no, chi
si è arrabbiato e chi ne ha avuto un sacro terrore, chi l’ha combattuto strenuamente…
Nessuno è rimasto indifferente. E non lo è ancora oggi.
Quando, dopo un certo numero di anni, un passato comune vuol mettersi in relazione con le nuove generazioni e trasmettersi genera una nuova realtà che è la rappresentazione del passato. È dunque nel rapporto con le altre generazioni e nel rivivere, ripensare collettivamente vissuti comuni che si crea una storia. In questo senso molto prossima alla creazione di un mito.
- Franca Balsamo
La Storia si crea quando si comincia a raccontare una storia: così tante voci si sono unite in questo libro per delineare uno spartito corale sul Sessantotto, con gli anni del preludio e quelli del finale. Scrittori e scrittrici che hanno vissuto quel periodo e giovani che lo guardano con gli occhi di chi vive oggi: storie quotidiane, a volte rumorose, a volte riservate di una rivoluzione culturale basata sugli ideali e sulla passione di viverli.

Presentazione di Tiziana Viganò
Un’immagine mi è balzata alla mente appena ho avuto l’idea di scrivere un libro sul Sessantotto: la deflagrazione che distrugge una casa nel film “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni, del 1970. I fotogrammi passano al rallentatore, ogni singolo oggetto della casa vola nell’aria e ricade come in una folle danza, poi un’altra deflagrazione e un’altra ancora sul ritmo esplosivo della musica dei Pink Floyd. Poco prima i due ragazzi protagonisti del film avevano fatto l’amore, nudi e avvinghiati, rotolanti sulle sabbie del deserto in un viluppo di umanità e Natura che si moltiplicava all’infinito, in piena libertà.
Questi pochi minuti di immagini racchiudono e ci donano, con la lucidità che è propria di ogni grande artista, alcuni dei più importanti temi che hanno precorso e illuminato i primi movimenti del Sessantotto.
Prima di tutto il desiderio di un mondo nuovo, dopo distruzione del vecchio ordine basato su finzione e ipocrisia, su oggetti e non persone, sugli status symbol e sul consumismo, su una ricchezza di pochi prodotta a danno dei più; il desiderio di essere liberi e padroni di se stessi, delle proprie scelte e della propria vita, come del proprio corpo e dei propri desideri; la comunione con la Natura, un rapporto gioioso e rispettoso con essa; la diversità come risorsa.
Ma soprattutto la libertà, in tutte le sue declinazioni.
Andare fuori dagli schemi, avere un’altra visione del mondo, cercare l’utopia: così erano cominciati i movimenti giovanili negli anni Sessanta. Quello che spesso era bollato dai conservatori come ribellismo giovanile, a volte per l’impreparazione, a volte per l’ingenuità, esprimeva la necessità di cambiare, di uscire dalle regole della vecchia società retriva, bigotta, oppressiva e diseguale, che privilegiava l’economia aggressiva di stampo capitalista e consumista ai reali bisogni dell’individuo, quelli spirituali, la libertà, la pace, la fraternità, l’uguaglianza delle razze e dei generi, la legittimità delle religioni, delle opinioni.
Che ne è stato di quegli ideali meravigliosi che hanno mobilitato masse di giovani a livello planetario? Confluiti nei movimenti prima studenteschi e poi operai hanno preso la via della contestazione: in parte ne hanno formato lo zoccolo, per poi diramarsi in molti rivoli che hanno avuto alterne vicende e sono approdate a ben diverse conclusioni. Quali sono state le conseguenze del fallimento? Quali conquiste sono valide ancora oggi e quali sono state disattese?
Dall’idea alla realizzazione, come piace a me: così ho pensato che la forma migliore sarebbe stata un’antologia, perché avrebbe raccontato quei tempi con una coralità di voci diverse, tanti punti di vista, intense emozioni e sensazioni che si possono sviluppare in una lavoro di gruppo.
Tante tessere di un mosaico fatto di storie private, quelle di gente comune, giovani che hanno vissuto un tempo speciale e irripetibile, nelle strade nelle scuole e nelle università, nelle fabbriche e sui luoghi di lavoro, nelle case. Storie individuali che formano insieme un quadro collettivo di esperienze diverse, la piccole storie quotidiane che sostengono gli eventi della Grande Storia come in un edificio i mattoni riempiono gli spazi tra un pilastro e l’altro.
Ho interpellato molte persone per scrivere i racconti ed è stato interessante osservarne le reazioni perché ci sono stati gli entusiasti, i nostalgici, quelli completamente disinteressati, quelli che amareggiati da ciò che è successo, si sono ritirati e preferiscono rimuovere quando non negare i ricordi di quelle passioni infrante, come dopo uno shock postraumatico da stress. Del resto me lo aspettavo: l’argomento è ancora caldo, entusiasma, ma a volte imbarazza, è storia recente e chi ha vissuto quegli anni ha ben vivi in sé gli accadimenti e le emozioni. L’argomento è fucina di contrasti e contraddizioni.
Questo libro è uno specchio di ciò che avveniva in quegli anni, il Sessantotto si dilata nel tempo, dai prodromi della metà degli anni Sessanta alla rovinosa frana di un decennio dopo.
Tante sono le opinioni su quel periodo, anche molto diverse: c’è chi l’ha amato, chi l’ha vissuto intensamente, chi si è gettato a capofitto, chi l’ha solo osservato, chi si è defilato, chi è rimasto deluso, chi l’ha approvato e chi no, chi si è arrabbiato e chi ne ha avuto un sacro terrore, chi l’ha combattuto strenuamente…
Nessuno è rimasto indifferente. E non lo è ancora oggi, dopo cinquant’anni.
Il passaparola ha coinvolto un gruppo di scrittori che hanno voluto dare un loro contributo a costruire un’immagine di quegli anni perché è forte la nostalgia delle roventi passioni che hanno animato la loro vita giovanile.
Anche se il viaggio della vita ci ha portati a percorrere strade diverse, anche molto lontane, ci siamo sentiti uniti dalla potenza di quegli ideali che non sono mai morti, perché hanno formato la struttura portante di coscienze e menti; dagli infiniti discorsi appassionati hanno coinvolto con una immensa forza di coesione troppa gente per essere dimenticata col passare degli anni; dal ripensare a quei momenti, riviverli, interrogarsi sulle ragioni e sulle responsabilità che hanno affossato il movimento, stravolgendo nel sangue le motivazioni riformatrici degli inizi.
La caduta dell’utopia è stata rovinosa, traumatica per tanti che hanno militato con passione vera e travolgente, ma niente è stato come prima e, anche se le cose hanno impiegato molto tempo a ritrovare una parvenza di equilibrio, nel bene e nel male, il mondo è cambiato. In meglio? In peggio? In questo libro abbiamo dato tante risposte.
La memoria storica di chi era presente ai fatti si intreccia in questa raccolta con quella di chi guarda al Sessantotto da lontano, dal futuro e giudica a mente fredda, giovani scrittori che guardano a quei tempi e pensano alla realtà di oggi e alle possibilità future, dove non si debba più soccombere alla violenza di una realtà falsa e ingannevole in cui gli ideali possono solo disintegrarsi, ma dove la Storia possa insegnare a costruire un domani migliore.

Come le donne

Casa Editrice: PM Edizioni 
Genere: Narrativa non fiction
ISBN 978-88-99565-28-2
Terza edizione
Costo cartaceo 14,00€
PM Edizioni
Costo ebook 8,00€
Amazon
Nel 2014 questo libro ha vinto il Premio Internazionale Nuove Lettere, sezione Narrativa, dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli.
I dodici racconti di questo libro presentano personaggi reali, che mi hanno raccontato la loro storia: io l’ho trasformata e scritta velandola per assicurare la loro intimità. Ho scelto queste donne perché sono simboli di una condizione femminile attuale e sfilano attraverso le pagine verso un finale che è una meta comune; dopo aver raccontato le loro esperienze, molto diverse tra loro, arrivano a una comune consapevolezza che le ha portate a uscire dalle difficoltà.
Il tema centrale del libro è proprio il viaggio alla ricerca di sè.
C’ è un filo rosso che lega idealmente tra loro tutte le donne del mondo. L’anima femminile vive un mondo di valori affettivi ed emotivi che la rende fragile, scoperta, come una pelle nuda, bianca e delicata esposta alle intemperie. Nella realtà una donna può essere forte, determinata, competitiva, ricerca le pari opportunità, lotta per trovare un suo posto nel mondo, afferma con energia la sua intelligenza il suo coraggio e le sue capacità.Ma sotto sotto c’è un punto debole, come il tallone d’ Achille, che può essere individuato e usato da chi non ha rispetto e amore per questa incredibile ricchezza dell’affettività femminile.
- dal racconto Fil rouge
Ho parlato di donne perché nel mio lavoro di counselor ho ascoltato soprattutto storie di donne, ma tutto il mio discorso sulla consapevolezza di sé vale anche per gli uomini…Tutti noi quando attraversiamo momenti difficili sentiamo a un certo punto una molla che scatta, un insight che ci fa capire dove dobbiamo andare, passiamo da un primo impulso inconscio alla piena presa di coscienza di ciò che vogliamo …e così possiamo prendere decisioni che ci fanno uscire dai guai…sempre che riusciamo a scegliere la cosa giusta per noi.
Le mie donne valicano ostacoli, difficoltà e sofferenze, ma trovano riscatto e visione del futuro: vengono a contatto con un mondo incomprensibile, a volte violento, inconcepibile, subiscono, ma poi rialzano la testa e reagiscono, trovando in se stesse forza, capacità, risorse, determinazione, con un’energia che stupisce perché chi è in grado di dare la vita sa anche adattarsi agli eventi della vita, sa cambiare anche radicalmente, sa rivoluzionare il modo di pensare, le tradizioni; come sa far nascere è capace di ri-nascere.
Senza generalizzare troppo una qualità delle donne – salvo eccezioni – è proprio quella di adeguarsi facilmente alla realtà.
Così l’identità nascosta di quelle donne che mi hanno raccontato la loro storia è stata svelata da esperienze forti: ma con fiducia in se stesse, con sereno e realistico ottimismo, con il senso della Vita connaturato in ogni essere femminile sono riuscite a scoprire la loro unicità e possono guardare al futuro con la voglia di far nascere e rinascere qualcosa di nuovo, di costruire un domani migliore.
- dal racconto Identità nascosta
Così come "Alice nel Paese della Meraviglie", che cade in un mondo in cui tutto è diverso, rovesciato, insensato, dove non ci sono regole e logica e vive avventure che la porteranno a sviluppare progressivamente la sua autonomia, troverà nuovi strumenti e strategie che la porteranno a superare gli ostacoli: è quindi un viaggio alla ricerca di se stessa, una maturazione e una crescita della sua identità personale, un modo di imparare a vedere il mondo sotto occhi diversi, da punti di vista diversi apprezzandone la bellezza nella molteplicità. Mirabilis è ciò che desta meraviglia e che si presenta straordinario, miracoloso o strano: ma noi stessi siamo così. E possiamo incominciare un viaggio alla ricerca del meraviglioso che è dentro di noi.
Auguro buona lettura a tutti perché questo libro racconta storie di donne quindi piacerà alle donne che si possono identificare nelle protagoniste, ma piacerà anche agli uomini che sono curiosi di capire le donne nelle loro mille sfaccettature.

Sinfonia nera in quattro tempi

Casa Editrice: Youcanprint 
Genere: Racconti | Giallo psicologico | Noir
ISBN 9788892616998
Costo cartaceo: 12,75€
Amazon
Costo ebook: 4,99€
Amazon
Un romanzo giallo con quattro indagini del maresciallo Rusconi, ambientate tra Legnano e Milano, basate su storie di donne vittime o carnefici, simbolo di una realtà attuale, quando la violenza psicologica può sfociare nell’esasperazione e nella follia con conseguenze estreme.

Mal di psiche mal di cuore
Una vecchia fabbrica in demolizione nell’hinterland milanese, a Legnano, il cadavere di una donna tra le macerie. Un simpatico e affascinante maresciallo dei carabinieri indaga su personaggi dalla psicologia complessa e dal passato oscuro che si muovono dietro un’apparente normalità. Quale storia di passioni arroventate si nasconde dietro “il delitto tra le rovine”?
La prima indagine del maresciallo Rusconi apre la serie di racconti in cui le protagoniste sono pensate e create per farle assurgere a simbolo di una realtà che tocca la vita delle donne: la violenza psicologica che può sfociare nell’esasperazione e nella follia, che porta a conseguenze estreme, fino all’omicidio.

Una mente in nero
Una bella donna innamorata del suo psichiatra è vittima di un crudele delitto. Il maresciallo Rusconi chiarisce l’intricata vicenda con l’aiuto della logica, di un intuito “felino”e del suo brigadiere Lo Monaco.
Anche questa seconda indagine è centrata su un personaggio femminile drammatico che si agita nella disperazione di una gabbia dorata, sui giochi di potere devastanti di cui è vittima e su una relazione di coppia disturbata che sfocia nella distruzione della parte più fragile.

Due enigmi
La terza indagine del maresciallo Rusconi: una vicenda complicata, disseminata di indizi difficili da rivelare, lo metterà di fronte a una realtà che lo farà riflettere sui rapporti di coppia e sulle mille sfumature della psicologia femminile: una storia di codipendenza, così comune nella realtà, qui viene portata alle estreme conseguenze.
Una donna scomparsa, il marito assassinato, due fili diversi , ma strettamente intrecciati: un caso che Adelio Rusconi ricorderà di aver risolto grazie agli incubi e agli enigmi e lo toccherà profondamente indirizzando la sua vita su obiettivi diversi.

La quadratura del cerchio
Alcuni delitti efferati scuotono la sonnolenta atmosfera nella provincia di Milano, a Legnano e nelle vicine Como e Saronno: l’intuito di Rusconi li mette in relazione tra loro per la particolare ferocia verso la vittima e per la volontà di farla soffrire colpendola in ciò che le è caro.
Nella narrazione a due voci corre il filo conduttore di una violenza subita ed agita che delinea la figura del pluriomicida e muove l’intreccio fino alla fatale e inevitabile conclusione.

Nella vita quotidiana, sotto l’apparente normalità che sottende e maschera atteggiamenti solo apparentemente innocui, si nascondono spesso storie drammatiche di violenza psicologica, codipendenza, rapporti di coppia disfunzionali, giochi di potere: non si presentano sempre in modo chiaro e identificabile, spesso vengono giustificati dalle circostanze, oppure negati, o interpretati in modo distorto. Quando accadono fatti di sangue spesso la gente vicina alle vittime si stupisce dell’accaduto: ma in realtà tutto era già scritto nei comportamenti, nelle parole, nelle relazioni tra le parti.
Ho scelto di trattare questo tema drammatico nascondendolo tra le trame intricate del romanzo giallo, anche se in questa forma narrativa passa il messaggio dell’eccezionalità del fatto di sangue, mentre i racconti delle piccole e grandi violenze quotidiane sono purtroppo numerosi e continui.
Ho usato come filo conduttore la storia personale del protagonista, il maresciallo Adelio Rusconi, legnanese doc, intelligente, intuitivo, capace, ma anche scanzonato e divertente come un carabiniere da serie tv; lui e la sua “spalla” brigadiere Totò Lo Monaco, con la loro vita quotidiana mi hanno dato la possibilità di allentare la tensione del tema difficile della violenza e del crimine. Il personaggio però evolve nel tempo che intercorre tra le quattro indagini: il suo cambiamento deriva proprio dall’essere continuamente a contatto con realtà pesanti ed estreme.
È un giallo per tutti, anche per chi non è amante del genere: la psicologia dei personaggi è il centro della narrazione, che rifugge da scene raccapriccianti e splatter.
L’indagine che apre la serie è la più semplice, dà la possibilità di conoscere l’ambiente e i personaggi; pian piano si cresce di intensità nella seconda; la terza ha una trama complessa e narra una storia tragica e commovente, che scava a fondo nell’anima dei personaggi e segna profondamente il protagonista; l’ultima è la più scabrosa, con una serie di delitti atroci, una storia emblematica di violenza senza perdono.

Titanic

L'onda lunga del Titanic

Casa Editrice: Macchione Editore
Genere: Romanzo storico
ISBN 978-8865703953
Costo cartaceo: 12,75€
Amazon
Cosa può legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un’altra vissuta oltre cent’anni fa, morta per amore sul Titanic?
Misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d’amore ambientata oggi sulle rive del lago di Como, a Varenna, in un’estate profumata da cascate di rose bianche in fiore.
Un diario della donna irlandese realmente esistita, Mary Mullin, racconta la struggente storia d’amore con Denis Lennon fino all’affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiuterà Clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per sé senza rinunciare alla sua passione artistica né al suo amore.
L’onda lunga del Titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell’atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che è diventata un simbolo universale.


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