Gli scrittori della porta accanto
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Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Libri Recensione di Ornella Nalon. Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Un romanzo notevolmente intenso che non lascia indifferenti.

Per me, Tamara Marcelli non è una novità. Ho letto il suo primo libro Il blu che non è un colore (ora rieditato con nuovi contenuti e uscito per PubMe col titolo Quel che resta delle parole, che vi consiglio di non perdere) e sono rimasta conquistata dallo stile asciutto, oserei dire “perentorio” con cui si esprime nelle poesie e nei testi di narrativa: molte frasi brevi, incisive, addirittura monosillabiche a volere enfatizzare un concetto appena espresso, sottolineare la sua valenza. Entrambi i testi sono intrisi di pathos, carichi di quelle emozioni che, sicuramente, sono proprie dell'autrice e di cui non vuole oppure non riesce a farne mistero, trasferendole, in tutta la loro intensità, al lettore che ne viene contagiato, se non addirittura sommerso.

Non sono letture facili, quelle di Tamara Marcelli. Le frasi, i paragrafi, i capitoli, devono essere assimilati gradualmente, solo in questo modo si può entrare in sintonia con la storia narrata ed esserne rapiti.

Non è una lettura veloce da fare in poche ore. Le parole devono sedimentare.
Ne Il sogno dell'isola ho ritrovato Tara, la protagonista del libro precedente, questa volta, però, in versione di più ampio respiro.
Tara, una giovane donna il cui costante conflitto interiore le procura non poche difficoltà di relazione sociali, in prevalenza con individui del suo stesso sesso. Tara l'attrice, che solo calcando le scene del teatro riesce a sentirsi parte integrante del mondo. Che ingurgita cibo per colmare il vuoto dell'anima e poi se ne libera, come a volere estromettere le proprie angosce. La cui ambivalenza le fa desiderare di vivere nella sua terra d'origine, la sua amata isola, dura e selvaggia, che più di ogni altro posto sembra rappresentarla, ma che, per contro, ama anche i paesi di montagna in pieno inverno, la cui coltre di neve le trasmette un senso di pace e purificazione.

Se non fosse per l'amore che incontra nella sua vita, a dispetto di quello scarso che prova per se stessa, forse Tara avrebbe potuto arrendersi di fronte a tutte le angosce che la attanagliano.

A quel senso d’inadeguatezza profondo che l'accompagna in ogni suo gesto Invece, la compagnia costante e simbiotica dei suoi cani, Tobia e Leon, la aiutano a sventare la solitudine che spesso l'accompagna e che lei stessa, a volte, cerca. E Laurence, l'uomo forte, equilibrato, pragmatico, l'unico che conosce e ama la sua anima senza veli, compensa le sue carenze, la sostiene e la supporta nei percorsi più impervi.
Sarà un'impresa difficile, quasi al limite della stabilità mentale anche raggiungere il naturale e desiderato obiettivo della maternità, ma Tara, oltretutto, è tenace e fortissima nella sua fragilità. Riuscirà a vincere anche questa battaglia? Forse, finalmente, potrebbe essere quella decisiva per sconfiggere tutta la sua personale guerra.


Il sogno dell'isola

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Romance | Narrativa
ISBN 9788827519424

Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00 €

Quarta

«Cercarsi, trovarsi, riconoscersi. Accettarsi o combattersi. Da dentro. Perché non hai scelta, devi prendere una strada e seguirla.»

Questo romanzo non è semplicemente il racconto di una storia d'amore, in tutte le sue accezioni, ma piuttosto quello di una vita che si interseca con molte altre. Un viaggio nel tempo che rappresenta un viaggio dentro se stessa. Fino alla consapevolezza dei propri incubi più segreti. Fino alla liberazione. Per questo, lo stile fluido e i continui flashback, trasportano il lettore in dimensioni diverse, costringendolo anche a immedesimarsi, attraverso l’uso del tempo presente, alla situazione che in quel momento vive la protagonista. Come in Teatro.
È la storia di Tara, instabile e romantica, perennemente inquieta, innamorata della Vita, dell'Amore e dell'Arte. La maternità difficile, i disturbi del comportamento alimentare, il Sogno, sono alcuni dei temi presenti. Il suo incontro con un Poeta, con un Musicista e con Laurence, l'uomo che diventerà il suo alter ego e la salverà dall'autodistruzione.
Una vita vissuta sempre intensamente, tra luce e ombra. È la storia di un sogno che, una volta raggiunto, chiude il cerchio e rivive, trasfigurandosi, in nuovi occhi verdi. Nei sogni e nella vita, in un continuo scambio di dimensione e di senso, i segni diventano indizi, vanno colti e compresi. Ciò che sembra squilibrio e irrazionalità, è emozione e istinto; le sue maschere, quelle che spesso si è costretti a indossare nel mondo esterno per apparire "in linea" e sopravvivere. Ma l’anima va altrove.

«La mia vita è tutta qua. La mia follia sempre accanto per non soccombere al tempo, per non ingrigire, risucchiata dalla desolazione del mondo. Spesso serve bloccarsi, respirare e guardare indietro, per poter guardare avanti. Per guardare ad un sogno. E stare tra le stelle.»

Ornella Nalon
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Festa dei nonni: 5 libri che li vedono protagonisti

Festa dei nonni: 5 libri che li vedono protagonisti

Festa dei nonni: 5 libri che li vedono protagonisti

Professione lettore Di Ornella Nalon. Il 2 ottobre è il giorno in cui si ricordano gli Angeli custodi, per questo motivo è stato scelto come giorno per festeggiare i nonni. Qualche suggerimento letterario per festeggiarli anche attraverso i libri.

La Festa dei Nonni è stata introdotta in Italia solamente di recente, mentre nel resto del mondo è una ricorrenza consolidata da tempo.
La data del 2 di ottobre è stata scelta in quanto, nella tradizione cattolica, è il giorno in cui si ricordano gli Angeli custodi. E cos'altro sono, i nostri cari nonni, se non degli angeli che hanno il compito di amare, viziare e anche, mai come di questi tempi, accudire i propri nipoti? Già, perché il nostro paese, tra quelli europei, ha la più alta percentuale di nonni che si occupano dei nipoti mentre i genitori lavorano. Questo fa di loro un vero patrimonio non solo umano, ma anche sociale ed economico.
Nel fare i miei cari auguri a tutti i nonni d'Italia e del mondo, propongo una piccola carrellata letteraria in cui i protagonisti, per l'appunto, sono i nonni.


Le Nonne

di Doris Lessing
Feltrinelli
Narrativa
ISBN 978-8807884566
Ebook 6,99€
Cataceo 9,50€

Sinossi

Tre racconti, pervasi dall'imprevisto, dal senso sconcertante delle umane possibilità, dalla sensazione da parte dei protagonisti di precipitare nella vita e di esserne, allo stesso tempo, ai margini.
Le nonne: due amiche, che hanno più confidenza tra loro che con i rispettivi mariti, alla loro scomparsa iniziano una relazione ciascuna con il figlio adolescente dell'altra che si protrae per anni. Poi decidono che i due giovani devono farsi una loro vita. I ragazzi si sposano, hanno dei figli ma il rapporto privilegiato continua…
Victoria e gli Staveney: una ragazzina di colore, orfana e povera, ha una breve relazione con un ragazzo ricco, bianco, di famiglia liberale. All'insaputa del giovane, ha una figlia e quando la bambina ha sei anni, non potendo più mantenerla, si mette in contatto con gli Staveney che, felici di accoglierla, si rivolgono a Victoria con un atteggiamento tanto affettuoso e "politicamente corretto" da risultare esilarante e terribile al tempo stesso. La giovane madre capisce che, per offrire a Victoria un futuro migliore, dovrà perderla. Ma ha forse delle alternative?
Un figlio dell'amore: durante la Seconda guerra mondiale un soldato, dopo orribili settimane a bordo di una nave, sbarca a Cape Town per qualche giorno di riposo. Qui ha un breve e appassionato incontro con una giovane del luogo. Per tutta la vita lo accompagnerà la convinzione di aver concepito un figlio e di aver condotto un'esistenza sbagliata: non avrebbe dovuto rientrare in Inghilterra e farsi una famiglia ma restare o tornare in Sudafrica, a fianco di quella donna incontrata casualmente.


Mia nonna saluta e chiede scusa

di Fredrik Backman
Mondadori
Narrativa
ISBN 978-8804665090
Ebook 9,99€
Cataceo 18,50€

Sinossi

Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è "molto matura per la sua età" e lei sa che significa "parecchio disturbata per la sua età". Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è "arzilla", ma Elsa sa che vogliono dire "pazza". La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c'è bisogno di essere normali. Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l'inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna.
Una storia sul più importante dei diritti umani: il diritto di essere diversi, a tutte le età.


La treccia della nonna

La treccia della nonna

di Alina Bronsky
Keller
Narrativa
ISBN 979-1259520227
Cataceo 15,20€

Sinossi

Margarita Ivanovna è un'ex ballerina di discreta fama, una donna testarda e una matriarca tutta d'un pezzo. Con la sua famiglia, composta dal marito Cingiz e dal nipote Max, ha lasciato la madrepatria Russia per trasferirsi in Germania alla ricerca di una vita migliore. Ma al momento la loro casa è una residenza per rifugiati, dove "Margo" ha dato vita a un personale regime del terrore. Quando non è occupata a inveire contro il sistema scolastico o medico tedesco, contro i dolci locali e gli altri esseri umani con le loro usanze e religioni, cerca di proteggere l'amato nipote dai microbi e dalle influenze del mondo esterno. Con questo gran daffare però è l'ultima ad accorgersi che suo marito si è innamorato di un'altra... Per tutte le famiglie sarebbe l'inizio della fine, ma per Max e i suoi nonni invece è l'inizio di qualcosa di insolito e toccante.
La treccia della nonna è un romanzo su una donna che tenta di trovare il proprio posto in una società che non comprende, su un uomo capace di controllare tutto tranne le proprie emozioni e su un bambino che diventa ragazzo barcamenandosi tra la follia del mondo degli adulti e la scoperta della propria indipendenza.


Il nonno che aggiustava i sogni

di Orlev
Feltrinelli
Narrativa per ragazzi 9+
ISBN 978-8807893575
Ebook 6,99€
Cataceo 8,55€

Sinossi

Michael si trasferisce con i genitori in Israele, la terra d'origine del padre, per poter assistere il nonno anziano. Adattarsi alla nuova casa, alla lingua e ai nuovi compagni di scuola è difficile per il ragazzino, così come è struggente il ricordo dell'America, il solo mondo che lui abbia conosciuto. Una volta giunto a Gerusalemme, però, Michael capisce che quel vecchio burbero, responsabile del loro trasferimento, è in realtà un meraviglioso complice: nella cantina della sua grande casa nasconde un tesoro fatto di preziosi oggetti antichi e di attrezzi incredibili. Non solo: tutti i mercoledì si camuffa ed esce per le vie del quartiere con un affilatoio su ruote, gridando: "Arrotino, arrotino! Forbici e coltelli! Coltelli e forbici", facendo accorrere donne, bambine e bambini curiosi. Il nonno è davvero in grado di riparare qualsiasi cosa! Ma allora sarebbe capace di aggiustare anche i sogni? Michael lo scoprirà quando il nonno lo farà entrare in un suo sogno, offrendogli il più prezioso dei doni: come un apprendista stregone, Michael imparerà a distinguere i confini tra il sogno e la realtà, vivendo insieme al bizzarro vecchietto avventure a volte fantastiche, a volte spaventose: perché ci sono sempre due lati delle cose, uno brutto e uno bello.
Età di lettura: da 9 anni.


La guerra dei nostri nonni
1915-1918: storie di uomini, donne, famiglie

di Aldo Cazzullo
Mondadori
Romanzo storico Ebook 6,99€
Cartaceo 12,35€

Sinossi

La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti.
Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, La guerra dei nostri nonniconduce nell'abisso del dolore: i mutilati al volto, di cui si è persa la memoria; le decimazioni di innocenti; l'«esercito dei folli», come il soldato che in manicomio proseguiva all'infinito il suo compito di contare i morti in trincea; le donne friulane e venete violentate dagli invasori; l'istituto degli «orfani dei vivi», dove le mamme andavano di nascosto a vedere i «piccoli tedeschi» che erano pur sempre loro figli.
Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine - come quelle raccolte dall'autore su Facebook - restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta.
L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più «un nome geografico», ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità - che il libro denuncia con forza - di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

Ornella Nalon
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In libreria a luglio: 5 libri da non perdere

In libreria a luglio: 5 libri da non perdere

In libreria a luglio: 5 libri da non perdere

Professione lettore Di Ornella Nalon. Cinque libri da non perdere tra le novità editoriali di luglio, come il nuovo romance di Sparks e Cacciatori nelle tenebre, una graphic novel di Gianrico Carofiglio illustrata dal fratello Francesco.

All'inizio di un luglio straordinariamente caldo, verso sera, un giovane scese per strada dallo stanzino che aveva preso in affitto in vicolo S., e lentamente, come indeciso, si diresse verso il ponte K. Sulle scale riuscì a evitare l'incontro con la padrona di casa. Il suo stanzino era situato proprio sotto il tetto di un'alta casa a cinque piani, e ricordava più un armadio che un alloggio vero e proprio. La padrona dell'appartamento, invece, dalla quale egli aveva preso in affitto quello stambugio, vitto e servizi compresi, viveva al piano inferiore, in un appartamento separato, e ogni volta che egli scendeva in strada gli toccava immancabilmente di passare accanto alla cucina della padrona, che quasi sempre teneva la porta spalancata sulle scale. E ogni volta, passandole accanto, il giovane provava una sensazione dolorosa e vile, della quale si vergognava e che lo portava a storcere il viso in una smorfia. Doveva dei soldi alla padrona, e temeva d'incontrarla.
Fedör Dostoevskij, Delitto e castigo


Cacciatori nelle tenebre

di Gianrico e Francesco Carofiglio| Einaudi | 16,62€  edizione cartacea
IN USCITA IL 5 GIUGNO

Nel cuore oscuro di una città in cui pulsano colpe segrete, un gruppo di investigatori opera fuori dalle gerarchie e dalle regole. Li guida un ispettore che combatte contro i propri demoni.
Un ricco imprenditore è stato assassinato. Era un tipo ambiguo, in pochi sembrano piangere la sua morte.
Ma Carmelo Tancredi – personaggio che abbiamo imparato ad amare nei romanzi di Guido Guerrieri – capisce subito che è un'indagine per la «sezione fantasma», la sua squadra di reietti della polizia: uomini e donne dal passato torbido e dalle capacità formidabili.

«Fa freddo, ispettore Tancredi. Le strade sono deserte. Sulla via di casa ti tornano sempre in mente molte cose. Alcune banali. Alcune terribili. Alcune inattese. Come faceva l'haiku del poeta Hisajo? Sotto i miei passi | Solo il fruscio si sente | Di foglie secche».



Noi due come in un sogno

di Nicholas Sparks| Sperling & Kupfer | 18,90€ edizione cartacea
IN USCITA IL 5 LUGLIO

I sogni aiutano a vivere, e l'amore è il sogno più grande. Non sempre ci è possibile scegliere la nostra strada nella vita; a volte è la vita a decidere per noi. Quando era un adolescente ribelle, Colby sognava di suonare in una band e andarsene dalla fattoria del North Carolina in cui era cresciuto insieme agli zii. Ora invece, a venticinque anni, è lui a mandarla avanti, con dedizione e passione. Non ha mai preso un aereo, non ha mai lasciato gli Stati Uniti, non ha tempo per gli amici e ancor meno per l'amore, ma sta bene così. E anche il sogno di diventare musicista, gli basta rispolverarlo di tanto in tanto, quando si concede qualche esibizione con la sua voce e la sua chitarra. Durante una vacanza in Florida, la prima in sette anni, è una perfetta sconosciuta a riaccendere in lui quel sogno dimenticato. Lei si chiama Morgan, è laureata, ha studiato canto e lo sprona a non buttare il suo talento, bensì a tornare a scrivere e comporre. Tra loro due l'intesa è perfetta, come se si conoscessero da sempre, come se a unirli fosse una passione che va ben oltre la musica. E così, in quei pochi giorni, Colby si ritrova a vivere un amore mai provato prima. Ma quando la realtà tornerà a irrompere con violenza nella vita del ragazzo, riuscirà quel sentimento a resistere agli inciampi del destino, oppure Colby dovrà chiudere anche quel bellissimo sogno in un cassetto?


In cerca di Ashley

di Danielle Steel | Sperling & Kupfer | 15,10€ edizione cartacea
IN USCITA IL 12 LUGLIO

Melissa Henderson conduce una vita tranquilla. Un tempo autrice bestseller, ora mette tutte le sue energie nella ristrutturazione di una casa vittoriana nella campagna del New England. Sei anni fa un cancro le ha portato via il figlio, il suo matrimonio è finito, e ha smesso di scrivere. È stato proprio l'acquisto della vecchia dimora a dare a Melissa un nuovo scopo: renderla bella come un tempo le ha infuso nuova vita. Quando un incendio minaccia la casa, la notizia va in onda su tutti i telegiornali, e la donna riceve una telefonata inaspettata da sua sorella Hattie. Una volta, prima che Melissa si confinasse fuori dal mondo, le due erano molto affiatate. Ora Hattie, che è diventata suora a venticinque anni, è determinata ad aiutarla a voltare pagina, anche a costo di riaprire uno dei capitoli più dolorosi della sua vita. A sedici anni, infatti, Melissa, rimasta incinta, era stata mandata in un convento in Irlanda per partorire una bambina e darla in adozione, così da evitare la vergogna della famiglia. Ma adesso, dopo tanto tempo, Hattie vuole ritrovare la figlia di Melissa e cambiare le vite di entrambe per sempre.


Trappola di sangue

di James Patterson e David Ellis | Tre60 | 15.10€ edizione cartacea
IN USCITA IL 12 LUGLIO

Hamptons. Tutti i residenti della zona conoscono la bellissima villa sul mare al numero 7 di Ocean Drive. Non solo per la singolarità della sua struttura, ma per la macabra storia che la contraddistingue. Dietro quelle mura, infatti, si sono consumati orribili fatti di sangue e da tempo la casa è disabitata. Ma quando un giorno nella villa viene trovata una coppia brutalmente assassinata, la sua triste fama torna ancora una volta sotto i riflettori. Per quale motivo un noto agente di star di Hollywood si trovava con la sua amante in quel luogo così temuto ed evitato da tutti? A occuparsi del caso sarà la detective Jenna Murphy, trasferitasi da poco negli Hamptons per lasciarsi alle spalle un passato travagliato e per dare una svolta alla sua carriera. Ma più le indagini si intensificano e più il mistero legato alla villa si infittisce, trascinando Jenna in una pericolosa corsa contro il tempo per scoprire la verità prima che sia troppo tardi...


Una famiglia moderna

di Helga Natland | Fazi Editore | 17,10€ edizione cartacea
IN USCITA IL 12 LUGLIO

«Ci stiamo lasciando»: tre brevi, semplici parole che innescano un terremoto. Quando Liv, Ellen e Håkon arrivano a Roma insieme ai genitori per festeggiare il settantesimo compleanno del padre, tutto si aspettano tranne quello che sta per accadere: i genitori annunciano che hanno deciso di divorziare. Scioccati e increduli, i fratelli cercano di venire a patti con questa decisione, che inizia a riecheggiare nelle case e nelle famiglie che hanno a loro volta creato e li costringe a ricostruire la narrativa condivisa della loro infanzia e della loro storia familiare, ma soprattutto a ripensare la propria visione sulle relazioni di coppia. Liv, la sorella maggiore, sprofonda in una crisi che inevitabilmente si riflette sul suo matrimonio; Ellen soccombe di fronte alla difficoltà di conciliare la distruzione familiare con il suo desiderio di avere un bambino a tutti i costi; e infine Håkon, inizialmente convinto della propria emancipazione, si scontra con la consapevolezza di non aver ancora davvero tagliato il cordone ombelicale.



Ornella Nalon
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Recensioni: quando i lettori stroncano i grandi scrittori

Recensioni: quando i lettori stroncano i grandi scrittori

Recensioni: quando i lettori stroncano i grandi scrittori

Professione scrittore Di Ornella Nalon. La recensione: delizia degli scrittori, può diventare una croce, soprattutto per gli emergenti. Ma non solo, perché a volte i lettori stroncano anche i grandi autori contemporanei e i classici.

Chi, come me, ama dedicarsi con assiduità alla scrittura, sa bene che può entrare talmente nella propria consuetudine da diventare una forma di dipendenza. Ogni momento che le si dedica, rubato alla corsa sfrenata quotidiana, diventa un prezioso toccasana, un ritaglio di tempo in cui si tralasciano i pensieri e i problemi e ci si lascia trasportare dalla fantasia.
Per alcuni, la scrittura ha un potere prettamente rilassante, per altri può essere persino terapeutico, andando a scavare fin nel profondo del subconscio, il più delle volte, entrambe le cose. È per tale motivo che alla domanda «Perché scrivi?», molti di noi rispondono: «Per me stesso».
Tale risposta è senz'altro vera, ma non completa.

Si scrive perché si hanno tante cose da raccontare, perché si ha una fervida creatività, perché ci fa stare bene, ma non è solo questo. Prima di tutto, si scrive per essere letti.

Se così non fosse, dopo la parola fine, si prenderebbe il proprio bel manoscritto e lo si porrebbe in un cassetto. Invece, ci si affanna per cercare un contratto editoriale o, perché no, si autopubblica il proprio libro e poi ci si affanna il doppio, anche il triplo, per promuoverlo, farlo conoscere a più persone possibili.
La verità è che lo scrittore ama essere letto, lo desidera ardentemente. Vuole che le sue parole vengano scorse dagli occhi del lettore, che la sua mente le assimili, che ne gioisca, si rattristi, si emozioni. E più sono i lettori, più si sente fiero, realizzato, più si rafforza il suo ego e si convince che la sua non è soltanto una passione ma anche una missione.

E qual è la migliore testimonianza di essere stato letto? Di sicuro, nulla è meglio di una recensione.

Certo, potendo scegliere, la si vorrebbe positiva, di quelle che esaltino i lati migliori del proprio scritto e sorvolino su quelli più deboli. Si vorrebbe che esprimesse esattamente quanto volevamo dire, che fosse la testimonianza di una totale sintonia con il lettore. Ma non sempre è così.
A volte ci coglie lo sconforto più nero: quando un lettore non ha gradito quanto abbiamo scritto, anzi, ne sta parlando nel peggior dei modi e si lamenta di avere perso i suoi soldi e il suo tempo!
Siamo certi che abbia davvero letto il nostro “capolavoro”? Siamo sicuri che non sia un “concorrente” invidioso che vuole soltanto sminuire la nostra opera? Credo che ognuno di noi, di fronte a una recensione negativa, si sia posto una di queste domande.

Ci sono anche persone invidiose o totalmente prive di tatto che vogliono screditare o infierire sullo scrittore. Ma bisogna anche rendersi conto che non si può piacere a tutti.

Ognuno ha una differente sensibilità e dei gusti diversi. Ciò che rientra nelle corde di uno, può lasciare del tutto indifferente un altro. C'è a chi piacciono le lunghe descrizioni e chi vuole arrivare subito al sodo. Uno ama l'azione, l'altro è più introspettivo.
Nessuna opera è mai stata esente da almeno una critica negativa e quando dico nessuna, non mi riferisco solo agli esordienti che, magari, qualche pecca stilistica o di forma potrebbero anche averla, ma anche agli scrittori di fama consolidata e, udite udite, pure ai mostri sacri della letteratura.

Curiosando tra le recensioni ad alcuni grandi scrittori, sia contemporanei sia del passato, mi sono divertita a leggere alcune decise stroncature.

I fratelli Karamazov, di Fëdor Dostoevskij

Noioso e dispersivo come tutti i romanzi russi dell'ottocento, troppo lungo per quello che vuole raccontare, e non si capisce che fine fanno questi fratelli. Come figlio della nostra epoca in cui tutto si deve "consumare" in un tempo ragionevole e mai eccessivo trovo questo libro prolisso. Al giorno d'oggi qualsiasi editore obbligherebbe Dostoevskij a tagli massicci, soprattutto in certe descrizioni. L'opera corposa e la lettura impegnativa rispecchiano perfettamente l'epoca in cui fu scritta in cui la vita aveva altri ritmi e altri valori. Confesso che ad un certo punto non vedevo l'ora di arrivare alla fine. Certe pagine sui temi della fede e della filosofia sono comunque proprio notevoli ed ancora attuali. Il mio parere non è certo quello di sconsigliarne la lettura (ci mancherebbe altro !) ma di preparare il lettore ad un cimento molto lungo e talora faticoso.
So che qualcuno storcerà il naso di fronte alla mia recensione... tuttavia voglio essere molto sincero e non voglio esprimere giudizi basandomi solo sull'autore o sulla fama dell'opera, perciò il giudizio che esprimo su quest'opera è piuttosto negativo. Poche volte ho desiderato arrivare alla fine di un libro per sfinimento, e questo è uno di questi casi! Il racconto in sé è anche piacevole (un omicidio, un imputato, qualche colpo di scena), ma è talmente prolisso e denso che ha reso questa lettura una delle più noiose della mia vita! La scrittura risente dell'epoca (seconda metà dell'Ottocento) e la descrizione di piccoli eventi può durare decine di pagine a volte. Inoltre sono riportati molto spesso dei monologhi infiniti, conditi di elucubrazioni mentali asfissianti per i miei gusti. D'altra parte non posso nascondere che Dostoevskij in quest'opera tocca delle corde davvero profonde dell'anima umana, capaci di mettere in crisi il lettore di fronte a temi quali la fede e la filosofia. In conclusione ammetto di essere rimasto un po' deluso da questo romanzo, soprattutto per quanto riguarda la sua scorrevolezza, completamente assente in alcune sue parti. Lo consiglio solo a chi è pronto a spendere molto tempo di fronte a libri impegnati.

La coscienza di Zeno, di Italo Svevo

Una sola parola: ripetitivo. Calvino avrebbe potuto scrivere 200 pagine in meno riuscendo ad esprimere gli stessi concetti. È considerato un capolavoro della letteratura italiana, ma io non riesco a comprenderlo. Il protagonista è patetico e la narrazione fredda.
Ho dovuto comprare questo libro per la scuola e devo dire che è veramente noioso e per questo non si capisce niente perché dopo un po' la concentrazione si perde.
Un libro illeggibile. E lo dico da insegnante di lettere. Quarta volta che provo a leggerlo e quarta volta che dopo 50 pagine lo chiudo esausto e disgustato dalla noia e dalla pesantezza.

Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen

Polpettone amoroso di autrice ventenne ambientato nell’Inghilterra di fine ‘7oo.
Ovviamente il romanzo vale molto più di tre stelle, ma la quantità di errori ortografici e grammaticali è tale da svilire il piacere della lettura. Peccato!
A me questo libro non è piaciuto affatto. L'ho trovato pesante e noioso (sarebbero bastate cinquanta pagine). L'Autrice scrive bene ma è logorroica. Ho visto anche il film (probabilmente l'ultima versione) tratto da questo libro: bellissimi i paesaggi, le dimore ecc. ma mi stavo smascellando dalla noia.
Sarà anche un classico ma leggerlo non dà alcuna emozione. Grigio piatto troppo descrittivo dopo alcune , pagine sei stanco e annoiato di leggere. Lo sconsiglio.

Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry

Una storia senza capo né coda, priva di un senso e di un filo logico, e non ci si capisce praticamente nulla […] Sono le troppe metafore e i racconti sconclusionati, scritti qua e là senza una precisa corrispondenza, che rendono questo libro incomprensibile.

Madame Bovary, di Gustave Flaubert

È un libro penoso come si fa a scrivere in questo modo. Lo cancellerò dalla mia biblioteca o quanto meno lo dimenticherò, mi dispiace di averlo acquistato.

Il nome della Rosa, di Umberto Eco

Altro che thriller. Pagine su pagine di tediose descrizioni, tediosi elenchi, tediose dissertazioni religiose. Ogni tanto, un cadavere, un po’ di sangue, un sospetto. E poi ancora tediosi riferimenti, tediosi particolari, tediose citazioni in latino […] Prolisso allo sfinimento e poco interessante.
Delusione! Umberto Eco non ha il senso della misura e vuole fare sfoggio culturale annoiando in gran parte del romanzo. Non è assolutamente un libro che consigliere ai miei amici e tanto meno al mio acerrimo nemico... Forse se lo rileggerò quando sarò più anziano cambierò idea.

Lolita, di Vladimir Nabokov

Io sinceramente ne sono rimasta disgustata e scandalizzata! È nulla di più che una storia di pedofilia. Potrò sembrare drastica, ma a mio avviso andava proprio censurato. Sono arrivata alla fine solo ed esclusivamente per vedere sin dove si spingesse l'autore. IL romanzo è la storia di un uomo maturo che si invaghisce di una ragazzina e grazie al destino e alla sua intraprendenza ne diventa il tutore. La storia si snoda in giro per gli Stati Uniti dove l'uomo conduce la piccola per non lasciar tracce di sé. IO ne sconsiglio vivamente la lettura che trovo morbosa e malata. Il peggior libro mai letto per i contenuti, se pur scritto molto bene. Conclusione: un testo da evitare.

Una vita, di Guy De Maupassant

Che pesantezza questo libro... Alla fine la domanda è solo: perché?? La risposta potrebbe semplicemente essere nel titolo stesso del romanzo... Pur tuttavia, noia.

L’insostenibile leggerezza dell’essere, di Milan Kundera

Ancora prima di terminarlo mi stavo chiedendo a chi poterlo dare (forse ad una biblioteca o venderlo come usato?) affinché un libro così brutto non occupi spazio nella mia libreria. Ma che razza di dono sarebbe uno che tedia chi lo riceve ed offende il buon gusto di chi lo regala?

Moby Dick, di Herman Melville

Se vi interessa un trattato sui cetacei questo è il libro che fa per voi, altrimenti andate incontro ad una noia assoluta.


Che ne dite scrittori, dopo avere letto queste recensioni, non c'è di che consolarci per i nostri piccoli insuccessi? E voi lettori, quanto vi lasciate influenzare, per la scelta di un libro, dalle recensioni che leggete?

Ornella Nalon
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In libreria a giugno: 5 libri da non perdere

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In libreria a giugno: 5 libri da non perdere

Professione lettore Di Ornella Nalon. Cinque libri da non perdere tra le novità editoriali di giugno, come il nuovo atteso giallo di Piergiorgio Pulixi e La quarta profezia del re americano del thriller storico Glen Cooper.

Sebbene indossasse un vestito da sessanta franchi, vi era in lui una certa eleganza; vistosa, un po’ volgare, ma c’era. Alto, ben fatto, biondo, di un biondo castano vagamente fulvo, coi baffi ritti, che sembrava gli spumeggiassero sulle labbra, gli occhi azzurri, chiari, bucati da una piccolissima pupilla, i capelli naturalmente ricciuti e divisi nel mezzo, somigliava perfettamente al cattivo soggetto dei romanzi popolari.
Era una di quelle sere d’estate in cui a Parigi manca l’aria. La città, calda come una stufa, pareva sudasse nella notte soffocante. Le fogne esalavano dalle bocche di granito aria pestilenziale, e dalle basse finestre le cucine sotterranee rovesciavano nella strada miasmi infami di rigovernatura e salse rancide.
Guy De Maupassant, Bel Ami



Il codice Rose

di Kate Quinn | Editrice Nord | 18,81€ edizione cartacea
USICTO L'1 GIUGNO

Dall'autrice di Fiori dalla cenere, un nuovo romanzo che presto diventerà una serie televisiva. Erano diversissime, ciascuna reclutata in base a un talento specifico: la ricca e colta Osla come interprete, l'umile e ambiziosa Mabel come dattilografa e Beth – la più timida ma anche la più brillante – come crittoanalista. Eppure, in breve tempo, le tre giovani erano diventate inseparabili. Almeno fino a quel fatidico giorno del 1944, quando la scure della guerra si era abbattuta su di loro con tutta la sua forza, spezzando il legame che le univa… Sono passati tre anni da allora, tre anni in cui Osla ha cercato di dimenticare Bletchley Park e la tragedia che si è consumata tra le sue mura. Però tutto cambia nel momento in cui riceve per posta uno strano messaggio, una sequenza di lettere apparentemente senza senso. Osla capisce subito chi gliel'ha mandata e il pericolo che rappresenta. Perciò contatta Mabel: anche se non si sono lasciate bene, è sicura che la aiuterà a sventare la minaccia che incombe non solo su di loro, quanto sull'intero Paese. In quel messaggio, infatti, è nascosta la chiave per confermare un sospetto che Beth nutriva già nel '44, un sospetto cui nessuno voleva credere, eppure abbastanza fondato affinché qualcuno la screditasse, arrivando perfino a rinchiuderla in un ospedale psichiatrico. A Bletchley Park si aggirava un traditore, una spia che è sopravvissuta alla guerra e che adesso sta per sferrare il suo attacco, proprio alla vigilia del matrimonio della principessa Elisabetta e del principe Filippo. Mabel e Osla sono quindi costrette a mettere da parte le divergenze e a lavorare insieme, spinte dal senso del dovere e dalla volontà di rendere giustizia a Beth. E, forse, anche dalla speranza che il destino stia dando loro l'occasione di lasciarsi finalmente alle spalle i rancori del passato e di riannodare il filo della loro amicizia. Perché non c'è vittoria più amara di quella celebrata in solitudine, né bene più prezioso del sostegno delle vere amiche.



La settima luna

di Piergiorgio Pulixi| Rizzoli | 15,20€ edizione cartacea
IN USCITA IL 7 GIUGNO

La notizia è di quelle che richiedono un brindisi speciale. Su una terrazza incastonata nel Supramonte, in uno degli hotel più incantevoli della Sardegna, il vicequestore Vito Strega sta festeggiando la nascita della nuova unità investigativa sui crimini seriali. Con lui ci sono le inseparabili ispettrici Eva Croce e Mara Rais. Finalmente tutto sembra andare per il verso giusto. Ma una telefonata li riporta alla realtà e i tre devono salutare il cielo terso e il sole dell’isola. Nelle terre paludose del Parco del Ticino è stato ritrovato il corpo di una ragazza. Quando l’ispettrice Clara Pontecorvo arriva sul posto, stenta a credere ai propri occhi: la vittima ha le mani legate dietro la schiena e indossa una maschera bovina. Mancava solo questo per Clara, che ha già un grosso problema: è alta 1,98, non trova mai dei vestiti adatti a lei. Tantomeno un uomo. L’istinto le dice che quella scena del crimine potrebbe essere la riproduzione di un altro delitto avvenuto anni prima in Sardegna. E nessuno, meglio di Strega, Rais e Croce, conosce quel caso, che aleggia ancora nelle loro vite come un’ossessione. Ora a piede libero c’è un emulatore, che vuole i riflettori puntati su di sé… I poliziotti dovranno essere più uniti che mai, e Vito Strega, per la prima volta così vulnerabile, si troverà a fare i conti con il proprio passato. Piergiorgio Pulixi, in un romanzo dal passo ritmato di danza, si addentra nei meandri oscuri dell’umano e interroga l’essenza più intima di una terra impenetrabile. Dall’inizio alla fine, una domanda, come un tarlo, accompagna Strega e noi lettori: sono i poliziotti a dare la caccia al killer o è lui a dare la caccia a loro?



Come vento cucito alla terra

di Ilaria Tuti| Longanesi | 19,00€ edizione cartacea
IN USCITA IL 7 GIUGNO

«Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell’indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite. Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l’immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. L’invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d’ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un’impresa folle e necessaria. È per me un’autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.»


Forse un giorno

Forse un giorno

di Coleen Hoover | Leggereditore | 12,25€ edizione cartacea
IN USCITA IL 23 GIUGNO

Posa la chitarra, si alza anche lui ed esce dalla stanza. Lo aspetto, curiosa di sapere cosa sta facendo. Quando torna, ha qualcosa stretto nel pugno. Allunga la mano e lo apre. Tappi per le orecchie. Scivola dietro di me, torno a sedermi contro il suo petto e metto i tappi. Chiudo gli occhi e appoggio la testa contro la sua spalla. Lui mi passa le braccia attorno e recupera la chitarra, premendola contro il mio petto. Sento la sua testa posarsi leggera contro la mia, e l’intimità della posizione in cui siamo seduti si palesa. Non mi sono mai seduta in quel modo con nessuno che non stessi frequentando. È strano, perché con lui sembra naturale. Non sembra assolutamente che abbia altro in testa, se non la musica. Mi piace che Ridge sia così, perché se fossi premuta in quel modo contro Warren, sono sicura che le sue mani non sarebbero sulla chitarra...”



La quarta profezia

di Glen Cooper | Nord| 19,00€ edizione cartacea
IN USCITA IL 28 GIUGNO

Torna in libreria Glenn Cooper, un autore da oltre 3 milioni di copie vendute in Italia, con il nuovo romanzo della serie bestseller con protagonista Cal DonovanTui, Spagna, 1944. La fine è vicina. Lúcia dos Santos ne è convinta. Ventisette anni fa, a Fatima, è stata scelta dalla Madonna per custodire il suo ultimo segreto, con la promessa di portarlo con sé nella tomba. Ma ora Lúcia deve infrangere quel giuramento. Non può più tacere, l’ultima profezia è troppo pericolosa, troppo devastante: se morisse con lei, il mondo intero sarebbe perduto…Lisbona, oggi. Mancano dieci giorni alla messa di canonizzazione di suor Lúcia, quando Cal Donovan viene richiamato d'urgenza in Vaticano. Il papa ha ricevuto una lettera anonima in cui gli si intima di dimettersi prima della cerimonia, altrimenti il suo destino sarà segnato. Negli anni, Celestino VI ha dato prova di grande coraggio, sfidando le tradizioni e le frange più conservatrici della curia. Eppure Cal non lo ha mai visto così spaventato. Perché chiunque abbia scritto quelle parole sembra alludere a un mistero che da oltre un secolo minaccia l’esistenza stessa della Chiesa e che potrebbe cambiare per sempre il corso della Storia. E adesso tocca a Cal Donovan scoprirlo, per il bene di tutti noi…



Ornella Nalon
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In libreria a maggio: 5 libri da non perdere

In libreria a maggio: 5 libri da non perdere

In libreria a maggio: 5 libri da non perdere

Professione lettore Di Ornella Nalon. Cinque libri da non perdere tra le novità editoriali di maggio, come il ritorno di Marcus Goldman in Il caso Alaska Sanders e Sono mancato all'affetto dei miei cari, del grande narratore Andrea Vitali. 

L’alba si è fatta profumo di rose.
Rosa di maggio,
abbarbicata sul muro vetusto;
affresco di vita
corroso dagli scherni del tempo.
Tappeto di petali bianchi
sul selciato di dolci primavere.
Fra gli agrumi imbiancati dai fiori,
mano nella mano di mio padre,
stretta, stretta,
al richiamo del cuore di mamma,
ansioso, protettivo.
Diventeranno frutti copiosi,
allieteranno tavole imbandite
tra gli amici dell’allegria,
svaniti nei rivoli
del più salubre inganno.
In fondo, oltre la siepe,
scorgere i ceppi temprati dagli anni;
offrono ancora nuova vegetazione,
nuove foglie, tenere e indifese,
al soffio di vento.
Alda Merini, Rosa di maggio


Sono mancato all'affetto dei miei cari

di Andrea Vitali | Einaudi | 15,20€ edizione cartacea
IN USCITA IL 3 MAGGIO

Orgoglioso proprietario di una ferramenta, un tipo solido, senza grilli per la testa, mai un giorno di vacanza: è l'eroe di questo romanzo. Sembra impossibile che gli sia toccata in sorte una simile progenie. Eppure... Lo spaccato ironico e preciso di una certa società italiana. Una commedia amara che, con garbo, prende in giro un modello maschile ormai sempre più raro. O almeno si spera. Provincia lombarda, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del secolo scorso. Un padre tutto casa e lavoro ripercorre la storia del proprio rapporto con i figli, che non sono venuti esattamente come si aspettava. L'Alice, maestrina frustrata, malinconica e sognante, che rimpiange di non essere andata all'università – manco studiare servisse – ed è incapace di fare l'unica cosa che una donna deve saper fare: la moglie. L'Alberto, che i libri, bisogna rendergliene merito, li ha tenuti a debita distanza, ma in compenso si rivela un ingrato. Infine l'Ercolino, che apre bocca solo per mangiare voracemente, anche se è magro quanto un chiodo; e, pensa tu, a scuola pare sia un genio. Insomma, un disastro, cui si aggiunge una moglie pronta in ogni occasione a difendere quei tre disgraziati. Troppo, davvero troppo, anche per un uomo di ferro come lui.



Oh William

di Elizabeth Strout| Einaudi | 17.10€ edizione cartacea
IN USCITA IL 10 MAGGIO

«Vorrei dire alcune cose sul mio primo marito, William», esordisce una Lucy Barton oggi sessantaquattrenne aprendo questo capitolo della sua storia, e nell'immediatezza del suo proposito s'intuisce il lavorio di riflessioni a lungo maturate. Sono passati decenni da quando Lucy, convalescente in un letto di ospedale, aspettava la visita delle sue bambine per mano al loro papà; decenni da che, con pochi vestiti in un sacco dell'immondizia, lasciava quel marito tante volte infedele e si trasferiva in una nuova identità. Oggi Lucy è un'autrice di successo, benché ancora si senta invisibile, con le figlie ormai adulte ha un rapporto vitale e premuroso, e da un anno piange la scomparsa del suo adorato secondo marito, David, un violoncellista della New York Philharmonic Orchestra, nato povero come lei. William di anni ne ha settantuno, è sposato con la sua terza moglie, Estelle, di ventidue anni più giovane, e la sua carriera di scienziato sembra agli sgoccioli. Tanta vita si è accumulata su quella che lui e Lucy avevano condiviso. Perché dunque William? Perché tornare a quell'uomo alto e soffuso d'autorità, con una faccia «sigillata in una simpatia impenetrabile» e un cognome tedesco ereditato dal padre prigioniero di guerra nel Maine? Corrente carsica che scorre silente per emergere in imprevedibili fiotti di senso e sentimento, questo matrimonio è ricostruito per ricordi apparentemente casuali – una vacanza di imbarazzi alle Cayman, una festa tra amici non riuscita, un viaggio di risate in macchina, un amaro caffè mattutino – ma capaci di illuminare i sentieri sicuri e i passi falsi di una vita coniugale, dove le piccole miserie e gli asti biliosi convivono con i segni di un'imperitura, ineludibile intimità. Così è William il primo che Lucy chiama quando viene a sapere della malattia di David; ed è a Lucy che William chiede di accompagnarlo in un viaggio nel Maine alla spaventosa scoperta delle proprie origini e di verità mai conosciute. «Oh William», torna a ripetere Lucy, e in quell'interiezione c'è un misto eloquente di esasperazione per le sue mancanze e tenerezza per le sue illusioni. Un sentimento caldo che si allarga in un abbraccio universale: «Ma quando penso Oh William!, non voglio dire anche Oh Lucy!? Non voglio dire Oh Tutti Quanti, Oh Ciascun Individuo di questo vasto mondo, visto che non ne conosciamo nessuno, a partire da noi stessi?».



Run, Rose, Run La stella di Nashville

di Dolly Parton e James Patterson | Longanesi  | 18,05€ edizione cartacea
IN USCITA IL 19 MAGGIO
Tutte le canzoni nascondono una storia. Lei è una stella nascente, pronta a splendere. Ma è anche una ragazza braccata dal buio. Una valigia piena di sogni e la forza della sua voce: AnnieLee non ha altro, non ha risparmi né qualcuno che possa aiutarla, ma sente che è arrivato il momento di darsi una possibilità. Ha lasciato la sua casa nel Texas ed è arrivata in autostop a Nashville, la città in cui devi andare se vuoi diventare un cantante, se vuoi sfondare con la tua musica, se vuoi reclamare il tuo destino. «Trova il futuro, dimentica il passato», canta, e la sua voce non ci mette molto a farsi notare. I suoi testi che parlano di una vita dura e disagiata, così diversi dal suo carattere determinato ed esuberante, attirano le attenzioni di un'affermata cantante che si rivede in AnnieLee e, desiderando aiutarla, decide di prenderla sotto la sua ala. Ma qualcosa non va. La ragazza nasconde un segreto, è strana, è spaventata. E quel talento che brilla più di una stella potrebbe non essere sufficiente ad allontanare il buio che la insegue... anzi, potrebbe attirarlo sempre più a lei.



Il caso Alaska Sanders

Il caso Alaska Sanders

di Joël Dicker | La nave di Teseo | 20,90€ edizione cartacea
IN USCITA IL 23 MAGGIO

Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L’inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.



Delitti a Fleat House

di Lucinda Riley | Giunti | 18,810€ edizione cartacea
IN USCITA IL 25 MAGGIO

L’improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell’austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come un tragico incidente. Ma la polizia non può escludere che si tratti di un crimine e il caso richiede il ritorno in servizio dell’ispettore Jazmine “Jazz” Hunter. Jazz ha le sue ragioni per aver abbandonato la carriera nella polizia di Londra e accetta con riluttanza di occuparsi dell’indagine come favore al suo vecchio capo. Quando uno dei professori viene trovato morto e poco dopo un alunno scompare, è chiaro che la vicenda sia molto più complicata di quanto potesse sembrare all’inizio. Intrighi familiari, tradimenti e vendette: sono tanti i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House e alcuni attendono di venire alla luce da tempo.



Ornella Nalon
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In libreria ad aprile: 5 libri da non perdere

In libreria ad aprile: 5 libri da non perdere

In libreria ad aprile: 5 libri da non perdere

Professione lettore Di Ornella Nalon. Cinque libri da non perdere tra le novità editoriali di aprile, come il surreale e satirico Al nuovo gusto di ciliegia, o L'uccello blu di Erzum, che attraverso la storia di due bambine, racconta della diaspora armena. 

La cosa orribile dei Due Minuti d'Odio era che nessuno veniva obbligato a recitare. Evitare di farsi coinvolgere era infatti impossibile. Un'estasi orrenda, indotta da un misto di paura e di sordo rancore, un desiderio di uccidere, di torturare, di spaccare facce a martellate, sembrava attraversare come una corrente elettrica tutte le persone lì raccolte, trasformando il singolo individuo, anche contro la sua volontà, in un folle urlante, il volto alterato da smorfie. E tuttavia, la rabbia che ognuno provava costituiva un'emozione astratta, indiretta, che era possibile spostare da un oggetto all'altro come una fiamma ossidrica.
[...] Nessuno udì quello che il Grande Fratello stava dicendo. Erano solo parole d'incoraggiamento, di quelle che si dicono nel fragore della battaglia, impossibili a distinguersi, ma che fanno riacquistare fiducia per il solo fatto di essere pronunciate. Poi anche il suo volto si dissolse, per lasciare il posto ai tre slogan del Partito, vergati in lettere maiuscole:

LA GUERRA È PACE
LA LIBERTA È SCHIAVITÙ
L'IGNORANZA È FORZA

[...] Continuarono a cantare per quasi trenta secondi, seguendo un rituale che si ripeteva quasi tutte le volte in cui l'emozione si faceva particolarmente forte. Si trattava in parte di un inno alla saggezza e alla maestà del Grande Fratello, ma soprattutto di un atto di autoipnosi, di un volontario ottundimento della coscienza, raggiunto per mezzo del ritmo. Winston avvertì un gelo alle viscere. Durante i Due Minuti d'Odio non poteva sottrarsi al delirio generale, ma questo canto primitivo, “GF!... GF!” lo riempiva sempre di orrore. Naturalmente, cantava come tutti gli altri, era impossibile fare altrimenti: dissimulare i propri sentimenti, controllare i movimenti del volto, fare quello che facevano gli altri, era una reazione istintiva.
George Orwell, 1984


Al nuovo gusto di ciliegia

di Todd Grimson | Mondadori | 19,00€ edizione cartacea
IN USCITA IL 5 APRILE

Nel mondo di Hollywood, tra ruffiani, cascamorti, divi sul viale del tramonto e adulatori, Lisa Nova, aspirante sceneggiatrice e regista, si considera una stella nascente che può passare sopra le ipocrisie, le menzogne e gli inganni in nome della sua arte. Quando viene imbrogliata per l'ennesima volta da un produttore, decide di rivolgersi a Boro, il misterioso capo di una banda di motociclisti, per avere vendetta. Ma ottiene molto più di quanto ha chiesto. Inizia tutto con degli strani tatuaggi che sembrano conferirle poteri insoliti. Poi arrivano le allucinazioni che risvegliano oscuri e antichi culti legati ai non morti, e Lisa si ritrova a lottare contro giaguari bianchi e demoni cannibali emersi dalla tomba. Il confine tra l'incubo e la realtà si fa molto, molto sottile, fino a dissolversi del tutto in questo romanzo, miscela surreale, irresistibile e a tratti esilarante di macabro e satirico.



La stella nella scatola

di Ethan Joella | Corbaccio | 18,79€ edizione cartacea
IN USCITA IL 7 APRILE

Nella cittadina di Wharton, Connecticut, la vita quotidiana di alcuni abitanti è messa a dura prova. Greg Taylor, giovane e brillante uomo d'affari, ha scoperto di avere una grave forma di tumore, che aggredisce il fisico ma inevitabilmente altera anche i rapporti con la sua splendida famiglia, la moglie Freddie e la piccola Addie. Non è facile combattere la malattia e insieme accettare e fare accettare un'immagine di sé così drammaticamente diversa. Ma accettarsi è sempre una faccenda difficile, come sa bene anche Luke, che ha passato la vita a sentirsi un fallito sotto gli occhi severi e giudicanti della madre, l'impeccabile Darcy Crowley, proprietaria della lavanderia principale della città, dove lavora dopo la morte del marito che rimpiange ogni giorno che passa. E, d'altronde, chi non ha qualcosa da rimpiangere? I coniugi Lionel vivono nel rimpianto per una perdita lacerante; Ginger per una scelta compiuta tanto tempo prima, Hannah per un'infanzia rubata... Eppure, ognuno, impegnato com'è a raccogliere i cocci della propria esistenza, riesce a rimettere insieme brandelli di vita passata e presente per poter andare avanti, per salvare i rapporti con chi gli sta vicino o per costruirne di nuovi, e qualche volta riesce anche a essere felice, con la tenacia, con l'amore che ognuno interpreta e offre a modo suo, e con la speranza che bisogna saper coltivare, sempre e nonostante tutto..


Tra le pagine

di Hugo Hamilton | Einaudi  | 17,10€ edizione cartacea
IN USCITA IL 12 APRILE

«Eccomi qua, infilato in un bagaglio a mano, trasportato per l'aeroporto JFK. La proprietaria è Lena Knecht. Mi porta a casa. Di nuovo a Berlino, la città dove sono stato scritto. Dove quasi cento anni fa sono stato stampato per la prima volta da una piccola casa editrice. La città da cui il mio autore scappò il giorno in cui Hitler salì al potere. Il mio valore di seconda mano è modesto. Sono stato tradotto in tante lingue. Un paio di volte sono stato trasformato in un film. Ma eccomi qua in persona, leggermente sciupato e sbiadito. Leggibile, come sempre». Il protagonista di questo romanzo è una prima edizione de La ribellione di Joseph Roth, una novella che narra la storia del suonatore di organetto Andreas Pum. Quando nel 1933 la vecchia copia del libro viene tempestivamente salvata dai roghi nazisti a Berlino, la sua vita comincia a intrecciarsi con le esistenze di tante persone: da quella del suo stesso autore, scrittore ebreo-austriaco in fuga, a quella di David Glückstein, professore ebreo di Letteratura tedesca alla Humboldt. Fino alle avventure di una ragazza che trova sul retro del libro una piccola mappa disegnata che la condurrà a Berlino, dove tutto è iniziato. Elegante e caleidoscopico, Tra le pagine è un libro che accende tutto il nostro amore, millenario, per la lettura e la letteratura.


L'uccello blu di Erzum

di Ian Manook | Fazi Editore | 19,00€ edizione cartacea
IN USCITA IL 21 APRILE

1915, non lontano da Erzerum, nell’Armenia turca: Araxie ha dieci anni quando, sotto ai suoi occhi, tre predoni curdi uccidono la madre e feriscono la sorellina Haïganouch, che perde la vista. Salvate dai miliziani armeni, le due piccole vengono ospitate dai loro parenti, ma per breve tempo: comincia infatti la deportazione degli armeni che, a Erzerum come altrove, sono costretti a rinunciare ai loro beni e ad abbandonare la loro terra. Deportate nel deserto di Deir ez-Zor e condannate a una morte atroce, le bambine riescono a salvarsi grazie a una vecchia insegnante che le prende sotto la sua ala. Quando poi un medico le compra come schiave per la figlia, le priva della libertà ma permette loro di sfuggire a una fine ineluttabile. Ma la Storia le getta ancora una volta nel caos: separate e spinte verso due capi del mondo opposti, Araxie e Haïganouch sopravvivranno alle guerre e ai tradimenti di un secolo crudele? Troveranno finalmente la pace?
Muovendo dal racconto dell’infanzia della nonna, Manook tratteggia la tragica e appassionante odissea di due sorelle in fuga: uno struggente ritratto dei bambini della diaspora armena al quale fa da contorno una galleria di personaggi desiderosi di sottrarsi alla follia degli uomini.


La ragazza invisibile

di Torey Hayden | Corbaccio | 17,00€ edizione cartacea
IN USCITA IL 27 APRILE

Sono tanti i bambini e i ragazzi con cui Torey Hayden ha avuto a che fare nella sua lunga carriera di insegnante e di psicologa infantile, prima negli Stati Uniti e poi nel Galles. E tutti portano con sé un carico di sofferenze tale per cui è difficile aiutarli ad affrontare la vita con serenità. Come Eloise, una teenager che viene spostata da una famiglia affidataria all’altra senza che le assistenti sociali riescano a garantirle un minimo di stabilità. Dopo aver subito violenze e abusi proprio da chi avrebbe dovuto avere la sua fiducia incondizionata, Eloise ha sviluppato dei comportamenti complessi da gestire. Lotta per riuscire a separare la realtà dalla finzione rendendo molto difficile il compito alle persone che si occupano di lei e che realmente cercano di aiutarla. In certi casi ci vogliono proprio tutto l’amore e tutta la professionalità del mondo per riuscire a essere la persona che fa la differenza nella vita disastrata di un’adolescente come Eloise, e Torey Hayden, senza mai scoraggiarsi, accoglie questa nuova sfida, sapendo che lottare al fianco di ogni singolo bambino o ragazzo significa contribuire a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere..


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