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Linkin Park: Unshatter, tra memoria e futuro

Linkin Park: Unshatter, tra memoria e futuro

Cinema | Musica Di Rosanna Costantino. Linkin Park: Unshatter, un docu-film, tra momenti profondi e commoventi e picchi di energia, sulla band californiana tornata a esibirsi con la cantante Emily Armstrong dopo la tragica morte del compianto frontman Chester Bennington. Perché ciò che è stato non viene cancellato: la fine si unisce al nuovo inizio.

Cosa si prova quando devi ricostruire tutto, dopo che il tuo mondo è crollato? Qual è il modo migliore per ricominciare e da cosa ripartire quando ciò che ti resta in mano sono solo ricordi e rimpianti?

La ripartenza: è questo il tema principale del film Linkin Park: Unshatter, proiettato nei cinema di tutto il mondo dal 30 settembre al 3 ottobre 2026.

Diretto dal DJ del gruppo californiano, Joe Hahn, entra nel loro studio di registrazione e ci mostra le prime timide conversazioni tra lo stesso Joe, il bassista Dave Farrell e il cantante/rapper Mike Shinoda dopo ben cinque anni dalla tragica e prematura scomparsa del frontman Chester Bennington, avvenuta il 20 luglio del 2017.


In questo lasso di tempo in cui hanno messo in stop le loro attività lavorative, hanno ricucito in silenzio pezzi della loro vita che viaggiava in parallelo con la vita della band, di cui facevano parte anche il chitarrista Brad Delson e il batterista Rob Bourdon. Con le sessioni in studio di scrittura degli album, le tournée con le rispettive famiglie al seguito, le giornate off sempre tutti insieme, per questi ragazzi non si è mai trattato solo di lavoro, ma prima di tutto di un intenso rapporto di amicizia.

Per anni i fan hanno potuto solo immaginare quali sentimenti contrastanti li stessero attraversando e quale futuro stessero figurandosi.

Ritornare oppure chiudere quel lungo e glorioso capitolo iniziato il 24 ottobre 2000 con la pubblicazione di Hybrid Theory, l'album d’esordio da record.
Grazie a questo film abbiamo la possibilità di sederci accanto a loro nei momenti cruciali della loro decisione di ritornare a fare musica insieme, inizialmente solo per il gusto di creare di nuovo qualcosa, a partire dalla loro amicizia. D’altronde, i Linkin Park avevano parlato di perdita e nuovi inizi – «La parte più difficile della fine è ricominciare» –, e in questo caso bisognava trovare il coraggio di aprirsi a nuove persone.


Un nuovo inizio.

La scintilla è scoppiata con il cantautore e musicista Colin Brittain, che ha preso il posto di Rob Bourdon alla batteria – evidentemente non interessato a continuare con il gruppo –, ma soprattutto con la cantante Emily Armstrong, già frontwoman dei Dead Sara.
Da quel momento le cose sono venute fuori in modo naturale e i brani nascevano con l’imprinting dello stile dei Linkin Park.
Da ciò la scelta di mantenere lo stesso nome.


Unshatter è anche il titolo di un brano di From Zero, l'album uscito nel 2024 e nato da questa nuova formazione a cui si è aggiunto anche Brad Delson.

Linkin Park: Unshatter alterna momenti creativi in studio a passaggi salienti dello spettacolare live all'Allianz Parque di San Paolo, in Brasile. Una narrazione perfettamente costruita, con i protagonisti che raccontano i loro sentimenti e le loro sensazioni mentre lavoravano duramente ai nuovi brani e mentre tutto stava accadendo.
Forse per i fan hardcore sono informazioni già recepite in altre interviste, ma la visione di questo film ti fa vivere un’esperienza più completa, tra momenti profondi e commoventi e picchi di energia che ti fanno venire voglia di ballare sulla poltrona. La perfetta sintesi della natura di questa band: mai scontata, mai frivola, ma comunque incline a regalare anche spensieratezza ed evasione dai problemi della vita.



Il docu-film è stato accolto in modo favorevole dai fan di tutto il mondo, che possono anche godere della colonna sonora uscita qualche giorno prima il lancio nei cinema.

«Il mondo è un posto migliore con i Linkin Park» dice Colin. E infatti i Linkin Park sono già al lavoro su un nuovo album, dopo due anni strepitosi in tour.
Continueranno ad accompagnare le persone nei momenti difficili della vita, ma anche nei momenti che ciascuno porta sempre con sé, per ricordarci chi siamo, da dove veniamo e quali sono i nostri sogni e pensieri più profondi.
E con le ultime immagini del documentario, il cerchio si chiude, si torna agli inizi, con un giovanissimo Chester che prova la prima volta con quei ragazzi appena conosciuti. Perché ciò che è stato non viene cancellato: la fine si unisce al nuovo inizio e, come il simbolo dell’infinito, non indica l'oblio, ma celebra, ricorda e continua a parlare a generazioni di fan.




Rosanna Costantino


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