
Musica Di Rosanna Costantino. Drag Path è una bonus track di Breach: Digital Remains, edizione esclusiva dell’album originale dei Twenty ∅ne Pil∅ts uscito il 12 settembre 2025. Il testo di Tyler Joseph racconta la fuga da tutto ciò che ci vuole distruggere e il disperato bisogno di lasciare un segno a chi viene dopo di noi.
Le canzoni dei Twenty ∅ne Pil∅ts sono famose per essere orecchiabili e ballabili, ma sono anche dei veri e propri manifesti della nostra psiche, delle piccole tavolozze in cui le pennellate sono le note musicali, e i colori sono le parole e le immagini che generano nella nostra testa. Anche quelle che possono sembrare – e che vengono ingiustamente considerate – delle tracce minori o poco conosciute, sono, per la verità, scritte con la stessa cura di quelle che hanno un’impostazione più radiofonica.Prendiamo Drag Path, una bonus track di Breach: Digital Remains, edizione esclusiva dell’album Breach uscito il 12 settembre 2025 con un libretto digitale di 50 pagine con testi scritti a mano, fotografie rare e oggetti personali.
È una traccia rilasciata a sorpresa, inizialmente solo per i pochi che avevano acquistato l’edizione speciale digitale. E invece, poi, è diventa amatissima da tutti i fan poichè appare chiaro che rappresenti il completamento del percorso artistico fatto finora dalla band, ma anche l’epilogo di una storia allegorica che ci è stata raccontata da Tyler Joseph e Josh Dun in un arco temporale di ben dieci anni e cinque album. Leggi anche Comunicato stampa | The TØP - Il mondo dei Twenty Øne PilØts: una biografia illustrata di Rosanna Costantino
Come per altri brani della loro discografia, Drag Path ha diverse chiavi di lettura.
Letterale, introspettiva, oppure più metaforica.Quando vedo gli occhi del diavoloL’autore Tyler Joseph ci racconta dove si trova in questo preciso istante, dopo aver attraversato la via impervia della propria salute mentale, tra pensieri depressivi, crisi religiose e di identità, autolesionismo, depressione e fallimenti. Sembra di vederlo – e lo vediamo per davvero nel video di City Walls – in piedi davanti al male che lo guarda e lo sfida ancora una volta, senza sosta. E nonostante le mille prove vinte, ancora sente un fremito di paura che gli corre lungo la schiena: non è ancora finito quel ciclo in cui è bloccato, anche se l’istinto gli suggerisce di fuggire, finché il sole sorge e con lui la speranza.
Una corrente mi percorre lungo la schiena
Mi ha trovato
Sembra che io abbia perso di nuovo
Una storia raccontata fino alla nausea.
Sia l’estetica visiva, con la copertina rossa con la sagoma nera del cantante che ricorda una figura demoniaca, che quella sonora sono perfettamente in sintonia con i vari strati di significati e le parole ricercate e ben studiate.
La linea sottile del synth rende la musica eterea, mentre le note velate al piano sono sorrette dalla ritmica come sempre decisa del batterista Josh Dun. La voce del cantante Tyler viene inglobata nella melodia, con la sua dolcezza, i suoi falsetti, i suoi scatti melodici. Quel «Can you, can you, can you» ripetuto e volutamente sottolineato con un crescendo, è come una invocazione che viene direttamente dallo stomaco. Come una richiesta di aiuto o un senso di riscatto nei confronti del suo malessere. E ci lascia con la domanda: quel «Can you find me?» a chi è rivolto? A Dio? A chi lo salverà? Alla sua sanità mentale? L’interpretazione è libera.Drag Path, come è facile intuire, piace subito ai fan, anche a chi non ha comprato l’edizione speciale, dal momento che è trapelato sui social.
Qualche tempo dopo, il 18 febbraio 2026, i due ragazzi ne rilasciano una versione leggermente modificata su tutte le piattaforme di streaming, accompagnata da un video animato che assomiglia di più a un cortometraggio, come capita spesso con i video dei Twenty ∅ne Pil∅ts. Il protagonista è un piccolo coniglietto dalla faccia dolce e buffa e qui il riferimento è a uno dei versi più iconici della band, quello di Heavydirtysoul, «Death inspires me like a dog inspires a rabbit», quando la morte costringe l’autore a vivere la propria vita intensamente, proprio come un coniglio è spinto a correre alla massima velocità per sopravvivere quando viene inseguito da un cane. Il progetto visivo nasce in origine per la tesi del suo autore, Tobias Gundorff Boesen, ben 16 anni fa, per il corso di Animazione presso un laboratorio di Viborg, in Danimarca. Girato in esterni nelle foreste che circondano la cittadina danese, con la colonna sonora di Slow Show dei The National, si intitola Out of Forest, rimane impresso a Tyler tanto da volerlo adattare alla nuova traccia.Il videoclip di Drag Path si apre con il suo autore vestito da mago che sale su un palco illuminato debolmente.
La scena poi si sposta in un bosco fiabesco dove seguiamo le vicende del coniglio protagonista che partecipa entusiasta a un banchetto di famiglia, tra foto ricordo e risate. Ma nell’oscurità si muove l’ombra inquietante di un lupo pericoloso che si avventa sui poveri inermi personaggi, risparmiando però il protagonista che riesce a dileguarsi, ma non del tutto. E quando il lupo sta per avventarsi anche su di lui, una mano – forse divina? – esce dal cielo illuminato solo da una bella luna piena, e lo prende per lo orecchie, di fatto, salvandolo. Solo in seguito si scopre che si tratta della mano del mago, che sta eseguendo il classico numero del coniglio che esce dal cappello, tra gli applausi del pubblico.Drag Path è una favola oscura.
Tocca anche il tema religioso di un Dio che salva, ma introduce allo stesso tempo un risvolto inatteso che spezza la rigidità di questa lettura, aggiungendo una sfumatura simpatica, quasi ironica. Drag Path racconta la fuga da tutto ciò che ci vuole distruggere e il disperato bisogno di lasciare un segno a chi viene dopo di noi: come il dolce coniglio, anche noi corriamo costantemente per salvarci, e in questa corsa sfrenata non abbandoniamo la speranza che qualcuno segua le nostre impronte e riesca, finalmente, a trovarci. E metterci in salvo.Rosanna Costantino |














