• Racconti, Gratis, Natale, Gli scrittori della porta accanto
  • La stanza numero cinque, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni
  • Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni
  • Storie di una assistente turistica
  • Da zero a 69
  • Il tesoro dentro, Elena Genero Santoro - Gli scrittori della porta accanto
  • Ponti sommersi, di Tamara Marcelli
  • Sulle ali della fantasia di Ornella Nalon
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il tempo di un caffè, di Silvia Pattarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Mwende, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno dell'isola, Tamara Marcelli - Gli scrittori della porta accanto
  • Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Anche la morte va in vacanza al lago
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Corpo di vento
  • Di donne, di amori e di altre catastrofi (Romance ironico) - Andrea Pistoia, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L età dell erba
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Lettera alle parole
  • Lungo la via Francigena, di Angelo Gavagnin - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Nucleo Operativo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Ovunque per te, Elena Genero Santoro, PubMe
  • Racconti di stelle al bar Zodiak
  • Ritrovarsi di Loriana Lucciarini - Gli Scrittori della Porta Accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Un angelo protettore
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto


Collana Gli Scrittori della Porta Accanto - PubMe

Scrittori, intervista a Roberto Marzioli

Scrittori, intervista a Roberto Marzioli

Scrittori, intervista a Roberto Marzioli

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista a Roberto Marzioli, autore del libro Il cielo dietro l'orizzonte (Independently published), il primo capitolo della serie "Vita, amore e dintorni": «Citando Umberto Eco, scrivo per il bisogno di dare un senso all'immensità delle cose».


Roberto Marzioli, benvenuto nel web magazine culturale Gli scrittori della porta accanto – Non solo libri. Entriamo subito nel vivo di questa intervista. Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore da cui è scaturito Il cielo dietro l'orizzonte? Cosa ti affascina e ti ispira?

Buongiorno a tutti e buongiorno Silvia. Grazie per l’ospitalità all’interno di questa rubrica.
Per quanto mi riguarda, la spinta che porta a scrivere un romanzo non viene da una scintilla o da una folgorazione improvvisa.
Nel mio caso le idee per una trama nascono da un processo di amalgama più o meno lento e, almeno inizialmente confuso, di sensazioni, immagini, ricordi, emozioni, pensieri, che poi vado a completare, modellare e organizzare.
La scrittura è stata una passione dell’adolescenza abbandonata nei primi anni di università. L’ho recuperata dopo un infortunio che non mi ha permesso per lungo tempo di avere l’attività fisica come valvola di sfogo dal lavoro. A questo si è associato un interesse che da sempre ho avuto per i sentimenti, le mille sfaccettature dell’animo umano, le emozioni. Ho trovato poi una grande motivazione nel tornare a scrivere dalla lettura dei romanzi di Margaret Mazzantini, di cui ho apprezzato sia le trame che lo stile.
Mettendo insieme tutti questi aspetti e aggiungendo un po’ di fantasia e frammenti di episodi recuperati dalla memoria sono arrivato alla genesi de Il cielo dietro l’orizzonte.
Preciso che il romanzo, dal punto di vista della storia, non è autobiografico, anche se alcune situazioni psicologiche ed emotive vissute dai personaggi hanno un legame con il mio passato. Penso comunque che ogni romanzo, a diversi livelli, abbia al suo interno qualcosa del suo autore.
Nebbia e Sabbia di Roberto Marzioli

Nebbia e Sabbia

di Roberto Marzioli
Independently published
Narrativa
ISBN 978-1099199530
Ebook 3,99€
Cartaceo 12,99€


Ci ricordi i titoli delle tue precedenti pubblicazioni?

Il mio esordio risale a qualche anno fa con il racconto Ciao, come stai? all’interno della raccolta noir La morte è fatta a scale, attualmente edita da Santi Editore.
Dopo questo breve viaggio nel mondo dei racconti sono passato ai romanzi.
Il cielo dietro l’orizzonte, pubblicato a fine 2018, è il primo di una serie di quattro dal titolo “Vita, amore e dintorni”. Nel mese di maggio 2019 ho pubblicato il secondo romanzo, Nebbia e sabbia, e sto lavorando alla sistemazione del terzo dal titolo provvisorio L’inafferrabile senso delle cose, pronto probabilmente tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020.
Per quanto riguarda il quarto, ho redatto la scaletta e per la pubblicazione occorrerà aspettare almeno il 2021.

Il cielo dietro l’orizzonte, ci riveli qualche curiosità sulla trama?

Giovanni, il protagonista, è un ragazzo che ama divertimento e spensieratezza.
Anna e Elena sono due cameriere che il giovane incontra in un ristorante.
E poi c’è la figura enigmatica di Pietro, un vecchio che porta in gita turisti con la sua barca.
Il romanzo racconta le relazioni complesse che si instaurano tra i personaggi, narra di un triangolo amoroso, di solitudini che si incontrano e si scontrano, di una casa che custodisce un mistero, di segreti e tradimenti, di persone e situazioni che appaiono come non sono.
Il cielo dietro l'orizzonte di Roberto Marzioli

Il cielo dietro l'orizzonte

di Roberto Marzioli
Independently published
Narrativa
ISBN 978-1731033161
Ebook 3,99€
Cartaceo 12,99€


Il tuo romanzo si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere piacevolmente il lettore?

Ho sempre un po’ di timore a parlare di messaggi contenuti all’interno di un mio romanzo.
Parlerei piuttosto di punti di vista che ho nei confronti della realtà.
Il tema del romanzo Il cielo dietro l’orizzonte è l’inganno e il tradimento, la diffidenza verso il prossimo. Il mio parere a riguardo è che l’isolamento, lo scetticismo, la diffidenza non aiutano a vivere meglio. Nelle nostra umanità, tutti siamo simili e interconnessi. Il romanzo vuol essere una coinvolgente storia d’amore e di forti sentimenti, ma anche una riflessione sulla vita e sugli inestricabili fili invisibili che ci uniscono.

Roberto Marzioli preferisce scrivere con carta e penna, o meglio la tastiera?

Nella scrittura di un romanzo seguo una metodologia suddivisa in varie fasi in cui alterno la scrittura con carta e penna a quella alla tastiera.
Utilizzo carta e penna prevalentemente nei momenti di creatività, p.es. per la raccolta delle idee, la caratterizzazione dei personaggi, la definizione dei nodi della trama e dei colpi di scena, le prime stesure del romanzo. Ho sempre con me una mini-penna e un block notes per annotarmi tutto quello che può servire: sono molto pratici e mi permettono di scrivere in ogni luogo e situazione.
Ricorro invece soprattutto alla tastiera per riportare a PC quanto raccolto su carta e penna e in alcune fasi particolari, come la definizione della scaletta e la prima suddivisione in capitoli, dove il computer mi aiuta a schematizzare e spostare blocchi di testo, oppure nelle fasi finali di editing e di correzione bozze, prima della pubblicazione.

Ti è mai capitato di doverti confrontare col famigerato “blocco dello scrittore”? Come l’hai superato?

Il cosiddetto “blocco dello scrittore” esiste ma non va demonizzato, non è una malattia, può capitare, e quando capita non è perché ci sia qualcosa che non va in te. Semplicemente fa parte del processo creativo. Come superarlo? Ognuno ha il proprio metodo. Personalmente ho diverse soluzioni che mi aiutano a procedere nella scrittura quando sento di impantanarmi:
  • il rilassamento, durante il quale lasciare libera la mente di vagare e fare associazioni,
  • lo sport, possibilmente all’aria aperta,
  • la musica, in particolare Pink Floyd, Ludovico Einaudi, Mike Oldfield dei primi album,
  • la lettura di qualche capitolo dei miei autori preferiti,
  • la scrittura libera delle prime cose che mi passano per la mente,
  • un viaggio o una breve vacanza, nelle situazioni più difficili,
  • pensare sempre alla scrittura come passione e divertimento, anche se a volte costa fatica.

Roberto Marzioli, ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e a nome degli Scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo libro e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

Crepi! Grazie a voi!
Un caro saluto!
www.robertomarzioli.it

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.
Continua a leggere >
Idee regalo gourmet: zucchero e sale aromatizzati

Idee regalo gourmet: zucchero e sale aromatizzati

Idee regalo gourmet: zucchero e sale aromatizzati

Lifestyle Di Loriana Lucciarini. Speciale Natale: idee regalo gourmet, con lo zucchero e il sale aromatizzati.

Qualche anno fa, preparandomi per tempo, ho realizzato dei vasetti di zucchero aromatizzato.
È un’idea insolita ma che viene sempre apprezzata, perché il regalo viene consumato nella vita quotidiana e, quindi… ci si porta un po’ dietro lo spirito natalizio e il pensiero va a chi ce lo ha donato.
Lo zucchero aromatizzato serve per dolcificare caffè, tè e tisane e sicuramente sarà un dono gradito per tutte quelle persone che apprezzano i regali fatti in casa e il tempo da noi dedicato a realizzarli.
Qui di seguito alcune ricette facili e veloci.

Zucchero aromatizzato al cacao

  • 60 gr. di zucchero di canna chiaro
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • cioccolato fondente grattugiano q.b.
È ottimo per dolcificare il caffè.
Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino. Decorare a piacere.

Zucchero aromatizzato alla cannella

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • cannella in polvere q.b.
Delizioso per zuccherare tè e tisane.
Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino. Decorare a piacere.

Zucchero aromatizzato alla lavanda

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • fiori di lavanda essiccati q.b.
Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino. Decorare a piacere.

Idee regalo gourmet: zucchero aromatizzato

Zucchero aromatizzato agli agrumi

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • agrumi non trattati (arancia, limone, pompelmo, lime)
Grattuggiare la buccia degli agrumi: prestate attenzione a non grattugiare la parte bianca. Far seccare per 2-3 giorni e poi mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino.
Decorare a piacere.

Zucchero aromatizzato al rosmarino

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • rametti di rosmarino
È ottimo per dolcificare la macedonia.
Prendere dei rametti di rosmarino e infilarli nel vasetto con lo zucchero. Far riposare una settimana prima di utilizzarlo.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino. Decorare a piacere.

Zucchero aromatizzato alla menta

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • fogliette di menta
Ottimo per una bevanda rinfrescante.
Frullare le foglioline di menta asciutte insieme allo zucchero. Lasciare asciugare in forno a bassa temperatura, per 10′ con lo sportello del forno un po’ aperto.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino. Decorare a piacere.

Zucchero aromatizzato al caffè

  • 60 gr di zucchero di canna chiaro
  • caffè
Si raccolgono le prime gocce del caffè che escono dalla caffettiera. Si fa raffreddare e si bagna lo zucchero (non troppo). Poi si lascia asciugare in forno a bassa temperatura per 10′ lasciando aperto lo sportello.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino inserendoci dei chicchi interi di caffè. Decorare a piacere.

Idee regalo gourmet: sale aromatizzato

Vi propongo un’altra idea per regali di Natale da usare ogni giorno in cucina: i barattoli con sale aromatizzato

Qui di seguito vi riporto qualche semplice ricetta per realizzare i vostri regali gourmet.
Per la decorazione del barattolino, invece, potete cercare in rete.

Sale aromatizzato alle erbe aromatiche

  • 2 cucchiai di maggiorana
  • 2 cucchiai di origano fresco
  • 9 cucchiai di sale grosso
  • 2 cucchiai di timo
Ottimo per carni e pesci da cuocere arrosto e per le marinate.
Pestate in un mortaio tutti gli ingredienti.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino.

Sale aromatizzato al pepe nero

  • 2 cucchiai di pepe nero
  • 9 cucchiai di sale grosso
Ottimo per le grigliate, da usare in sostituzione del sale normale.
Pestate in un mortaio tutti gli ingredienti fino ad ottenere un miscuglio a grana media.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino.

Sale aromatizzato ai 4 pepi

  • 10 gr di pepe bianco
  • 10 gr di pepe nero
  • 10 gr di pepe rosa in grani
  • 10 gr di pepe verde
  • 200 gr di sale grosso
Ideale per la carne.
Pestate in un mortaio tutti gli ingredienti fino ad ottenere un miscuglio a grana media.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino.

Sale aromatizzato al peperoncino

  • aglio in polvere q.b.
  • erbe aromatiche q.b.
  • 2 peperoncini
  • 200 gr di sale grosso
Ideale per la carne.
Pestate in un mortaio tutti gli ingredienti fino ad ottenere un miscuglio a grana media.
Con l’aiuto di un cucchiaino riempire il barattolino.
Il sale può essere conservato in frigorifero per 2 settimane.


Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo Il Cielo d'Inghilterra con Arpeggio Libero. È l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency Di favole e di gioia nonché autrice con la fiaba Si può volare senza ali e la seconda di 4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate, racconti contro il femminicidio per BeFree. È fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”.Una felicità leggera leggera, Le Mezzelane.Ritrovarsi, Le Mezzelane.
Continua a leggere >
Recensione: Almarina, di Valeria Parrella

Recensione: Almarina, di Valeria Parrella

Recensione: Almarina, di Valeria Parrella

Libri Recensione di Elena Genero Santoro. Almarina di Valeria Parrella (Einaudi). Un viaggio frammentato tra passato e presente, tra sensazioni e metafore, l'emblema di un degrado minorile in una storia decisamente intimista.

Elisabetta Maiorano è una vedova di cinquant'anni, che non è riuscita ad avere figli. Il marito è venuto a mancare improvvisamente, per un infarto, tre anni prima, prima di concludere tante cose, compresa l'adozione di un bambino.
La protagonista inoltre insegna matematica nel carcere minorile di Nisida, vicino a Napoli, e viene a contatto con delle realtà forti. Nisida è un posto dove gli adolescenti sono reclusi, compressi, neutralizzati nella loro energia intrinseca.
Un giorno nel carcere arriva Almarina, una rumena di diciassette anni, condannata per un furto. Almarina è una superstite: fuggita da un padre violento che l'aveva addirittura stuprata, vittima di numerosi altri stupri, è giunta in Italia col fratellino al seguito, ma da questo è stata separata. Il bambino, presumibilmente, è stato dato in affido. La madre di Almarina invece è morta. Tra la professoressa e la ragazza si crea il legame di complicità, di affetto madre-figlia che a entrambe mancava, fino alla decisione di Elisabetta di chiedere l'affido della giovane una volta che ha scontato la sua pena.

La storia, in sé, è molto semplice. L'approccio è decisamente intimista.

L'inizio del libro è parecchio caotico e frammentato; solo dopo un po' di pagine si entra nel vivo.
La voce narrante è sempre quella di Elisabetta Maiorano, il punto di vista è ovviamente interno e questo costituisce anche un limite. Infatti, se è vero che il lettore viene a contatto con la realtà del carcere dalla prospettiva privilegiata di chi frequenta quel contenitore di vite interrotte e ne conosce pregi e difetti, è anche vero che l'unico personaggio caratterizzato è quello della professoressa.
Appena tratteggiati sono un paio di colleghi, il comandante e pochi altri. Bellissima Aurora, l'insegnante di lettere. Eppure trovo un enorme limite il fatto che proprio Almarina sia appena abbozzata. Di Almarina, da cui il libro prende addirittura il titolo, si conosce solo la raccapricciante storia passata. Si conosce il sacrificio. Ora è in carcere, immobile, in attesa di uscire entro qualche mese, con l'incognita di rifiorire, di farsi una vita migliore, o di cacciarsi di nuovo nei guai. Come tutti i ragazzi di Nisida, del resto. Di lei non si sa altro, eccetto un dettaglio: due anni prima ha abortito il figlio incestuoso di suo padre.

È parlando di aborto che Almarina ed Elisabetta si sono riconosciute. 

Anche Elisabetta ha interrotto volontariamente una gravidanza a diciotto anni e proprio in seguito a questo non è più riuscita a concepire. Quindi, Almarina ed Elisabetta sono unite da un aborto, anche se le premesse sono tutte diverse e per Almarina c'è dietro uno stupro reiterato.
Tolto questo momento, tra le protagoniste non è quasi descritta altra interazione. Di Almarina non si conoscono i gusti, si conoscono a stento le reazioni, non si conosce la gestualità. Ipotizzo da parte dell'autrice una scelta precisa: Almarina non è una persona, è un emblema. È una storia rappresentativa di degrado fin troppo diffusa. Eppure manca la presenza di un secondo personaggio forte, se non altro perché il rapporto tra Elisabetta e Almarina le coinvolge entrambe e la rinascita, alla fine, è per entrambe. Invece Almarina è neutra, lattiginosa, oserei dire insipida.

Anche del marito defunto di Elisabetta Valeria Parrella racconta molto poco e non lo caratterizza. 

Elisabetta ne percepisce l'assenza, ma Antonio rimane un fantasma.
Il resto è un continuo viaggio frammentato tra passato e presente, tra sensazioni e metafore. La scrittura è accattivante, in un tentativo a tutto tondo di captatio benevolentiae verso il lettore, al quale vengono presentati buoni sentimenti e temi di attualità secondo la morale corrente. Bisogna comunque riconoscere che l'approccio verso una storia di abusi e di rinascita è molto delicato.
E che alla fine ciò che conta è l'amore, e che nessuna legge potrà mai impedire a qualcuno di amare.

Almarina

di Valeria Parrella
Einaudi
Narrativa
ISBN 978-8806230616
Ebook 9.99€
Cartaceo 14,45€

Sinossi

Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lì che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa più difficile, perché: dove andranno. Sono ancora così piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».
Elena Genero Santoro

Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag.
L’occasione di una vita, Lettere Animate.
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni.
Gli Angeli del Bar di Fronte, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni (seconda edizione).
Il tesoro dentro, PubMe Collana Gli Scrittori della Porta Accanto (terza edizione).
Immagina di aver sognato, PubGold.
Diventa realtà, PubGold.
Ovunque per te, PubMe.
Claire nella tempesta, Leucotea.
Continua a leggere >
Speciale Natale: decorazioni e pacchi regalo

Speciale Natale: decorazioni e pacchi regalo

Speciale Natale: decorazioni e pacchi regalo

Lifestyle Di Loriana Lucciarini. Speciale Natale: decorazioni e pacchetti regalo creano senza dubbio l'atmosfera giusta per entrare nello spirito delle feste. Qualche idea?

Se chiudiamo gli occhi qual è il primo pensiero rispetto al Natale? Per alcuni è il calore, per altri è il profumo dei dolci delle feste, per altri ancora lo sfavillio degli addobbi, oppure il candore della neve nei presepi, la luce delle candele accese, il morbido plaid di fronte al camino, il ritornello musicale che ci riporta all’infanzia. Dunque, l’atmosfera fa Natale e le piccole cose fanno l’atmosfera.

Iniziamo con le decorazioni.

Per un risultato di sicuro effetto scegliamo un mood su cui basarci.
Vogliamo ricreare l’effetto rustico shabby-chic delle baite di montagna? Allora utilizziamo tonalità bianche, verdi e crema che richiamano le foreste d’inverno e poi legnetti, muschi, foglie, frutta secca, candele, plaid morbidosi…
Adorate, al contrario, tutto ciò che fa Versailles? Usate l’oro e il rosso, con tanti candelabri disposti lungo mensole e tavolini d’appoggio, di varia altezza e foggia. E poi stoviglie in elegante ceramica, cornici barocche e statuine di angeli, per un effetto opulenza.
Se invece amate le trasparenze di cristallo che richiamano i fiocchi di neve, allora via libera a lanterne e lucine, al bianco e all'argento, ai sottovasi e portacandele trasparenti, agli specchi e alle ciotole di vetro con fiori dai toni bianchi e lilla.

Decorazioni natalizie, idee dal web.

Qualche idea in più? In questi giorni ho fatto un giro nel web alla ricerca di nuove idee decoro utili a rendere ancora più magico il Natale e creare la giusta atmosfera in casa.
Potete trarre ispirazione da questi suggerimenti. Vi basterà un po’ di tempo, un briciolo di manualità, un pizzico di fantasia e la voglia di cimentarvi in questa avventura handmade, per avere oggetti originali che vi faranno calare ancora di più nell’atmosfera delle feste.

Decorazioni natalizie, idee dal web.

Pacchi regalo originali: idee ne abbiamo?

Sì!
Ne ho scovate in rete alcune veramente carine: ora sta a voi scatenare la creatività.
Pacchetti colorati tenuti insieme da nastri a contrasto e piccoli cuori, di cartoncino o biscotto e il superpacchetto è fatto! Ma anche un foglio di giornale, cartoncino e spago…
Buste colorate con applicazioni di vari oggetti natalizi (bastoncini di zucchero, piccola frutta, fiorellini, pezzetti di stoffa) sono il top! Basta riuscire ad abbinare colori e texture per un risultato gradevole. Ma anche applicando etichette o stralci di libri di romanzi o poesie, oppure utilizzando strisce di stoffa o carta colorate. Bastano un po’ di pazienza e manualità.
E cosa non si riesce a fare con il riciclo creativo! Una bottiglia di plastica diventa un sacchetto originale e speciale, mentre un bicchiere di carta decorato per le feste diventa una scatolina unica!

Pacchetti regalo originali.

Pensiamo a chi riceverà il nostro regalo e personalizziamo il pacchetto. 

Un pacco regalo decorato con fili colorati va bene per tutte le età. Alternate i colori dei fili e sceglieteli in base alla persona per cui state confezionando il pacchetto. Per i più piccoli bastano decorazioni natalizie e piccoli Babbo Natale. Per le teenager glam una busta nera o bianca (che fa tanto fashion!) abbinata a fili fucsia e piccoli cuori. Per l’amica green si possono utilizzare rametti profumati o elementi naturali a mo’ di decoro.
Per l’amico accanito lettore o l’amica romantica che ama le poesie, basta fotocopiare una pagina del suo libro del cuore ed evidenziarne alcuni passaggi per poi impacchettare il tutto. Per il cognato viaggiatore o per la collega che ama i week-end fuori porta, perché non utilizzare mappe e cartine geografiche al posto della banale carta regalo? È un’idea carina, che denota la vostra attenzione nel creare un pacchetto personalizzato, in base ai gusti e alle passioni dei vostri amici.!
Siete brave nel taglia&cuci? Perché non realizzare sacchettini con gli scampoli di stoffa? Sarà sufficiente decorare con oggetti (bottoni, charm o altro) per un pacchetto davvero speciale!

Pacchetti regalo personalizzati.


Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo Il Cielo d'Inghilterra con Arpeggio Libero. È l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency Di favole e di gioia nonché autrice con la fiaba Si può volare senza ali e la seconda di 4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate, racconti contro il femminicidio per BeFree. È fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”.Una felicità leggera leggera, Le Mezzelane.Ritrovarsi, Le Mezzelane.
Continua a leggere >
Recensione: Il silenzio delle ragazze, di Pat Barker

Recensione: Il silenzio delle ragazze, di Pat Barker

Recensione: Il silenzio delle ragazze, di Pat Barker

Libri Recensione di Stefania Bergo. Il silenzio delle ragazze di Pat Barker (Einaudi). Un'Iliade al femminile, un romanzo tra storia e mitologia che dà voce alle donne ridotte in schiavitù durante la guerra di Troia.

Il silenzio delle ragazze di Pat Barker è un pugno allo stomaco. Crudo. Si raccontano fatti storici e mitologici, talmente interconnessi da non poter distinguere gli uni dagli altri. La guerra di Troia, i suoi guerrieri tanto decantati da Omero, acclamati come eroi dalla Storia. Assurti a modello di valore cui tendere. Raccontati, però, dalle donne che hanno rapito e ridotto in schiavitù. Un romanzo, quindi, che ne demolisce il ricordo e li fa vedere sotto una luce diversa. Non più valorosi combattenti ma macellai impenitenti. Stupratori.
Il grande Achille. Il luminoso, splendido Achille; Achille simile a un dio. Ma Achille, per noi,era solo un macellaio.
Pat Barker, Il silenzio delle ragazze
La guerra raccontata da un uomo è sempre inevitabile, onorevole, è un banco di prova per dimostrare il coraggio e il valore dei guerrieri. Valoroso è colui che uccide tanti nemici e difende la sua terra, vigliacco è colui che cerca la pace. Poco importa che il valore si conquisti sul corpo martoriato degli avversari di cui far scempio o delle donne da destinare a un'infernale vita da prigioniere senza dignità – «Una vita mutilata».
La guerra raccontata da una di queste donne, invece, è solo un mattatoio all'aria aperta. E le donne sono solo carne – «in quel momento mi sentivo una cosa senza nome».

La bella Briseide è una sacerdotessa troiana devota al dio Apollo, principessa di Lirnesso. Viene catturata insieme ad altre ragazze e destinata, per il suo rango e la sua bellezza, come trofeo ad Achille.

Scopava in fretta, uccideva in fretta, e nel mio caso non c'era differenza. Una parte di me morì quella notte.
Pat Barker, Il silenzio delle ragazze
Proprio a lui, che ha massacrato tutta la sua famiglia e depredato la sua casa. Ma questo è il destino di molte delle giovani donne fatte prigioniere, destinate ad essere trofei, schiave degli aguzzini dei loro mariti, dei loro padri, dei fratelli e dei figli più grandi.
Pensai: «Io invece faccio una cosa che innumerevoli donne prima di me sono state costrette a fare: apro le gambe all'uomo che ha ucciso mio marito e i miei fratelli».
Pat Barker, Il silenzio delle ragazze
Concubine violentate o misere donne di fatica, «femmine pubbliche», senza nemmeno una dimora, destinate a vagare tra l'immondizia degli accampamenti greci in cerca di cibo e riparo, usate all'occorrenza – «Vivevamo in un campo di stupro». Un destino infausto che nessuno ha mai raccontato. Perché narrato dalle ragazze, e la loro voce è sempre troppo fievole, anche quando gridano. Pat Barker raccoglie le loro testimonianze rintracciate tra le pieghe della Storia e dà loro risalto in questo romanzo, amalgamando talmente bene mito e realtà dei fatti da non distinguere l'uno dall'altra.

Il silenzio delle ragazze è una storia romanzata ma cruda, realistica. Non è difficile credere che la condizione delle donne prigioniere di guerra potesse essere quella descritta. 

Perché per le donne è ancora così, in troppi angoli del mondo: sulle donne si continua ad infierire violentandole, usurpando il loro ventre nel delirio di punire un popolo contaminandone la discendenza, perché «Gli uomini scolpiscono le facce delle donne, vi incidono messaggi destinati ad altri uomini».
A Briseide viene data la colpa della lite tra Agamennone e Achille, della morte di Patroclo, della peste nel campo militare. Anche questo credibile: troppo spesso alle donne vengono date colpe anche quando sono vittime.
Secondo una leggenda che non ha bisogno di spiegazioni, ogni volta che Elena tagliava un filo della sua tela un uomo moriva in battaglia. Era lei la causa di ogni morte.
Pat Barker, Il silenzio delle ragazze

E come vivono Briseide e le altre ragazze tutto questo? In silenzio – «Alle ragazze si addice il silenzio» –, cercando di sopravvivere. 

Alcune volte innamorandosi dei loro rapitori, sforzandosi di intravvedere in loro un po' d'umanità, di empatia, perché «qualsiasi schiavo farebbe di tutto, davvero di tutto, per smettere di essere una cosa e ridiventare una persona». Il che può apparire spregevole, all'inizio, ma in questa Iliade narrata da voce femminile i confini tra i ruoli tendono a sfumare nel tempo, facendosi sempre meno marcati. Quello che prima appare inaccettabile col tempo diventa l'unica via d'uscita, se si sceglie la vita. Si tratta di resilienza. Un'attitudine che porta Briseide e le altre ragazze schiave dei mirmidoni ad arrivare in fondo alle loro storie, a mettere un punto fermo contro ogni previsione. E a ricominciare. Questa volta, però, rompendo il silenzio.
Cosa penseranno di noi le genti delle epoche future, lontane oltre ogni immaginazione? C'è una cosa di cui son certa: non vorranno che gli si mostri la brutale realtà della conquista e dell'oppressione.
Pat Barker, Il silenzio delle ragazze

Il silenzio delle ragazze

di Pat Barker
Einaudi
Narrativa
ISBN 978-8806241025
Cartaceo 15,72€
Cartaceo 9,99€

Sinossi

Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell'eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è così che confinate nell'accampamento - e nella tenda di Achille - Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Episodi entrati nel mito, ma anche quelli che non sono stati registrati dalle cronache ufficiali perché legati alla miserabile vita delle ragazze. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker racconta la guerra più famosa di tutti i tempi dal punto di vista delle donne.


Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione).
Mwende. Ricordi di due anni in Africa, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.
La stanza numero cinque, PubMe Gli scrittori della porta accanto Edizioni.
Continua a leggere >
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchi
Home page
Pubblicità
Amazon Prime


i più letti della settimana

Servizi editoriali
CREAZIONE BOOKTRAILER
Realizzazione professionale di booktrailer
utilizzando immagini, animazioni, musica e video royalty free o personali, forniti dall'utente per una durata massima di 2 minuti
(guarda la lista dei booktrailer già realizzati)


  • People | Interviste
    People
    Interviste a professionisti e personaggi del mondo della letteratura, design, musica, danza, scienza, arte, spettacolo e fotografia.
  • Viaggi | Expat
    Travel&Living
    Viaggi, expat, itinerari, weekend, #mammeinviaggio
  • Libri | Recensioni
    Libri
    Recensioni, editoriali per lettori e scrittori, gadget per bookaholic, consigli di lettura, nuove uscite
Pubblicità



I post più popolari



Pubblicità
Booking.com


#mammeinviaggio e #gliscrittoridellaportaaccanto su Instagram