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Prime letture: 4 libri per bambini dai 4 ai 6 anni

Prime letture: 4 libri per bambini dai 4 ai 6 anni

Prime letture: 4 libri per bambini dai 4 ai 6 anni

Professione lettore Di Stefania Bergo. Quattro libri adatti alle prime letture: caratteri grandi in stampatello maiuscolo, attività didattiche e giochi alla fine di ogni storia, immagini brillanti, per parlare della paura del buio, della libertà di essere se stessi, di maltrattamento di animali e per imparare l'inglese.

La lettura rappresenta uno degli strumenti più preziosi per lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini fin dalla prima infanzia. Ascoltare storie raccontate da un adulto non solo rafforza il legame affettivo, ma stimola l’immaginazione, arricchisce il linguaggio e aiuta a comprendere il mondo attraverso il racconto. Parallelamente, le prime letture in autonomia segnano un passaggio fondamentale verso l’indipendenza: i bambini e le bambine acquisiscono fiducia nelle proprie capacità, sviluppano concentrazione e scoprono il piacere personale della lettura.

Offrire libri adeguati all’età significa accompagnare i più piccoli in un percorso di crescita armonioso, dove apprendimento e divertimento procedono insieme.

Quelli che seguono sono libri pensati appositamente per avvicinare i più piccoli alla lettura, rendendoli liberi di imparare e divertirsi. Per la fascia d'età tra i quattro e i sei anni, i libri presentano caratteristiche fisiche e didattiche specifiche: hanno un formato quadrato facile da sfogliare, testi scritti in stampatello maiuscolo a caratteri grandi per facilitare la lettura e sono arricchiti da attività didattiche e giochi alla fine di ogni storia.
Attraverso la storia di Filippo, si affronta la paura del buio, Gino, la nutria incompresa, insegna l'inglese ai bambini in età scolare e prescolare, Celeste, la fenicottera anticonformista, difende la propria libertà, Botolo, il cagnolino in cerca di una famiglia che lo ami davvero invece di lasciarlo da solo, incatenato a una cuccia in cortile.

  1. Amico Buio di Elena Iannarelli, illustrazioni di Juan David Ciminelli
  2. Botolo – Il cane che voleva volare testo e illustrazioni di Maria Pia Masiero
  3. Celeste di Veronica Marzi, illustrazioni di Camilla Lilliu
  4. Gino – The misunderstood nutria testo e illustrazioni di Shelley Jayne, a cura di Let's Talk Adria


Amico Buio di Elena Iannarelli, illustrazioni di Juan David Ciminelli.

Botolo

Amico Buio

di Elena Iannarelli
illustrazioni di Juan David Ciminelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 4+ | Giocalibro
Copertina flessibile | 74 pagine | formato 21x21
ISBN 979-1254588031
cartaceo 16,00€

Un libro prezioso che fa riflettere i bambini sul lato positivo della notte, con una storia illustrata, giochi e una unità didattica per affrontare la paura del buio insieme a genitori e insegnanti.
Filippo ha paura del buio e nessuno riesce a convincerlo del fatto che nella sua stanzetta non ci sia niente di spaventoso. Nemmeno i genitori, nel cui lettone si rifugia ogni notte.
Quando tutte le luci si spengono, infatti, nel silenzio tutti i rumori della casa sembrano più forti e paurosi e spesso si sentono cose che non esistono. La fantasia gioca brutti scherzi: sembra che gli oggetti prendano vita, il soffio del vento si trasforma in un terribile ululato e le foglie oltre la finestra diventano mostri pronti a morderci.
E se si guardasse il buio da un altro punto di vista? È quello che fa Filippo, quando una notte incontra un buffo “cosino” che piange in un angolo della sua stanza. È Buio, triste perché la cattiva reputazione lo perseguita. Eppure, il buio è necessario quanto la luce…


Botolo – Il cane che voleva volare testo e illustrazioni di Maria Pia Masiero.

Botolo

Botolo
Il cane che voleva volare

testo e illustrazioni di Maria Pia Masiero
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 5+ | Giocalibro
Copertina flessibile | 80 pagine | formato 21x21
ISBN 979-1254587881
cartaceo 16,00€ | cartonato deluxe 26,00€

Una favola che parla di amicizia ma anche di maltrattamento degli animali con toni tenui e le sfumature delicate dell’acquerello.
Botolo è un cagnolino che vive nel giardino di una famiglia che si limita a dargli da mangiare e lo fa dormire da solo in un garage freddo e buio, senza fargli mai nemmeno una carezza. Ormai lui si è abituato e risponde con affetto anche a quel poco che riceve.
A fargli compagnia ci sono i suoi amici: il gatto Leo, il timido riccio Ugo, il pettirosso giramondo Berto e Gina la civetta, che la notte gli racconta le favole. Ma soprattutto, ci sono due umani che lo vanno a trovare spesso e lo coccolano. Sono loro ad avergli dato il nome Botolo. Lui sogna di volare, per andare via da quel giardino e poter vivere con loro.
Un giorno, spunta sulla sua schiena un magnifico paio di ali. Grazie all’aiuto di Berto, Botolo impara a volare e sorvola i tetti delle case in cerca dei suoi amici umani che gli vogliono bene davvero. Riuscirà a trovarli?


Celeste di Veronica Marzi, illustrazioni di Camilla Lilliu.

Celeste

Celeste

di Veronica Marzi
illustrazioni di Camilla Lilliu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 4+ | Giocalibro
Copertina flessibile | 78 pagine
ISBN 979-1254585023
cartaceo 16,00€

Se vi capita di vedere a spasso per la laguna o in alto nel cielo un fenicottero azzurro, sappiate che si chiama Celeste. Ed è una femmina.

In una laguna vicino a un canneto, a una coppia di fenicotteri nasce una figlia, tanto attesa e desiderata.
Si capisce subito che la piccola fenicottero vuole essere indipendente e il papà la asseconda lasciandole la libertà di scegliere cosa mangiare. È così che lei scopre di preferire alghe e molluschi blu che daranno colore anche alle sue piume.
Inizialmente viene presa in giro e chiamata per questo Celeste. Ma poi scoprirà che sia il colore sia il nome le piacciono molto e sarà fiera di essere originale.

Celeste è una favola che parla ai più piccoli di accettazione della propria unicità, di assecondare scelte personali che non seguono la maggioranza o vanno contro decisioni imposte da altri. Ma si rivolge anche ai loro genitori, perché non è sempre facile accettare che i figli e le figlie seguano le loro inclinazioni personali e il loro fisiologio bisogno di indipendenza.


Gino – The misunderstood nutria testo e illustrazioni di Shelley Jayne, a cura di Let's Talk Adria.

Gino The misunderstood nutria

Gino
The misunderstood nutria

testo e illustrazioni di Shelley Jayne
a cura di Let's Talk Adria
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 5+
ISBN 979-1254583494
cartaceo brossura 16,90€ | cartonato deluxe 25,00€

Gino the nutria leaves his hole and swims down the river to have breakfast. Suddenly, he forgets the way to go home and arrives in the city of Adria. Here, he will go around to discover historical places and local culture... and he will find some friends too! A tale about the history and culture of Adria and its surroundings with morals of acceptance and friendship.

Gino the misunderstood nutria è un libro didattico per imparare l’inglese divertendosi, a cura dell’Associazione culturale Let’s Talk, adatto anche a bambini in età prescolare, grazie ai testi in stampatello a caratteri grandi. Il linguaggio utilizzato è studiato per il Livello A1 di apprendimento della lingua secondo le linee guida ufficiali del QCER. A corredo della storia, una serie di esercizi per valutare l'apprendimento.
Lo scopo del progetto è anche sensibilizzare i più piccoli alla storia e alla cultura di Adria, l’antico porto etrusco che diede il nome al mar Adriatico, attraverso l’arte grafica e il racconto della nutria Gino che si perde nei dintorni della città e va alla scoperta dei suoi luoghi caratteristici.
Il libro è stato realizzato insieme ai bambini di Let’s Talk che sono i co-protagonisti della storia, in un racconto che parla anche di amicizia e fiducia (scopri la genesi del libro).




Stefania Bergo
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Recensioni: Le magnifiche vite precedenti del Buddha, a cura di Genevienne e Tea Pecunia

Recensioni: Le magnifiche vite precedenti del Buddha, a cura di Genevienne e Tea Pecunia

Recensioni: Le magnifiche vite precedenti del Buddha, a cura di Genevienne e Tea Pecunia

Libri Recensione di Andrea Pistoia. Le magnifiche vite precedenti del Buddha. I jataka a cura di Genevienne e Tea Pecunia (Rizzoli). Un libro che racconta il buddhismo in modo accessibile, originale, curioso, profondo per chi vuole conoscerne l'aspetto storico e dottrinale e soprattutto trarne insegnamenti necessari per vivere una vita più equilibrata e spirituale.

Il libro si apre con un’introduzione di Genevienne Pecunia, una delle due curatrici e traduttrici dell’opera, la quale spiega innanzitutto cosa sono i jataka, ovvero una raccolta di oltre cinquecento racconti in lingua pali racchiusi in vari volumi in cui si narrano le reincarnazioni passate del Buddha. Successivamente si sofferma su che cosa sono il Dharma e il Kamma, la struttura narrativa di ogni jataka ma soprattutto approfondisce la figura del Buddha, a partire dalle sue origini fino a quando è diventato un illuminato. Dopo una trentina di pagine di essenziali e necessarie precisazioni, si passa ai jakata veri e propri. O meglio, a una cinquantina di essi, selezionati tra quelli più brevi, interessanti e comprensibili.

Ogni jataka inizia con un dialogo tra il Buddha e i suoi interlocutori giunti al suo cospetto.

Per chiedergli un chiarimento, per trovare una soluzione a un problema o più semplicemente per ottenere un punto di vista illuminato su un episodio a loro accaduto o di cui sono stati testimoni.
Successivamente il Buddha narra un episodio accadutogli in una sua reincarnazione dimostrando come la stessa situazione l’ha vissuta anche in un’altra epoca e in altre vesti o sembianze a volte neppure umane: nelle sue vite passate è rinato non solo sotto forma di uomo ma anche di animale (per dirne alcuni: un toro, un bue, un cavallo volante, un topo e un leone), di piante e persino di divinità.

Ogni jataka si conclude con la “Guida alla lettura”, ovvero un'analisi profonda a opera delle curatrici.

Genevienne e Tea Pecunia forniscono parallelismi con la dottrina buddhista, li interpretano in chiave psicologica, spirituale e metaforica, chiariscono il significato di alcune parole in pali o spiegano usi e costumi storici e sociali sconosciuti a noi occidentali. Tutto ciò per fare in modo che il racconto non venga frainteso o che al lettore sfuggano i concetti importanti di questa affascinante filosofia. Ecco perché la “Guida alla lettura” si può considerare un vero e proprio valore aggiunto e prezioso di questa raccolta.

Ciò che più salta all’occhio durante la lettura dei jataka è quanto il Buddha fosse un uomo onesto, compassionevole, profondo, gentile e intelligente.

Ma soprattutto, quanto il Buddha fosse un grande maestro e una guida non solo per i propri monaci ma anche per le persone comuni. Si evince quanto avesse un profondo rispetto per l'anzianità monastica, apprezzasse il benessere interiore, adottasse la non violenza, desiderasse una società inclusiva, ripudiasse l'avidità, abbracciasse la condivisione e desse il giusto valore ai rapporti umani, all’onestà e alla compassione verso tutti gli esseri viventi.
Eppure, a volte, il Buddha nei racconti riveste anche ruoli spiazzanti e sconvolgenti, quali ad esempio quello di uno sciacallo che si fa strada nel corpo di un elefante morto per nutrirsi. Ma attenzione, perché ciò che sembra un episodio incoerente con la sua natura di illuminato ha una profonda e coerente ragione d'essere: il racconto, infatti, altro non è che una metafora incentrata sul concetto di avidità e brama.
Altre volte ancora, inaspettatamente, il Buddha riveste solo il ruolo di co-protagonista o di osservatore.

Che dire di Le magnifiche vite precedenti del Buddha, a cura di Genevienne e Tea Pecunia?

I jakata sono piacevoli da leggere, simpatici, drammatici, violenti e splatter (ma solo per mostrare le debolezze umane, in special modo la stupidità, la presunzione, l’arroganza, il desiderio di sopraffazione e di possesso) e fanno riflettere. Ma chiariamo: questi non si devono considerare episodi reali, storici e da prendere alla lettera ma solo letture simboliche, metafore, parabole e favole atte a veicolare un concetto fondamentale del buddhismo. Ecco perché ogni elemento, anche il più assurdo (dai personaggi al luogo al contesto), non è stato inserito a caso o per il mero piacere di stupire, divertire o sconvolgere ma ha una sua logica e importanza.

Ciò che accomuna tutti i jataka è il loro messaggio etico e morale condiviso con un linguaggio semplice, diretto, d'impatto e chiaro.

Ecco perché riescono a trasmettere concetti profondi, complessi e delicati in modo semplice ma al tempo stesso incisivo e mai scontato.
Non solo, offrono insegnamenti ad hoc soprattutto perché, per quanto scritti secoli addietro, riportano tematiche attuali e soprattutto principi adattabili a ogni generazione, età, nazionalità, cultura e ceto.
Senza contare che stimolano riflessioni atte a migliorare la propria vita, vivere in modo equilibrato, avere una linea di condotta civile se non addirittura spiritualmente elevata, affrontare gli ostacoli di ogni giorno in modo retto e prendere le distanze dalla superficialità del mondo contemporaneo. Soprattutto sono parabole che forniscono le chiavi per manifestare la propria compassione, generosità, disciplina morale e altruismo nonché per ricordarci come ogni nostra azione provoca una reazione che coinvolge non sono noi stessi ma anche chi ci circonda.

Le storie sono così variegate e toccano così tanti aspetti della vita comune che inevitabilmente il lettore si identificherà con alcuni personaggi o dinamiche narrate.

Ciò lo spronerà a mettersi in discussione anche quando gli insegnamenti del Buddha cozzano con le proprie credenze a volte superficiali, malsane, autodistruttive, antisociali e discutibili. Al tempo stesso, il giocoforza di molti racconti è che i personaggi, in quanto animali, creano quel giusto distacco emotivo nel lettore per non “chiudersi a riccio” di fronte a ciò che potrebbe toccarlo nel vivo, cosicché sarà più aperto a interiorizzare i messaggi in essi contenuti.
L'opera è stata curata da Genevienne e Tea Pecunia in modo tale da essere comprensibile e accessibile anche a chi non conosce la storia di Buddha o il buddhismo in generale. Al tempo stesso le curatrici, attraverso la loro “Guida alla lettura”, contribuiscono a far conoscere una cultura così lontana dalla nostra da risultare spesso misteriosa e difficile da comprendere.

A chi consiglio Le magnifiche vite precedenti del Buddha a cura di Genevienne e Tea Pecunia?

In definitiva, il libro è consigliato non solo a coloro che già conoscono il buddhismo o addirittura lo praticano, ma anche a tutti quelli che semplicemente vogliono conoscere in modo accessibile, originale, curioso ma soprattutto profondo non tanto l'aspetto storico o dottrinale di questa filosofia di vita quanto gli insegnamenti e i concetti necessari per vivere una vita più equilibrata e spirituale.


Le magnifiche vite precedenti del Buddha
I jataka


a cura di Genevienne e Tea Pecunia
Rizzoli
Buddismo | Biografie e autobiografie
ISBN 978-8817191494
Cartaceo 12,35€
Ebook 7,99€

Quarta

Il ciclo delle reincarnazioni è uno dei cardini del buddhismo, una catena che si può spezzare solo raggiungendo l'illuminazione. E quali esistenze ha vissuto il Buddha, l'Illuminato, prima di nascere come Siddhartha Gautama? È proprio a questo interrogativo che rispondono i jataka, racconti sapienziali contenuti nel Canone pali, la più importante raccolta di testi del buddhismo Theravada. In queste storie, basate su elementi favolistici del folklore indiano, vengono raccontati valori come la compassione, l'altruismo e la sincerità, incarnati nella figura del Buddha, che di volta in volta agisce nella storia come un mercante, un nobile, un mendicante o persino una antilope, un toro, una scimmia, una pernice, uno spirito arboreo. Questa raccolta, tradotta dal pali da Genevienne Pecunia e curata assieme a Tea Pecunia, fa scoprire al lettore testi affascinanti e divertenti, in cui gli insegnamenti che si dipanano sulla ruota dell'esistenza incontrano gli elementi più universali, freschi e vitali della narrativa popolare.



Andrea Pistoia
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Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Libri Comunicato stampa. Desiria – Tutta colpa del cuore (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un chick-lit di Elena Genero Santoro. Una commedia romantica, il ritratto di una Bridget Jones tutta italiana con un figlio adolescente e un'altalenante autostima. Un racconto ironico di crescita personale con personaggi dissacranti, eccentrici, misteriosi, ma sempre tremendamente realistici.

Lui, Giampiero Beghelli, giovane manager sbruffone che decideva se rinnovare o meno i contratti a termine.
Io, Desiria Concetta Pidò, quarantadue anni: disoccupata.

Il mio nome lo aveva deciso mia madre. All’epoca, all’inizio degli anni Settanta, andavano di moda le telenovele, divenute poi soap opera. Californiane, sudamericane, mia madre le guardava tutte. [...] Con lo sguardo spento assorbiva senza ribellarsi tutto ciò che il piccolo schermo le mostrava. Così aveva trascorso le mattine e i pomeriggi, per nove lunghi mesi.
Non avevo ancora chiaro in quale telenovela avesse sentito il nome che poi mi ha dato, Desiria. Gliel’avevo chiesto tante volte, ma lei non lo ricordava più o faceva finta di non saperlo. Sarei stata curiosa di conoscere l’eroina che gliel’aveva ispirato per vedere se almeno un po’ le somigliassi. Ne dubitavo. Nessuna attrice di telenovela aveva la mia stazza.
[...] Al momento del mio battesimo il parroco aveva storto il naso. Desiria non era un nome da cristiani e non aveva nemmeno un santo. Per questo, voleva negarmi il sacramento. Per evitare scandali mia madre era stata costretta ad affiancare un altro nome e così diventai anche Concetta, in onore dell’Immacolata Concezione. Meglio Concetta che Assunta o Addolorata.
Non ho mai creduto di essere nata sotto una buona stella, ma nemmeno sotto una stella troppo cattiva. Diciamo, una stella così così. C’è chi nasce con la camicia, io ero nata con il culo, perché quella è stata la prima parte di me che aveva visto la luce. La vita a volte sa essere ironica. Desiria. Tutta colpa del cuore di Elena Genero Santoro


Desiria
Tutta colpa del cuore

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Chick-lit | Rom-com
Copertina flessibile | 244 pag | formato tascabile
ISBN 9791257261252

Quarta

Una storia di rinascita, una commedia romantica, ironica e dolcemente amara. Una Bridget Jones italiana irriverente, che ci ricorda che la realtà può essere più sorprendente di una puntata di Tutta colpa del cuore, che l’amore non è un colpo di scena ma una presenza rassicurante nelle piccole difficoltà della vita e che i sogni non sono una mera evasione dalla realtà ma obiettivi solidi da realizzare.

Cresciuta a pane e soap opera sudamericane, Desiria Concetta Pidò ha quarantadue anni, una chioma rossa, qualche chilo di troppo e un divorzio alle spalle. La sua vita è un funambolico equilibrio tra il lavoro in un discount e la gestione di Maicol, figlio undicenne dal nome storpiato da un errore all'anagrafe, appassionato di twirling e in piena crisi pre-adolescenziale. Licenziata senza preavviso dall'odioso manager milanese noto come "il Giampi", si ritrova in cerca di riscatto e perseguitata da una sfortuna fantozziana. Sola e con l’autostima ai minimi storici, può contare su Patty, l’amica psicologa libertina e dissacrante affetta da nanismo che la sprona a non arrendersi mai e le fa conoscere Callista, un'eccentrica e aristocratica professoressa in pensione che la assume per leggerle libri e costruire sistemi solari di cartapesta. E mentre insegue un amore passionale da telenovela tra le braccia del sinuoso Carlos, insegnante di balli caraibici, fa anche la conoscenza del misterioso vicino, Heiko, che si rivelerà essere molto più di un semplice dirimpettaio.

«Le telenovele sono il sogno di qualcun altro, un sogno in appalto, una mera evasione. Sognare è il contrario di evadere, vuol dire avere obiettivi definiti e provare in ogni modo a realizzarli. Significa cullare un pensiero fino a farlo diventare tangibile. Un sogno è un progetto che va rifinito e dettagliato.»


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