Gli scrittori della porta accanto

In the end: una biografia non ufficiale di Chester Bennington, di Rosanna Costantino

In the end: una biografia non ufficiale di Chester Bennington, di Rosanna Costantino

Libri Comunicato stampa. In the end. Una biografia non ufficiale di Chester Bennington (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), di Rosanna Costantino: un viaggio nella vita del frontman dei Linkin Park, la prima biografia italiana, tra luci e ombre.

Dopo la catastrofe emotiva del 2015, il 2016 avrebbe dovuto portare serenità con la scrittura del nuovo album. Invece, Chester non fece altro che rimuginare sui suoi sbagli e su ciò che non andava bene in se stesso. Fu lo spunto da cui partire per i testi di One More Light, un album che portò via ben sedici mesi di intenso lavoro.
Questa volta il disco era troppo distante dalle sonorità a cui tutti erano abituati, per cui furono mosse critiche dagli addetti ai lavori e da una grossa fetta di fan. Nei live, i nuovi brani suonavano più “rock” e piano piano fecero breccia nel cuore del pubblico. Forse le cose stavano mettendosi per il meglio. A detta di Mike Shinoda, Chester, in quel periodo, era in una forma strepitosa, come mai lo era stato in precedenza, nel pieno delle sue potenzialità e con una maturità di sicuro diversa. Aveva voglia di dimostrare di avercela fatta ancora una volta a uscire da quel buco nero di disperazione.
Purtroppo, il destino aveva per lui ben altri piani, più tristi e subdoli. La mattina del 18 maggio Chester si risvegliò in un incubo.
Di solito si alzava all’alba e si concedeva alcuni minuti di allenamento e meditazione, ma quel giorno, la prima cosa che vide fu il dolore negli occhi di sua moglie che gli annunciò una terribile notizia.
Chris Cornell, il suo amico fraterno, uno dei suoi cantanti preferiti, il frontman di gruppi come Soundgarden e Audioslave, si era tolto la vita nella sua stanza d’albergo.
Fu un vero shock per chi, come lui, non riusciva ad accettare “pacificamente” la morte di una persona cara. Lui, che la morte l’aveva invocata per sé innumerevoli volte nel corso della sua vita, non fu capace di mandare giù quell’ennesima e tragica perdita.
L’amicizia con Chris Cornell era iniziata nel 2008, durante il Projekt Revolution in Nord America. I due artisti condivisero lo stesso palco, cantando l’uno la canzone dell’altro: Hunger Strike e Crawling. Si piacquero subito e andarono d’accordo dal primo momento. Chris era rimasto piacevolmente sorpreso dalla caparbietà con la quale, nel 2007, Chester aveva continuato a esibirsi nonostante il polso rotto. Erano anime affini. Senza dubbio videro l’uno nell’altro la stessa sofferenza per l’infanzia tormentata, i divorzi difficili e la depressione.
Rosanna Costantino, In the end. Una biografia non ufficiale di Chester Bennington


In the end
Una biografia non ufficiale di Chester Bennington

di Rosanna Costantino
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia
ISBN 9788833667843
cartaceo 17,00€
ebook 2,99€
Tazza letteraria 6,00€

Sinossi

«Ho fatto un bellissimo viaggio nella vita di Chester Bennington. Ho attraversato paesaggi meravigliosi e posti incantevoli, radure smisurate e boschi maestosi. Ma mi sono imbattuta anche in aride alture e spaventosi e bui anfratti. Ho pianto e riso a perdifiato. E ho avuto paura, ansia, mi sono sentita persa e ho ritrovato un’altra me stessa.»
Rosanna Costantino

Chester Bennington, frontman dei Linkin Park, è stato inserito tra i 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi secondo Hit Parader. Ha avuto un’infanzia difficile e per tutta la vita ha lottato contro i demoni della depressione e della dipendenza. La musica è stata la sua salvezza, lo strumento attraverso cui ha raccontato i suoi tormenti interiori, aiutando così milioni di persone ad affrontare le stesse inquietudini.
Nonostante il successo e tutti gli sforzi per non arrendersi, la depressione ha avuto la meglio e il 20 luglio 2017, a soli 41 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles, lasciando sgomenti i fans e il mondo della musica.
Ancora oggi, la sua arte catartica continua a infondere un essenziale e inesauribile conforto.



La colonna sonora della biografia



ESTRATTI E RECENSIONI




Rosanna Costantino

Rosanna Costantino






Rosanna Costantino è nata in Basilicata nel 1981. È sposata e ha due bambini.
È laureata in Lettere Moderne, è giornalista pubblicista e ha lavorato a Il Quotidiano del Sud-Basilicata come correttrice di bozze.
Crede con fermezza che si debba fare della propria vita come si fa un’opera d’arte. Per questo vive intensamente di molteplici passioni: adora perdersi nei colori e nelle forme dei quadri pittorici, nelle parole danzanti di un buon libro o lasciarsi trasportare dalla magia dei fotogrammi di una pellicola cinematografica. Ma la sua passione più grande è la musica, la cui forza propulsiva ha dato vita alla biografia non ufficiale ma appassionata di uno dei suoi idoli più amati, Chester Bennington.

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1 commenti
  1. Sono diversi i presupposti con cui avvicinarsi a questo libro, o per meglio dire, a questa storia. Il primo è quello del fan dei Linkin Park e di Chester Bennington che, in maniera disordinata e scomposta, un po’ conosce tutto e sa già ciò che troverà; ed è, dal suo punto di vista, consolatorio mettere ordine nei ricordi e nelle sensazioni provate durante gli anni. Chiariamolo subito, non è il mio approccio al testo di Rosanna Costantino, che ripercorre la vita e l’opera di Chester Bennington attraverso le sue stesse parole disseminate tra appunti, interviste e racconti degli amici e dei colleghi. Conosco e riesco a canticchiare (o per meglio dire miagolare), solo le hit più conosciute del gruppo, quelle che mettono allo stadio prima delle partite e che puoi sentire in tutte le radio o nei montaggi video dei migliori highlights sportivi. Pertanto sono partito dagli altri due diversi presupposti per cominciare la lettura. Quello di chi è incuriosito semplicemente dalla vicenda umana e artistica di un personaggio popolare e l’altro, più profondo, che riguarda la sfera intima e privata di chi conosce le cadute, la vergogna e le risalite a causa di una dipendenza. Già, perché la cosa meravigliosa di questa storia è che nessuno te la può spoilerare. Cominci a leggere già sapendo come va a finire. Sei perfettamente consapevole che non c’è nessun lieto fine. Tutti al mondo sanno che Chester Bennington si è tolto la vita divorato dai suoi demoni dopo aver combattuto per quasi tutta la vita contro le dipendenze. Purtroppo non tutte le dipendenze sono uguali e dannose allo stesso modo. Tutte quante, però, provocano le stesse identiche sensazioni in chi ne è vittima. Poter leggere le continue autoanalisi che, durante la sua vita, ha fatto Chester attraverso interviste o interventi pubblici è un autentico toccasana anche per chi, come il sottoscritto, soffre di Bed (Bing eating disorder) e ha un rapporto molto delicato con il cibo. Alcol e droga hanno solo effetti più devastanti, ma i meccanismi mentali sono gli stessi. Non puoi non immedesimarti ogni volta che la Costantino riporta le frasi in cui il frontman affronta la vergogna delle sue ricadute, la debolezza, la sofferenza atroce nel perdere il controllo di sé stessi, nell’affrontare la depressione ricorrendo ad artifizi esterni che lentamente ti uccidono. Conoscere il finale di questa storia permette di assaporare meglio la storia stessa. Permette di piangere ogni volta, di metabolizzare il senso della sconfitta pagina per pagina fino all’epilogo finale. E allora non è più solo la storia di uno dei più iconici cantanti e artisti degli anni Duemila (che questo già basterebbe per saziarsi della sua biografia), ma è piuttosto un lungo viaggio nelle sofferenze di ognuno di noi, raccontato da una persona che aveva una sensibilità fuori dal comune. Paradossalmente il messaggio che viene fuori è positivo, nonostante la conclusione tragica della sua vita. Grazie al movimento che si è creato successivamente alla tragedia, grazie alle parole della moglie Talinda, di Mike Shinoda, all’amore dei fan che si è riversato su di lui senza giudicarlo, ci si sente coccolati e si vede una speranza che forse lui in vita non è stato in grado di cogliere. È la storia di un grande uomo, fragile come tanti, che rimarrà immortale. Vale la pena leggerla per dare la giusta misura al successo, alla felicità, alla sofferenza, alla salute mentale.

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