• Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Cinema] "The Revenant", recensione di Franco Mieli


THE REVENANT
Alejandro Gonzàlez Inàrritu REGISTA
Pietro Valsecchi PRODUTTORE
Alejandro G. Inàrritu, Mark L. Smith SCENEGGIATORE
2015 ANNO
20th Centyry Fox DISTRIBUZIONE
Stephen Mirrione MONTAGGIO
Ryuichi Sakamoto, Carsten Nicolai, Rryce Dessner MUSICHE
Emmanuel Lubezki FOTOGRAFIA

CAST
Leonardo Di Caprio, Jhon Fitgerald, Jim Bridger, Andrew Henry, Paul Anderson, Lukas Haas, Brendan Fletcher, Brad Cater, Kristoffer Joner




"The Revenant": Di Caprio è Glass, un trapper che nei primi anni del diciannovesimo secolo, guida una spedizione di avventurieri a caccia di pellicce nel North Dakota, alle sorgenti del Missouri, in territorio indiano.

Dopo che il gruppo è stato decimato da un agguato dei nativi, Glass viene attaccato da un’orsa che difende i suoi cuccioli e ridotto in fin di vita. La comitiva di cacciatori deve proseguire e il comandante della spedizione, l’onesto ufficiale Henry, offre una ricompensa a tre dei suoi uomini, per rimanere ad assistere Glass sino alla sua morte, ritenendo fatali le sue terribili ferite e per garantirgli una degna sepoltura.
Una volta rimasti soli, Fitzgerald, uno dei tre messi a guardia, uccide il figlio mezzosangue di Glass, un adolescente avuto da un’ indiana Pawnee, seppellisce alla meglio Glass e costringe al silenzio l’altro ragazzo del gruppo. Incredibilmente, Glass riesce a sopravvivere e, dal quel momento, sarà spinto da una insaziabile sete di vendetta.
Da questo punto in poi, il resto del film è incentrato sull’inseguimento di Fitzgerald da parte di Glass, il quale, per ben altre due volte, sfugge alla morte per ipotermia, finché riesce ad arrivare allo scontro finale.
Lo scenario in cui si svolgono le vicende è selvaggio; boschi oscuri, tempeste di neve e la potente irruenza del Missouri che domina uomini e animali.
L'ambientazione è da cartolina; la Columbia Britannica, dove è stato girato il film, offre una natura aspra e dura, per spiriti avventurosi.
Mimica ed espressioni di Di Caprio, estremamente convincenti e persusive. In questo film, le sue doti attoriali vengono esaltate. Se poi si pensa a quali prove si è dovuto sottoporre per rendere realistica la sua interpretazione, come, ad esempio, immergersi nelle acque gelate, sostenere temperature rigide, al limite della sopravvivenza o mangiare fegato di bisonte crudo, nonostante sia vegetariano, ritengo che l’Oscar dovrebbe spettargli di diritto. Se non gli viene assegnato stavolta, non ho idea in quale altra occasione possa meritarlo.
Il tema della vendetta a ogni costo è il filo conduttore del film e ne permea ogni scena; l’uso della violenza non è stato risparmiato, impartita, questa, sia dalla natura, sia dall’uomo, e parecchio sangue scorre.
Se dovessi muovere una critica al film, la ricondurrei alla non verosimiglianza di un paio di scene in cui l’impavido Glass resiste a condizioni che sembrano impossibili, come nel caso in cui, per salvarsi dagli indiani, si immerge in un fiume e sopravvive a un lungo bagno nell'acqua gelata.
Ciò nonostante, Revenant è un film la cui visione consiglio caldamente, ma solo a persone il cui cuore non sia impressionabile.





Franco Mieli
Da ragazzo scrivevo nel giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 4 anni, con i figli ormai grandi, ho deciso di riprendere la scrittura. Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ombre pagane, Montecovello.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!


Novità editoriali

LIBRERIA GLI SCRITTORI DELLA PORTA ACCANTO