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In primo piano

[Libri] Il lato oscuro del supermercato, di Thomas De Andre, recensione di Andrea Pistoia

[Libri] Il lato oscuro del supermercato, di Thomas De Andre, recensione di Andrea Pistoia

Il lato oscuro del supermercato, di Thomas De Andre- Libri, scrittori, recensione

Il lato oscuro del supermercato, di Thomas De Andrea, Youcanprint, 2017. La vita di un commesso alle prese con clienti svampiti, irosi, aggressivi, maleducati, gentili e simpatici.

Leggere un romanzo sulla vita di un commesso sempre alle prese con clienti svampiti, irosi, aggressivi, maleducati ma anche gentili e simpatici ha sempre i suoi rischi. Già, perché si ha sempre la paura di rispecchiarsi in qualche ‘cliente-medio’ e nei suoi comportamenti irritanti o addirittura odiosi.
Per fortuna il libro di Thomas De Andre bypassa questa ansia mostrando un mondo (quello del supermercato di periferia) dove i clienti sono sì un po’ fuori di testa e le situazioni paradossali, ma fanno per lo più sorridere e strappare una risata. Merito anche dello stile frizzante e ironico dell’autore, il quale rende le situazioni più comiche del dovuto, descrivendo ogni atteggiamento del cliente, anche il più maleducato e volgare, in modo leggero e divertente.
Dopo il successo ottenuto col suo precedente libro “Racconti di un valoroso commesso”, l’autore ci ritenta e colpisce nuovamente nel segno, sia per la sua nuova veste grafica (i racconti sono arricchiti da alcune vignette comiche di Cesare Lo Monaco) sia per i nuovi, sconcertanti racconti di cui lui è lo sfortunato protagonista.
Queste duecento pagine di episodi al limite del surreale, clienti fuori di testa e dialoghi con botta e risposta degni di Zelig, fanno di questo libro un must per chi vuole farsi quattro sane risate in completa spensieratezza.

Già, perché Thomas De Andre non ha la pretesa di insegnare nulla, di criticare o ergersi a giudice supremo dei comportamenti dei clienti. 

Lui semplicemente riporta gli episodi imbastendoli sì di frecciatine e di considerazioni vivaci, ma sempre restando nel politicamente corretto per non offendere nessuno (anche perché, siamo onesti, siamo tutti un po’ “clienti medi”, nel bene e nel male, no?).
Con un linguaggio e uno stile narrativo sorprendente per un esordiente che “si è fatto tutto da solo” (è autoprodotto, quindi non c’è nessuna casa editrice alle spalle che gli abbia corretto i testi. Ergo, tanto di cappello per l’ottimo lavoro di editing), Thomas De Andre imbastisce una serie di racconti che non smettono mai di sorprendere e divertire, al punto che viene naturale proseguire la lettura ad oltranza, pronti a scoprire cosa questi clienti riserveranno al nostro povero beniamino sottopagato.
Il libro scorre veloce, è piacevole da leggere e strappa ben più di una risata. Costa 11,90€ il cartaceo, ma quando finirete la lettura scoprirete che li è valsi tutti.
Consigliato sia ai commessi che vivono una “vita lavorativa d’inferno” sia ai clienti che da questo libro potrebbero anche imparare quanto basti poco per essere una persona migliore del “cliente medio”.
Vivamente consigliato.

Ps: Thomas De Andrea è un nome d’arte, in quanto l’autore preferisce non svelare la sua vera identità per non incorrere nelle ire dei suoi “cari” abituali clienti, ispiratori di tutti i racconti presenti nel libro.

Il lato oscuro del supermercato - Libri, recensioni, scrittori

Il lato oscuro del supermercato

Avventure tragicomiche di un commesso basate su fatti realmente accaduti. 
Il libro vi condurrà dietro le quinte di un supermercato e scoprirete, così, in che modo i vostri comportamenti quotidiani e gli atteggiamenti che assumete candidamente, e che a voi paiono ingenuamente banali, vengano derisi, disprezzati e odiati dal personale sorridente che con molto tatto, ogni giorno, vi augura una felice giornata ringraziandovi infinitamente di aver scelto quel supermercato.

Thomas De Andre | Youcanprint | Racconti
ISBN 978-8892655775 | ebook 2,99€ | cartaceo 11,90€






Andrea-Pistoia

Andrea Pistoia
Nasco in una solare giornata di luglio a Vigevano. A dodici anni scoppia l’amore per la letteratura. Affronto la scuola come un condannato a morte. In compenso la mia cultura extra-scolastica cresce esponenzialmente. Dopo due anni vissuti a Londra, torno in Italia come blogger, giornalista, recensore di fumetti e sceneggiatore di un fumetto online per una nota casa editrice. Chitarrista dei ‘Panama Road’, direttore editoriale di una fanzine online.
Ancora e mai più (nelle mutande),
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[Libri] Predestinati, di Lorena Franco, traduzione di Corrado Pastore

[Libri] Predestinati, di Lorena Franco, traduzione di Corrado Pastore

Predestinati, di Lorena Franco, traduzione di Corrado Pastore - Libri, scrittori, segnalazioni

Predestinati, finalmente in Italia il best seller che ha ispirato La viajera del tiempo, l’indimenticabile storia d'amore e di viaggi nel tempo già apprezzata da centinaia di lettori in tutto il mondo.

di Lorena Franco
traduzione di Corrado Pastore
Babelcube Inc.
Fantasy
ASIN: B074KMF8ZW
Ebook 2,19€

Un romanzo straordinario che affronta il tema dei viaggi nel tempo da un punto di vista magico.
Nel 1930, a soli dieci anni, la piccola Emily Stuart scompare misteriosamente senza lasciare traccia. Sessantadue anni più tardi la giovane Amy Thompson, di undici anni, viene salvata da un uomo con metà volto sfigurato dall’essere investita da un’auto. Dall’altra parte, Paul Lee, il migliore amico di Emily fin dall’infanzia, che non ha mai smesso di cercarla, è stato costretto a oltrepassare i limiti del tempo attraverso un incontro casuale avvenuto nella mansarda dove aveva vissuto momenti indimenticabili di gioco con la bambina scomparsa.
Una storia d’amore magica, ricca di suspense, d’azione e di vendetta, nella quale si intrecciano vite e avvenimenti nel corso degli anni accomunati da uno sfondo: Clinton Hill (Brooklyn, New York). Storie parallele e fatti intriganti, nei quali niente e nessuno è ciò che sembra; salti nel tempo accomunati da una domanda che l’uomo si è posto fin dalla notte dei tempi: è possibile viaggiare nel tempo?

Aprile 1992 Brooklyn, New York
Come ogni mattina, April, un avvocato che godeva di un certo prestigio a New York, stava finendo di prepararsi per portare sua figlia Amy a scuola. Il 12 marzo avrebbe compiuto undici anni. O per lo meno, quello era il giorno che April aveva scelto insieme a suo marito John, perché quello era il giorno in cui avevano conosciuto la bambina. Come era sua abitudine, April aspettava in corridoio che sua figlia finisse di vestirsi. Adorava i vestiti a fiori e spesso le rubava le scarpe coi tacchi. Era molto più civettuola e femminile delle altre bambine della sua età. Amy era diversa dalle altre. Quel giorno, mentre la guardava pettinarsi i suoi riccioli d’oro, April si ricordò della prima volta che la vide.

Lorena Franco

Lorena Franco - Scrittori



Lorena Franco (Barcellona, 1983) è un’attrice e presentatrice. Ha preso parte a numerose serie TV (ad esempio El secreto de Puente Viejo, Gavilanes, Pelotas), programmi, film e pubblicità sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Ha vinto diversi premi letterari, scrive su alcuni blog e la sua passione è creare storie e svilupparle nei suoi romanzi.
Oltre al suo romanzo di maggior successo, Predestinati, l’autrice è famosa anche per altri romanzi già tradotti in italiano, come “Dove vive l’oblio”, “Felice vita”, “La vita che non ho scelto” e “Parole. Breve storia di quelli che se ne vanno” che impreziosiscono il suo percorso letterario e hanno conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo. Infine, il suo nono romanzo “La viajera del tiempo” essendo uno dei libri più venduti su Amazon e Best Seller nel genere Fantasy e Fantascienza (Viaggi nel tempo), è stato finalista del Concorso Ineid 2016 di Amazon.
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[Libri] Fiorella Carcereri presenta: Diari di donne in panchina, nell'intervista di Silvia Pattarini

[Libri] Fiorella Carcereri presenta: Diari di donne in panchina, nell'intervista di Silvia Pattarini

Fiorella Carcereri presenta: Diari di donne in panchina - Libri, scrittori, interviste

In anteprima Diari di donne in panchina, di Fiorella Carcereri, Arpeggio Libero Edizioni, 2017. Storie di vita, a volte ironiche, a volte crude, sempre molto vere.


DIARI DI DONNE IN PANCHINA - libri, scrittori, anteprima

DIARI DI DONNE IN PANCHINA

di Fiorella Carcereri
ArpeggioLibero 
Racconti
ISBN 978-8899655616
cartaceo 8,50 €

Cinque donne. Cinque diari. Cinque storie di amori cercati e non trovati.
Amori non trovati in cinque figure maschili, volutamente etichettate dall’autrice con diversi stati anagrafici. Figure maschili assai differenti tra di loro ma che, poste in determinate situazioni, reagiscono allo stesso modo, o in modo simile, a dimostrare che gli uomini, nel profondo, non cambiano.
La narrazione, nei cinque racconti, rivela tratti di acuta ironia, a volte addirittura di goffaggine, che si alternano con momenti di crudeltà, talvolta di brutalità, e di spietato desiderio di vendetta da parte della protagonista di turno.
Cinque storie di malintesi, sentimenti calpestati ed odio che corrono sul filo dell’alta tensione ma che rispecchiano, con triste verosimiglianza, molte storie di vita reale.
L’autrice punta a mettere in evidenza non tanto i tratti caratteriali più ottusamente maschilisti o più fermamente femministi dei suoi personaggi, quanto l’abissale diversità esistente tra la fragile, intricata e complessa sensibilità femminile e l’animo maschile, più primitivo ed istintivo.
Ed ogni volta, come ai primordi dell’umanità, Eva si ritrova tragicamente a ricercare comprensione e complicità proprio in Adamo, l’essere che per lei non rappresenta l’altra metà della mela, quanto piuttosto l’altro lato della medaglia o la metà oscura della luna.
L’altro, contrario ed incompatibile, l’altro sé.

L'autore racconta


Buongiorno e benvenuta. Come è nata l’idea di questa raccolta di racconti? È nata prima la trama o prima il titolo?
Questo libro costituisce in qualche modo il sequel del mio romanzo “Amore latitante” pubblicato, sempre con Edizioni Arpeggio Libero, nel 2013. Ne amplia i contenuti, sviscerando certi aspetti solamente accennati, lasciati intendere. In entrambi si parla di donne che amano troppo, spesso in modo masochistico, e si lasciano inevitabilmente attrarre da uomini sbagliati, o bugiardi o senza scrupoli. “Diari di donne in panchina”, come dirò nella dedica iniziale, è rivolto a tutte le donne che hanno sperimentato e compreso sulla propria pelle la differenza tra amore e amore a tutti i costi.
Trama e titolo sono nati in contemporanea.

Appartiene a un genere ben definito o accorpa più generi?
Non saprei inquadrarlo in un genere. Non è un rosa, almeno nel senso tradizionale del termine. Non è neppure un giallo. Sono storie di vita, a volte ironiche, a volte crude, sempre molto vere.

Si rivolge a un target di pubblico specifico?
Il target è sicuramente il pubblico femminile. Tuttavia, suppongo che il libro sia indicato anche per un pubblico maschile, anche se ristretto. Gli uomini che avranno la curiosità ed il “coraggio” di acquistarlo e leggerlo penso apparterranno alla categoria indicata nella mia dedica, e cioè alla categoria di coloro che NON si riconoscono nei protagonisti delle mie storie.

Ci ricordi i titoli delle tue precedenti pubblicazioni?
Silloge di poesie “Senza rete”, Edizioni Ensemble, 2013.
Romanzo “Amore latitante”, Edizioni Arpeggio Libero, 2013.
Romanzo “Con le spalle al muro”, Sensoinverso Edizioni, 2014.

A monte del tuo ultimo romanzo ci sta un lavoro di ricerca e documentazione?
Direi di no, nessuna ricerca, non trattandosi di un libro storico od altro.
Una ricerca c’è stata, in realtà, e molto profonda. Domande che, nel profondo del cuore, qualche volta non hanno trovato risposta.

E.M. Cioran affermava: “I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno”. Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama, quanto basta per incuriosire il lettore?
Ogni personaggio maschile delle mie cinque storie appartiene a cinque stati anagrafici diversi. Ma, alla fine, il denominatore è comune... Ed ogni volta, come ai primordi dell’umanità, Eva si ritrova a ricercare comprensione e complicità proprio in Adamo, l’essere che per lei non rappresenta l’altra metà della mela, quanto piuttosto l’altro lato della medaglia o la metà oscura della luna. L’altro, contrario ed incompatibile, l’altro sé.

Qualcuno ha affermato che lo scrittore è un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza? Ci sono esperienze autobiografiche?
Non ho rubato vite a persone di mia conoscenza, mi sono limitata ad osservare il mondo. Conosco l’animo delle donne. Conosco il mio. Conosco gli uomini a sufficienza. Tutto qua.

I luoghi delle storie: dove sono ambientate? Si è reso necessario un lavoro di ricerca per descrivere gli ambienti e i paesaggi o non è stato necessario?
In realtà, ci sono pochissime descrizioni di luoghi, a parte qualche raro accenno in un paio di storie. Le location fanno da sfondo. In primo piano, sempre le persone e gli stati d’animo.

Mi piace ricordare questa citazione di E.M. Cioran “Un libro che lascia il lettore uguale a com’era prima di leggerlo è un libro fallito”. Sulla base di questa affermazione ti chiedo: perché dovremmo leggere la tua raccolta di racconti?
Perché offre molti spunti di riflessione alle donne di una certa età che si sono ritrovate nelle stesse situazioni descritte e spero possa aiutarle a capire i loro errori passati. Inoltre, mi auguro anche che i contenuti possano servire da monito alle ragazze che ancora, fortunatamente, non hanno sperimentato certe esperienze. Insomma, un aiuto, da donna a donna.

Stralci d’autore: lasciaci uno spaccato accattivante tratto dalla tua raccolta di racconti “Diari di donne in panchina”.
Vivo in stand-by, in attesa di quel sorriso che Riccardo ha perso da anni, illudendomi che un bel giorno lui torni a guardarmi come allora. Sì, è vero, Riccardo c’è sempre, ma è come un geyser raffreddato, un geyser col getto al rallentatore. Forse tutti gli amori, anche quelli immensi, sono destinati ad evolversi verso questo stato di calma, di semi-stagnazione. Ma quando vivi da troppi anni in una sorta di limbo, quando sei ‘la donna in panchina’, a furia di non giocare la partita, i tuoi muscoli si atrofizzano, mentre te ne stai semisdraiata sullo zerbino di casa sua, sempre più logoro e scomodo…

Un proverbio svedese cita così: “in un buon libro la cosa migliore è fra le righe”. La tua raccolta di racconti si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere il lettore?
Direi che il mio libro, ed i miei libri in generale, non ha lo scopo di intrattenere. C’è sempre e comunque un messaggio di fondo che voglio lanciare.

Per concludere, sei fiera di ciò che hai scritto?
Direi di sì.

Grazie per essere stata con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.
Grazie a Voi e grazie a te Silvia per avermi dato l’opportunità di questa intervista, un aiuto prezioso per divulgare il mio lavoro. Fiorella Carcereri.

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
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