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Earth day: 6 cose da fare ogni giorno per salvaguardare il pianeta

Earth day, 6 cose da fare ogni giorno per salvaguardare il pianeta

Lifestyle Di Stefania Bergo 22 aprile, Earth Day: in tutto il mondo si festeggia il nostro pianeta. Ma ogni giorno si dovrebbe rispettarlo e salvaguardarlo per ridurre il nostro impatto ambientale come specie e restituire qualcosa alla Madre Terra. La nostra casa.

Oggi, 22 aprile, è la Giornata della Terra. Fu celebrata per la prima volta nel 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del pianeta. L'idea di istituire la Giornata della Terra venne per la prima volta al senatore democratico statunitense Gaylord Nelson nel 1962, sulla scia dei movimenti di protesta nati in seno alla Guerra del Vietnam. Fu Nelson a sollevare il tema delle questioni ambientali in una serie di conferenze itineranti per gli Stati Uniti che coinvolsero importanti esponenti politici, Robert Kennedy compreso. Il 21 marzo 1971, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ufficializzò il patrocinio dell'ONU alla Giornata della Terra (Earth Day). Come data ufficiale venne scelto il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera.

Sono numerose le problematiche su cui riflettere in occasione dell’Earth Day (e non solo).

Cambiamenti climatici, distruzione degli ecosistemi, inquinamento di acqua e suolo, specie animali e vegetali in via di estinzione, esaurimento delle risorse non rinnovabili.
Ma non solo oggi, in realtà nel nostro quotidiano dovremmo cambiare stile di vita in modo da ridurre l'impatto ambientale come specieRidurre i consumi energetici, iniziare il compostaggio dei rifiuti, installare riduttori dei flussi ai sanitari, riciclare la nostra spazzatura elettronica, ridurre il consumo di plastica, mangiare meno carne, sono solo alcuni degli impegni quotidiani che ognuno di noi si può prendere per salvaguardare il nostro pianeta, la nostra casa. Perché se è importante celebrare la Terra nel giorno del suo compleanno, altrettanto fondamentale è non dimenticarsene nei rimanenti giorni dell'anno.
Ecco quindi, alcune delle azioni che quotidianamente possiamo scegliere fare,  dimostrando di avere a cuore la salute del nostro pianeta, che è la sorgente della nostra esistenza, da cui dipendiamo in un rapporto di simbiosi che spesso dimentichiamo.

1. Riciclare

Nella nostra società dei consumi, è innegabile l’ingente quantità di rifiuti che viene prodotta quotidianamente da ciascuno di noi. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di ridurne la produzione futura, assumendo comportamenti più razionali e responsabili, e di smaltire quelli già esistenti in modo corretto, attuando sistematicamente la raccolta differenziata, ad esempio, grazie alla quale è possibile riciclare tutto quello che può essere trasformato.
Nel riciclo, rientra anche il riutilizzo creativo di indumenti e oggetti vecchi, elettrodomestici fuori uso o bottiglie di vetro e plastica rotte e chi più ne ha più ne metta. Perchè “vecchio” e “rovinato” non sono sinonimi di “inutile”, basta mettere in moto la fantasia: dal tavolo decorato con i tappi di bottiglia, al pacchetto regalo realizzato con vecchie stoffe o con carta di giornale, le proposte in giro per il web sono davvero molteplici. Prima di finire in una discarica, un oggetto può avere molte vite, alcune delle quali decisamente originali e inaspettate.

Riciclo creativo

Tra il 2004 e i 2013, Greenpeace ha lanciato una campagna per la salvaguardia delle foreste rivolta al campo dell'editoria, che consisteva nell'incoraggiare le case editrici a stampare i loro libri su carta riciclata. 

Il progetto Scrittori per le foreste, avviato nel 2004, prevedeva proprio la sensibilizzazione di scrittori e lettori affinché premessero con le case editrici, pretendendo una maggior attenzione alla deforestazione e dunque all'utilizzo di carta riciclata o da deforestazione zero (seguita da integrazione in natura della materia prima). L'intento era di rendere le CE “Amici delle Foreste”, cioè spingerle ad utilizzare carta con almeno il 50% di fibre riciclate post consumo e la restante parte in fibra vergine certificata FSC.
Il progetto si evolse dunque in Editori amici della foreste nel 2010, per promuove la scelta di carta riciclata, l’utilizzo sostenibile delle foreste e la conservazione degli ultimi polmoni verdi del Pianeta.
In seguito a quest'impegno, nel 2013 è stato presentato, ai lettori intervenuti al Salone del Libro di Torino, un questionario sulla loro disponibilità a leggere libri stampati su carta riciclata. Sono state raccolte le opinioni dei lettori italiani attraverso cinque domande sulla carta riciclata. Per il 91,5% dei partecipanti non c'era alcun problema di leggibilità sulla carta riciclata rispetto a quella prodotta con fibra vergine. In base a tutte queste indagini, Greenpeace stilò una lista Salva foreste, chiamata "Attenti a quei libri", in cui si elencavano le case editrici sensibili al problema della deforestazione e che abbiano quindi applicato delle pratiche di salvaguardia del patrimonio boschivo mondiale.
Oggi l'impegno di Greenpeace continua, con un nuovo appello per la libertà d’espressione e la difesa delle foreste, cui hanno già aderito 100 scrittori da tutto il mondo, compresi alcuni italiani, come Roberto Saviano, Erri De Luca, Susanna Tamaro e il fumettista Zero Calcare.
Anche leggere, dunque, può essere un modo per far del bene al pianeta, basta scegliere tenendo presente non solo la copertina, la sinossi e le recensioni, ma anche le scelte green della casa editrice. In Italia, ad esempio, una casa editrice che si distingue su tutte le altre per la sua sensibilità a 360° è senza dubbio la Marotta&Cafiero di Napoli, che utilizza carta Revive Natural riciclata al 100% (Certificata da Der Blaue Engel ed EU Ecolabel), sbiancata senza l'utilizzo di cloro, inchiostri senza piombo, a base vegetale e acquosa, e colle per la rilegatura senza plastificanti.


2. Spegnere, non sprecare

Vivere in modo ecosostenibile significa tagliare gli sprechi ed è, di conseguenza, un sistema efficace per risparmiare. Ad esempio, acquistando prodotti in materiali riciclati o con packaging minimale, o magari puntando sullo sfuso e sul vuoto a rendere o, ancora, facendo attenzione a non sprecare acqua ed energia nelle nostre case, spegnendo auto, luci e led, elettrodomestici, sistemi di riscaldamento o di ventilazione superflui. Mai lasciare inutilmente accesi il computer e le periferiche, ad esempio, o il led di televisori o altri elettrodomestici digitali. Per non parlare poi di luci in stanze vuote. Utilizzare dei temporizzatori per le luci esterne, quelle notturne, in modo che non restino accese tutto il giorno nel caso in cui ci scordassimo di spegnerle. Spegnere il motore dell'auto ogni volta che ci fermiamo al semaforo o aspettiamo ad un passaggio a livello, o in coda nel pieno di un ingorgo chilometrico. Meglio sarebbe evitare l'auto per gli spostamenti cittadini, utilizzando i mezzi di trasporto pubblici o le nostre gambe.
Utilizziamo preferibilmente dispositivi a basso consumo (è possibile consultare la guida di Greenpeace Guide to greener electronics), per l'illuminazione scegliamo lampade a risparmio energetico. Evitiamo di stampare mail o altri documenti se non strettamente necessario, e in questo caso preferiamo almeno una modalità "economica" come la stampa fronte / retro. Oppure, pensando alla corrispondenza che intasa spesso la nostra casella condominiale, potremmo sostituire bollette o estratti conto con semplicissime procedure online, come il web banking, che eviterebbero a noi e agli altri un vero e proprio spreco di carta e di tempo.

3. Recuperare

Non tutti gli oggetti che non usiamo più sono così vecchi o rovinati da dover essere davvero gettati via. Molte delle cose di cui non sappiamo cosa fare, o che non ci piacciono più, potrebbero essere utili ad altre persone, come ad esempio gli indumenti, in particolare i vestitini dei bambini, o i libri di scuola, gli elettrodomestici, i mobili. Se ancora in buona salute non vanno gettati via, è sempre meglio donarli. Magari a familiari, amici, conoscenti oppure portandoli a qualche associazione. In alternativa si possono vendere nei siti di e-commerce o ai tanti mercatini dell'usato. Senza dimenticare che noi per primi potremmo rivolgerci al mercato dell'usato, soprattutto ora che va così di moda il vintage!

5. Sostenere realtà ecofriendly

Ci sono delle realtà aziendali che hanno puntato tutto su innovazione ed eco-sostenibilità. E andrebbero per questo sostenute acquistando i loro prodotti e facendole conoscere. Un altro accorgimento è comprare frutta e verdura di stagione e preferibilmente a km 0.
Dato che la bella stagione si avvicina, non possiamo dimenticare il turismo. Meglio, ovviamente, se ecologico e responsabile. Per una vacanza o per la classica gita fuori porta, scegliamo delle località o dei luoghi di villeggiatura a contatto con la natura o comunque eco-sostenibili.

6. Seminare

Un piccolo gesto in grado di far nascere una vita. Che sia sul balcone, in terrazzo o nel giardino, via libera e erbe aromatiche, ortaggi o piccoli alberi da frutto: è impareggiabile il piacere di "coltivare" da soli qualcosa di prezioso per noi e per la Terra.
Il filo conduttore dell'Earth Day è, infatti, restituire qualcosa alla Terra, con un impegno globale a piantare un seme in giardino o dentro di noi, pensando tutti i giorni a mantenere l'anima verde del nostro pianeta. La Madre Terra. La nostra casa.


Stefania Bergo


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