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Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Libri Comunicato stampa. Biglietto di terza classe (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), il romanzo storico di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023. Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione all'inizio del '900.

Lina pensò che se avessero avuto qualche soldo in più, sarebbe stato bello salire sul treno che da Piacenza arrivava a Genova. Purtroppo i soldi erano contati e servivano per il biglietto della nave. Quindi gambe in spalla, un po’ di esercizio fisico non faceva male. Erano abituate alle scarpinate.
Sul carretto avevano sistemato delle coperte per proteggersi dal freddo, specie di notte. Avrebbero cercato riparo in qualche bivacco, sotto un ponte o in una stalla. Si resero conto che sarebbe stato meglio aspettare la primavera per partire: con la neve e il gelo il viaggio si faceva ogni giorno sempre più duro. Il loro mulo era stanco, infreddolito e affamato, si fermava spesso e non voleva saperne di ripartire, se non a furia di tira e molla.
Le provviste iniziavano già a scarseggiare, la legna di scorta finì. Con tutta quella neve diventava difficile recuperare qualche ramo secco per accendere un fuocherello.
La strada non era sicura; la vita delle donne sole non valeva nulla, potevano diventare facile preda di qualche malintenzionato o di briganti. Sua sorella l’aveva messa in guardia nell’ultima lettera. Lina previdente, aveva portato nel misero fagotto anche dei vestiti da uomo.
La mattina successiva, riparatasi in una tiepida stalla, tirò fuori dal sacco una giacca, braghe e cappotto. Li indossò, raccolse i capelli in un ciuffo ben stretto e li nascose sotto un cappello a falde larghe preso in prestito dal fratello. Le altre due donne la guardarono meravigliate. «È una trovata geniale!» affermò Maria entusiasta della novità.
[...] Con Lina così conciata, sembravano una vera famiglia composta da madre, figlio e figlia, nessuno le avrebbe importunate. Con un uomo giovane e forte al seguito, avrebbero portato loro rispetto. Silvia Pattarini, Biglietto di terza classe


Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502

Quarta

Un viaggio oltre l’oceano, tra speranza e realtà, una storia di resilienza e memoria.
Un biglietto di sola andata verso il sogno della Merica è tutto ciò che Lina ha tra le mani quando lascia la sua amata Valtrebbia agli inizi del '900.
Desolina, per tutti Lina, è una giovane donna caparbia che, nonostante una gamba zoppa e un destino segnato, decide di sfidare l'ignoto per cercare una vita dignitosa. Ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, s’imbarca su un bastimento per New York. In terza classe, il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno americano. Dalle vette dell'Appennino piacentino ai corridoi angusti di Ellis Island. È il 25 febbraio 1904 quando sbarca sull’Isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita.
Il romanzo ripercorre quindici anni di storia vissuti intensamente nel cuore pulsante di New York. Tra le strade di Italian Harlem, Lina si scontrerà con la dura realtà dei tenements, dello sfruttamento degli immigrati nelle sartorie e dell'ombra cupa della Mano Nera. Determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro gli abusi su donne e minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo. Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?
Basato su memorie familiari e documenti storici, questo romanzo è un tributo a chi ha avuto il coraggio di partire e la forza di restare fedele alle proprie radici. Attraverso gli occhi di Lina, rivivono eventi epocali che hanno segnato un’era, come la Rivolta delle ventimila, le lotte per il diritto al voto delle donne e il tragico incendio della Triangle Shirtwaist Company. L'autrice ricostruisce con delicatezza e rigore la vita della sua bisnonna, trasformando un vecchio biglietto ingiallito in un racconto universale di coraggio e umanità.
Forte della sua capacità di intrecciare il destino individuale con la grande Storia, Biglietto di terza classe nel 2023 ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.



La play list del romanzo



ESTRATTI E RECENSIONI


Rassegna stampa

Le disobbedienti | “Biglietto di terza classe”: Silvia Pattarini fa riemergere dalla memoria la storia della propria bisnonna, Lina. Una donna coraggiosa, con destino da emigrante [Il mondo di suk]
Biglietto di terza classe – Silvia Pattarini [Storie di storia]
Biglietto di terza classe [Il Piacenza blog]
Intervista a Silvia Pattarini, autrice di "Biglietto di terza classe"

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Sognando la libertà, 5 racconti di Silvia Pattarini

Sognando la libertà, 5 racconti di Silvia Pattarini

Sognando la libertà, una raccolta di racconti di Silvia Pattarini

Libri Comunicato stampa. Sognando la libertà (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), una raccolta di cinque racconti di Silvia Pattarini: dall’Antico Egitto ai giorni nostri, tra realtà e fantasia, storie diverse fra loro legate a doppio filo da due parole: paura e libertà.

«La libertà dovrebbe essere un sacrosanto diritto per ogni essere umano, non un regalo di Natale!» rispondo convinta all’affermazione di Sonia. A quanto pare non sempre è così, non per tutti. Ora anche lei è una donna libera, a pochi giorni dal Natale. Mi ha detto che la libertà è il più bel dono che abbia mai ricevuto.
Un’energica stretta di mano e la congedo con i classici auguri. Mi domando se non siano troppo scontati.
Il carillon intona un Christmas Carol che le lucine dell’alberello vicino al tavolo seguono variando di colore: ora rosse, ora gialle, poi verdi e blu, rosa e via a ricominciare da capo, con un’intensità più spiccata dei colori dell’arcobaleno.
L’ovale del viso dall’incarnato scuro, a tratti malinconico, accenna a un sorriso mentre occhi grandi e neri sono umidi. È troppo forte per commuoversi di fronte a me. Lo sguardo è fiero e orgoglioso, alla fine è ciò che conta.
Si allontana dalla sedia e segue Chinaza verso l’uscita. Affretta il passo in direzione della piazza gremita di gente. La osservo camminare oltre la vetrata del bar, fino a quando il fisico asciutto ed esile sparisce, fagocitato dalla folla che s’accalca attorno alle bancarelle, tra le luminarie che s’accendono alle prime ombre della sera, ai piedi del Duomo.
Com’è bella Milano durante il periodo di Natale, vivace, colorata, multietnica, una città da vivere e da raccontare, anche se questa non è una leggenda metropolitana: è la cruda, amara, beffarda quotidianità.
Sonia ha acconsentito a incontrarmi solo dietro la promessa di mantenere l’anonimato. Ho accettato, garantendole l’assoluto riserbo, nel mio articolo utilizzerò nomi fittizi ed eviterò fotografie.
Usando un italiano di scarsi vocaboli e, con l’aiuto di un’amica che vive in città già da qualche anno e lo parla discretamente, mi ha raccontato la sua storia.
Silvia Pattarini, Sognando la libertà


Sognando la libertà

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti
ISBN 978-8833668796


Sinossi

Dall’Antico Egitto ai giorni nostri, tra realtà e fantasia, cinque racconti molto diversi fra loro, ma legati a doppio filo da due parole: paura e libertà. Due sentimenti che s’intrecciano nelle vicende dei protagonisti: la paura che predomina da una parte, contrasta con il forte desiderio di libertà dall’altra.
L’occhio di Horus – Antico Egitto. L’avventura di Serket, schiavo nubiano e apprendista presso la Casa delle ombre, destinato a cambiare la sua vita e diventare “il prescelto”.
Inverno 1944: il profumo della libertà – Venti di guerra infuriano anche in un piccolo paese della Val Trebbia, avvolto dalla bruma. Iolanda ha ventitré anni quando viene rapita da un soldato magrebino, al soldo dei tedeschi. Di lei non si sa più nulla, persino il parroco del paese chiede ai fedeli di pregare per la sorte della sventurata ragazza scomparsa. Tratto da una storia vera, la testimonianza della protagonista, scampata per miracolo alla follia umana.
La mitica 500 blu – Le vicende di una spensierata diciottenne neopatentata e le sue esilaranti avventure, sul finire degli anni Ottanta, nella splendida cornice dell’Appennino Reggiano, all’ombra della Pietra di Bismantova, citata da Dante nel Purgatorio.
Il dono della libertà – Manca poco a Natale quando una giornalista incontra Sonia, una giovane nigeriana che con l’aiuto di un’amica le racconta la sua vita. Nella Milano dei giorni nostri, una vicenda d’attualità, legata al traffico di esseri umani e alla tratta delle prostitute nigeriane.
Rileggendo La peste di Albert Camus. La paura, marzo 2020 – Una rilettura in chiave inedita di un libro scritto nel primo dopoguerra, La peste di Albert Camus, a dimostrazione che il passato può sempre tornare. Le descrizioni di quel periodo s’intrecciano e presentano diverse analogie con la situazione che stiamo vivendo da quando il covid-19 ha preso il sopravvento sulle nostre vite, scoperchiando tutte le nostre fragilità.


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Il tempo di un caffè, la silloge poetica di Silvia Pattarini

Il tempo di un caffè, la silloge poetica di Silvia Pattarini



Libri Comunicato stampa. Il tempo di un caffè (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto) la silloge poetica di Silvia Pattarini. La poesia delle piccole cose che contano, che crescono, che si possono ammirare da lontano, che restituiscono un valore perduto nel tempo in cui viviamo.

Disumana umanità

Brandelli d’anime svuotate
schegge barcollanti,
drappi insanguinati
disumana umanità.
Figli di una insana società:
vite spezzate
vite violate
carni dilaniate.

Profughi li chiamano,
suole consumate
nel miraggio
di un istmo di terra
di un’oasi di pace
di un briciolo di dignità
di un orizzonte di libertà.

Dov’è finito l’Uomo?
Nota stonata
di una nenia melanconica,
strumento dei potenti,
ombra nera di
una macabra mattanza
senza tempo
senza nome
fra infamie, macerie
e cumuli di errori.
Silvia Pattarini, Il tempo di un caffè


Il tempo di un caffè

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie
ISBN 978-8833666501


Quarta

Poesie da gustare lentamente, una alla volta, magari nel tempo di un caffè.
Questa raccolta è la mia prima vera silloge poetica, ed è composta da tre dozzine di liriche. Ho voluto raccogliere in un unico volume le migliori poesie che, a suo tempo, furono pubblicate in varie antologie, (alcune di esse hanno conseguito premi, targhe di merito e segnalazioni), alle quali ho aggiunto altre opere ancora inedite che mi sembra carino fare conoscere al mio affezionato pubblico.
In queste liriche ho posto l’attenzione verso le emozioni, le passioni e tutti i sentimenti umani, nonché alle visioni oniriche, i ricordi e tutti quei momenti che costituiscono i frammenti della vita, ma comprende anche opere ispirate a fatti di cronaca del nostro tempo, visti coi miei occhi di autrice e, attraverso questi componimenti, voglio dare voce a sentimenti che fremono dietro muri di silenzio.
Poesie da gustare lentamente, una alla volta, magari nel tempo di un caffè.

«Se Poesia è nutrimento per l’anima, coltivo germogli di eternità.»
Silvia Pattarini.

«Le parole di Silvia Pattarini scaldano il cuore, esattamente come una tazzina di caffè fumante. La sua è una Poesia delle piccole cose che contano, che crescono, che si possono ammirare da lontano, che restituiscono un valore perduto nel tempo in cui viviamo.»
Marina Atzori



Rassegna stampa

Il tempo di un caffè di Silvia Pattarini, la semplicità diventa poesia, recensione di Marina Atzori

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