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[Libri] Gli enigmi del Titanic, di Claudio Bossi, recensione di Silvia Pattarini

[Libri] Gli enigmi del Titanic, di Claudio Bossi, recensione di Silvia Pattarini

Gli enigmi del Titanic, Claudio Bossi - Libri e scrittori - Recensione

Gli enigmi del Titanic, di Claudio Bossi, Enigma Edizioni, 2016. Una singolare concomitanza di errori umani, calcoli sbagliati e qualche oscura manovra tra le cause di una delle più gravi tragedie del mare.

La storia del Titanic è nota più o meno a tutti, il leggendario transatlantico divenne famoso per la collisione con un iceberg e naufragò nella fatidica notte tra il 14 e il 15 aprile del lontano 1912 al largo delle coste di Terranova. Almeno questa è la versione ufficiale che hanno riportato le cronache dell’epoca, e a rinfrescarci la memoria ci hanno pensato più volte anche il cinema e la televisione, nonché molti romanzi.
Claudio Bossi, scrittore e storico che da anni si occupa di ricostruire la ben nota vicenda legata al Titanic, nel suo nuovo libro “Gli enigmi del Titanic” affronta l’argomento da un altro punto di vista.
Ovvero, se le cose non fossero andate esattamente come ce hanno raccontate i giornali? Quel tragico incidente, si sarebbe potuto evitare? O si trattò di una truffa ben organizzata ai danni delle compagnie assicurative e che costò la vita a persone innocenti? E perché pare che il capitano avesse ignorato l’allarme iceberg e accelerato la corsa invece di rallentarla? E se in realtà in capitano Smith non fosse morto nel naufragio, ma alcuni anni dopo? Perché le indagini della commissione d’inchiesta inglese, istituita subito dopo la tragedia furono manipolate dalla massoneria? Perché taluni documenti giacenti negli archivi di Sua Maestà sono ancora segretati? E perché la White Star Line, proprietaria del Titanic, non mandò sul luogo del disastro una nave in soccorso benché si trovasse nelle vicinanze? E se addirittura il vero Titanic non fosse mai salpato dal porto di Southampton e al suo posto fosse affondata la sua nave gemella Olimpic? E il diamante blu che il regista Cameron ha inserito nel suo celebre film, è realmente esistito? Questi sono solo alcuni degli enigmi cui l’autore Claudio Bossi, riesce a dare risposte, non solamente tramite ipotesi e congetture ma anche attraverso l’attenta analisi di documenti d’epoca, immagini, illustrazioni e fotografie fedelmente inserite nel libro.
Anche se si tratta di un saggio storico, la narrazione è talmente scorrevole e coinvolgente che sembra di leggere un romanzo che talvolta assume le sfumature del giallo, a tratti si fa intrigante e avvincente come un romanzo storico.
Sicuramente degna di nota è anche la biografia dei personaggi citati nel libro che si trovavano nella prima classe a bordo del Titanic, nonché un accurato elenco riportante i nomi del personale di bordo, dagli ingrassatori ai fuochisti ed altri che pure avendo firmato un contratto per lavorare  sul Titanic all’ultimo momento si rifiutarono di salire a bordo. Interessante anche l’elenco dei luoghi o altre curiosità, corredato da approfondite descrizioni.
Un libro che consiglio non solo a tutti gli appassionati del Titanic, ma anche a chi ama i gialli, gli enigmi e i romanzi storici.


Gli enigmi del Titanic - Copertina libro

Gli enigmi del Titanic

Il 15 aprile 1912, il Titanic, la più grande nave passeggeri mai costruita dall’uomo, affonda, causando la morte di oltre 1500 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Lo scrittore e storico Claudio Bossi, ci parlerà di una nave che è diventata mito, un mito che ancora oggi affascina, fa parlare di sé e non smette di accendere la fantasia di registi, collezionisti, romanzieri. Con “Gli enigmi del Titanic”, Claudio Bossi ci porterà a bordo della nave più famosa della storia, alla ricerca di indizi che possano spiegare come fu possibile una simile tragedia, ci svelerà tanti misteri che farebbero dire quasi che il Titanic fosse in qualche modo un predestinato. Una nave che era considerata l’opera dell’ingegno umano più spettacolare, una nave ritenuta “inaffondabile”, una vera sfida alla natura. Bossi ripercorrerà la breve vita del transatlantico conducendoci fin negli angoli più remoti di una nave: la nascita nei cantieri di Belfast, la scelta insensata di dotare la nave di un numero di scialuppe di gran lunga inferiore al numero delle persone trasportate, di un incendio a bordo di cui quasi tutti ignoravano… fino ad arrivare alla fine di quel primo, e unico, drammatico viaggio. Scopriremo così che a provocare quella catastrofe non fu solo la collisione con un iceberg, ma la singolare concomitanza di errori umani, di calcoli sbagliati e, forse, anche qualche oscura manovra. “Gli enigmi del Titanic” risponderanno a tante altre domande, che ancora oggi incuriosiscono e intrigano seppur siano trascorsi oltre cento anni da quella tragedia, e non smettono di suscitare interesse per una vicenda da sempre una delle storie più epiche, drammatiche e commoventi dei nostri tempi.

di Claudio Bossi | Enigma Edizioni | Saggio storico
ISBN 978-8899303310 | cartaceo 16,92€ 


Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
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[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Silvia Pattarini

[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Silvia Pattarini

L-onda-lunga-del-Titanic-Tiziana-Viganò-recensione

L'onda lunga del Titanic, di Tiziana Viganò, Macchione Editore, 2017. Il diario di Mary Mullin, una donna irlandese innamorata a bordo del Titanic, obbligherà Clara, cent'anni dopo, ad ascoltare il cuore.

Due storie d’amore, due donne, due vite molto diverse. Clara, una donna in carriera ai giorni nostri, Mary Mullin, una ragazza irlandese di oltre cento anni fa.
L’autrice Tiziana Viganò è riuscita a fondere le loro vite così diverse e lontane, in un intreccio magico attraverso le pagine di un vecchio diario, gelosamente custodito dalla nonna di Clara.
La Viganò, ricorrendo a dei flashback, fa rivivere il destino di Mary e del suo amato Denis, con dovizia di dettagli storici e particolari degni di nota. Un linguaggio scorrevole e delicato che tiene il lettore incollato alle pagine e lo trasporta in un’atmosfera lontana, all’epoca dei viaggi della speranza, dei sogni, del miraggio di un futuro migliore in una terra lontana. Il lettore si ritrova catapultato a bordo del leggendario Titanic, "l’inaffondabile", tra gli sfarzi, i fasti e i gioielli delle lussuose cabine di prima classe, ma anche nella semplicità, nella quotidianità, nelle danze dei passeggeri della terza classe.
Il sogno d’amore di Mary e Denis affonderà tragicamente col transatlantico: a Mary toccherà una difficile scelta che non intendo anticipare, per non togliere al lettore il gusto di scoprire la sua storia (ricordo che Mary e Denis furono realmente passeggeri del Titanic, l’autrice riporta persino il numero del loro biglietto d’imbarco) attraverso la lettura di questo bellissimo romanzo. L’autrice si è avvalsa della consulenza storica dello scrittore Claudio Bossi, considerato tra i più qualificati esperti internazionali della storia del Titanic e che da anni si occupa di ricostruire la vicenda del leggendario transatlantico.

Poi, sapientemente, la Viganò ci riporta ai giorni nostri, nella splendida cornice del lago di Como, a Varenna, con le vicende di Clara.

Anche lei dovrà affrontare scelte difficili, la sua vita assomiglia alle delicate rose bianche della nonna, bellissime e profumatissime ma con tante spine. Clara spesso si abbandona alle pagine del vecchio diario, come se tra quelle righe, tra quei vecchi ricordi, potesse trovare le  risposte ai suoi dubbi.
Riuscirà Clara a dissolvere i suoi dubbi e trovare il coraggio di fare la scelta giusta? L’amore è un viaggio tra anime e se è destinato a noi, non possiamo sottrarci, ci ritroverà sempre, sconfiggendo le barriere del tempo e dello spazio, persino della morte.
A monte del romanzo si nota un lavoro di ricerca e documentazione apprezzabile. Arricchiscono il romanzo le foto storiche relative al Titanic e i suoi passeggeri; recenti e suggestivi scatti di Varenna,  rivelano al lettore lo spettacolare scenario del lago di Como.
Una lettura che mi sento di consigliare a un vasto pubblico, in particolare agli inguaribili romantici e a coloro che apprezzano le biografie e i romanzi storici.


L-onda-lunga-del-Titanic-Tiziana-Viganò

L'onda lunga del Titanic

Cosa può legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un’altra vissuta oltre cent’anni fa, morta per amore sul Titanic?
Misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d’amore ambientata oggi sulle rive del lago di Como, a Varenna, in un’estate profumata da cascate di rose bianche in fiore.
Un diario della donna irlandese realmente esistita, Mary Mullin, racconta la struggente storia d’amore con Denis Lennon fino all’affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiuterà Clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per sé senza rinunciare alla sua passione artistica né al suo amore.
L’onda lunga del Titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell’atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che è diventata un simbolo universale.

di Tiziana Viganò | Macchione Editore | Romanzo storico, Romance
ISBN 978-8865703953 | cartaceo 12,75€


Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
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[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Tamara Marcelli

[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Tamara Marcelli

L-onda-lunga-del-Titanic-Tiziana-Viganò-recensione

L'onda lunga del Titanic, di Tiziana Viganò, Macchione, 2017. Dal ritrovamento di un baule antico ai due amanti irlandesi affondati col Titanic,  un Amore capace di annullare i tempi e le distanze.

Nelle prime pagine di questo bellissimo romanzo il lettore viene immerso in un clima particolare, che rimarrà addosso per tutta la storia.
L’ambientazione nello splendido lago di Como, i paesaggi di Varenna, non sono una scelta casuale. Il romanzo è pervaso da un’aura di magia.
Tutto ruota intorno al ritrovamento di un baule antico che custodisce preziosi tesori della memoria. Il baule della nonna rappresenterà un punto di riflessione per Clara, uno scrigno in cui immergersi per ritrovare se stessa. Per fare la scelta “giusta”. Il baule rappresenta il simbolo di quelle esperienze famigliari che si tramandano di madre in figlia, il ricordo, il tesoro nascosto nella psiche che ogni tanto riemerge dall’oblio, dall’inconscio.
In tutto questo appare evidente la forza della famiglia, dei modelli positivi che formano e salvano. 
La protagonista Clara viene subito presentata durante un suo momento difficile, a un passo dal matrimonio. Un tradimento scoperto, la crisi di una coppia moderna in cui, anche dopo anni di vita insieme, i due si accorgono di non amarsi più. Una rottura che rappresenterà il momento prima della rinascita
La storia della protagonista si intreccia delicatamente con quella tragica del Titanic, il famoso transatlantico affondato nell’oceano il 15 aprile 1912. Un evento così drammatico che racchiude la storia dei due innamorati irlandesi, Mary e Denis, che potremmo definire i moderni Giulietta e Romeo. Il concetto è che l’Amore è capace di annullare i tempi e le distanze, di annullare la morte. 
Il romanzo è impreziosito da foto e piccoli dettagli, rendendolo ricco di particolari che attirano il lettore e lo tengono concentrato sulle vicende che via via scorrono con le pagine. Uno di questi dettagli che colpiscono il lettore attento è sicuramente la presenza delle rose. Il loro fascino sembra permeare l’intero romanzo. Sembra di percepirle, bianche, antiche, forti nella loro delicatezza, nel loro profumo intenso e travolgente. 
Un libro consigliatissimo, un ottimo acquisto.


L-onda-lunga-del-Titanic-Tiziana-Viganò

L'onda lunga del Titanic

Cosa può legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un’altra vissuta oltre cent’anni fa, morta per amore sul Titanic?
Misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d’amore ambientata oggi sulle rive del lago di Como, a Varenna, in un’estate profumata da cascate di rose bianche in fiore.
Un diario della donna irlandese realmente esistita, Mary Mullin, racconta la struggente storia d’amore con Denis Lennon fino all’affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiuterà Clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per sé senza rinunciare alla sua passione artistica né al suo amore.
L’onda lunga del Titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell’atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che è diventata un simbolo universale.

di Tiziana Viganò | Macchione Editore | Romanzo storico
ISBN 978-8865703953 | cartaceo 12,75€




Tamara-Marcelli

Tamara Marcelli
Artista poliedrica, eccentrica, amante dell'arte in tutte le sue forme. Una sognatrice folle. Ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo, canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri del Lazio. Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi.
Il blu che non è un colore,  Montag.
Il sogno dell'isola,  Montag.
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[Libri] Tiziana Viganò presenta "L'onda lunga del Titanic" nell'intervista di Tamara Marcelli

[Libri] Tiziana Viganò presenta "L'onda lunga del Titanic" nell'intervista di Tamara Marcelli

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In anteprima L'onda lunga del Titanic, di Tiziana Viganò, Macchione, 2017. Un'architetto dei giorni nostri sulle rive del lago di Como e un'irlandese innamorata in viaggio sul Titanic: due donne unite da misteriosi ricordi.


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L'ONDA LUNGA DEL TITANIC
di Tiziana Viganò
Macchione Editore
Romanzo storico
ISBN 978-8865703953

Cosa può legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un’altra vissuta oltre cent’anni fa, morta per amore sul Titanic?
Misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d’amore ambientata oggi sulle rive del lago di Como, a Varenna, in un’estate profumata da cascate di rose bianche in fiore.
Un diario della donna irlandese realmente esistita, Mary Mullin, racconta la struggente storia d’amore con Denis Lennon fino all’affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiuterà Clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per sé senza rinunciare alla sua passione artistica né al suo amore.
L’onda lunga del Titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell’atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che è diventata un simbolo universale.


L'autore racconta



Tiziana-Vigano-libri
Nelle prime pagine di questo bellissimo romanzo il lettore viene immerso in un clima particolare, che rimarrà addosso per tutta la storia. L’ambientazione nello splendido lago di Como, i paesaggi di Varenna, non sono una scelta casuale. Puoi dirci cosa rappresentano per te?
Ho voluto concludere la trilogia sulle donne con un romanzo sulla bellezza dell’amore e quindi avevo bisogno di un luogo magico, che portasse il lettore e la lettrice subito in un’atmosfera adatta. Nei miei libri descrivo sempre accuratamente i luoghi: mi piace che il lettore li veda proprio, si senta immerso, ne immagini i profumi e i colori. In questo libro ho voluto mostrarli anche materialmente con un bellissimo servizio fotografico di Chiara Chizzini, fotografa professionista (e anche mia figlia!)
Varenna è per me un “luogo del cuore”: al centro del lago di Como, dove si biforcano i due rami, la punta di Bellagio e quel piccolo borgo intatto costituiscono un insieme di bellezze come raramente si vedono. Credetemi, è uno dei luoghi più incantevoli del Nord Italia e dell’Italia intera, vi consiglio di fare una vacanza, e fermarvi, come ho fatto io, che torno spesso perché non è lontano da casa mia. Nel libro descrivo anche la Festa di San Giovanni a giugno, che aumenta ancora il fascino dei luoghi, con eventi spettacoli luci e fuochi sull’acqua…penso che dopo aver letto il libro non avrete dubbi! 

La protagonista Clara viene subito presentata durante un suo momento difficile, ad un passo dal matrimonio. Un tradimento scoperto, la crisi di una coppia moderna in cui, anche dopo anni di vita insieme, i due si accorgono di non amarsi più. Una rottura che rappresenterà il momento prima della rinascita. Cosa hai voluto comunicare?
Clara e il suo fidanzato vivevano una routine da vecchia coppia concentrata più sulla carriera, pur di successo, che su una buona relazione dove l’amore non può mancare: la protagonista vive lo shock del tradimento e del rifiuto più con rabbia che con dolore, è ferita, ma ha ancora il cuore aperto alla possibilità di amare e così arriva il cambiamento, un colpo di fulmine che porterà nuova vita e nuove possibilità.

La casualità degli incontri. Secondo te esiste il destino? 
A volte si verificano coincidenze strane e particolari nella vita, chiamiamolo pure “destino”, ma perché succedano eventi significativi bisogna essere aperti ad accogliere i segnali: chi vive nella rabbia o nel rancore, chi ha chiuso la porta ai sentimenti per paura di soffrire, chi ha avuto esperienze negative (ma chi ne è immune?) e rimane ancorato a quelle, chi non riesce a superare il dolore vedendo la possibilità di esperienze diverse…difficilmente saprà cogliere quei momenti che lo/la portano a rinascere. Non li vede, non li sente, non li prova. Chi ha paura dell’amore non lo troverà, o lo troverà nella persona sbagliata. Il “destino” è un’alchimia sottile, dove gli ingredienti devono unirsi e fondersi: solo se sono compatibili accade la magia della trasformazione dal piombo all’oro.

Il tuo romanzo è pervaso da un’aura di magia. Tutto ruota intorno al ritrovamento di un baule antico che custodisce preziosi tesori della memoria. Il baule della nonna rappresenterà un punto di riflessione, uno scrigno in cui immergersi per ritrovare se stessa. Per fare la scelta “giusta”. Quanto sono importanti le proprie radici? Hanno un ruolo nella propria evoluzione personale?
Il “baule della nonna” è, proprio come tu hai ben colto, il simbolo di quelle esperienze famigliari che si tramandano di madre in figlia, il ricordo, il tesoro nascosto nella psiche. Ritrovarlo e aprirlo è entrare nel profondo, nella memoria inconscia che tutto sa, ritrovando il proprio Sé. Un albero con poche e deboli radici si sradica facilmente al primo colpo di vento: se le radici sono solide solo il fulmine potrà abbatterlo. Così noi: una famiglia che si nutre d’amore resiste a tutto e rinasce dalle difficoltà. Clara, la mia protagonista, ha proprio questa fortuna, i suoi modelli sono positivi e lei stessa lo è. Vive una vita bella e piena di soddisfazioni: si trova davanti una scelta molto importante che dapprima la mette sottosopra, è confusa e piena di dubbi, ma saprà scegliere il meglio, senza rinunciare alla sua arte né al suo amore, ma trovando quella via che mette in primo piano quello che il suo modello famigliare le ha insegnato: l’amore.

La storia della protagonista si intreccia delicatamente con quella tragica del Titanic, il famoso transatlantico affondato nell’oceano Atlantico il 15 aprile 1912. Da dove nasce l’interesse per un evento così drammatico? Cosa ti ha spinta a raccontare la storia dei due innamorati irlandesi Mary e Denis, che potremmo definire i moderni Giulietta e Romeo?
Avevo in mente la trama della storia di Clara e Giorgio la coppia moderna, professionisti di successo: cercavo un “deus ex machina” che risolvesse i dubbi di Clara. Durante una conferenza di Claudio Bossi, un carissimo amico che è uno dei più importanti esperti internazionali del Titanic, ho avuto l’idea. Gli ho chiesto se ci fosse una bella storia d’amore sulla nave e lui mi ha detto dove trovare nei suoi libri la storia di Mary e Denis. Struggente, ma affascinante: Giulietta e Romeo irlandesi, giovanissimi, fuggirono per amore, attraversarono l’Irlanda e si imbarcarono per l’America, purtroppo sulla nave sbagliata, avrebbero dovuto salire sul Celtic, ma la compagnia cambiò col Titanic. Erano migranti poverissimi, di terza classe, ben diversi dai protagonisti del famoso film di Cameron. Il Titanic è un mito, ma anche un luogo dove fu rappresentato il bello e il buono dell’umanità, i vizi e le virtù, il mistero, l’oscurità ma anche la luce: per questo dopo cent’anni ancora ci seduce.

Le foto e i dettagli hanno indubbiamente impreziosito un libro già di per sé ricco di particolari che attirano il lettore e lo tengono concentrato sulle vicende che via via scorrono con le pagine. Quanto è stata importante la ricerca storica nella stesura del romanzo? 
Sicuramente fondamentale per dare un’ambientazione perfetta di quello che era il Titanic visto dalla terza classe. Con la fantasia ho dato vita, pensieri e sentimenti ai miei personaggi realmente esistiti, ma li ho fatti muovere secondo la storia, i luoghi, la cronologia che ho studiato sui libri di Claudio Bossi. Poi, ovviamente gli ho fatto controllare tutto, così posso dire che il quadro è davvero aderente alla realtà dei fatti storici.

Uno di questi dettagli che colpiscono il lettore attento è sicuramente la presenza delle rose. Il loro fascino e il loro profumo sembrano permeare l’intero romanzo. Qual è il tuo rapporto con le rose? Hanno un significato preciso per te? 
Quando descrivo l’ebbrezza olfattiva e visiva di Clara immersa nel profumo di quei fiori… beh, quella sono proprio io. Adoro i fiori, tutti, ma le rose… soprattutto quelle bianche, antiche, a cascata: e l’olio essenziale distillato dalla rosa damascena… me lo sento anche ora nel naso, solo nominandolo!

Quanto c’è di autobiografico in questo romanzo, il tuo primo romanzo d’amore? 
C’è quello che penso sull’amore, ma non è un’autobiografia, tranne per le rose e per la nonna che dà quella particolare merenda alla bambina…

Il romanzo si chiude con una frase di Marcel Proust: “Amore è spazio e tempo, misurati dal cuore.” Cos’è per te l’Amore?
È una sapiente alchimia, come dicevo prima, dove Eros e Agape si equilibrano e si fondono: la sensualità e la tenerezza, con quella parte di accoglienza dell’altro, di comprensione e condivisione che rendono equilibrato un rapporto di coppia e lo fanno durare nel tempo. In questo senso l’amore travalica distanze e morte, diventa davvero un superamento del finito e tocca l’immortalità, come da sempre cantano i poeti. L’ideale si scontra con la realtà? Certo, ma l’importante è cominciare a percorrere la strada, con impegno e fiducia, senza arrendersi al primo ostacolo e vivere con intensità ogni momento perché duri più a lungo possibile. Dipende solo da noi.

I tuoi prossimi progetti letterari sono già in cantiere? Ce ne vuoi parlare?
Ho già pronto un libro di viaggi “Viaggi di nuvole e terra”, percorsi particolari che ho fatto da sola godendomi le bellezze del mondo ma anche sporcandomi con la polvere del reale. Mi piacciono i contrasti e il mondo è fatto così, almeno così lo vedo: la mia formazione in psicologia e sociologia emerge sempre in tutti i miei lavori e i paesaggi umani sono al centro del mio vagabondare. Per molti anni ho scritto e tenuto tutto “nel cassetto” del mio pc, ora ho pubblicato tre libri “Come le donne”, “Sinfonia nera in quattro tempi”e “L’onda lunga del Titanic”: devono farsi conoscere mentre con molta calma revisionerò più volte il testo dei “Viaggi”, sono una gran pignola quando scrivo e da editor non posso lasciare nulla al caso, limerò, cambierò, maneggerò fino a che sarò soddisfatta!



Tamara Marcelli
Artista poliedrica, eccentrica, amante dell'arte in tutte le sue forme. Una sognatrice folle. Ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo, canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri del Lazio. Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi.
Il blu che non è un colore,  Montag.
Il sogno dell'isola,  Montag.
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[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Paola Casadei

[Libri] "L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò, recensione di Paola Casadei


L'onda lunga del Titanic, di Tiziana Viganò, Macchione, 2017. Un romanzo d’amore, sull’amore vero, in cui si mescolano storie parallele nel tempo e nello spazio, sentimenti profondi, che scivolano tra la tenerezza e la sensualità.

Un romanzo profondo, con precisi riferimenti storici: come è possibile legare insieme la storia di Clara Rovelli, architetto, donna moderna, matura nei suoi trentotto anni, le linee morbide e gli occhi dorati, alla storia di Mary Mullin, la giovanissima migrante irlandese che partì per un viaggio di speranza e di morte, come fu quello del Titanic per oltre 1500 persone? 
Eppure le due storie sono legate: quella dei due ragazzi irlandesi, fuggiti da casa per rimanere insieme e sperare in una vita migliore, si trova tra le mani di Clara, che imparerà da loro qualcosa in più sull’amore e saprà forse lasciarsi andare alla scelta migliore per il suo futuro di donna. 
È affascinante il racconto ambientato sul Titanic, l’Inaffondabile, la nave costruita con tecnologie modernissime, dotata di strumenti d’avanguardia per la navigazione, quella che voleva stupire il mondo. La nave con i suoi passeggeri della prima classe, che si preparavano a vivere un’esperienza da favola circondati dal massimo lusso possibile da Belle Epoque. E gli altri, quelli della seconda e della terza classe, i migranti alla ricerca di nuove speranze e opportunità nel Nuovo Mondo, in quell’inizio del Novecento.

Si percepisce, leggendo, la suspense per un finale che conosciamo bene. 

I sospetti, certi fatti strani e piccoli incidenti che lasciano presagire qualcosa di nefasto e creano paure nei passeggeri più attenti. Enigmi mai risolti o solo in parte svelati.
Poi seguiamo l’amore intenso dei due giovani, Denis e Mary, che li vede uniti per l’eternità, un libriccino nero ha permesso di conoscere qualcosa in più e di lasciare la loro storia impressa per le generazioni future. 
Clara, invece, è appena uscita da una storia un po’ banale, stava addirittura per sposarsi per abitudine. Quindi un incontro, una passione diversa, vera, un uomo capace di farla arrossire, poi appassionare, sciogliere, che la fa sentire viva. Complice la vecchia casa di pietra della nonna e un baule magico... 
Cosa può darle Mary Mullin, che ha fatto una scelta d’amore incondizionato? Eppure un gesto estremo come quello della giovane sarà di aiuto per le scelte che deve fare Clara, presa da dubbi, e paure comprensibili. Riuscirà dunque a decidere cosa vuole davvero? Ma una donna deve davvero rinunciare a tutto per amore? Di certo deve trovare il giusto mezzo per non sentirsi una donna incompleta.

Per la storia di Clara, lo sfondo è la cornice splendida di Varenna, sul lago di Como. 

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Clara Rovelli guidava la macchina sull’autostrada che da Milano conduce sul lago di Como: una giornata splendida, in cui la tramontana spazzava il cielo che splendeva di luce abbagliante, colorando di un verde acceso i boschi sovrastati dalle rocce grigie delle Grigne e del Resegone e il lago di un blu luminoso, solcato da tante vele 
Davvero molto apprezzabili anche le immagini fotografiche che ci regala il libro: oltre a quelle moderne con gli scenari del lago, ci sono quelle storiche che ci fanno immergere nell’atmosfera dell’epoca e ci rappresentano il tempo, gli abiti e i visi della gente, le donne reali che hanno compiuto quella traversata, che hanno sognato, che si sono salvate o che sono rimaste legate per sempre al relitto in fondo al mare. 
La prefazione è dello lo storico e scrittore Claudio Bossi, uno dei più famosi esperti internazionali del Titanic, che ha fornito consulenza e iconografia sulla storia della famosa nave.
Davvero un romanzo da non perdere!

L'onda lunga del Titanic

Cosa può legare una donna moderna, architetto di successo, con il ricordo di un’altra vissuta oltre cent’anni fa, morta per amore sul Titanic?
Misteriose vie del ricordo uniscono gli avvenimenti del romanzo in una doppia storia d’amore ambientata oggi sulle rive del lago di Como, a Varenna, in un’estate profumata da cascate di rose bianche in fiore.
Un diario della donna irlandese realmente esistita, Mary Mullin, racconta la struggente storia d’amore con Denis Lennon fino all’affondamento della mitica nave in quel lontano 15 aprile 1912: ritrovarlo aiuterà Clara ad ascoltare il suo cuore, capire quello che davvero desidera dalla vita e a scegliere il meglio per sé senza rinunciare alla sua passione artistica né al suo amore.
L’onda lunga del Titanic raggiunge i giorni nostri e, grazie alla precisa documentazione storica che supporta il flashback creato dalla scrittrice, ci immerge di nuovo in quell’atmosfera magica e fatale: una storia intramontabile, che è diventata un simbolo universale.


di Tiziana Viganò | Macchione Editore | Romanzo storico
ISBN 978-8865703953 | cartaceo 12,75€





Paola Casadei
In origine farmacista e direttore tecnico di laboratorio omeopatico, ha lasciato Forlì per trasferirsi prima a Roma, poi a Montpellier, quindi per dodici meravigliosi anni in Africa (otto in Sudafrica e quattro in Mozambico), dove ha insegnato musica e italiano. Ora risiede a Montpellier con la famiglia.
L'elefante è già in valigia, Lettere Animate Editore.
Malgré-nous. Contro la nostra volontà, traduzione, Ensemble Edizioni.
Dal buio alla luce. Il bisso marino e Chiara Vigo, traduzione, Cartabianca Editore.
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