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[Cinema] "La la land", recensione di Sara Cancellara

La-la-land-recensione


La la land

REGIA Damien Chazelle 
PRODUZIONE Fred Berger, Gary Gilbert, Jordan Horowitz
DISTRIBUZIONE 01 Distribution 
SCENEGGIATURA David Wasco 
MUSICHE Justin Hurwitz
ANNO 2016

CAST
Ryan Gosling, Emma Stone, John Legend, J. K. Simmons, Rosemarie DeWitt, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, Jessica Rothe, Callie Hernandez, Tom Everett Scott, Damon Gupton, Josh Pence, Jason Fuchs, Miles Anderson






L'amore canta La La Land. Un musical che ci porta indietro nel tempo, tra stelle, nostalgia e sogni.

Dove siamo? 
Sulle freeway di Los Angeles. 
Consiglio: staccate tutto! Siamo al cinema sì. Ma questa volta è un po' diverso. 
Avete appena acquistato un biglietto speciale per sogni illimitati. Dimenticatevi tutto il resto. Entrate. Sedetevi comodi.
Adesso ci sono loro. Mia e Sebastian.
Ma quanto sono belli insieme? 
Sono belli, sì. Bellissimi. Come Fred Astaire e Ginger Rogers. Come Humphrey Bogart e Lauren Bacall.
È che, un giorno, gli acquerelli tutti insieme hanno deciso di fare un po' di confusione, di mescolarsi. Il giallo e il blu, l'azzurro e il bianco, l'arancione e il viola. E così sono apparsi Mia e Sebastian. 
Sgargianti. Pieni di luce. 
Lei con due occhi grandissimi con una grande passione. La recitazione.
Lui. Ecco. Lui ricorda tanto James Dean di Gioventù Bruciata. Ma, e dico ma, il suo cuore balla solo a ritmo di jazz. Camaleontico. Coinvolgente. Malinconico.
Una corsa.
Uno sguardo. Uno sguardo negli occhi.
Una voce che dice.
Non importa dove andrò. Tutto quello che voglio è questo sentimento folle.

Emma-Stone-Ryan-Gosling

Una danza. 
Una voce.
Sarò qui. Saremo qui.
Ma allora è proprio vero che gli amori più grandi non conoscono ostacoli? Che gli amori più grandi si riconoscono subito? Nascono così. Nessuno si fa troppe domande. Semplicemente nascono. 
Uno sguardo. Basta questo. 
L'amore canta La La Land.
Perché quando siamo innamorati, siamo inconsciamente sospesi tra sogno e realtà. Siamo su una di quelle nuvole in aria. Galleggiamo. 
Siamo la tastiera del pianoforte di Sebastian. Partoriamo melodie. Uniche e per questo speciali.
Siamo un'opera d'arte. Non abbiamo bisogno di metterci in posa o di imbellettarci dalla testa ai piedi. 
Brilliamo. Così spavaldamente felici.
E La La Land è un film che brilla di una luce nuova, tutta sua, che ci abbaglia, ci rapisce. 
Allora, i sogni, dove vanno a finire ?
Forse ci eravamo un po' scordati di tutta questa magia. Forse un film così non lo vedevamo da anni. O forse un film così è unico nel suo genere. Perché, per quanto ci possa riportare indietro, tra baci vintage e passi di tip tap, La La Land è una di quelle stelle che cercheremo sempre di notte quando ci sentiremo felici e un po' maledettamente nostalgici.





Sara Cancellara
Lucana di origine, studi classici alle spalle ed educatrice scolastica vive a Torino. Si pone mille domande al giorno alle quali non è sempre in grado di rispondere. Il cinema è la sua seconda casa. Adora Firenze. Ama l'arte, la letteratura e i viaggi, quelli reali e quelli che i libri meravigliosi le permettono di realizzare ogni volta che li ha tra le mani.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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