Gli scrittori della porta accanto

3 ricette vegan a base di buccia d'anguria

3 ricette vegan a base di buccia d'anguria

Lifestyle Di Stefania Bergo. Dell'anguria non si butta nulla, nemmeno la buccia: tre ricette, dolci e salate, per recuperarla.

Quando dite "Non si butta nulla", immagino non vi sia mai capitato di pensare all'anguria. Perché mentre i semi si possono ingoiare senza problemi insieme alla polpa, in effetti la buccia è una parte che va sempre smaltita. Eppure, oggi mi sono imbattuta in una serie di ricette sorprendentemente a base di buccia d'anguria, addirittura in versione salata! Incredibile, vero?

L'anguria, un frutto "pattriottico": ricca di vitamine e antiossidanti, dissetante e antinfiammatoria.

L'anguria è il frutto estivo per eccellenza: ricca di zuccheri, vitamine e soprattutto acqua (oltre il 93%), aiuta a ristabilire il nostro equilibrio idrico e salino perso sudando. In particolare, è fonte di vitamine antiossidanti (A e C), vitamine del gruppo B (la B6) e sali minerali (potassio, fosforo e magnesio). Nella buccia (parte bianca) c'è una buona concentrazione di citrullina, un aminoacido che favorisce l'elasticità dei vasi sanguigni e ne stimola la dilatazione. In definitiva: l'anguria è ideale per combattere la stanchezza, rinforzare il sistema immunitario, ha proprietà antinfiammatorie, depurative, aiuta la circolazione e la solidità delle ossa.

Per le ricette seguenti, come per tutte quelle a base di buccia di frutta, sarebbe bene preferire angurie biologiche.

Per quanto coriacea possa essere la parte verde, che non sempre, tra l'altro, in queste ricette sarà scartata, i pesticidi tendono ad attraversarla e arrivare alla parte bianca.
Va detto che, al contrario di tutte le altre che ho pubblicato in questo sito, le ricette seguenti non le ho ancora provate personalmente, ma mi riprometto di farlo e di aggiornare, se dovesse servire, questo articolo.
Tra tutte le ricette scovate, ve ne segnalo tre, quelle che mi sono ripromessa di provare.
Quale vi ispira di più?


Ricetta vegan | crudista

Gazpacho di bucce di anguria e cetrioli


Ingredienti:
  • 1/4 di anguria non troppo grande
  • 2 pomodori maturi
  • 1 cetriolo
  • 1 cippollotto di Tropea
  • Pane raffermo
  • 2 cucchiaini di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 rametto di menta
  • acqua q.b.
  • sale, pepe e paprika q.b.


Difficolatà: facilissima. Preparazione: 20 minuti (1 ora di riposo). Dose:

Il gazpacho è una zuppa fredda andalusa, ideale per la stagione più calda. Non necessita di cottura ma solo di un frullatore. È quindi una ricetta crudista, facilissima e sana, ideale anche nelle diete.
È anche una ricetta zero sprechi, dato che recupera il pane vecchio e le bucce dell'anguria.
Prendete il pane vecchio e mettetelo in una ciotola. Ricoprite con acqua, aggiungete un cucchiaino di aceto e lasciate marinare fino a quando la mollica non avrà assorbito tutti i liquidi. Poi scolatela e tenetela da parte.
Tagliate a pezzettoni la polpa dell’anguria, i pomodori, il cetriolo e la parte verde del cipollotto.
Eliminate lo strato verde più esterno della buccia dell'anguria e tagliate a tocchetti la parte bianca. Mettetene qualche pezzetto a marinare con un cucchiaino di zucchero, aceto e una spolverata di paprika.
Frullate tutto il resto in un mixer o un frullatore aggiungendo anche menta, sale e pepe quanto basta. Aggiungete al composto anche la mollica strizzata e frullate per qualche altro minuto fino ad ottenere una crema.
Lasciate riposare in frigorifero per circa un’ora.
Servite il gazpacho con i pezzetti di buccia marinati, decorate con qualche foglia di menta e un goccio di olio.
Buon appetito!

Gazpacho di bucce di anguria e cetrioli
Di Stefania Bergo per www.gliscrittoridellaportaaccanto.com




L'anguria, il frutto dell'estate


Ricetta vegan

Marmellata di buccia d'anguria


Ingredienti:
  • 1 kg buccia di anguria
  • 500 g zucchero + 1 cucchiaio
  • 1 mela
  • 1 limone
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • acqua q.b.


Difficolatà: facile. Preparazione e cottura: 3 ore. Dose:

Ci sono vari modi per preparare una marmellata. Molti la fanno utilizzando la pectina già pronta, pratiche buste confezionate semplicemente da aggiungere a cottura quasi ultimata per addensare il prodotto. In questa ricetta vi propongo, invece, di estrarre la pectina direttamente dalla buccia di una mela.
Tagliate a pezzettoni la buccia dell'anguria, privandola della parte coriacea verde. Mettetela in una bowl e cospargetela con lo zucchero semolato – se preferite potete usare lo zucchero di canna integrale, tenete presente che in questo caso il colore della marmellata sarà bruno. Lasciatela marinare per un paio d'ore, in modo che rilasci il suo sugo.
Nel frattempo, preparate la pectina, che verrà estratta per abollizione dalla buccia della mela. In una casseruola, fate bollire in poca acqua – circa un paio di bicchieri – la buccia di una mela con il succo del limone e il cucchiaio di zucchero. Quando lo sciroppo si sarà ristretto, aggiungete, mescolando bene in modo che non formi grumi, l'agar agar. Lasciate sobbollire per altri 10 minuti. Una volta addensato, spegnete il fuoco e lasciate riposare.
A fine marinatura, versate i tocchetti di buccia d'anguria e il liquido che avranno rilasciato in una casseruola e ponetela sul fuoco. Fate cuocere a fuoco vivo per circa 10 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno o una spatolina di silicone per evitare che lo zucchero si caramelli. Se il tutto dovesse asciugarsi troppo, aggiungete poco per volta un po' d'acqua tiepida.
Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate proseguire la cottura per altri 25-30 minuti. I pezzi di buccia a questo punto dovrebbero risultare trasparenti, la consistenza morbida.
Aggiungete lo sciroppo di pectina precedentemente preparato a lasciate finire la cottura per altri 10-15 minuti, senza aggiungere ulteriore acqua, fino a quando la marmellata sarà gelatinosa e i pezzi di buccia si taglieranno semplicemente facendo pressione col cucchiaio.
Se preferite una consistenza più uniforme, senza pezzettoni, potete frullare la marmellata a fine cottura con un frullatore a immersione.
Versate la marmellata nei vasetti precedentemente sterilizzati – facendoli bollire –, capovolgeteli e lasciate raffreddare.

Marmellata di buccia d'anguria
Di Stefania Bergo per www.gliscrittoridellaportaaccanto.com





Ricetta vegan

Gelatine di buccia d'anguria


Ingredienti:
  • 600 g di bucce d'anguria
  • 600 g di zucchero (per la cottura)
  • 300 ml di acqua (per la cottura)
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • Acqua e zucchero q.b. (per l'ammollo e la guarnizione)


Difficolatà: media. Preparazione e cottura: 2 ore (+ una notte di riposo). Dose:

Le quantità ovviamente sono indicative, l'importante è rispettare le proporzioni: 1 a 1 per buccia d'anguria e zucchero (in grammi), la metà (in millilitri) di acqua.
In rete trovate varie ricette, ma questa è quella che a mio avviso risulta la meno laboriosa.
Tagliare la buccia d'anguria a tocchetti dopo aver tolto la parte verde. Versateli in una bowl e copriteli con acqua. Lasciateli in ammollo tutta una notte.
Al mattino, sciacquateli e versateli in una casseruola con metà dello zucchero e i 300 ml di acqua. Fate cuocere, dopo l'ebollizione, per circa 20 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Ripetete la cottura per altri 20 minuti e fate raffreddare nuovamente.
Infine, aggiungere gli altri 300 g di zucchero e la vanillina e cuocete ancora, fino a quando le bucce avranno assorbito tutto lo sciroppo.
Lasciate raffreddare su una griglia in modo che sgocciolino tutto il liquido in eccesso. Volendo, i tocchetti possono essere ulteriormente essicati passandoli nel forno a bassissima temperatura (circa 50°) dopo averli disposti su una leccarda ricoperta di carta forno.
Una volta raffreddati, passateli nello zucchero e conservateli in un vasetto... se ne avanzano!

Gelatine di buccia d'anguria
Di Stefania Bergo per www.gliscrittoridellaportaaccanto.com





Stefania Bergo
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