#booktok Pagina 69. Quel che resta delle parole, poesie e monologhi di Tamara Marcelli (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto): una commovente poesia in ricordo del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, dedicata alle vittime e ai soccorritori.
È notteTamara Marcelli, "Piccole luci blu '3.36'" da Quel che resta delle parole
I sogni cominciano la danza
È buio
Piccole luci blu
Le senti in lontananza
Piccole luci di speranza
Dolci, tenere anime
Piccole vite
chiuse, avvolte
È notte
I sogni volano lontano
Il buio avanza
È un attimo
Piccole luci blu
Piccoli uomini disperati
forsennati
scavano a mani nude
Sangue che si mescola a polvere
Terra e vite unite insieme
Occhi persi nel vuoto
su macerie senza senso
È buio
Piccole luci blu arrivano veloci
Veloci salgono al cielo
Anime senza freno
Perché ogni peso è perso
Qualcuna rivedrà la luce
Qualcuna mani pietose riporterà al sole
Tra lacrime limpide
e convulse parole
Piccoli pensieri fulminei
Siete ancora qui
Fermi in quell’istante
Senza posa
Qui tra le verdi montagne
Qui tra i cuori spenti
Qui tra anime sospese
Tra morte e vita
Tra radici invadenti
Chiusi in una eterna preghiera
leggera
Quel che resta delle parole
di Tamara MarcelliPubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Poesie | Monologhi
Formato tascabile | 186 pagine
ISBN 979-1254584989
Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00€
Quarta
Una raccolta di Poesie, Prosa e monologhi teatrali che accompagnano il lettore tra le emozioni più pure come gli affetti familiari e altre più cupe, come l’ossessione, il dramma della violenza contro le donne. Un conflitto che da interiore, caratteristico di un’anima inquieta, si fa strada nel mondo esterno, in un continuo scontro con le maschere, i clichés e la mediocrità che imperversano senza tregua nella vita quotidiana. Il perenne combattimento tra il Bene e il Male trova spazio, spesso ben occultato tra simbolismi e cromie, nella musicalità dei versi, delle parole.
Un’opera che unisce il profondo scavo interiore delle Poesie con la manifestazione luminosa che emerge attraverso il Teatro e la Prosa. Il risultato sono le parti di cui è costituita la raccolta, come in un cosmo variegato ma armonico: “Poesie ad est” sono le parole che esplorano l’intima essenza dei sentimenti più preziosi e nascosti; “Miti al centro” racconta il viaggio che si sviluppa attraverso la dimensione teatrale dei monologhi, tappe di un percorso esistenziale fatto di lotte estenuanti e solitarie, individuali e collettive; “Quel che resta delle parole”, infine, fa il punto della situazione, dove prose, monologhi e poesie (i ponti sommersi che collegano l’inconscio alla superficie, rendendosi visibili solo per pochi attimi, tra il fluttuare delle onde), si fondono per offrire un approdo, la sintesi di un viaggio che ha attraversato le profondità dell’animo umano e la luminosità della manifestazione artistica.
Tamara Marcelli
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